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14 settembre 2018 0

A Guido Vacca di Cassino il premio Cartagine 2.0 2018

Di admin
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CASSINO – A Guido Vacca, presidente dell’AIM (Associazione per gli Italiani nel Mondo) verrà conferito il prestigioso premio culturale Internazionale Cartagine 2.0 2018 per la Sezione “Impegno Sociale Nazionale ed Internazionale”. Il Premio Culturale Internazionale Cartagine 2.0 rappresenta un prestigioso riconoscimento destinato a coloro che hanno contribuito, in Italia e all’Estero, allo sviluppo ed alla diffusione della cultura e del sapere nei diversi settori, nell’interesse supremo dell’elevazione e della promozione del progresso dei popoli, al benessere dell’umanità, della ricerca della verità, della libertà, della giustizia e della pace e, quindi, della fratellanza universale. In questi giorni il cassinate è stato informato della sua candidatura al premio per la seguente motivazione: “in virtù dei meriti acquisiti per i quali Lei rappresenta uno dei massimo e più noti esponenti sia in Italia che all’Estero”. La cerimonia si terrà il 19 ottobre a Roma Campidoglio Sala Protomoteca.

4 settembre 2018 0

A Roberta Pelagalli da Cassino il Primo Premio Salvatore Quasimodo

Di admin

CASSINO – Salvatore Quasimodo “premia” Roberta Pelagalli di Cassino. La giovane e brillante ricercatrice si è aggiudicata il primo premio relativo alla sezione saggistica con Il colera in letteratura: dalla narrativa europea a Mastriani, pubblicato da Guida Editori nel 2017.

La notizia che il prestigioso premio di respiro internazionale potesse essere assegnato alla Pelagalli era nell’aria già da quando vennero annunciati i nomi dei 13 finalisti tra i quali, ovviamente, il suo. I contendenti erano validissimi ma Roberta ha prevalso su tutti proprio nell’edizione del Premio che ricorda i 50 anni della morte del poeta siciliano.

Un risultato, quello di Roberta Pelagalli, che certamente inorgoglisce lei, i suoi familiari, ma soprattutto la città di Cassino in cui la professoressa è nata e ha studiato presso il Liceo Classico Carducci, laureandosi poi presso l’Università di Cassino. Il suo lavoro premiato si articola in tre parti che descrivono e analizzano il morbo d’Asia in relazione alla discordia sociale, alla paura del contagio e al caso particolare del romanziere napoletano Francesco Mastriani, considerato dall’autrice come il rappresentante europeo del colera letterario in Italia, all’epoca in cui il vecchio continente fu sconvolto dall’irruzione del flagello indiano.

Congratulazioni alla Pelagalli, quindi, da parte della redazione de IlPuntoaMezzogiorno, auspicando che lo stesso faccia l’amministrazione cittadina alla quale certamente non sfuggirà un così brillante risultato nel sempre controverso settore della cultura.

Ermanno Amedei

23 agosto 2018 0

Una cassinate tra i finalisti del Premio Quasimodo, è Roberta Pelagalli

Di admin

CASSINO – Una cassinate tra i finalisti della IV edizione del prestigioso Premio Internazionale Salvatore Quasimodo (sezione saggistica). E’ la professoressa Roberta Pelagalli con Il colera in letteratura: dalla narrativa europea a Mastriani, edito da Guida nel 2017.

Premiato lo scorso 19 agosto 2018 a Rocca Imperiale (CS), questo saggio rappresenta il nucleo divulgativo di un lungo e itinerante lavoro di studio svoltosi tra Bologna, Napoli e Parigi nell’ambito dell’analisi comparata di romanzi ottocenteschi scritti in lingua italiana, inglese e francese.

La ricercatrice cassinate si è occupata in particolare del complesso rapporto tra scienza medica e letteratura in Europa nel XIX secolo. Roberta Pelagalli si è laureata cum laude in Lettere classiche all’Università di Cassino nel 2003, per poi intraprendere il percorso abilitante all’insegnamento secondario dopo aver trascorso un anno in Inghilterra.

Appassionatasi sempre più al nutriente rapporto con i giovani discenti, ha voluto al contempo ramificare la propria formazione approfondendo la conoscenza della lingua francese e abbracciando un dottorato internazionale in Letterature comparate presso l’Università di Bologna nel 2012. Diventata dottoressa di ricerca nel 2016, ha iniziato a pubblicare articoli e testi di critica letteraria in lingua italiana e francese, di cui il più recente è proprio la sua tesi di dottorato Le Choléra dans la Littérature européenne: les multiples visages de la Némésis (1829-1923), uscito poche settimane or sono con la casa editrice Aracne e con prefazione curata da Roberto Poma, professore di Filosofia e Storia della medicina presso l’Université Paris Est Créteil.

L’autrice riconosce nelle sue doti di umiltà e determinazione il segreto di questi successi: non ritiene di essere mai stata davvero in cattedra, ma di essere sempre rimasta tra i banchi in una prospettiva di apprendimento continuo. Un instancabile desiderio di conoscere l’intera Europa attraverso la cultura e le lingue antiche e moderne ha animato la sua curiosità, i suoi viaggi e soprattutto i suoi studi sin dal lontano IV ginnasio al Liceo “G. Carducci” di Cassino.

22 maggio 2018 0

Scuola e innovazione nel “Premio Pino e Amilcare Mattei” indetto dal Cosilam

Di admin

CASSINO – “Proclamati i vincitori della terza edizione del Premio Pino e Amilcare Mattei. Questa mattina, martedì 22 maggio, nell’aula magna del campus Folcara di Cassino si è tenuta la parte conclusiva del lungo percorso avviato lo scorso mese di ottobre”.

Lo si legge in una nota del Cosilam.

“Nel corso della cerimonia il rettore Betta ha proclamato i vincitori dei tre circuiti di gara: Percorso Junior – Premio alle idee (dedicato ai ragazzi delle scuole superiori), Percorso Senior – Premio al merito (per i neo-laureati dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale) e il Percorso Professionisti – Premio all’innovazione (istituito quest’anno e dedicato ai giovani professionisti).

Il Percorso Junior – Premio alle idee è stato vinto dal Liceo Artistico di Cassino – Sezione design, al secondo posto pari merito si sono classificati l’Istituto “Tallini” di Castelforte e l’Istituto “Varrone” di Cassino.

Il Percorso Senior – Premio al merito è stato vinto da Serena Maini, mentre al secondo posto si è classificato Gianluca Parodo.

Il Percorso Professionisti – Premio all’innovazione è stato vinto dall’ingegner Salvare Fiorillo.

Assegnato anche un premio speciale istituito dal Cosilam da attribuire ogni anno a un lavoro presentato in uno qualunque dei tre circuiti di gara che si è particolarmente contraddistinto. Il Presidente del Cosilam Pietro Zola e il Direttore Generale Annalisa D’Aguanno hanno proclamato vincitori Matteo Incognito e Giada Cavallo con la motivazione: «Per aver creato un’idea progettuale in grado di unire più comuni valorizzando le bellezze paesaggistiche attraverso l’utilizzo del pregiato marmo di Coreno Ausonio»”.

“Quest’anno abbiamo voluto organizzare diversi incontri in molte scuole del territorio – ha spiegato nella nota il Presidente del Cosilam Pietro Zola – Da Castelforte a Cassino fino a Pontecorvo, i dirigenti scolastici, gli insegnanti e i ragazzi ci hanno accolto con un entusiasmo straordinario. Ed è stata quella carica emotiva, unita alle idee progettuali dei giovani professionisti e ai lavori dei neo laureati a farci comprendere che siamo sulla strada giusta. Il Premio Mattei sarà nel prossimo futuro sempre più un percorso di valorizzazione del distretto del marmo reso una eccellenza a livello mondiale grazie anche al lavoro di Pino e Amilcare che oggi viene portato avanti con una straordinaria forza dalle loro famiglie. Vedere l’aula magna con tutti questi giovani è per noi motivo di straordinario orgoglio. Voi ragazzi siete il futuro di questa terra. Impegnatevi per raggiungere i vostri obiettivi. Perché se si crede fermamente nei propri sogni questi si possono realizzare. In ultimo un ringraziamento al Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale prof. Giovanni Betta che ci ospita in questa meravigliosa aula per il terzo anno consecutivo. E un ringraziamento alla Banca di Credito Cooperativo dell’Agro Pontino, Unindustria Cassino, Comune di Coreno Ausonio e Gruppo Ecoliri che hanno consentito la realizzazione di questa nuova edizione del Premio Pino e Amilcare Mattei. Questo premio accende i riflettori su un settore particolarmente difficile ma estremamente importante ovvero quello della cultura. Per questo motivo ho fortemente apprezzato e sono orgoglioso che abbia partecipato alla cerimonia anche il Consigliere Regionale e Presidente della Commissione Cultura, spettacolo, sport e turismo della Regione Lazio on. Pasquale Ciacciarelli. Una presenza che testimonia la vicinanza al territorio e l’impegno in questo segmento che è vitale per il nostro futuro. Un ringraziamento lo rivolgo anche agli altri ospiti della cerimonia: l’onorevole Mario Abbruzzese, il sindaco di San Vittore del Lazio Nadia Bucci, il comandante della compagnia dei carabinieri di Cassino Capitano Mastromanno, il comandante della compagnia dei carabinieri di Pontecorvo Capitano Nicolai, FederLazio, il Comune di Castelforte e la Cooperativa dei Cavatori di Coreno Ausonio”.

 

16 maggio 2018 0

Cassino, all’attrice Veronica Pivetti il premio Asdoe 2017

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CASSINO – “Il prof. Antonio Riccardi, presidente dell’ASDOE Associazione Docenti Europei, sede nazionale Cassino, a nome del Comitato Scientifico del Premio Nazionale ASDOE, composto dai proff: Gabriella Latempa, Annamaria Cicellini, Santa Mastroianni, Giuseppe Di Sano e Agostino Scappaticci, comunica l’attribuzione del Premio all’attrice Veronica Pivetti”.

E’ quanto si legge in una nota dell’associazione Asdoe Cassino.

“Il prestigioso Premio – si legge ancora nella nota – viene assegnato annualmente a personalità che si sono particolarmente distinte per meriti culturali, professionali, artistici, sportivi e per il contributo dato alla formazione delle giovani generazioni. Nel 2011 il Premio è stato attribuito alla dott.ssa Anita Garibaldi, pronipote di Giuseppe Garibaldi, nell’ambito dei festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità d’Italia, per il 2012 è stata premiata la scrittrice Dacia Maraini, per il 2013 è stato assegnato al campione sportivo, Nino Benvenuti, per il 2014 al compositore musicale, premio Oscar, Nicola Piovani, per il 2015 alla regina della danza italiana, Carla Fracci e per il 2016 alla cantante, esponente del folk-rock italiano, Teresa De Sio.

Il presidente Antonio Riccardi afferma che l’ASDOE è onorata di ospitare Veronica Pivetti, non solo attrice di innato talento ma anche doppiatrice, regista, conduttrice televisiva e radiofonica.

Il riconoscimento va alla Pivetti in quanto anche autrice di due autobiografie: in “Ho smesso di piangere” descrive la sua odissea per uscire dalla depressione, mentre il suo ultimo lavoro, “Mai all’altezza”, narra, in chiave tragicomica, alcuni episodi della sua vita  con una verve linguistica irresistibile tale da rendere ironiche le sue disavventure.

Veronica Pivetti debutta come doppiatrice per alcuni popolari cartoni animati negli anni settanta; il consenso del pubblico avviene nel 1995 con il film di Verdone “Viaggi di Nozze” dove interpreta il ruolo di Fosca, e poi ampiamente confermato in molte fiction di successo, tra cui “Il Maresciallo Rocca” e “Provaci ancora Prof!”.

Nel 1998 conduce accanto a Raimondo Vianello ed Eva Herzigoya il Festival di Sanremo. Nel 2015 debutta come regista nel film “Né Giulietta, né Romeo” che affronta il tema dell’omosessualità nell’adolescenza. Da quest’anno diventa conduttrice del programma “Amore Criminale” in onda su Rai3.

La cerimonia di consegna del Premio si svolgerà presso l’ “Aula Pacis” venerdì 25 maggio

alla presenza di docenti, studenti, giornalisti, autorità, sarà patrocinata da Enti e Istituzioni”.

24 aprile 2018 0

XXXVII edizione del “Premio Nazionale Gioacchino Pellecchia”, oggi la premiazione dei vincitori

Di redazionecassino1

CASSINO – E’ giunto alla XVIII edizione del Premio Nazionale “Gioacchino Pellecchia”. Si è ufficialmente aperto ieri mattina con una formula rinnovata e a cui hanno aderito numerosi studenti provenienti da tutta l’Italia.

Due le giornate, quella di ieri in cui i partecipanti si sono confrontati dalle 9 alle 14 con un componimento di saggio breve in ambito letterario e in ambito scientifico. A seguire, Dalle ore 16.30, lo spettacolo teatrale “Il fantasma di Canterville” di O. Wilde in lingua inglese coordinato dai professori Fierro e Sinagoga.

Oggi, martedì 24 , dopo il saluto del dirigente scolastico, prof. Salzillo, la premiazione dei vincitori. La giornata odierna sarà particolarmente importante e si arricchirà della relazione “La lingua è una dotazione del tuo corpo” a cura del professore Francesco Sabatini, dell’Accademia della Crusca.

Nell’ambito delle iniziative del progetto “Sapere i Sapori” gli alunni, coordinati dalla professoressa Lucciola, prepareranno delle degustazioni.

 

17 febbraio 2018 0

“Premio Internazionale San Tommaso D’Aquino” all’Arcivescovo Bruguès

Di redazionecassino1

AQUINO – Va all’Arcivescovo francese Jean-Louis Bruguès il Premio Internazionale Tommaso d’Aquino 2018. Assegnato dal Circolo San Tommaso d’Aquino ogni anno ad una personalità che si sia distinta nel campo della cultura, il Premio è quest’anno appannaggio di un domenicano dalla grande capacità culturale, dal 2012 Bibliotecario e archivista di Santa Romana Chiesa, massimo esponente dell’Archivio Segreto e della Biblioteca Apostolica Vaticana.

Domenicano, insegnante di Teologia Morale a Tolosa e poi a Friburgo, con vari incarichi all’interno dell’Ordine dei Predicatori in Francia, l’Arcivescovo Bruguès fu nominato nel 2000 vescovo di Angers, incarico che lasciò nel 2007 quando Benedetto XVI lo chiamò in Vatican come segretario della Congregazione dell’Educazione Cattolica. Dal 2012, è Prefetto della Biblioteca Apostolica Vaticana.

 

Tommaso Di Ruzza, presidente del Circolo San Tommaso d’Aquino, sottolinea che il premio di quest’anno è ‘tutto domenicano’: “L’arcivescovo Bruguès non è solo trai i più fini esperti contemporanei di teologia morale, ma è un domenicano che per anni è stato il superiore Provinciale di Tolosa, dove riposano le spoglie di San Tommaso d’Aquino”.

Il Premio Internazionale sarà consegnato all’Arcivescovo Bruguès in una cerimonia il prossimo 3 marzo, ad Aquino, nella chiesa della Madonna della Libera, dove la secondo la tradizione sarebbe stato battezzato lo stesso San Tommaso d’Aquino.

Ospite d’onore della cerimonia sarà il Cardinale Dominique Mamberti, Prefetto della Segnatura Apostolica. “La presenza del cardinale Mamberti indica l’importanza del Premio di quest’anno – fa notare Di Ruzza – Si tratta del massimo vertice dei tribunali canonici della Santa Sede, per anni Segretario per i Rapporti con gli Stati della Santa Sede, ossia Ministro degli Affari esteri, e la sua presenza è un atto di devozione a San Tommaso d’Aquino e al tempo stesso un dono per il territorio”.

L’annuncio di questi due illustri ospiti completa il quadro delle celebrazioni del prossimo 3 marzo. Nella stessa occasione, saranno annunciati i vincitori del Concorso Internazionale Veritas et Amor.

Lanciato dal Circolo San Tommaso d’Aquino per l’ottavo anno consecutivo, il Concorso conferisce due borse di studio: una per una tesi di laurea o monografia che attualizzi il pensiero di Tommaso d’Aquino anche in campo non strettamente teologico e filosofico (sezione cultura); e una per una opera d’arte ispirata alla vita e alle opere di Tommaso d’Aquino (sezione arte).

Le due borse di studio hanno valore di 2 mila euro, e sono interamente finanziate dalla Banca Popolare del Cassinate.

 

 

1 dicembre 2017 0

Premio letterario di Arce, vera vincitrice la cultura

Di redazionecassino4

ARCE – Tra tante targhe e riconoscimenti la vera vincitrice del Premio internazionale di letteratura di Arce è stata la “Cultura” quella con C maiuscola, quella capace di riempire all’inverosimile una sala di gente assetata di poesia e letteratura, di narrativa, saggistica. Di gente che nell’era della tecnologia riesce ancora a godere della magia di pagine di carta e parole. Di gente che alle abbreviazioni degli sms preferisce arcane espressioni e rime, capaci di emozionare. Nella sala del Museo “Gente di Ciociaria” dove sabato era stata anche inaugurata la mostra di scultura del maestro Francesco Marcangeli, il presidente dell’associazione Arcanum et Fregellae, Massimo De Santis insieme ai suoi ospiti ha annunciato uno dopo l’altro tutti i premi ed i riconoscimenti, alcuni dei quali sono stati decisi ed aggiunti a quelli già previsti, grazie al numero di partecipanti ed alla grande qualità dei lavori inviati dai concorrenti. Suggestiva ed emozionante la musica di sottofondo grazie all’esibizione “pianoforte e violino” di Pio Spiriti e Louis Tarantino, e che ha reso ancora più interessante il pomeriggio dedicato alle arti più nobili. Quattro chiacchiere sulla cultura e sull’importanza che ricopre, in una società dilaniata da crisi economiche, guerre, violenza. Ed è un segno decisamente positivo che tra i partecipanti ed i vincitori del premio ci siano anche tanti giovani, tanti ragazzi che si rifugiano tra le pagine di un libro piuttosto che spendere il proprio tempo davanti allo schermo di un videogioco, pur senza voler demonizzare la categoria. Seduti al tavolo dei relatori il professor Giovanni De Vita, anche in rappresentanza del presidente della Giuria, il Rettore dell’Università di Cassino Giovanni Betta che non poteva essere presente, poi il presidente Massimo De Santis, il professor Plinio Perilli, il sindaco di Arce Roberto Simonelli ed il professor Amedeo Di Sora che con la sua voce profonda e teatrale ha letto alcune delle poesie vincitrici e le motivazioni dei premi. Momenti particolarmente emozionanti durante alcune delle premiazioni, come quella di Luciano Ragno, “premio alla carriera” che ha ricordato come titoli di questo genere andrebbero sempre dati in ex-aequo perché c’è sempre qualcuno con cui si dividono gli anni, i dolori, le gioie ed i tormenti di una carriera e ha quindi voluto accanto anche la moglie. Oppure il momento in cui il presidente De Santis ha raccontato di uno dei vincitori, bloccato da venti anni su una sedia a rotelle, che ha voluto cedere ad uno studente meritevole e volenteroso di studiare il suo premio. Qualche sorriso lo ha strappato, invece, il filmato inviato da Christian Giovanettina che avrebbe dovuto ritirare il premio come miglior autore straniero essendo residente in Svizzera, ma che proprio da poco si è trasferito in Brasile e da una bellissima spiaggia brasiliana ha inviato un simpatico video di ringraziamento, chiedendo espressamente di assistere ad una simbolica premiazione.

Tutti i premiati SEZIONE NARRATIVA E SAGGISTICA 1° classificato: Roberto Ritondale – Sotto un cielo di carta (Leone Editore) – Seregno (Mb) 2° classificato: Maria Scerrato – Fiori di ginestra (Arte Stampa Editore) – Alatri (Fr) 3° classificato: Federico Fabbri – La verità ha bisogno del sole (AmicoLibro) – Firenze Menzione d’onore: Antonio Rinaldis – Il treno della memoria (Imprimatur) – Cougné (To); Aldo Ungari – Un cammino (GAM Editrice) – Brescia; Teresa Ceccacci – Il mistero del codice veronese (Alpes Italia) – Ceprano (Fr) SEZIONE POESIA EDITA 1° classificato: Maria Benedetta Cerro – La congiura degli opposti (LietoColle) – Castrocielo (Fr) 2° classificato: Giorgina Busca Gernetti – Echi e sussurri (Edizioni Polistampa) – Gallarate (Va) 3° classificato: Chiara Nobilia – Pietre e amarene (Giovane Holden Edizioni) – Roma Menzione d’onore: Benvenuto Chiesa – Tracce di senso (Il Convivio Editore) – Torino; Giovanni Caso – Nella carne del mondo (Genesi Editrice) – Siano (Sa); Carmelo Consoli – Sognando Lachea (Edizioni Stravagario) – Firenze SEZIONE POESIA INEDITA 1° classificato: Umberto Vicaretti – Luoghi – Roma 2° classificato: Rita Muscardin – Le madri di Aleppo – Savona 3° classificato: Emilia Fragomeni – Il tempo di un fiore – Genova Menzione d’onore: Nadia Fabbrocino – La libertà violata – Fiumicino (Rm); Anna Maria Deodato – Dentro il burqua – Palmi (Rc); Mina Antonelli – Ultimo approdo per Itaca – Gravina di Puglia (Ba) SEZIONE POESIA IN VERNACOLO 1° classificato: Luciano Gentiletti – Er pupo d’Aleppo – Rocca Priora (Rm) 2° classificato: Antonino Giordano – Pino e ‘u mari – Palermo 3° classificato: Paolo Sangiovanni – Mo’ ca settembre torna a capuzzià – Fonte Nuova (Rm) Menzione d’onore: Benito Galilea – Paisi – Roma; Lidiana Fabbri – L’in conta gnint – Rimini; Alfredo Perciacciante – Nu pizziciddru i cijeli – Cassano allo Ionio (Cs) SEZIONE RACCONTO BREVE 1° classificato: Francesco Maria Mosconi – Il mare di Rachel – Ivrea (To) 2° classificato: Andrea Gasparri – Meditate che questo è stato – Cetona (Si) 3° classificato: Danilo Cannizzaro – Il viaggio di Capitan “Fracasso” – S.Croce Camerina (Rg) Menzione d’onore: Pietro Rainero – Gallerie – Acqui Terme(Al); Alberto Gallo – L’ultima corsa – S. Giorgio a Cremano (Na); Gabriele Leone – La sposa di Tommaso – S. Apollinare (Fr) SEZIONE POESIA PER LA PACE 1° classificato: Emanuele Aloisi – Il cielo – Zaccanopoli -Tropea (VV) 2° classificato: Antonio Damiano – Il segno dei tempi – Latina 3° classificato: Luigi Antonio Pilo – Shirin – Messina Menzione d’onore: Dora Uispi – Emigranti – Roccagorga (Lt); Alessandro Giuseppe Matassa – Luce – Bari; Ernesto Mastropietro – Grido nel silenzio – Frosinone

22 novembre 2017 0

Premio letterario di Arce, domenica la premiazione

Di redazionecassino1

ARCE – Mesi ad esaminare le composizioni inviate dagli iscritti, fogli di parole sapienti e suggestive che i giurati del Primio Internazionale “Città di Arce”, presieduta dal Rettore dell’Università di Cassino ing. Giovanni Betta, hanno esaminato per scegliere i migliori.

“Un lavoro non semplice – precisa l’organizzatore, Massimo De Santis, presidente dell’associazione Arcanum et Fregellae – perché gli elaborati giunti da tutta Italia sono stati tantissimi, ma anche perché la qualità dei lavori è molto alta”.

Mancano ormai pochi giorni alla cerimonia di premiazione che si svolgerà domenica 26 novembre alle 16:30 presso il museo “Gente di Ciociaria” ad Arce e che sarà preceduta il sabato dall’inaugurazione della Mostra di Scultura del maestro Francesco Marcangeli.

Questi i finalisti della sezione “Edito di poesia”: Alfredo Perciaccante di Cassano all’Ionio con Moti dell’anima; Dora Uspi di Roccagorga con Confesso che ho vissuto; Anna Elisa De Gregorio di Ancona con la poesia Un punto di biacca; Benvenuto Chiesa di Torino con Tracce di Senso; Nicola Prebenna di Ariano Irpino (Come per acqua cupa); Armando Cittarelli di Terracina (Carta pesante); Stefano Martin di Latisana (Prima persona singolare); Maria Benedetta Cerro di Castrocielo (La congiura degli opposti); Giorgina Busca Gernetti di Gallarate (Echi e sussurri); Cesira Ida Toscano di San Giorgio Albanese (Per muta e voce sola); Emma Mazzucca di Latina (Eclissi); Giovanni Caso di Siano (Nella carne del mondo); Elisabetta Iaconi Salati di Roma con Altalene; Chiara Nobilia di Roma con Pietre e amarene; Carmelo Consoli di Firenze con Sognando Lachea.

Per la sezione “Edito di narrativa e saggistica”: Antonio Rinaldis di Cougnè (Il treno della memoria); Armando Pirolli di Aversa (Vi racconto il mio O.P.G.); Patricia Monica Vena di Monteprandone (Le porte chiuse); Federico Fabbri di Firenze (La verità ha bisogno del sole); Francesco Palmisano di Torino (Mai e poi mai la sinistra vincerà le elezioni); Maricla Di Dio Morgano di Calascibetta (Donne di sabbia); Maria Scerrato di Alatri con Fiori di ginestra; Benedetto Sortino di Ribera (Intreccio siciliano); Roberto Ritondale di Seregno (Sotto un cielo di carta); Aldo Ungari di Brescia (Un cammino); Teresa Ceccacci di Ceprano (Il mistero del codice veronese; Luciana Vasile di Roma (Danza del sé); Michele Rosato di Lenola (Il porco in carrozza); Massimo Sgrelli di Roma (Il galateo istituzionale).

Cinque i premi assegnati in particolare dalla giuria tecnica: il premio del Presidente va ad Ottorino Gurgo di Roma per “Marta e il maestro – dietro il sipario”; premio alla carriera per Luciano Ragno con “Marozia”; menzione speciale per Massimo Sgrelli di Roma (Il galateo istituzionale) e Francesco Palmisano di Torino con “Mai e poi mai la sinistra vincerà le elezioni”. Premio al miglior autore straniero per Christian Giovanettina dalla Svizzera per il suo “Il treno della libertà”.

22 novembre 2017 0

Premio Leonida Pinchera a Cassino, sabato la premiazione della XV edizione

Di admin

CASSINO – La commissione della borsa di studio “Una vita per la Scuola” Premio “Leonida Pinchera”, presieduta dalla dirigente scolastica Antonella Falso, ha ufficializzato i nomi dei primi tre classificati della quindicesima edizione. Sabato 25 novembre alle ore 11.00, presso l’Auditorium della scuola media “G. Conte” di Cassino, la famiglia Pinchera, la signora Franca e i figli Luigi e Lucio, premierà le tre prime classificate. A conquistare il podio, anche in questa edizione, sono state tre studentesse, Annachiara Bartocci, Giada Candalaresi e Lorenza Lapati, ex alunne della scuola Conte, oggi, invece, studentesse del liceo classico ‘Carducci’ e del liceo scientifico ‘Pellecchia’. Il nome della prima classificata tra le tre si conoscerà soltanto nel corso della cerimonia, che si svolgerà alla presenza delle autorità cittadine, tra cui, il sindaco Carlo Maria D’Alessandro, i dirigenti scolastici di diversi istituti della città, gli ex colleghi e gli amici del compianto prof. Leonida Pinchera, preside della Conte quando è scomparso improvvisamente nel 1995. A fare gli onori di casa sarà la dirigente della scuola media Conte la prof.ssa Antonella Falso, mentre a segnare i momenti della cerimonia saranno l’orchestra e il coro dell’istituto. I partecipanti al concorso, tutte le classi delle terze medie dello scorso anno, hanno svolto dei temi a scelta tra cinque tracce assegnate dalla commissione. Le ragazze che verranno premiate, in sede di concorso, hanno elaborato le tracce relative alla figura di Jesse Owens, atleta che alle Olimpiadi del 1936 mise in crisi le idee razziste di Adolf Hilter, e sul futuro e sui sogni personali.