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6 maggio 2010 0

Non paga il debito e il creditore lo “punisce” a pistolettate

Di redazione
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Sfiorata la tragedia ieri a Castiglione Messer Raimondo, piccolo centro del teramano. Alle 20.30 circa Livio Castagna, 62 anni di Castilenti (Te), utilizzando una pistola a tamburo Smith&Wesson cal.32, ha esploso un colpo all’indirizzo di Angelo D. S., 43enne residente a Elice (PE). Alla base del gesto ci sarebbero motivi riconducili ad un piccolo prestito di danaro non saldato da parte del 43enne. Il fatto si è consumato nei pressi del bar “Caffè Messer Raimondo. Il D.S. dopo aver ricevuto il colpo ha reagito, riuscendo a disarmare il CASTAGNA, con il quale ha anche ingaggiato una piccola colluttazione, prima di accasciarsi al suolo dolorante. Immediatamente è scattato l’allarme con numerose pattuglie dei Carabinieri giunte sul posto, provenienti dai Comandi Arma di Bisenti, Cellino Attanasio, Giulianova e Teramo. Le indagini sono state svolte con la massima celerità e professionalità. I militari hanno rinvenuto e sequestrato sul luogo del delitto l’arma, insieme al bossolo esploso e 6 cartucce contenute nel tamburo della pistola. Le ricerche hanno permesso di individuare l’aggressore che nel frattempo si era rifugiato all’interno della sua abitazione. Qui i militari dopo aver circondato la casa, hanno fatto irruzione, sorprendendolo mentre si trovava a letto. Nel corso della perquisizione domiciliare è stato rinvenuto anche un fucile marca “inverstram” monocanna cal.28, che è risultato compendio di furto avvenuto nel 2001 in Atri (TE), sequestrato. Anche sulla pistola sono in corso accertamenti da parte dei Carabinieri, in quanto la stessa non risulta denunciata per la detenzione presso alcun Comando dell’Arma. All’interno dell’abitazione i Carabinieri hanno scoperto che l’uomo nascondeva la pistola sotto un tavolo della cucina, dove aveva abilmente ricavato un incavo ad hoc, pronta per l’immediato uso. La vittima, soccorso dai sanitari del 118, è stata operata d’urgenza presso l’Ospedale di Penne, dove gli è stata estratta l’ogiva ed adesso non versa in pericolo di vita. Numerosi i capi d’accusa in capo al CASTAGNA, dal tentato omicidio, al Porto abusivo arma da fuoco, Detenzione e porto illegale munizionamento, Ricettazione, Detenzione illegale arma comune da sparo. Il CASTAGNA è stato ristretto presso la casa circondariale di Teramo a disposizione della competente A.G.