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17 agosto 2018 0

Recuperati gli abiti da sposa rubati nei giorni scorsi. Salvo il Sì per molte coppie

Di redazione
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I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Frosinone – ed i poliziotti della Squadra Mobile hanno recuperato gli abiti da sposa trafugati tra il 10 ed l’11 agosto presso un atelier di Alatri. Denunciati 3 cittadini romeni. Dopo il furto di abiti da sposa per un valore superiore a 150.000 euro, avvenuto in danno di un atelier di Alatri, sono scattate tempestive e serrate indagini di Polizia e Carabinieri. Accertamenti a 360 gradi, nell’ambito di servizi finalizzati a contrastare la recrudescenza di reati predatori, hanno condotto gli inquirenti sulla pista di tre cittadini rumeni, due uomini (un 34enne ed un 44enne) ed una donna (38enne). Nella serata di ieri il blitz. Perquisita l’abitazione della donna, nel capoluogo e dei due connazionali, nell’hinterland frusinate. Restituita la refurtiva, ora sono in corso accertamenti tesi a rintracciare i proprietari dell’ulteriore bottino trovato in possesso dei tre malfattori consistente in capi di abbigliamento sportivo firmati, liquori e vini, utensileria varia e persino gasolio da trazione. I tre sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per il reato di ricettazione. Intanto le future spose, in attesa di pronunciare il fatidico “sì” tireranno un bel sospiro di sollievo.

1 maggio 2018 0

Auto nel fiume Sacco, vettura e corpi recuperati a sette metri di profondità

Di admin

CEPRANO – “I Vigili del Fuoco di Frosinone, coadiuvati dai colleghi dei nuclei specialistici dei sommozzatori e dei SAF (soccorso speleologico alpino e fluviale) della Direzione Regionale VVF Lazio, sono intervenuti nel Comune di Ceprano in località Campo di Cristo, per recupero di una vettura (FIAT Panda) precipitata nell’alveo del fiume Sacco con due persone incastrate all’interno”.

Lo si legge in una nota dei vigili del fuoco di Frosinone.

“La vettura, caduta nel fiume per cause non ancora note, è precipitata in prossimità di un ponte che attraversa il fiume Sacco in una parte di alveo in cui l’altezza del pelo libero dell’acqua è di circa sette metri, condizione che sommata alla scarsa visibilità ha reso difficili i soccorsi.

L’intervento è stato organizzato lavorando contestualmente con due squadre in assetto operativo specialistico – i sommozzatori ed i fluviali – che hanno lavorato nell’alveo del fiume e con altrettante squadre “di terra”, che invece hanno operato sull’impalcato del ponte. Quest’ultime hanno dato supporto tecnico all’attività operativa in atto sul fiume ed hanno operato il recupero della vittime e della vettura lavorando con i mezzi del Comando provinciale. Nelle attività sono state impegnate complessivamente 17 unità operative VVF .

I sommozzatori dei Vigili del Fuoco, coadiuvati dal personale “di terra”, dopo aver raggiunto l’autovettura hanno dato avvio al recupero dei corpi degli occupanti e dell’automezzo, servendosi dell’autogrù per il recupero. La pianificazione delle operazioni svolte ha seguito i protocolli operativi del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

Ad intervento ultimato, i corpi delle vittime, due anziani residenti nel Comune di Ceprano e

l’autovettura sono stati consegnati alle forze dell’ordine intervenute per i successivi accertamenti.

Le operazioni si sono concluse alle ore 19 con il rientro di tutti gli assetti operativi presso le sedi di appartenenza”.

7 marzo 2017 0

Furti in chiesa a Gaeta, recuperati da cc registri battesimali del 1600

Di admin

Gaeta – Otto antichissimi registri battesimali manoscritti, riportanti iscrizioni datate tra il 1638 ed il 1860, trafugati a Gaeta dalla chiesa di San Giacomo lo scorso 12 dicembre, sono stati restituiti al parroco. Le serrate indagini, condotte dai carabinieri della tenenza di Gaeta comandati dal tenente Carmine Manzi, in stretta collaborazione col personale specializzato del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Roma, hanno consentito di identificare un quarantenne di Casagiove (CE) che, celandosi dietro un “nickname” di pura fantasia, aveva messo all’asta i preziosi tomi utilizzando il popolare sito di vendita on-line “eBay”.

L’immediata perquisizione domiciliare ha consentito il recupero di tutti i manoscritti che stavano per essere spediti ad un acquirente straniero.

Grande emozione è stata espressa da don Carlo Saccoccio, parroco della chiesa di San Giacomo, nel recupero dei preziosi manoscritti il cui furto aveva destato particolare clamore nella locale comunità religiosa che si era sentita depauperata di parte della propria storia.

A conclusione dell’indagine, inoltre, lo stesso D. G., quarantenne di Casagiove, è stato denunciato per la ricettazione di altra opera d’arte rinvenuta e sequestrata nel corso della citata perquisizione domiciliare.

In particolare si tratta di un gruppo scultoreo raffigurante la Madonna di Pompei e Gesù bambino, risalente al secolo XIX risultato provento di furto perpetrato in Montasola (RI), nel luglio del lontano 1977, presso la chiesa di San Pietro e Tommaso.

 

23 gennaio 2017 0

Recuperati due incontri, in attesa della ripresa dei tornei

Di redazionecassino1

Ancora fermi i campionati CSI, per le cattive condizioni meteo, nel weekend scorso si sono svolte due gare di recupero, nel girone “A” di Promozione. Si sono, infatti, recuperati i match fra Sangermanese e La Cartiera,vinto per 0 a 1 dagli ospiti e quello fra A.M Cerreto e A.M. Terelle chiuso con un pareggio a reti inviolate.

21 dicembre 2016 0

Otto manoscritti secolari rubati in chiesa a Gaeta e recuperati da Ebay

Di admin

Gaeta – Otto manoscritti di inestimabile valore storico trafugati pochi giorni fa dalla chiesa di San Giacomo a Gaeta  sono stati recuperati dopo una veloce indagine dai carabinieri di Gaeta e dai loro colleghi di Casagiove e da quelli del Tutela Patrimonio Culturale. .

Nella notte del 12 dicembre, ignoti dopo aver forzato una finestra si sono introdotti nella sacrestia della chiesa di San Giacomo, trafugando gli otto antichissimi registri battesimali manoscritti, riportanti iscrizioni datate tra il 1638 ed il 1860. Vista la particolarità della refurtiva destinata al mercato nero del collezionismo, con l’ausilio di personale specializzato del T.P.C., i carabinieri della tenenza di Gaeta hanno monitorato vari canali di ricettazione nonché dei comuni siti di vendita su internet. Lì, sul sito Ebay, sono comparse in vendita le otto inserzioni, corredate dalle relative foto, con le quali un ignoto utente, celandosi dietro un nickname di pura fantasia, aveva messo all’asta i tomi, che nell’arco di pochi giorni avevano riscosso l’interesse di numerosi acquirenti, raggiungendo quotazioni di rilievo. Al fine di accelerare le procedure di identificazione del venditore, vista l’imminente scadenza delle aste on-line, i carabinieri si sono finti clienti riuscivano a carpire la fiducia del ricettatore che, seppur restio a fornire informazioni personali, involontariamente si lasciava sfuggire alcuni particolari che, appositamente sviluppati, ne hanno consentito la localizzazione in un comune del casertano.

Nel frattempo i volumi però sono stati aggiudicati e non più presenti on-line, pertanto, ieri sera, i carabinieri hanno proceduto alla perquisizione dell’abitazione individuata a Casagiove identificando e denunciando il possessore, D. G. 40enne recuperando gli otto manoscritti prima che venissero spediti ad un acquirente straniero.

16 ottobre 2016 0

Il canale Enel da una boccata d’ossigeno alle casse di Pontecorvo, recuperati 620mila euro

Di admin

Pontecorvo –Boccata d’ossigeno per le casse comunali di Pontecorvo che recuperano ben 620mila euro dall’Ici e dall’Imu per gli anni tra il 2010 e il 2015, dal canale Enel che attraversa il territorio comunale.

“Questo è il primo atto concreto dell’azione di risanamento dei conti e di legalità che l’amministrazione comunale porta a termine: pagare tutti per pagare il giusto”. Lo affermano in una nota congiunta il sindaco Anselmo Rotondo e l’assessore al bilancio Fernando Carnevale. “In quest’ottica e rivedendo alcune principi di base assieme alla Tre Esse è stata avviata un’azione di ricognizione nei confronti di macro contribuenti per questo si è scoperto che Enel in qualità di gestore e proprietario del canale che porta acqua alla diga doveva al Comune somme per Ici e Imu, per l’arco di anni che va dal 2010 al 2015, per un totale di oltre 620 mila euro.

A ciò manca la Tasi 2014. Ma tutto ciò ha ricadute assolutamente positive per l’ente e per i cittadini. 

Come noto a tutti recentemente in consiglio comunale abbiamo approvato l’accensione di un mutuo per 267 mila euro per pagare in parte, (il resto era già stato fatto con i residui di amministrazione che ha portato al blocco di tutte le attività e le movimentato di bilancio) la sentenza di esproprio risalente a 36 anni fa per via Vallario. Per cui ora riandremo in consiglio e annulleremo il tutto, perché ci sono i fondi ripianare il debito. Ma i nuovi introiti andranno anche a dare una boccata di ossigeno per il settore lavori pubblici: a gennaio avremo importanti novità.

La politica economica e finanziaria avviata per la gestione dell’ente è rivolta ad affrontare a pieno il cosiddetto Federalismo Fiscale, vale a dire che i comuni dovranno autogestirsi.  

Questi sono i fatti, com’è un fatto l’impegno a ridurre la Tosap a tutti i cittadini in difficoltà: il resto è solo fango ma non ci tocca. Andiamo avanti a testa alta”. 

6 ottobre 2016 0

Reperti archeologici trafugati dal sud America, recuperati e restituiti al Messico

Di admin

Dall’Italia – Dodici importanti reperti archeologici trafugati dal Messico sono stati recuperati dai Carabinieri dei Nuclei Tutela Patrimonio Culturale di Ancona e Cosenza e saranno restituiti alle autorità Messicane. Le indagini sono state condotte dai militari nel 2013 e sono state coordinate dalle Procure della Repubblica di Palmi (RC), Pesaro e Ascoli Piceno.

Nel corso delle attività, sono stati sequestratinumerosi reperti di cui 12, risalenti al periodo meso americano preclassico (2500 a.C. – 200 d.C.) e classico (200 – 900 d.C.), sono stati riconosciuti, dagli Stati Uniti Messicani, come provento di esportazione illecita.

In particolare gli accertamenti effettuati dal Nucleo di Cosenza hanno avuto origine dalla segnalazione, ricevuta dall’Ufficio delle Dogane presso l’aeroporto di Reggio Calabria, relativa al rinvenimento di alcuni beni, di presunta natura archeologica, nel bagaglio di due viaggiatori provenienti dal Messico. L’operazione rientra nella collaborazione che, da tempo, lega l’Arma e l’Agenzia delle Dogane, finalizzata all’incremento delle potenzialità di verifica sulla circolazione dei beni culturali. Inoltre le attività di controllo sul territorio e di monitoraggio dell’e-commerce sono all’origine del sequestro effettuato dal Nucleo di Ancona. Tra i numerosi beni archeologici recuperati, tre sono stati riconosciuti quali provento di scavi clandestini e illecita esportazione dal Messico.

Le competenti Autorità Giudiziarie, a conclusione delle indagini, hanno disposto il dissequestro dei beni e la loro restituzione, nella fatti specie, in favore degli Stati Uniti Messicani.

L’11 ottobre, alle ore 13:00, presso l’Ambasciata del Messico, Via Lazzaro Spallanzani 16 – Roma, il Generale di Brigata Fabrizio Parrulli, Comandante dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, restituirà i 12 reperti archeologici messicani a S.E. l’Ambasciatore Juan Jose Guerra Abud, in una cerimonia aperta anche agli organi di informazione.

25 giugno 2010 0

Oltre 256 milioni recuperati a tassazione dalla Finanza nei primi cinque mesi dell’anno

Di redazione

Il 236° Anniversario della fondazione della Guardia di Finanza è occasione a Frosinone per disegnare un consuntivo delle attività dei primi cinque mesi del 2010 svolte dal comando provinciale agli ordini del colonnello Gioancostabile salato. Particolarmente incisiva l’azione di servizio posta in essere dai Reparti dipendenti dal Comando Provinciale di Frosinone nel corso dei primi cinque mesi del corrente anno. Nel comparto delle imposte dirette ed indirette, costituente il principale compito affidato al Corpo, l’attività si è concretizzata nello svolgimento di circa 700 verifiche fiscali, con l’accertamento di violazioni all’Imposta sul Valore Aggiunto per oltre 100 milioni di euro e la segnalazione ai competenti Uffici, per il recupero a tassazione, di circa 256 milioni di euro. Grande impegno è stato profuso nell’attività finalizzata al contrasto della cosiddetta economia sommersa, costituita dall’insieme di quelle attività economiche non rilevate dalle statistiche ufficiali, nonché alla ricerca degli evasori totali, ossia di quei soggetti completamente sconosciuti al fisco, o paratotali, intendendo con quest’ultimo termine coloro che hanno occultato all’erario non meno del 50% dei propri redditi. Nel corso del periodo gennaio/maggio del 2010 ne sono stati già scovati 57 tra totali e paratotali, recuperando a tassazione nei loro confronti imponibile per circa 96 milioni di euro e accertando violazioni all’IVA per oltre 25 milioni di euro. 66 sono invece le persone denunziate all’Autorità Giudiziaria per reati tributari, con particolare riferimento a quelli relativi alle false fatturazioni, spesso prodromici ad altri ben più gravi come il riciclaggio di denaro proveniente da attività illecite. Massiccio l’impegno anche nel settore dei controlli strumentali, preliminari ad un corretto assolvimento da parte di alcuni contribuenti dei propri obblighi fiscali, con oltre 4.000 controlli eseguiti tra scontrini, ricevute fiscali e controlli alle merci viaggianti su strada, con la constatazione di 400 violazioni per mancata emissione del documento fiscale. Nell’ambito della vigilanza per il rispetto della vigente normativa valutaria afferente la circolazione dei capitali, al fine di prevenire forme di riciclaggio, sono stati controllati 49 soggetti tutti verbalizzati e di cui 22 segnalati all’A.G. competente per aver posto in essere operazioni illecite di carattere penale per un valore complessivo di circa 5 milioni di euro. In tale contesto, come già avvenuto per il trascorso 2009, in cui il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Frosinone, in sinergia con la Magistratura, ha inflitto diversi colpi ad altrettanti sodalizi criminali appartenenti alla criminalità organizzata campana dediti all’usura, riciclaggio, estorsione e frodi fiscali ed operanti nel territorio di questa provincia, le Fiamme Gialle ciociare attenzionano costantemente il fenomeno, sia attraverso la prioritaria attività di investigazione finanziaria nei confronti di tutti i settori economici della provincia sia attraverso l’ordinario controllo del territorio ai fini extratributari, mirando ad individuare e colpire i patrimoni illeciti anche attraverso il ricorso alle misure di prevenzione patrimoniale, effettuando ad oggi circa 140 accertamenti patrimoniali. A contrasto del fenomeno dell’usura e del riciclaggio di denaro si evidenzia che la Guardia di Finanza frusinate ha concluso un importante operazione di servizio che ha smantellato un giro di strozzinaggio che aveva ridotto sul lastrico diverse vittime, architettato e posto in essere da un imprenditore ciociaro che, pur non dichiarando quasi nulla al Fisco aveva accumulato un impero economico, tra beni immobili, diversi conti correnti, depositi bancari e polizze per un controvalore di oltre 15 milioni di euro, nonché l’arresto dell’imprenditore stesso e la denuncia a piede libero di altre 4 persone responsabili. Alta e costante è l’azione di vigilanza e contrasto da parte del Corpo, unitamente alle altre Forze di Polizia presenti nel territorio provinciale nel settore dei rifiuti, con una specifica attività-investigativa tuttora in atto, allo scopo di contrastare il rischio di illegalità in tale delicato settore, particolarmente sensibile ad infiltrazioni della criminalità organizzata. L’attività in materia di tutela del bilancio nazionale, inoltre, ha consentito di segnalare agli Organi che li avevano in precedenza erogati, per il successivo recupero, finanziamenti o contributi non dovuti per circa 200 mila euro e la denunzia all’Autorità Giudiziaria di 5 persone. Nel settore degli oli minerali sono stati sottoposti a minuzioso controllo 33 impianti tra distributori stradali e depositi di carburante accertando violazioni alle specifiche imposte, nonché il sequestro di kg. 1.179.581 di oli minerali non agevolati, nonché il sequestro di diversi mezzi di trasporto atti a contenere tali prodotti, con la conseguente denunzia all’Autorità Giudiziaria di nr. 16 persone. Intenso anche il contributo della Guardia di Finanza in tutti i settori di servizio extratributari, primo fra tutti quello alla lotta al traffico di sostanze stupefacenti, con all’attivo decine di operazioni da cui è derivato il sequestro di diverse dosi di sostanze stupefacenti tra pesanti e leggere denunziando all’Autorità Giudiziaria nr. 14 soggetti, di cui 13 in stato di arresto. Di seguito allo sviluppo di un importante operazione di servizio effettuata nel corso del 2009, sotto la direzione della D.D.A. di Napoli, dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Frosinone la quale, a suo tempo consentì di sgominare una vasta associazione di narcotrafficanti legati ai clan camorristici di Secondigliano e Scampia, sono state ulteriormente condotte, nel corso dei primi cinque mesi del 2010 articolate indagini patrimoniali che hanno consentito il sequestro preventivo di diversi beni mobili ed immobili presenti nell’ambito territoriale nazionale e riconducibili a soggetti destinatari di ordinanze di custodia cautelare in carcere, per un patrimonio stimato di oltre 5 milioni di euro. Nel settore della pirateria audiovisiva ed informatica sono stati sequestrati oltre 7000 pezzi tra supporti musicali e supporti informatici, con la relativa segnalazione alla Magistratura per violazioni alle leggi sui diritti d’autore. Nel comparto della contraffazione dei marchi d’impresa sono stati sequestrati oltre 3.000 articoli contraffatti con la denunzia all’A.G. dei responsabili. L’attività di prevenzione e di repressione delle violazioni al codice della strada ha portato alla constatazione di oltre 300 infrazioni e circa 22 mila euro di sanzioni amministrative riscosse. Particolarmente importante, altresì, l’attività svolta, in concorso con le altre Forze di Polizia, per il controllo del territorio effettuato soprattutto attraverso le pattuglie operanti nell’ambito del dispositivo di pubblica utilità “117”, costantemente presenti nell’arco delle 24 ore nel territorio provinciale. Sono stati, inoltre, denunciati a piede libero nr. 112 soggetti, di cui 4 in stato di arresto, per reati previsti dal C.P. e Leggi di P.S.. Da ultimo, ma non certo per importanza, il contributo del Corpo a difesa dell’ambiente che si è concretizzato con il sequestro di 20 discariche abusive, circa kg. 3 milioni di rifiuti industriali, (gomme auto e camion, fusti di metallo contenenti rifiuti speciali, materiale ferrosi, materiale edile di scarto etc…), 300 mila mq. di aree demaniali nonché diversi capannoni industriali adibiti a discarica, con la conseguente denunzia all’A.G. di 17 soggetti responsabili. Nel settore del sommerso di lavoro, il quotidiano controllo del territorio ha consentito alle Fiamme Gialle la scoperta di 28 aziende irregolari alla normativa sul lavoro, operanti in svariati settori dell’economia della provincia di Frosinone, con la segnalazione agli Enti competenti di 23 lavoratori irregolari e 80 completamente in nero accertando oltre 3.000.000 di euro di ritenute d’acconto non versate. A tutela dei bilanci comunali sono stati svolti nel periodo in esame nr. 90 controlli in materia di prestazioni sociali agevolate (ticket sanitari, gratuito patrocinio, sovvenzioni universitarie, vendite immobiliari), che, in diversi casi, hanno consentito di appurare che i sussidi erogati non erano dovuti, procedendo alla conseguente denuncia all’Autorità Giudiziaria dei soggetti interessati per falsa attestazione circa Ie loro posizioni reddituali. Un’intensa attività ha riguardato, inoltre, il controllo in materia di spesa pubblica con particolare riferimento a quella relativa alIa sanità con diversi interventi nei confronti di cliniche, laboratori e studi medici convenzionati rilevando, in alcuni casi, irregolarità di carattere amministrativo. Ultimi, ma non certo in ordine di importanza, i circa 110 interventi che le Fiamme Gialle, in linea con gli indirizzi forniti daIl’Autorità Politica, hanno eseguito presso esercizi commerciali allo scopo di riIevare gli aumenti dei prezzi contro il carovita nonché le norme relative alla disciplina degli stessi.