Tag: richieste

24 luglio 2018 0

No ad aumenti delle tariffe e ammodernamento dell’impianto di Colfelice, le richieste dei sindaci a Saf e Regione

Di redazionecassino1
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({ google_ad_client: "ca-pub-3708340944781441", enable_page_level_ads: true });

CASSINO – Si è tenuta l’altra sera una riunione operativa tra tutti i Sindaci di area a Cassino, convocata dal sindaco Carlo Maria D’Alessandro per discutere della strategia migliore da mettere in campo per la risoluzione del problema SAF. La discussione è stata lunga e laboriosa talvolta anche dai toni accesi. Al termine della quale però si è giunti ad una intesa. E’ stato sottoscritto un documento che sostanzialmente chiede l’annullamento delle tariffe in aumento per gli anni 2015 e 2016 Ed il congelamento dell’ aumento 2017 da corrispondere nell’esercizio 2019. “Abbiamo cercato in ogni modo di trovare una soluzione che ci consentisse di non mettere per l’ennesima volta le mani nelle tasche dei cittadini – ha detto il Sindaco Carlo Maria D’Alessandro – e per fare pressione nei confronti del presidente Zingaretti e di tutta la giunta regionale, per porre una soluzione ad un problema che loro stessi hanno creato emanando una determina e successivamente una revoca di questa determina. Poi addirittura una revoca della revoca al punto da mettere in crisi il sistema contabile finanziario della SAF.  Con grande senso di responsabilità i sindaci hanno fatto una richiesta specifica: no agli aumenti retroattivi, accettare solo quello del 2017 a condizione che coloro che confluiscono in Saf i propri rifiuti da fuori provincia abbiano una tariffa maggiorata di €20 a tonnellata. In questo modo si potrà cercare anche di abbattere il più possibile l’aumento della tariffa 2017. Inoltre è stato chiesto alla Regione Lazio di prendere un impegno serio concreto sull’ammodernamento dell’impianto per renderlo più efficiente ed adatto alle attuali esigenze di raccolta differenziata di quasi tutta la provincia. E’ stato un atto di grande responsabilità da parte nostra e chiediamo altrettanta responsabilità da parte di chi la criticita l’ha generata. E adesso si trova grazie a noi una ipotesi di soluzione sul tavolo. Qualora le nostre richieste non fossero accettate, piena Libertà a tutti i sindaci dei comuni di votare o meno il bilancio della SAF e in questo caso, però, il nostro voto sarebbe contrario”.

3 luglio 2018 1

Class Action contro AcquaLatina S.p.A.; illegittime le somme richieste agli utenti dal 2006 al 2011

Di redazionecassino1

ROMA – Importante successo del team di legali cassinati e pontini nella Class Action contro AcquaLatina S.p.A. come si legge in un comunicato stampa degli avvocati Massimo Clemente,Vincenzo Fontanarosa, Patrizia Menanno, Orazio Picano, Chiara Samperisi e Annamaria Zarrelli. Il tribunale di Roma con un’Ordinanza, emessa oggi, ha riconosciuto che le somme richieste dalla multinazionale relative ad acqua, fognatura e depurazione, oltre a quelle per il recupero dei costi sostenuti dal gestore nel periodo 2006-2011, erano illegittime perché richieste in violazione del principio di retroattività e che gli utenti possono chiederne il rimborso. Il tribunale ha, anche disposto le forme di pubblicità necessaria a raggiungere la totalità degli utenti di Acqualatina S.p.A. i quali tutti potranno aderire gratuitamente alla Class Action entro il termine perentorio del 28.2.2019, con una semplice domanda ed allegando le fatture per il periodo 2016 sino ad oggi e le relative attestazioni di pagamento. Un successo dell’azione del gruppo di legali che da tempo tutelano gli interessi dei cittadini di Latina. Il provvedimento emesso quest’oggi dal Tribunale di Roma ha un valore maggiore se si considera che la competenza dei giudici romani si estende oltre che al Lazio anche ad Abruzzo, Molise, Marche ed Umbria. Il provvedimento dei giudici romani inoltre, riconosce la prima azione di classe contro Acqualatina S.p.A. che, proposta direttamente dagli utenti, darà a tutti in breve tempo la possibilità di vedere affermato un principio non solo giuridico ma etico, di tutela di un diritto e di un bene primario. Ѐ evidente che se tutti i 285.000 utenti del capoluogo pontino esercitassero i loro diritti per la multinazionale sarebbe un colpo durissimo.

“Il Tribunale di Roma, con ordinanza depositata il 3.7.2018, ha dichiarato ammissibile la Class Action contro Acqualatina nella parte in cui gli attori hanno chiesto di accertare la non debenza delle somme richieste in bolletta a titolo di partite pregresse per acqua, fognatura e depurazione, per il recupero dei costi sostenuti dal gestore nel periodo 2006-2011, per illegittimità delle tariffe idriche in violazione del principio di irretroattività dell’atto amministrativo e di corrispettività e nella parte in cui si chiede di condannare il gestore alla restituzione delle somme indebitamente percepite nel rapporto con il singolo utente/consumatore.

Il tribunale ha quindi disposto le forme di pubblicità necessaria a raggiungere la totalità degli utenti di Acqualatina S.p.A. i quali tutti potranno aderire gratuitamente alla Class Action entro il termine perentorio del 28.2.1019, con una semplice domanda e allegando le fatture per il periodo 2016 sino ad oggi e le relative attestazioni di pagamento.

Sulle altre domande relative alla richiesta di risarcimento danni subiti per la crisi idrica del 2017, dovranno invece proporsi autonomi giudizi per una più puntuale quantificazione delle singole voci di danno; Infatti, nonostante il fattore scatenante sia lo stesso, le singole posizioni e i danni subiti da ciascuno sono talmente eterogenei da non poter essere oggetto di un vaglio unitario da parte del Tribunale di Roma e di un equo ristoro. Una riflessione sul punto pare doverosa e cioè che l’istituto della Class Action così come oggi è strutturato, appare inidoneo ad una tutela piena ed efficace delle singole posizioni per quanto omogenee siano, attesa la circostanza che, come nel nostro caso, la eccessiva diversità dei danni subiti da ciascuno non permette in questa sede di ottenere un ristoro satisfattivo per ciascuno. Tuttavia, è altrettanto vero che le promuovende azioni individuali permetteranno ad ogni utente danneggiato da Acqualatina di avere il massimo risarcimento sia dei danni patrimoniali che di quelli esistenziali subiti.

Nell’esprimere, quindi, enorme soddisfazione per il risultato ottenuto che vedrà Acqualatina costretta alla restituzione di ingenti somme e soprattutto perché questa non potrà più applicare in fattura i costi per “partite pregresse”, ricordiamo che solo qualche settimana fa Utilitalia (Federazione che riunisce tutti i gestori idrici, elettrici e del gas d’Italia) aveva tentato di intervenire – invano – nel presente giudizio esclusivamente per opporsi a tale domanda, a dimostrazione dell’enorme importanza economica che riveste tale aspetto dell’azione a livello nazionale.

Il Comitato Avvocati, quindi, avvierà, senza indugio, tutte le prescrizioni dell’Ordinanza al fine di raggiungere il più alto numero di utenti perché vedano riconosciuto il loro diritto al rimborso di somme che non avrebbero dovuto sborsare.

Al contempo, verranno, intraprese le singole azioni risarcitorie per il ristoro dei danni subiti a seguito della carenza d’acqua non più oggetto dell’odierno giudizio.

La decisione è di estrema importanza, sia perché resa dal Tribunale di Roma (competente per ben 5 Regioni), sia per essere la prima azione di classe contro Acqualatina S.p.A. che, proposta direttamente dagli utenti, darà a tutti in breve tempo la possibilità di vedere affermato un principio non solo giuridico ma etico, di tutela di un diritto e di un bene primario”.

F. Pensabene

10 agosto 2017 0

Emergenza incendi boschivi: Oggi a quota 45 le richieste d’intervento aereo

Di redazione

++Aggiornamento alle ore 18.00++

Prosegue senza sosta l’impegno dei Canadair e degli elicotteri della flotta aerea dello Stato, coordinati dal Dipartimento della Protezione Civile: anche oggi, gli equipaggi sono stati impegnati dalle prime luci del giorno nelle operazioni di spegnimento dei numerosi incendi boschivi per cui si è reso indispensabile il supporto aereo alle operazioni svolte dalle squadre a terra e dai velivoli regionali.

Al momento sono già 45 le richieste di concorso aereo ricevute dal Centro Operativo Aereo Unificato (COAU) del Dipartimento dalle Regioni. In particolare 9 sono pervenute dal Lazio, 8 dalla Sicilia, 6 dalla Calabria, 5 dall’Abruzzo e altrettante dalla Basilicata, 3 ciascuna dalla Campania e dal Molise, 2 dall’Umbria e altrettante dalla Sardegna e una, rispettivamente, dall’Emilia Romagna e dalla Puglia.

L’intenso lavoro svolto dai piloti dei mezzi aerei – 15 Canadair e 8 elicotteri del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco oltre a 2 elicotteri del Comparto Difesa – ha permesso di mettere sotto controllo o spegnere, finora, 12 roghi. Le attività di lancio di acqua e liquido ritardante ed estinguente proseguiranno finché le condizioni di luce consentiranno di operare in sicurezza.

È utile infine ricordare che la maggior parte degli incendi boschivi è causata da comportamenti superficiali o, spesso, dolosi e che la collaborazione dei cittadini può essere decisiva nel segnalare tempestivamente al numero di soccorso del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco 115 o, dove attivato, al numero unico di emergenza 112 anche le prime avvisaglie di un possibile incendio boschivo. Fornendo informazioni il più possibile precise, si contribuisce in modo determinante nel limitare i danni all’ambiente, consentendo a chi dovrà operare sul fuoco di intervenire con tempestività, prima che l’incendio aumenti di forza e di capacità distruttiva.

8 luglio 2010 0

Richieste di soccorso via sms per audiolesi, nuovo progetto della Questura

Di redazione

La Questura di Chieti ha attivato il servizio di emergenza e pronto intervento per gli audiolesi: “SMS: SICURI E MAI SOLI“ . Il progetto è stato realizzato dal Questore di Chieti Dott. Alfonso Terribile su richiesta e in stretta collaborazione con l’ENS ( Ente Nazionale Sordi –Sezione Provinciale di Chieti ). Il servizio permette ai cittadini che hanno difficoltà di linguaggio o deficit uditivo di richiedere in caso di emergenza l’immediato intervento della Polizia di Stato mediante l’invio di un SMS al nr. di cellulare 334-6901329, utilizzando un sistema di codici identificativi (Codici Alfanumerici) del tipo di intervento richiesto, come da allegata tabella ( ad esempio: A1 = ladri in casa; A2 = aggressione, ecc…). Il servizio potrà essere richiesto anche trasmettendo un Fax al numero nr. 0871-342777. Il messaggio verrà ricevuto dalla Sala Operativa della Questura, che attraverso il codice identificativo trasmesso dall’utente e un apposito data base identificherà il richiedente e invierà tempestivamente la Volante nel luogo segnalato. Gli interessati al progetto potranno presentare richiesta di accesso al servizio all’Ufficio Relazioni con il Pubblico della Questura di Chieti, sito in Piazza Garibaldi nr. 16 ( Tel. e Fax 0871- 3592238, e-mail urp.quest.ch@pecps.poliziadistato.it).