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2 luglio 2018 0

Restaurato l’antico organo Spadari a Vico nel Lazio

Di admin
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VICO NEL LAZIO – Restaurato l’antico organo Spadari risalente alla prima metà del secolo diciottesimo, nella chiesa collegiata di S. Michele Arcangelo a Vico nel Lazio.

La comunità di Vico nel Lazio torna così a fruire di un altro gioiello del suo ricco patrimonio artistico. Questa volta, come ha sottolineato il parroco Don Luigi Battisti, sono stati gli stessi parrocchiani a sentire il bisogno di riavere nella liturgia il suono di un organo ormai silenzioso da oltre 70 anni.

L’Italia, come sappiamo, è ricca di opere d ‘arte da restaurare – sostiene il Dirigente Scolastico Giulio M.Giacomini, componente il comitato promotore – e non sempre le risorse finanziarie dello Stato sono sufficienti a soddisfare l’elevata richiesta di recupero del patrimonio artistico. Così i cittadini più sensibili, l’Amministrazione Comunale, la BANCA POPOLARE del frusinate ed altri sostenitori hanno assicurato la necessaria risorsa economica per tale intervento.

Parole di apprezzamento sono state espresse anche dal sindaco Claudio Guerriero, il quale  ha assicurato che l’Amministrazione comunale, pur con le poche disponibilità, sarà sempre al fianco di quanti operano per dare lustro al proprio paese.

Lo storico locale, Salvatore Jacobelli, ha invece ricordato che già in precedenza il Prof. Natale Tomei aveva segnalato all’allora parroco Don Rinaldo Pelone di adoperarsi per il recupero dell’organo. E’ passato qualche decennio e finalmente altri hanno dato seguito a quella segnalazione.

E’ stata quindi la volta del restauratore Prof. Giuseppe Lucca, già docente presso il Conservatorio musicale di Perugia, il quale ha illustrato con dovizia di particolari il lavoro svolto, facendo anche vedere la corrispondente documentazione fotografica. Per rendere l’idea del cattivo stato in cui si trovava l’organo, il prof. Lucca ha riferito di aver adoperato ben quindici litri di antitarlo.

Infine, emozionante è stata la presenza del tenore francescano di Assisi, frate Alessandro, per le sue lodi rivolte al Signore ed a S. Francesco, applaudite dal  numeroso pubblico intervenuto per la circostanza.

20 luglio 2010 0

L’antico Crocifisso ligneo torna restaurato a Sant’Ambrogio

Di redazione

Il giorno 17, a conclusione dei solenni festeggiamenti in onore della B. M. V. del Carmine, è tornato nella Chiesa Parrocchiale di San Biagio in Sant’Ambrogio sul Garigliano, il Crocifisso ligneo intagliato e dipinto, risalente al XV sec. Dopo reiterati carteggi intercorsi tra il Ministero, la Soprintendenza per i Beni Storico Artistici ed Etnoantropologici del Lazio con il Parroco D. Giuseppe Di Nardi coadiuvato dalla sig.a Eugenia Del Prete, che si era adoperata per reperire i fondi occorrenti, e dopo vari sopralluoghi e saggi effettuati da vari esperti nel settore del restauro, si è arrivati, attorno a febbraio 2010, al momento della rimozione, sotto l’occhio attento della dott.ssa Alessandra Mamone e del dottor Gori, incaricati dagli Uffici competenti e la palese emozione del parroco stesso. Veniva trasportato nel laboratorio di Conservazione e Restauro opere d’arte a Roma per le operazioni necessarie. Il tutto a cura della Soprintendenza B. S. A. E. del Lazio. I tempi di esecuzione si sono prolungati oltre il previsto per l’estremo degrado dell’opera. (gg. 120) Dal giorno 17, nel magnifico splendore ritrovato dei suoi colori e delle sue forme originali, è stato ricollocato al suo posto dove, con le sue braccia aperte, raccoglie preghiere e invocazioni di tutto il popolo ambrosiano. A conclusione ci piace ringraziare la sensibilità mostrata dall’allora Ministro per i Beni e le Attività Culturali, dott. Rocco Buttiglione, che ci ha permesso, attraverso il signor Lucio, un suo stretto collaboratore, di poter iniziare questa pratica, ora giunta a felice conclusione, fin dal lontano 2005. Vogliamo inoltre ringraziare tutti i responsabili, che, a seguire, ci hanno permesso di raggiungere gli odierni risultati. Non è stato facile e il cammino è stato lungo ed impegnativo, ma siccome “chi la dura la vince” siamo riusciti ad ottenere che il nostro glorioso Crocifisso tornasse a risplendere come era giusto che fosse.