Tag: privi

1 febbraio 2018 0

Bloccato, in A1 dalla Polstrada di Cassino, con 350kg di molluschi privi di traccabilità

Di redazionecassino1
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Cassino – Trasportava dalla Capitale trecentocinquanta chilogrammi di molluschi e bivalvi (ostriche e tartufi) con la propria auto sulla A1 in direzione sud. Gli agenti della sottosezione Polizia Stradale di Cassino, diretta dal sostituto commissario Giovanni Cerilli, in servizio fermavano l’auto con alla guida un 50enne pugliese. Dall’esame del materiale trasportato risultava che il carico dei molluschi per le modalità di trasporto e la mancanza della tracciabilità risultava pericoloso per la salute umana se immesso sul mercato. L’uomo veniva, quindi, accompagnato presso gli uffici della sottostazione della Polstrada di Cassino e con l’ausilio di personale della Capitaneria di Gaeta veniva posto sotto sequestro il carico dei molluschi, mentre l’uomo veniva sanzionato per illecito amministrativo, poiché il veicolo non risultava idoneo al trasporto di quel tipo di merce, e per mancanza dell’etichettatura di provenienza dei prodotti.

 

24 maggio 2017 0

Controlli del Nas in due esercizi a San Giorgio. Sequestrati 40 kg di alimenti sospetti

Di redazionecassino1

San Giorgio a Liri – Nella mattinata odierna, a San Giorgio a Liri, i militari della locale Stazione, congiuntamente a quelli del N.A.S. di Latina, nel contesto delle attività finalizzate al controllo della sicurezza alimentare, segnalavano alle competenti autorità amministrative il gestore di un’attività commerciale.

A seguito di un controllo eseguito nella giornata, all’interno dell’attività i militari sequestravano due frigoriferi contenenti circa 40 kg di prodotti alimentari privi dei contrassegni di rintracciabilità, inoltre procedevano alla contestazione amministrativa per aver il titolare omesso di variare la registrazione sanitaria (DIA).

4 febbraio 2017 0

Al San Raffaele bambini disabili privi di fisioterapia neuro-psicomotoria da settimane. Manca il medico di reparto

Di redazionecassino1

Cassino – C’è fermento e grande preoccupazione fra i genitori dei bambini che frequentano il reparto di riabilitazione neuro psicomotoria del San Raffaele di Cassino. Da settimane, per qualcuno anche mesi, molti di loro, circa settanta, che seguono progetti riabilitativi specifici non possono proseguire le cure per mancanza di un medico specialista che elabori quei progetti mirati alle esigenze di ciascuno dei piccoli pazienti. Da troppo tempo, infatti, il responsabile medico specializzato in neuro-psicomotricità infantile ha lasciato la struttura cassinate per un altro incarico, almeno questa è la motivazione che la direzione dell’Istituto ha fornito ai genitori dei piccoli pazienti e alle associazioni che sono intervenute a seguire il caso. La preoccupazione dei genitori, però, è rappresentata dalle possibili conseguenze che ne possono derivare, per i bambini, da una sosta riabilitativa così prolungata. Molti di loro, proprio per evitar queste nefaste conseguenze sulla salute dei propri figli, sono corsi ai ripari facendo proseguire la riabilitazione privatamente a casa con esborsi considerevoli di denaro di tasca propria. Ma non basta, visto che, a detta di molti di loro, i piccoli sarebbero dirottati, in modo più o meno palese, verso altre strutture a pagamento molto lontane da Cassino, sembra ad Arce, Piedimonte e per qualcuno anche a Campobasso, in attesa che si risolva il problema. Una situazione, quella che si è creata, che ha dell’incredibile e vergognosa, che incide non solo sui bilanci delle famiglie interessate, in modo gravoso, ma pesantemente soprattutto sulle condizioni dei piccoli pazienti che si vedono penalizzati nel percorso riabilitativo con ovvie conseguenze sul loro stato di salute già compromesso dalle patologie di cui soffrono. Secondo la Direzione dell’Istituto sembra che non si riescano a trovare professionisti per sostituire il posto lasciato vacante dal precedente responsabile del reparto riabilitativo. Certamente qualche perplessità sotto questo aspetto e sulle motivazioni fornite dalla direzione del San Raffaele, esistono, tra le famiglie interessate e, a detta di alcuni di loro, potrebbero riguardare i compensi proposti ai medici contattati. Ma questa è un’altra storia. La Direzione dell’Istituto, tuttavia, ha assicurato che nelle prossime settimane si dovrebbe trovare la soluzione definitiva. Resta, comunque, il disagio vissuto dalle famiglie, ma soprattutto dai piccoli pazienti, fortemente penalizzati da questa situazione. In altre parole, un contesto che incide fortemente sempre e soltanto sui più deboli, su chi ha bisogno di cure costanti per non perdere i risultati e i progressi già acquisiti con fatica nel corso degli anni. L’ennesima vergogna di una sanità locale sempre più allo sbando e priva di interesse per il nostro territorio e per i suoi pazienti, ma è risaputo che gli interessi economici prevalgono sempre su tutto e tutti, anche se a farne le spese siano bambini disabili! F. Pensabene

21 luglio 2010 0

Pericolo pozzetti privi di tombini in Via Cellerano ad Alatri

Di admin

Dal dott. Giulio Rossi, fondatore del gruppo Facebook “Alatri abbandonata” riceviamo e pubblichiamo: “In Via Cellerano lungo la strada che dall’omonimo ponte sale verso Intignano e Gaudo è stata segnalata la presenza di otto pozzetti di captazione delle acque piovane privi di tombini. I segnali stradali posti all’inizio del percorso segnalano il limite di velocità di 30 km orari, il divieto di transito per gli autocarri e la presenza di buche lungo la strada dissestata. Niente quindi che lasci presagire il tipo e l’entità del pericolo esistente sia per gli automezzi che per i pedoni. Si tratta però di un pericolo reale, trascurato da anni, che ha anche portato al Comune di Alatri alcuni contenziosi per i danni subiti dalle autovetture di passaggio lungo questa strada che risulta essere molto transitata. Un altro problema che, nonostante le numerose segnalazioni, alcune delle quali sembra che siano state indirizzate anche all’autorità giudiziaria, non ha trovato fino ad oggi soluzione”. [nggallery id=154]