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5 agosto 2010 0

“Il povero Pluto” in scena al teatro romano

Di redazione
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“Il povero Pluto” commedia comica di Aristofane, adattamento di Maurizio Micheli, Michele Mirabella, Vito Cesaro, Antonino Miele con Denny Mendez, per la regia di Vitantonio Cemi chiude domani sera, 6 agosto, alle 21 la rassegna di danza “Teatri di Pietra” al teatro romano di Cassino. “La commedia tocca un tema di scottante attualità: il contrasto tra ricchezza e povertà- scrive Vitantoni Cemi nelle note di regia. Tratta del dio Pluto, accecato da Zeus, perché non possa vedere le persone dabbene e quindi, distribuisca la ricchezza, di cui è il dio, a disonesti e malvagi. Caratterizzata nel nostro adattamento da un linguaggio scorrevole e chiaro, comico in molte scene, è di argomento facilmente comprensibile e piacevole per un pubblico di ragazzi. La messa in scena rispecchia in modo assoluto l’ambientazione storica e i costumi. Cremilo, cittadino onesto e povero, che vive in una città dove le persone per bene vivono vita grama mentre i disonesti si arricchiscono, si reca a consultare l’oracolo di Apollo. Il dio gli risponde una sola strana cosa: la prima persona che incontrerà uscendo dal tempio, la segua senza mai lasciarla. E ora Cremilo, tornando dall’oracolo, si è portato dietro un cieco malconcio e acciaccato, trovato uscendo dal tempio, insieme col servo Carione, che non comprende questo strano modo di agire. Cremilo costringe con minacce il cieco a dire chi è. Egli finalmente parla: è un dio, Pluto . Ed è stato accecato da Zeus affinchè non distribuisca la ricchezza, di cui è il dio, a disonesti e malvagi. Cremilo, ora che sa, non vuole più lasciarlo andare come aveva promesso, e propone al dio di fargli riacquistare la vista. Poiché Pluto si rifiuta, per paura di Zeus, Cremilo gli dimostra che egli è più potente di Zeus. Pluto persuaso accede al progetto di Cremilo e grazie all’aiuto di un’improbabile medico, Colionone , riacquista la vista. Ma all’improvviso appare la dea della Povertà, sotto le sembianze di una splendida donna, decisa ad impedire l’insano progetto. Con discorso dimostra, che proprio lei è la causa di tutti i beni per gli uomini, i quali vivono per merito suo. Una volta diventati tutti ricchi , afferma Povertà, nessuno più, venuto a mancare il bisogno, vorrà esercitare alcun mestiere, arte o scienza. Questa lezione di saggezza rimane inascoltata. Nel frattempo l’eunuco Blepsidemo , vicino di casa di Cremilo viene anche’egli attratto dal miraggio della ricchezza…. Tutto questo per dimostrare che dopo 2.500 anni circa – conclude la nota – l’uomo non sia affatto cambiato: il denaro e la ricchezza rimangono la sua massima aspirazione. La cultura, l’arte, la scienza sono al secondo piano nelle aspirazioni umane. E gli dei, nella concezione di Aristofane, non sono da meno”.Del cast de “Il povero Pluto” fa parte Denny Mendez, Miss Italia 1996, impegnata nel mondo della cinematografia. Nel 2003 infatti ha recitato nel film “Il ronzio delle mosche” e nella fiction “Chiaroscuro”, insieme a Nino Manfredi. Dal 2003 al 2005 è stata inoltre nel cast della soap opera Un posto al sole, nel ruolo di Barbara Cifariello, per cui vincerà anche il premio “Arechi d’oro” al Festival del Cinema di Salerno. Ha avuto anche una piccola parte nel film Ocean’s Twelve (2004), di Steven Soderbergh, e in un episodio della fiction con Veronica Pivetti Provaci ancora prof (2007).Sempre nel 2005 ha preso parte al reality show di Italia 1 “La Talpa” ed ha posato insieme ad altre 12 showgirl per il calendario Woman for Planet 2006, realizzato dal fotografo Enrico Ricciardi e venduto in allegato alla rivista lifestyle GOO!, parte del cui ricavato è stato devoluto all’associazione ambientalista forPlanet (presieduta dalla giornalista e presentatrice Tessa Gelisio) per la tutela delle foreste della Bolivia.