Tag: politica

16 Gennaio 2019 0

Ecotassa sulle auto: le dichiarazioni di Manley preoccupano la politica locale per le ricadute negative sul territorio

Di redazionecassino1
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CASSINO – Le recenti dichiarazioni dell’AD di FCA, Manley, sul provvedimento inserito nella Legge di bilancio varata dal governo, relativo alla ecotassa sulle auto, preoccupano non poco, soprattutto, nel nostro territorio. Preoccupano per la ricaduta in termini di occupazione e di sviluppo che ne deriverebbero per un territorio già pesantemente condizionato dalle scelte industriali della multinazionale FCA. La politica locale, quindi, si mobilita con iniziative, differenti, ma dirette a comprendere, valutare e cercare soluzioni che lo scenario delle decisioni di FCA potrebbero determinare sull’economia del territorio, già pesantemente in crisi. La Federazione PD di Frosinone insieme ai Circoli Pd di Piedimonte e Cassino, in un comunicato, giovedì 24 Gennaio dalle ore 13 alle ore 18 organizzano un presidio dinanzi ai cancelli di FCA Cassino per incontrare i lavoratori e per un azione di volantinaggio e informativa sulla legge di bilancio scellerata di questo governo che contiene il provvedimento dell’Ecotassa che sta causando un ripensamento sui programmi di investimento sul nostro territorio da parte di FCA. 5 miliardi di euro previsti per lo stabilimento di Cassino stanno andando in fumo come dichiarato dal AD Manley causando un aumento della produzione negli Usa a discapito del nostro territorio. L’appello è alla mobilitazione e presenza di tutte le rappresentanze istituzionali, sindacali e dei circoli vista la gravità della situazione.

Diversa l’iniziativa messa in atto dal consigliere regionale Pasquale Ciacciarelli (FI) che ha lanciato una petizione online, disponibile sulla sua pagina facebook, affinché il Governo riveda il provvedimento denominato ecotassa che rischia di minare lo sviluppo economico ed occupazionale del Paese e della provincia di Frosinone. “La revisione degli investimenti previsti da FCA ora, a seguito delle dichiarazioni dell’AD Manley, scrive ini un comunicato Ciacciarelli, è reale e concreta e le conseguenze sull’economia del Lazio, ed in modo particolare, della provincia di Frosinone, fanno temere il peggio. Non possiamo assistere inermi a quello che si presenta come un duro colpo per la provincia di Frosinone, essendo lo stabilimento FCA di Piedimonte San Germano, dove era prevista la produzione del suv medio marchio Maserati, una grande ed importante risorsa per l’intero indotto. Questa forte preoccupazione mi ha spinto fin da subito ad attivarmi a difesa del territorio e dei livelli occupazionali, scrivendo dapprima una lettera ai parlamentari, deputati e senatori del territorio, e poi avanzando una richiesta di incontro al Ministro di Maio, nonché un ordine del giorno al Presidente Zingaretti, approvato in Consiglio Regionale. E’ necessario un tavolo di concertazione per tutelare gli investimenti previsti da FCA in Italia e nel Lazio. Cassino Plant deve essere difeso con fermezza: invito tutti a firmare la petizione on line.”

13 Dicembre 2018 0

Politica cassinate, D’Alessandro: Con me tutto il centro destra e contro gli alleati Pd e Lega

Di admin

CASSINO – “Ritengo sia opportuno puntualizzare qualora ce ne fosse ancora bisogno che al di fuori dell’amministrazione D’Alessandro, non c’è possibilità di costituire un altro centro destra a Cassino. Al di fuori della mia amministrazione c’è solo il centro sinistra e, fuori dal consiglio comunale, i 5 Stelle”.

Lo ha detto in una nota il Sindaco del Comune di Cassino, Carlo Maria D’Alessandro.

“Prendo atto che il partito della Lega abbia deciso di votare favorevolmente una mozione di sfiducia presentata dal Partito Democratico e che quindi il Carroccio, a Cassino, ha un accordo sottoscritto con il PD per cercare in ogni momento di far cadere l’unica amministrazione di centro-destra di questa città. E’ indubbio che Tale situazione andava chiarita dopo tutti questi mesi e per l’evidenza è arrivato, in consiglio comunale, il voto favorevole alla sfiducia. Voglio rimarcare che il sottoscritto rimane un sindaco dell’intera coalizione di centro-destra. La stessa persona che è stata scelta dal popolo nel 2016, grazie all’Unione dei tre partiti e al blocco delle liste civiche. Non intendo derogare da questo sistema chi invece ritiene di fare accordi sottobanco con il Partito Democratico. Devono avere il coraggio di assumere questa decisione a tutti i livelli oppure i livelli sovracomunali devono avere la forza di intervenire per scongiurare un ennesimo accordo extra consiliare politico che nulla ha a che vedere con il bene della città. Inoltre prendo atto, con grande soddisfazione di avere comunque insieme con me altri 12 consiglieri comunali, pronti a rilanciare l’azione amministrativa per questa città sui 10 punti programmatici. Quelli che ho già evidenziato in un precedente consiglio comunale e che intendo portare avanti in questi restanti due anni e mezzo di amministrazione. Non ho nessuna paura di affrontare le continue spallate che sta producendo e continuerà a produrre l’accordo Lega – Partito Democratico. Saranno i cittadini a giudicare quando ci presenteremo al loro cospetto al termine del mandato. Loro sono gli unici deputati a giudicare un’amministrazione”. Ha concluso il Sindaco Carlo Maria D’Alessandro.

26 Settembre 2018 0

La puntura di Ultimo… alla politica economica degli ultimi 25 anni

Di admin

LA PUNTURA DI ULTIMO – “Il prezzo del petrolio è salito ad 82 dollari al barile. Non è il massimo storico, che fu di 145 dollari, ma tuttavia il prezzo della benzina in Italia sta galoppando sempre più in alto. Ormai siamo a cifre record di 1,7 euro al litro, la più cara d’Europa. Cosa c’è dietro? Oltre all’enorme carico fiscale che impone ai suoi cittadini, lo Stato lucra pure sui consumi con accise ed IVA. Siamo al massimo storico delle aliquote fiscali, eppure le cose non vanno bene. Non vi sono più spazi di manovra, abbiamo sprecato tutto ciò che era a disposizione. Occorre allora azzerare tutta la politica economica degli ultimi 25 anni e ripartire. Sempre che sia ancora possibile farlo, chiusi come siamo nella gabbia chiamata Europa”.

Ultimo

1 Giugno 2018 0

La puntura di Ultimo… alla vecchia politica

Di admin

LA PUNTURA DI ULTIMO – “Per la prima volta nella storia della Repubblica italiana, nasce un governo senza né destra né sinistra. Un cambiamento epocale su cui la maggioranza delle persone di questo Paese pone speranze smisurate. Da oggi si volta pagina. Una Nazione distrutta aspetta di essere rimessa in piedi. Onore a chi ci proverà con onestà e rettitudine. Chi invece ha creato il disastro, abbia il buon senso e la decenza di tacere per sempre e farsi da parte”.

Ultimo

10 Maggio 2018 0

La puntura di Ultimo… alla vecchia politica

Di admin

LA PUNTURA DI ULTIMO – “Colpo di scena sul filo di lana. Salvini trova un briciolo di coraggio e molla Berlusconi. Parte il governo M5S-Lega. Ora si fa sul serio, finalmente. Con buona pace dei politicanti degli ultimi venti anni”.

Ultimo

19 Aprile 2018 0

La puntura di Ultimo… allo stallo della politica italiana

Di admin

LA PUNTURA DI ULTIMO – “Di Maio è solo. Salvini troppo accompagnato. Il PD è con la badante. Il governo non nasce perché la situazione è troppo intricata. Tutto ciò grazie alla assurda legge elettorale voluta da Renzi e Berlusconi. Ma in questo modo hanno ottenuto due risultati insperati: il primo ha tenuto ancora in vita il PD, il secondo sé stesso”.

Ultimo

8 Marzo 2018 0

Il Mondo Spalle al Muro / Le 10 “vergogne” della politica Italiana: ecco perché hanno perso

Di admin

DALL’ITALIA – Le elezioni hanno dato l’esito scontato: nessuna maggioranza. Del resto, la cervellotica legge elettorale partorita da Renzi e compagni serviva proprio a questo, cioè a creare una fase di stallo in cui vincitori e vinti fossero equiparati nell’impotenza.

Certo, eventuali alleanze di governo improbabili sono sempre possibili e staremo a vedere questo circo cosa ci riserverà.

Almeno c’è da registrare, con successo, la punizione che la gente ha voluto infliggere ai partiti tradizionali. Non è cosa di poco conto.

Evidentemente gli elettori, anche se non tutti, hanno finalmente preso coscienza che non si può vivacchiare in parlamento per imposizione divina, qualunque cosa avvenga, recitando a turno il ruolo delle parti, ora al governo ora all’opposizione.

E di fatti gravi, negli ultimi anni, ne sono avvenuti. Ecco un riepilogo in dieci punti:

1) Crisi economica. Dal 2008 l’Italia ha subito in pieno la crisi economica mondiale senza che la politica ponesse un argine ma aspettando solo che la congiuntura internazionale riportasse una ripresa che invece in altre nazioni è arrivata molto prima.

2) Perdita di sovranità. I partiti hanno accettato senza condizioni il travaso di competenze verso Bruxelles, facendo credere ai cittadini che tutto ciò che provenisse dalla Ue fosse senza dubbio migliore. Nessun contrasto a questa Europa creata invece a pennello per multinazionali e banche. Ciò indica una probabile connivenza.

3) Cambio Lira/Euro. Prodi portò l’ Italia nell’Euro con un artifizio contabile. La gente ha subìto il raddoppio dei prezzi e un’inflazione non dichiarata che ha significato il depauperamento dei risparmi accumulati dalle famiglie. Unico vantaggio: i tassi stabili dei mutui, ma tanto le banche ne hanno concessi col contagocce.

4) Banche. Molte risorse sono state destinate a coprire le perdite che banche ballerine avevano accumulato concedendo prestiti agli amici dei politici o semplicemente rubando soldi ai risparmiatori. I governi hanno aiutato i banchieri a farla franca ed hanno sottratto ingenti risorse alla collettività.

5) Sanità. Chi ha avuto la sfortuna di recarsi in questi anni presso un qualsiasi Pronto Soccorso sa di cosa si parla. L’affollamento e le liste di attesa per un qualsiasi intervento non sono degne di un paese che invece investe 30 miliardi in buchi delle banche ed accoglienza di immigrati irregolari.

6) Immigrazione. Totalmente incontrollata, ha causato morti, tensioni, ingiustizie ed intolleranza. Troppa gente si è arricchita speculando sull’emergenza barconi che invece, guarda caso, tre mesi prima delle elezioni è stata risolta. Ma oggi ci sono sei-settecentomila immigrati che bivaccano per le nostre città senza un futuro, con tutte le conseguenze di ordine pubblico che sappiamo.

7) Lavoro. Il Jobs Act di Renzi ha solo creato una marea di lavoratori precari. E le piccole imprese non hanno avuto alcun vantaggio da ciò. I contributi previdenziali sono maggiori. Si preferiscono però i contratti a termine perché almeno i licenziamenti sono più facili. E’ solo un gran bel regalo alle multinazionali, però quelle che per forza di cose devono essere presenti sul territorio italiano. Le altre,invece, hanno delocalizzato da tempo lasciando solo macerie.

8) Pensioni. La legge Fornero è stata fatta talmente male che una volta applicata ci si è accorti della presenza di migliaia di esodati. Forse anche un bambino di 8 anni avrebbe saputo fare meglio.

9) Cambi di partito. Negli ultimi anni sono stati centinaia i parlamentari eletti in un partito e che poi hanno cambiato schieramento. Per non parlare dei politici, a tutti i livelli, coinvolti in truffe, raggiri, ruberie, droga, sesso, mafia,camorra, traffico di rifiuti, traffico di influenze, tangenti ed abuso d’ ufficio.

10) Legge elettorale. Fatta apposta per non schiodare mai dallo scranno. E’ l’esempio massimo della melassa dei partiti. Vergognoso il paracadute del proporzionale che ha salvato tutti i big sconfitti nell’uninominale e recuperati in parlamento con questo trucchetto.

Visti questi dieci punti però, non risulta ancora chiaro come mai, nonostante abbiano creato tutti questi disastri, il Pd abbia avuto comunque il 18% dei voti e Forza Italia il 14%. Mah…..

MAX LATEMPA

29 Giugno 2017 0

Piedimonte politica: Tari e ambiente, Azione comune chiede la convocazione di un consiglio comunale

Di redazione

Quando sono trascorsi appena pochi giorni dal primo consiglio comunale dell’amministrazione Ferdinandi, arriva dal gruppo di opposizione Azione Comune la prima richiesta di un consiglio comunale ad hoc. A motivare la richiesta le preoccupazioni del gruppo capeggiato da Ettore Urbano su questioni relative all’ambiente del territorio e al tanto discusso tema Tari, o meglio l’invio a centinaia di cittadini di bollette particolarmente esose. A tal proposito Azione Comune ha reso noto un comunicato: “Il gruppo Azione Comune chiede la convocazione di un consiglio comunale ad hoc. I consiglieri comunali Ettore Urbano, Ermelinda Costa, Maurizio Riccardi e Luciano Spiridigliozzi hanno depositato al protocollo comunale la richiesta di convocazione del consiglio comunale per discutere i seguenti punti all’ordine del giorno: Richiesta di annullamento/revoca/inefficacia dell’allineamento banca dati con base imponibile Tarsu, Tari per accertamenti dal 2011 al 2015. Approvazione atto di indirizzo politico in riferimento ad insediamenti produttivi a potenziale impatto ambientale già esistenti sul territorio di Piedimonte San Germano, in particolare Ares ed Eureka. Determinazioni”. Il dottor Urbano ha invece detto in merito “Le super bollette Tari che stanno mettendo in ginocchio intere famiglie non possono passare inosservate e a nostro avviso ci sono i presupposti per una sospensione in autotutela da parte dell’amministrazione comunale. Sulla questione ambiente invece vogliamo capire quali sono, in sede istituzionale, le posizioni su Ares ed Eureka della maggioranza consiliare. Un conto è gracchiare sui palchi della campagna elettorale, altro è produrre atti a tutela della cittadinanza: la nostra linea è chiara”. N.C.

23 Giugno 2017 0

Ciacciarelli, inquinamento ambientale Cassino. “È il momento di accertare la verità e di sanificare l’area”

Di redazione

Riceviamo e pubblichiamo da Pasquale Ciacciarelli, coordinatore provinciale di FI una nota relativa alla problematica ambientale che sta facendo discutere e preoccupare il cassinate. “Il fatto che la Rai, quindi il servizio pubblico, abbia acceso i riflettori sull’inquinamento ambientale che affligge la città di Cassino ed il suo hinterland, focalizzandosi sull’area circoscritta tra la Città Martine ed il vicino comune di Sant’Elia Fiumerapido, è un ulteriore prova che si tratti di questione da non sottovalutare. Non ci troviamo dinanzi a del mero allarmismo, ma a testimonianze oculari raccolte da residenti ed ambientalisti, i quali hanno potuto constatare, toccare con mano, il livello di inquinamento del suolo, ove sostanze rossastre sono solite fluire attraverso il terreno, ove il contatto diretto con il suolo ha portato alla morte, tempi fa, di animali che vi circolavano. Non solo, credo che il dato più allarmante sia rappresentato dalla forte incidenza di patologie tumorali, di linfomi, di patologie dell’apparato respiratorio che hanno interessato ed interessano i residenti di detta area. Come mai un’alta concentrazione di simili patologie, strettamente legate all’inquinamento ambientale, nell’ area in oggetto? Una semplice predisposizione genetica, o forse, più plausibile, l’esposizione prolungata a sostanze cangerogene? È sufficiente partire da questo dato per comprendere la portata di questo disastro ambientale, di questo attentato all’ambiente ed alla salute pubblica. La politica ha il dovere di collaborare con le forze dell’ordine, al fine di accertare la verità su quanto denunciato da anni, prestando ascolto alle difficoltà quotidiane vissute dai residenti, alcuni decisi ad abbandonare le proprie abitazioni, altri decisi a restare, ancorati alla propria casa, ai propri ricordi. Ci troviamo, pertanto, dinanzi ad un problema complesso, dai risvolti non solo ambientali, sanitari, ma anche di carattere psicologico. Mi appello alla Regione Lazio, affinché provveda a sanificare l’area in oggetto, in modo da ristabilire gli equilibri preesistenti ed evitare l’esodo dei residenti, l’abbandono della zona”.

19 Giugno 2017 0

Cassino: Acea, Sebastianelli “Va inserita discussione in consiglio comunale sulla questione Acquedotto”

Di redazione

Cassino– Sulla vicenda Acea- Acquedotto cittadino, riceviamo e pubblichiamo una nota dal consigliere comunale Giuseppe Sebastianelli “Consiglio comunale “senza acqua”: si potrebbe scherzare, ma la vicenda è allarmante. Se- afferma Sebastianelli- nella campagna elettorale la difesa del nostro acquedotto comunale è stato il punto cardine e vincente come dimostrano i video riesumati in queste settimane, quello per cui il sottoscritto ha accettato di scendere in campo al fianco di D’Alessandro, il quale ha combattuto finché ha potuto come già gli ho riconosciuto definendolo “capitano coraggioso”, ora che il Comune è costretto a soccombere per decisione del Consiglio di Stato, l’argomento non è inserito all’ordine del giorno del Consiglio di domani, e l’Amministrazione è pronta a sedersi al tavolo delle trattative.

Ha un bel dire il sindaco che parlerà con le associazioni: senza l’inserimento del punto nell’odg, il presidente dell’assise non glielo permetterà, come fa con il sottoscritto quando provo a confrontarmi con i colleghi consiglieri su tematiche attuali, seppure non inserite nell’odg. Oltre le associazioni, il sindaco avrebbe dovuto conferire da tempo in Consiglio, magari indicendo un’assemblea in piazza. In democrazia, la forma è anche sostanza, infatti ho preso le distanze dalla maggioranza nel settembre del 2016, quando il sindaco ha ritirato la mia proposta di dichiarare “bene indisponibile” la linea adduttrice che non fa parte degli impianti da consegnare ad Acea.

Il sindaco e la maggioranza inoltre non si sono attivati per la costituzione di una società pubblica per la gestione dell’acquedotto. Al contrario, hanno aperto il dialogo con Acea, addirittura affidandole la manutenzione e dal primo luglio la gestione, senza riferire motivi e conseguenze al Consiglio.

Personalmente, l’ho invitato a riferire immediatamente su Acea. Mi fu risposto che ci sarebbe stato un consiglio straordinario, ma quello di mercoledì è un consiglio ordinario e il punto non è neppure inserito. Un presidente del consiglio che gioca solo per una squadra e non rappresenta gli interessi dei consiglieri comunali è lesivo della democrazia e poco trasparente per i cittadini.

Cittadini nel frattempo preoccupati: io non ci sto a farmi associare a questa maggioranza, io sono sempre stato coerente e il Consiglio comunale mi deve garantire di poterlo affermare davanti alla città. Sul tema acqua con altri pochi amici sono coerente – limpido mi viene da dire – da vent’anni.

Mi sembra che quando sono presi in castagna, questi consiglieri usino lo spot “chi insegue sempre non sarà mai primo”. Il sindaco si assuma le sue responsabilità e cessi questo atteggiamento ondivago. Spieghi perché ora tratta con chi gli ha affondato la nave, e spiana la strada ad Acea: la coerenza non è a tasso zero, ha tassi altissimi.

Chiedo dunque che l’argomento Acea sia inserito nell’Odg del Consiglio di mercoledì, che il Consiglio si tenga in piazza De Gasperi, per consentire la partecipazione di tutti i cittadini, e che la conferenza dei capigruppo spieghi perché a sua volta non ne ha chiesto l’inserimento”.