Tag: professionisti

18 luglio 2017 0

Pagavano il mutuo con le mazzette su visure. Coinvolti professionisti frusinati

Di redazione
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Nella mattinata odierna, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale Carabinieri di Caserta hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misura cautelare nei confronti di 12 persone (3 custodie in carcere, 2 agli arresti domiciliari, 4 divieti di dimora e 3 divieti temporanei di esercitare attività professionali), emessa dal GIP del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. I destinatari del provvedimento sono accusati, a vario titolo, di corruzione continuata (arti 81, 319 e 319 bis c.p.), abuso d’ufficio (art. 323 c.p.), truffa aggravata (art. 640 c.p.), falsità ideologica commessa dal p.u. in atti pubblici (art. 479 c.p.). Le indagini, svolte dai Carabinieri e coordinate da questa Procura della Repubblica, sono state condotte in stretta collaborazione con la Direzione Centrale AUDIT dell’Agenzia delle Entrate di Roma anche a seguito di alcune irregolarità registrate da quell’Ufficio. Da una prima attività istruttoria svolta analizzando le richieste di ispezioni ipotecarie effettuate in un arco temporale ridotto da alcuni dipendenti dell’Ufficio di Santa Maria Capua Vetere, è stato riscontrato un numero sproporzionato di visure ad “uso ufficiò” ed “esenti” rispetto al totale di quelle eseguite regolarmente, situazione questa alquanto anomala. Il complesso delle investigazioni, avvenute a mezzo di intercettazioni telefoniche ed ambientali, nonché con l’utilizzo di video riprese e di riscontri documentali ha permesso di disvelare l’esistenza di un vero e proprio sistema criminale consistente nel fornire, in cambio di denaro, certificazioni ^ispezioni/ visure ipotecarie”) in violazione delle procedure previste dalla normativa vigente, ovvero il richiedente otteneva senza il versamento della relativa imposta di bollo e senza passare per l’apposito sportello per la ricezione del pubblico, la documentazione richiesta. Tale sistema era così ben consolidato che raramente gli impiegati corrotti si vedevano costretti a chiedere esplicitamente l’illecito pagamento, essendo ormai divenuta prassi il versamento “in nero” della quota relativa alla prestazione fornita. Le attività di indagine hanno permesso di accertare un introito mensile “in nero” da parte dei suddetti dipendenti pubblici di migliaia di euro e un analogo risparmio da parte dei professionisti che richiedevano la documentazione. Tale circostanza trova peraltro conferma nel fatto che lo stesso capo ufficio, nel corso di una conversazione intercettata, riferisce al collega come, grazie a questi introiti extra, riesca a pagare il proprio mutuo. L’indagine ha permesso, inoltre, di accertare come gli indagati abbiano posto in essere le citate condotte illecite utilizzando tecniche diverse tra loro, hi particolare è emerso che alcuni alteravano le certificazioni cancellando con il liquido correttore le sigle dell’operatore e la dicitura “uso ufficio” o “esente” (automaticamente generata dal sistema per tutte le richieste che non prevedono versamenti delle tasse ipotecarie), rendendole così fruibili in tutte le procedure amministrative e giudiziarie. Altri, invece, riproducevano le immagini delle pagine dei registri riportanti i dati d’interesse, trasmettendole poi via mail o attraverso il telefono cellulare. In altri casi si è acclarato come uno degli indagati abbia prodotto della documentazione ad hoc, riproducendo false richieste da parte delle Forze di Polizia per giustificare l’accesso ai sistemi telematici e la stampa di certificati “esenti” riguardanti immobili ubicati anche in altre province del territorio nazionale, privandole, quindi, del protocollo informatico e della data. La mole di documentazione acquisita, supportata dalie intercettazioni delle comunicazioni, ha evidenziato un ingente numero di episodi criminali in cui sono coinvolti anche importanti professionisti operanti sia in Campania, sia nel Lazio (complessivamente 23 persone, tra cui figurano avvocati, visuristi, geometri, ingegneri, commercialisti e dipendenti di studi notarili), i quali hanno usufruito degli illeciti servizi effettuati dei dipendenti pubblici corrotti. Il complesso investigativo si è svolto anche grazie ad una costante interlocuzione con i vertici dell’Ente Pubblico, che aveva effettuato la denuncia a questa Procura della Repubblica e che «e estrinsecata in utili informazioni circa il funzionamento dei complessi meccanismi che regolano, lavoro della Conservatoria dei Beni Immobiliari ed in merito alle impiegati infedeli potessero far strumentale le funzioni tornaconto personale.

18 luglio 2017 0

Corruzione all’Agenzia delle Entrate, coinvolti impiegati e professionisti di Caserta e Frosinone

Di admin

Frosinone– I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta, coordinati dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, nelle province di Caserta, Napoli e Frosinone stanno dando esecuzione a 12 misure cautelari nei confronti di dipendenti pubblici in servizio all’Agenzia delle Entrate.

L’indagine ha permesso di scoprire un sistema corruttivo posto in essere dal capo ufficio e da alcuni impiegati della Conservatoria di Santa Maria Capua Vetere che, in cambio di denaro, fornivano ai richiedenti certificazioni senza il versamento della relativa imposta di bollo ed il passaggio per l’apposito sportello della ricezione pubblico.

Numerosi i professionisti coinvolti (avvocati, commercialisti, ingegneri, architetti, geometri, visurist, ed impiegati presso studi notarili) delle Regioni Campania e Lazio.

10 maggio 2017 0

Giornata Internazionale dell’Infermiere, puntare sui giovani professionisti

Di redazionecassino1

Frosinone – Gli Infermieri della Provincia di Frosinone, anche quest’anno, in occasione della Giornata Internazionale dell’Infermiere, che si svolge il 13 maggio all’auditorium diocesano via Madrid di Frosinone, proporranno un momento di riflessione con una giornata di studio che vede protagonisti i giovani neolaureati della provincia con una serie di relazioni tratte da tesi sperimentali e di ricerca dei due Atenei presenti sul territorio.

“Puntare su giovani professionisti – hanno spiegato la dottoressa Loreana Macale e il dottor Paolo Masi, responsabili scientifici dell’evento –   significa anche disinnescare lo squilibrio fra competenze e bisogni dei pazienti e della popolazione e, visti i temi da loro proposti ridefinire la ristretta focalizzazione sulla tecnica senza una più larga comprensione dei contesti ed eliminare quello che da molti viene definito tribalismo delle professioni. Tutto ciò con un occhio attento alle richieste del sistema sanitario e socio sanitario e alla spendibilità delle diverse tipologie di competenze Infermieristiche nel mercato del lavoro intese anche in una nuova ottica etico deontologica data dalla recente presentazione del nuovo codice deontologico dell’infermiere”.

foto repertorio

17 maggio 2010 0

Professionisti del Gioco delle tre carte, sgominata una banda sull’A14

Di redazione

“Carta vince, carta perde, carta perde carta vince…” con il famigerato gioco delle tre carte un gruppo composto da otto persone aveva messo su, nell’area di servizio di Vasto sull’autostrada Pescara Bari, un vero teatrino della truffa. A chiudere i battenti ci ha pensato la guardia di finanza di Vasto coordinata dal comando provinciale di Chieti che, nel corso di indagini durate ben due anni, eseguite grazie all’ausilio di strumenti audio e video per registrare i momenti dei reati, hanno raccolto elementi grazie ai quali, è stato possibile eseguire la notifica e adottare misure di prevenzione personale nei confronti degli otto componenti del gruppo, tutti di origine campana tra i 30 ed i 60 anni. Il modus operandi era semplice, individuati i viaggiatori che potevano cadere nella trappola, i complici, mediante segnali mimici, si avvicinavano al banco e cominciavano a giocare con sorte alterna tra il banco e i giocatori, fingendo per questi ultimi delle ingenti vincite. Affascinato dal movimento di denaro e dalle facili finte vincite il malcapitato provava a giocare con la speranza che la buona sorte potesse toccare anche a lui ed iniziava a giocare, conseguendo delle iniziali vincite, mentre gli altri finti giocatori lo spronavano a continuare a giocare, puntando sempre maggiori somme di denaro fino a quando non perdeva il denaro già vinto e tutto quello in suo possesso. Le fiamme gialle hanno individuato cosi’ 9 persone e denunciate alla procura della repubblica competente per associazione per delinquere finalizzata alla truffa ed al gioco d’azzardo, richiedendone l’emissione di un provvedimento di custodia cautelare in carcere che pero’ il tribunale di chieti ha rigettato. A seguito di ricorso presentato dal p.m. avverso il provvedimento del g.i.p., la corte d’appello de L’Aquila ha concesso successivamente le misure coercitive personali adottate nei confronti di 8 dei responsabili con l’obbligo di dimora nei propri luoghi di residenza, al fine di evitare che le stesse potessero incontrarsi e reiterare l’attività illecita. ermadei@libero.it