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14 agosto 2018 0

Sant’Apolllinare: Aggredisce un ragazzo per gelosia, 37enne nei guai

Di redazione
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Nella giornata di ieri, i Carabinieri della Stazione di Sant’Apollinare, a conclusione di attività info-investigativa relativa a un’aggressione patita da un 33enne residente nella Valle dei Santi alcuni giorni fa, deferivano in stato di libertà per “lesioni personali dolose e minaccia grave mediante arma impropria” un 37enne di Minturno, già censito per i reati di danneggiamento, violazione di sigilli ed abbandono di animali. In particolare, il denunciato aveva aggredito il 33enne dopo essere venuto a conoscenza di una presunta relazione extraconiugale di quest’ultimo con la propria moglie e per tale motivo si era recato presso la sua abitazione minacciandolo di morte e colpendolo con una spranga di ferro, tanto da procurargli lesioni giudicate guaribili in giorni sei dai sanitari del Pronto Soccorso dell’ospedale di Cassino a cui aveva fatto ricorso per le cure del caso. L’aggressore, inoltre, nell’andare via, aveva sfogato la sua rabbia infrangendo il parabrezza dell’autovettura di un parente della vittima parcheggiata nelle vicinanze. Nonostante le ferite riportate e le minacce ricevute, la vittima, per timore di successive ripercussioni, non aveva formalizzato nessuna denuncia, ma nonostante ciò i militari operanti, al termine degli accertamenti e grazie anche al contributo di alcune testimonianze acquisite, riuscivano ad identificare l’aggressore e stante la procedibilità d’ufficio, lo stesso veniva deferito alla Procura della Repubblica di Cassino. Ricorrendone i presupposti di legge, il 37enne veniva anche proposto per l’allontanamento con foglio di via obbligatorio, con divieto di ritorno in quel Comune per un periodo di anni tre. Foto d’archivio

17 aprile 2018 0

Ferito in ospedale a Cassino, ragazzo straniero racconta: “Investito da auto pirata”

Di admin

CASSINO – E’ in ospedale a Cassino con diversi traumi e racconta di essere stato ferito da un’auto pirata. È un ragazzo straniero di 23 anni, ospite di un centro per richiedenti asilo ferito in più parti ma in particolare con un trauma ad una coscia.

Ha raccontato di essere stato investito da una Peugeot bianca questa mattina in viale Europa a Cassino. L’incidente sarebbe avvenuto alle 12.30 circa quando la vettura lo ha preso in pieno lasciandolo ferito a terra senza che il conducente si fermasse a prestare soccorso. Arrivato in ospedale il giovane è stato medicato e refertato con una prognosi di sette giorni, successivamente ha sporto denuncia alle forze dell’ordine.

Ermanno Amedei

26 luglio 2017 0

Ragazzo disabile bloccato in ascensore a Frosinone, interviene la polizia

Di admin

FROSINONE – In una calda mattina d’ estate,  una madre ed un figlio, portatore di handicap, stanno rincasando. Il loro rientro, però, improvvisamente  si arresta al primo piano dello stabile dove risiedono: è sopraggiunto un problema al montascale sul quale è  seduto l’adolescente.

La donna cerca  aiuto, sollecitando anche la manutenzione, ma ogni tentativo resta vano. Dopo quasi due ore  di estenuante attesa,  la madre decide di fare l’ultimo tentativo, segnalando questa volta  la difficile situazione al numero di emergenza 113 della Questura.

La nota viene immediatamente diramata alle Volanti presenti sul territorio che prontamente giungono sul posto. Costata la situazione di emergenza, i poliziotti, senza perdersi d’animo, trasportano il giovane a braccio fino al 4 piano.

28 marzo 2017 0

Omicidio di Alatri, il Procuratore De Falco: “Ragazzo per bene ucciso per motivi banalissimi”

Di admin

Alatri  – “Sette indagati per omicidio Volontario, compresi i due fratelli fermati a Roma”. Lo ha detto il capo della procura di Frosinone, in merito all’uccisione di Emanuele Morganti di Alatri, nel corso della conferenza stampa nel comando provinciale dei carabinieri. “Motivi banalissimi – ha anche detto il procuratore – hanno portato alla morte di un ragazzo per bene. Un diverbio nato all’interno della discoteca su cui andranno fatti ulteriori accertamenti”.

Sicuramente ha detto anche De Falco, la persona con cui Emanuele ha litigato, pare per una bevanda, non è albanese così come si era pericolosamente diffusa la notizia.

“Dopo la lite, il personale di sicurezza ha portato fuori il solo Emanuele e l’altro è rimasto dentro e non ha preso parte ai fatti successivi. Una volta fuori nella piazza, in luoghi diversi c’è stata aggressione da parte di persone diverse ancora in farse di identificazione completa. Emanuele ha cercato di allontanarsi, è stato seguito, poi è torno sui passi per cercare la ragazza con cui è andato in discoteca. Più volte aggredito in posti diversi della piazza fino all’ultimo episodio, quello letale”.