Tag: razzismo

15 settembre 2018 1

La puntura di Ultimo… al “razzismo” del Dalai Lama

Di admin
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LA PUNTURA DI ULTIMO – “Nel suo recente viaggio in Svezia, il Dalai Lama, a proposito del problema dei migranti, ha dichiarato: “L’ Europa deve appartenere agli Europei. I migranti puoi accoglierli, aiutarli ed istruirli, ma poi devono tornare al loro paese e dedicarsi alla crescita della loro terra.” Adesso qualcuno dirà che il massimo esponente del buddhismo è un insensibile razzista. Oppure farà finta di non aver sentito. Certo, rimane evidente chiara una cosa. C’è chi ha le idee chiare e chi non sa che pesci prendere. Come quelli che hanno preso in consegna i migranti della Diciotti, hanno fatto la morale a tutti, eppoi se li sono persi in 48 ore”.

Ultimo

31 luglio 2018 0

La puntura di Ultimo… alla Sinistra che cavalca la versione del razzismo

Di admin

LA PUNTURA DI ULTIMO – “L’ Italia non è un paese razzista. Vi sono due decenni di accoglienza ad oltranza di albanesi, rumeni, africani e decine di altre etnie che lo dimostrano.

La sinistra cavalca l’accusa di razzismo per poter urlare al mondo di essere ancora viva mentre invece è sepolta da tempo, da quando era al governo, ed è stata incapace di gestire un fenomeno sconfinato ora in una guerra tra poveri. Italiani scavalcati nei diritti e nelle priorità. Servizi insufficienti per tutti, degrado del livello di sicurezza.

Alla fine qualcuno si difende come può, altri sfogano la propria frustrazione colpendo a caso. È sbagliato, è vero. Ma era facile prevedere che accadesse”.

Ultimo

19 luglio 2017 0

Razzismo o autodifesa? il significato dei termini dopo aver subito un furto

Di admin

ROMA – La sensazione è quella di non essere più sicuri neanche dentro casa e fatti come quelli accaduti ieri in un ufficio a Roma, conferma che è realmente così.

Il campanello suona e qualcuno apre la porta. Un ragazzo, dall’apparente aria mite, di circa 28/30 anni, con un italiano appena accennato misto al rumeno, chiede una informazione e un foglio; viene lasciato entrare per spiegare meglio la sua necessità e nell’ufficio cerca di far capire ai dipendenti di cosa ha bisogno. Gli viene dato il foglio che poggia su una scrivania per meglio gesticolare le sue esigenze comunicative.

Poi, quando mostrandosi deluso dal fatto che ciò che in apparenza cercava non era in quella sede, ha recuperato quel foglio, ha salutato e se ne è andato portando via un telefono di ultima generazione. Il foglio poggiato sulla scrivania è stato lo stratagemma per derubare chi si prodigava per cercare di aiutarlo nelle sue finte necessità. Un inganno vile scoperto solamente dopo che il giovane è andato via e, viene da dire, meno male.

Se il furto fosse stato scoperto nel suo compimento certamente avrebbe provocato la reazione dei presenti. Gente per bene, tranquilla nel proprio ambiente, contro chi è capace di entrare in ambienti altrui con intenzioni da malavitoso e certamente pronto a tutto per tirarsi fuori dai guai, magari anche con una coltellata.

“Hanno sbagliato ad farlo entrare” diranno certamente in tanti, gli stessi che, nel caso in cui il giovane fosse stato lasciato sull’uscio, avrebbero gridato al razzismo. Il senso di tutto ciò è proprio questo; in Italia chi si difende o si tutela è razzista.

Ermanno Amedei

19 maggio 2017 0

Cassino – Una triangolare di calcio multiculturale per dire no al razzismo

Di Antonio Nardelli

Cassino – Tutti allo stadio per dire no al razzismo e alle leggi speciali volute dai ministri Minniti e Orlando.

E’ stato questo lo spirito dell’iniziativa riuscitissima e fortemente voluta e promossa dall’Asia Usb, dall’associazione Quis Contra Nos e Partizan Cassino.

Ieri si è svolta nel campo 2 del Salveti una triangolare di calcio multiculturale per gridare insieme basta razzismo, basta discriminazioni.

A scendere in campo sono stati una ventina di ragazzi di colore che vivono nel Cassinate e tanti attivisti, tifosi e appassionati del Cassino calcio.

Al termine delle tre partite sono state consegnate delle targhe ricordo. Tanta l’emozione e la gioia tra pubblico e partecipanti che si sono salutati con la promessa di ripetere l’iniziativa nei prossimi mesi.

Antonio Nardelli