Tag: rapina

13 Giugno 2019 0

Dal gioco delle tre campanelle alla rapina, 3 arresti e 5 denunce sull’A1 ad Anagni

Di admin
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ANAGNI – Gli agenti della Sottosezione Polizia Stradale di Frosinone hanno proceduto all’arresto di tre persone per rapina aggravata commessa all’interno dell’area di servizio La Macchia Ovest di Anagni.

Per gli stessi fatti sono inoltre state denunciate a piede libero altre cinque persone.

I fatti accertati hanno visto coinvolto un gruppo di persone pregiudicate che aveva allestito in corrispondenza dell’ingresso dell’autogrill un piccolo tavolo in legno utilizzato per il cosiddetto gioco delle tre campanelle.

Mentre simulavano l’esercizio del gioco, tre di loro, successivamente individuati con certezza, aggredivano un autista di T.I.R. premendogli un oggetto contro la schiena ed impossessandosi della catenina d’oro che portava al collo e della somma di 45 euro che custodiva nel portafogli.

Subito dopo l’intero gruppo, composto da otto persone, si dava alla fuga a bordo di due autovetture, che venivano intercettate dalle pattuglie della stradale grazie alla segnalazione fatta dal derubato.

La perquisizione effettuata sui veicoli e sulle persone permetteva di rinvenire gli oggetti sottratti e gli attrezzi utilizzati per esercitare il gioco d’azzardo.

Il riconoscimento effettuato dalla vittima ed il rinvenimento degli oggetti permetteva l’arresto di tre uomini dell’età compresa tra 39 e 45 anni, tutti residenti nel napoletano e con precedenti specifici.

Al vaglio la posizione degli altri cinque soggetti, tra i quali due donne, che per il momento dovranno rispondere a piede libero di concorso in rapina. Gli arrestati sono stati condotti presso il carcere di Frosinone in attesa della convalida dell’arresto.

Indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Frosinone.

13 Maggio 2019 0

Tentata rapina alle opere di Cataldi al villaggio olimpico

Di redazionecassino1

E’ questo il titolo di una cronaca apparsa sul Fatto Quotidiano dell’11 scorso  dove si legge che

nei giorni precedenti una squadra di operai munita di tutti gli attrezzi e mezzi necessari si è riversata nel Villaggio Olimpico di Roma dove dislocate  nell’ambiente si levano quattro sculture maestose di Amleto Cataldi, lo scultore di Roma, ciociaro di Castrocielo, che illustrano le varie specialità ginniche; la lotta, la corsa, il pugilato, il calcio. Ogni scultura in bronzo consta di due atleti, alti circa 3 metri e più, su basamenti alti in media metri 1,60, quindi una visione imponente. Tali sculture furono collocate nel 1927 per incarico di un celebre architetto dell’epoca, sulla sommità della facciata dello stadio Nazionale (oggi Flaminio) a quattordici metri da terra,  su dei piedistalli, liberi nell’aria dunque, in modo da essere visibili dal di fuori e dal di dentro. La documentazione cinematografica dell’epoca  illustra tale spettacolare e impressionante visione. Due anni dopo  il Duce in persona  inaugurò lo stadio.

In occasione dei giuochi olimpici del 1960, lo stadio fu abbattuto e sostituto da quello esistente, il Flaminio, a cura di altro celebre architetto e allo stesso tempo fu realizzato il Villaggio Olimpico per ospitare  gli atleti da tutto il mondo e il personale: i quattro gruppi giganteschi non ricevettero l’attenzione  di cui erano degni   -si trattava di opere fasciste!!!- e furono buttati giù in malo modo e poi dispersi nei depositi del Comune di Roma.

Nel corso degli anni, le abitazioni assegnate a nuovi titolari aventi diritto, iniziò a sorgere la esigenza di addobbare in qualche modo gli spazi e per iniziativa di qualche benpensante si addivenne alla decisone di rintracciare i gruppi di atleti del Cataldi. Dopo non pochi anni finalmente il Comune di Roma e la Sovrintendenza trovarono tempi e fondi per sistemare i quattro gruppi in quattro differenti vie  del Villaggio Olimpico su basamenti appositamente realizzati. Una signora del Nord che era solita frequentare  il villaggio olimpico in quanto vi abitava un suo congiunto, prese ad ammirare e ad amare quelle gigantesche figure librate in aria ancora sporche  e  ricoperte della patina del verderame e se ne fece promotrice della ripulitura e restauro e così avvenne. E esattamente dieci anni fa la signora poté assistere all’inizio del restauro del primo gruppo di atleti, quello dei lottatori a Via Unione Sovietica. La morte involò la gentile signora e l’opera di salvaguardia degli altri tre gruppi rimase incompiuta. Per fortuna il marito,  senatore della Repubblica, in omaggio e ossequio alla memoria e volontà della defunta congiunta, riprese l’opera  e diede incarico alla Sovrintendenza di procedere al restauro degli altri tre gruppi a proprie spese che, mi riferì, ammontarono a circa quarantacinquemila Euro.

Le sculture gigantesche del Villaggio Olimpico fanno immaginare effettivamente una personalità ed uno stile atipici dell’artista Cataldi: era il nuovo mondo e le nuove ideologie che bisognava ricreare e cioè i sentimenti di grandezza, di potenza, di ricchezza, anche di ostentazione e Amleto Cataldi, lo scultore di Roma, assolse pienamente a tale incombenza, come avvenne anche col grandioso monumento davanti al Comando Generale della Guardia di Finanza da lui realizzato, inaugurato l’anno dopo, nel 1930,  dal Re in persona.

E per riprendere la cronaca del Fatto Quotidiano tre giorni fa il CONI, in vista delle gare internazionali di tennis da tenere al Foro Italico la prossima estate e allo scopo di arricchire e rendere imponente ancora di più il contesto, aveva pensato bene di ricorrere alla maestosità degli atleti del Villagio Olimpico e così arbitrariamente e illecitamente, senza autorizzazioni né del Comune né della Sovrintendenza, aveva inviato questa squadra di operatori a semplicemente prelevare, indebitamente, quindi a ‘rapinare’, le maestose sculture del Villaggio Olimpico! Un gruppo di cittadini   -in mezzo alla morta gora vi è sempre fortunatamente quello sensibile e attento- ha approfondito il tema e costatato l’arbitrio e la insolenza e la cattiva volontà, sono corsi ai ripari e   evitato l’arbitrio e la manfrina.

    Michele Santulli

 

 

 

14 Aprile 2019 0

Formia, la polizia arresta due pregiudicati campani con precedenti per rapina, spaccio di droga, omicidio

Di redazionecassino1

Nella giornata odierna gli uomini del Commissariato P.S. di Formia hanno tratto in arresto due pregiudicati campani, con numerosi precedenti per associazione a delinquere, omicidio, spaccio di sostanze stupefacenti, rapina,  sorpresi nel centro di Formia  in un probabile “summit” di malaffare.

Già da alcuni mesi personale della Squadra Investigativa del Commissariato, in sinergia con la Squadra Mobile della Questura di Salerno aveva sotto osservazione alcuni soggetti, probabilmente organici al “Clan Cuomo” operante in quella provincia, dell’area cavese – Nocera inferiore, che erano stati già controllati e fermati durante parallele attività info investigative con i colleghi omologhi di Salerno.

Pertanto, avuta segnalazione che i tre sospetti si trovavano nel centro cittadino di Formia, con le opportune precauzioni del caso, personale in borghese, coadiuvato dal personale in divisa in servizio di Volante, procedeva al controllo dei soggetti, che erano intenti a dialogare tra loro.

Immediatamente, all’atto dell’ identificazione, gli agenti notavano un certo nervosismo, in particolare da parte di uno dei fermati, che riferiva di non avere documenti al seguito. Nel mentre parlava, improvvisamente, l’uomo si scagliava contro gli operatori di polizia, sferrando calci e pugni,  divincolandosi per cercare la fuga. Con non poca difficoltà, però, gli agenti riuscivano a rendere il prevenuto inoffensivo ammanettandolo.

Immediatamente condotti presso il Commissariato, dopo gli accertamenti del caso uno dei tre fermati, R. D. classe 1986, risultato già sottoposto alla Sorveglianza Speciale di P.S. con obbligo di soggiorno nel Comune di Nocera Inferiore (SA) veniva pertanto tratto in arresto perché inosservante alla Misura di Prevenzione già irrogata nei suoi confronti e condotto presso la Casa Circondariale di Cassino;  T.M. classe 1993,  responsabile delle “ minacce, violenza, resistenza” nei confronti degli agenti del Commissariato, veniva tratto in arresto per i predetti reati  e trattenuto presso le camere di sicurezza del Commissariato in attesa della celebrazione del rito direttissimo  previsto per lunedì 15 presso il Tribunale di Cassino, mentre il terzo individuo, P.G. classe 1993, dimorante in provincia di Latina, è stato munito di Foglio di Via Obbligatorio con divieto di ritorno nel Comune di Formia per anni tre.

Gli Agenti aggrediti, rimasti lievemente feriti, sono stati medicati presso il Pronto Soccorso del locale Ospedale e successivamente dimessi.

foto di rpertorio

13 Febbraio 2019 0

Appassionato di kebab a Frosinone, 25enne rapina per due volte la stessa rivendita

Di admin

FROSINONE – Era evidentemente un appassionato di Kebab il 25enne di Alatri arrestato qualche giorno fa per aver rapianto l’attività commerciale in via Tiburtina a Frosinone. Gli accertamenti condotti dopo il colpo dall’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico,    che aveva seguito il caso, hanno consentito di riconoscere nell’uomo l’autore di un altro colpo  contro a segno nella stessa attività commerciale.

Come si ricorderà il 25enne era stato arrestato qualche giorno fa da un equipaggio della  Volante della Questura in seguito a rapina in  danno del proprietario di un Kebab sito in via Tiburtina, nella parte bassa del capoluogo.

Come ricostruito anche grazie a riscontri tecnici, il malvivente era entrato nel locale nell’orario in cui venivano effettuate le pulizie e,  minacciando con un bastone il malcapitato titolare, si faceva consegnare la somma di denaro conservata nella cassa.

Inoltre il 25enne, nella circostanza, era anche “armato” di cacciavite.

12 Febbraio 2019 0

Fiuggi, rapina la madre, 34enne denunciato dalla Polizia

Di redazionecassino1

FIUGGI – Alcuni giorni fa, una donna denunciava, presso  il Commissariato   di Fiuggi, di essere stata rapinata dal 34enne figlio convivente.

 In particolare   riferiva che,  dopo ripetute richieste di denaro, il congiunto    l’aveva malmenata  con pugni e calci e  le aveva sottratto il telefono cellulare , per venderlo e ricavarne  soldi .

Al tentativo della donna  di riprendersi  l’apparecchio  che le era stato sottratto, il figlio  l’aveva  minacciata con un coltello da cucina.

A seguito delle dichiarazioni  rese dalla vittima,  i poliziotti del Commissariato  della cittadina termale riuscivano  a rintracciare  l’autore delle violenze   che nel frattempo  si era allontanato, facendo perdere le proprie tracce .

Il trentaquattrenne  è stato denunciato per il reato di rapina ed è stata richiesta,  all’Autorità Giudiziaria, la misura dell’allontanamento dalla casa familiare.

8 Febbraio 2019 0

Frosinone, tentano una rapina al kebab di via Tiburtina, arrestati dalla polizia due giovani alatrensi

Di redazionecassino1

FROSINONE – Durante l’ordinario controllo del territorio, intorno alle ore 21,45 circa , giunge su linea 113 allarme rapina in via Tiburtina all’interno dell’attività commerciale denominata “Bella Instabul”.

A chiamare è lo stesso titolare, il quale con voce tremante segnala di aver appena subito tentativo di rapina da due giovani armati di cacciaviti fuggiti a bordo di autovettura modello fiat Panda. Immediato l’arrivo delle volanti che all’altezza di via Madonna della Neve intercettano il mezzo indicato. Ne nasce un rocambolesco inseguimento con il fermo del veicolo all’altezza del bivio Brunella.

A bordo del mezzo c’è solo il conducente, autore materiale della tentata rapina, un venticinquenne di Alatri, pregiudicato. Il complice si era già dato alla fuga appiedato.

A seguito di serrate indagini da parte dell’Ufficio trattazione atti del Reparto Volanti si identificava altresì il complice, un 35enne anch’egli di Alatri con diversi precedenti di Polizia il quale nella circostanza aveva funto da palo.

Il malvivente in seguito al tentativo di rapina, dopo aver minacciato il titolare con due cacciaviti si dava alla fuga infrangendo il vetro del portone d’ingresso del locale, procurandosi vistose ferite alla mano e alla coscia.

Sequestrati i cacciaviti rinvenuti a seguito di perquisizione all’interno del veicolo.

Il rapinatore è stato associato su disposizione dell’A.G. presso la locale casa circondariale.

16 Gennaio 2019 0

Rapina al Bar La Fiura ad Alatri, arrestato 45enne

Di admin

ALATRI – I Carabinieri della compagnia di Alatri comandati dal maggiore Gabriele Argirò e coordinati dal comandante provinciale colonnello Fabio Cagnazzo, hanno arrestato per rapina V.R. 45 enne di Frosinone pluripregiudicato per analoghi reati.

L’arresto è avvenuto in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare emessa ieri dal Gip del tribunale di Frosinone in seguito ad indagine svolta dai militari grazie alle quali 45enne è stato ritenuto responsabile della rapina perpetrata il 4 gennaio 2019 presso il bar “La Fiura”. L’uomo, così come disposto dall’autorità giudiziaria è stato tradotto presso la propria abitazione in regime degli arresti domiciliari e applicazione del braccialetto elettronico.

10 Gennaio 2019 0

Rapina a mano armata al supermercato Angeloni di Velletri, caccia al malvivente

Di admin

VELLETRI – Armato di pistola e con il volto travisato da un passamontagna, ieri sera un malvivente ha messo a segno una rapina al supermercato Angeloni di Velletri.

Alle 19.30 il rapinatore si è presentato nell’attività commerciale di via Caranella; alto, snello e quasi certamente italiano, ha minacciato i dipendenti alle casse pretendendone i soldi contenuti. L’orario era stato appositamente scelto, probabilmente perché vi era l’incasso della giornata. Arraffati i soldi, il rapinatore si è dileguato a piedi fuggendo fino alla strada dove, probabilmente aveva lasciato la macchina o c’era un complice ad attenderlo.  Il bottino è da quantificare ma sarebbe di alcune migliaia di euro. Immediatamente sono stati chiamati i carabinieri che hanno iniziato ad indagare a cominciare dalle telecamere del supermercato.

8 Gennaio 2019 0

Rapina la titolare di una cartolibreria a Vico, arrestato 52enne di Alatri

Di admin

VICO NEL LAZIO – Avrebbe rapinato la titolare di una cartolibreria a Guarcino e, per questo, i carabinieri di Vico nel Lazio, a seguito di indagini, hanno arrestato per rapina aggravata, G. D. S. 52 anni di Alatri. A firmare l’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari è stato il Gip del tribunale di Frosinone convinto dall’esito delle indagini svolte dal maggiore Gabriele Argirò sotto la supervisione del colonnello Fabio Cagnazzo. L’uomo è ritenuto responsabile della rapina perpetrata il 9 dicembre 2018 a Vico nel Lazio nei confronti di una 46enne residente a Guarcino titolare della cartolibreria ubicata in Vico nel Lazio contrada Pitocco. L’uomo, espletate le formalità di rito, è stato tradotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico.

Ermanno Amedei

9 Ottobre 2018 0

Rapina in villa a Ferentino, anziani aggrediti per circa 8mila euro

Di admin

FERENTINO – Hanno agito poco dopo l’una di notte nella casa in via Tofe Pistone a Ferentino dove abitano solamente il 68anne ex dipendente Videocon e la moglie 65anne.

I cinque malviventi erano armati, tre con pistole due con cacciaviti. Dopo essersi impossessati di circa 1800 euro in contati e 5 o forse seimila euro in oggetti preziosi, sono fuggiti lasciando imbavagliata la coppia. Solamente alle 4, i due sono riusciti a sciogliere i nodi e a lanciare l’allarme.

I carabinieri giunti sul posto hanno raccolto la testimonianza dei due, entrambi sotto shock ma illesi. Le ricerche dei cinque sono estese a tutto il territorio. Si indaga a 360 gradi.

Ermanno Amedei