Tag: ricorso

29 gennaio 2018 0

Cassino, Il giudice del lavoro respinge il ricorso di due Lsu del comune di Broccostella

Di redazionecassino1
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({ google_ad_client: "ca-pub-3708340944781441", enable_page_level_ads: true });

Cassino – Due ex lavoratrici socialmente utili che avevano prestato servizio al comune di Broccostella si sono rivolti al Tribunale del lavoro di Cassino per vedere riconosciuti il loro rapporto di lavoro subordinato e le differenze contributive e retributive per il lavoro prestato al Comune. Il Giudice del lavoro di Cassino, tuttavia, ha accolto le argomentazioni dell’avvocato difensore del Comune, l’avvocato Sandro Salera, rigettando la richiesta delle due ex lavoratrici socialmente utili. Con il provvedimento emesso l’Ente di Broccostella vede scongiurato il pericolo di un ingente e rilevante esborso economico che avrebbe sicuramente inciso pesantemente sulle casse comunali.

24 marzo 2017 0

Il Tar respinge il ricorso di Miri e dell’Abbazia sulla rimozione del cancello all’Albaneta

Di redazionecassino1

Il tribunale regionale del Lazio, sede di Latina, ha rigettato il ricorso presentato dell’Abbazia di Montecassino e da Daniele Miri. L’imprenditore aveva avuto in affitto, dal monastero, l’intera area di immenso valore storico. Un contratto regolarmente stipulato nell’ottobre del 2015 ma che di certo non prevedeva la chiusura al pubblico dell’antico sentiero. L’affittuario ed il monastero, infatti, avevano posizionato un cancello a metà percorso pretendendo anche il pagamento del pedaggio da parte dei turisti e degli appassionati di trekking che di sovente frequentano l’Albaneta. Da qui il ricorso al Tar presentato dal monastero e dall’imprenditore Miri. Il giudice estensore della sentenza Antonio Massimo Marra ed il presidente del tribunale regionale Carlo Taglienti, hanno motivato la decisione replicando alle tre motivazioni avanzate dai ricorrenti. In primo luogo, scrivono i giudici, il ricorso è infondato, dall’applicazione corretta della normativa del codice della strada invocata dal ricorrente, l’ordinanza di rimozione del cancello deve ritenersi immune da censure, stante la natura non privata sulla quale insisteva il cancello in ferro. Risulta, inoltre, infondato anche perché l’ordinanza impugnata è volta essenzialmente alla rimozione del cancello, insistente su area non privata. Il terzo motivo è rappresentato dal fatto che il ricorso appare fuori testo in relazione al tenore dell’ordinanza. Per tali ragioni il ricorso è stato respinto. Soddisfazione è stata espressa dall’ex sindaco Petrarcone, che aveva emesso l’ordinanza di rimozione di quel cancello. Una vicenda, quella dell’Albaneta, che dovrebbe essere conclusa e che aveva diviso profondamente l’intera città, così legata a quei luoghi, sacri e carichi di storia.

F. Pensabene

17 novembre 2016 0

Il Tar del Lazio dichiara inammissibile ed infondato il ricorso di Petrarcone

Di redazionecassino1

Cassino – Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio sezione staccata di Latina (Sezione Prima) si è definitivamente pronunciato sul ricorso proposto dall’ex sindaco Petrarcone, lo dichiara in parte inammissibile ed in parte infondato. La notizia trapelata in mattinata sulla possibilità di una decisione fra cinquanta giorni, in realtà è risultata infondata. L’udienza di questa mattina in cui le parti avevano illustrato le ragioni e le prove dei rispettivi ricorsi non è servita ed i giudici hanno emesso il loro verdetto già nel tardo pomeriggio. È arrivata quindi la decisione, che forse in molti non si aspettavano, del Tar del Lazio sezione di Latina con cui i giudici hanno dichiarato l’inammissibilità del ricorso presentato dall’ex sindaco Giuseppe Golini Petrarcone e dagli altri candidati con cui si chiedeva l’annullamento del verbale dell’ufficio elettorale centrale del 21 giugno 2016 riguardante la proclamazione degli eletti alla carica di Sindaco e Consigliere Comunale del Comune di Cassino a seguito delle elezioni svoltesi il 5 e 19 giugno 2016. Ora bisognerà attendere le motivazioni dei giudici Carlo Taglienti Presidente estensore e dei Consiglieri Davide Soricelli e Antonio Massimo Marra per comprendere le ragioni che hanno determinato la decisione di oggi. Resta il fatto che sembra ormai tramontare definitivamente la possibilità di andare a nuove elezioni al comune di Cassino. F. Pensabene

9 settembre 2016 0

Acea-Il Consiglio di Stato respinge l’istanza cautelare del comune di Cassino

Di redazione

È stata respinta l’istanza cautelare proposta dal comune di Cassino in Consiglio di Stato. Si parla del caso Acea e quindi la consegna dell’ acquedotto cittadino ad Acea per il quale negli ultimi mesi la città è finita in una polemica infinita. Il comune di Cassino, come ultimissima possibilità, si era opposto alla consegna, presentando un ricorso legato agli atti firmati dal commissario prefettizio, il dottor Ernesto Raio. Il Consiglio di Stato ha però ritenuta, ad un primo esame, l’insussistenza dei presupposti per l’invocata pronuncia cautelare.  Non risultano, dunque, immediatamente apprezzabili, ictu oculi, vizi nei verbali.  Condannato inoltre il Comune al pagamento delle spese della fase cautelare in favore di Acea ATO 5.