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9 novembre 2018 0

Dimissioni del sindaco D’Alessandro: il Pd sceglie la mobilitazione sabato 10, la Lega rinvia ogni discussione

Di redazionecassino1
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CASSINO – La crisi politico-amministrativa al comune di Cassino, sfociata con le dimissioni del sindaco D’Alessandro, forse già pronte da giorni vista l’immediatezza con cui sono state protocollate nella stessa mattinata della lite con la consigliera Calvani, ha avuto valutazioni diverse fra le forze politiche di maggioranza e opposizione.

la Lega, attraverso il suo segretario cottadino, Ernesto Di Muccio, preferisce rinviare ogni discussione dopo la guarigione del Primo cittadino, augurandosi che si rimetta presto.

Diversa, invece la posizioe del Pd di Cassino che, nella serata di ieri, ha riunito il Direttivo esprimendo una valutazone ‘di fuoco’ verso l’amministrazione D’Alessandro. in un comunicato a firma del segretario cittadino e di altri esponenti sceglie la linea dura e la mobilitazione sulle reali ragioni della crisi e dell’epilogo che ha avuto. “Ieri sera si è svolta la riunione del PD Cassino convocata in maniera urgente alla luce delle novità politiche emerse in città con le dimissioni del Sindaco.  Si legge in un comunicato. Abbiamo ascoltato il partito in una discussione molto proficua – prosegue il documento –  incentrando i prossimi passi con incontri con gli altri partiti e movimenti del centro sinistra cittadino che già abbiamo radunato attorno ad un tavolo a settembre durante i lavori della festa di partito e nel mese di ottobre con un incontro tenutosi nella nostra sede per cosi insieme ipotizzare un percorso condiviso da qui fino alla prossima data delle elezioni amministrative, ipotizzando come data per il prossimo incontro venerdì 16 novembre per permettere anche agli altri di fare i loro incontri interni. Per la giornata di sabato 10 novembre saremo presenti in città con un gazebo e un volantinaggio per spiegare ai cittadini le cose non fatte dall’attuale amministrazione comunale e delle bugie e promesse non mantenute. Il volantinaggio doveva svolgersi a fine ottobre ma prima le avverse condizioni meteo e poi l’impossibilità di alcuni per l’ultimo fine settimana trascorso, ci hanno fatto spostare questa iniziativa (comunicandola in largo anticipo agli uffici comunali sin da venerdi 26 ottobre e pagando il relativo bollettino di occupazione suolo pubblico) a questo fine settimana che guarda caso coincide anche con la peggior crisi amministrativa e politica in cui versa il Comune di Cassino. Una crisi che mette a nudo la politica amministrativa di una amministrazione fallimentare in questi due anni e mezzo. Non crediamo assolutamente alle dimissioni presentate dal sindaco per motivi legati a qualche litigio personale ma siamo certi che dentro la maggioranza al Comune di Cassino ci siano seri problemi di tenuta politica dove in tanti si sono stancati di alzare solo la mano al momento del voto e dove sempre i soliti decidono e disfano mettendo in imbarazzo tante volte l’Ente comunale che solo grazie all’opera dei dipendenti comunali dal primo all’ultimo, nonostante tante ingiustizie ricevute, continua a mantenere in auge un Ente disastrato dal punto di vista della credibilità tutta. Come PD di Cassino siamo pronti a interpretare il sentimento dei cittadini tutti per una alternativa credibile per il bene della collettività, individuando il perimetro e i metodi di scelta in maniera condivisa con gli altri compagni ed amici di viaggio. Appuntamento con il PD di Cassino per domani sabato 10 novembre dalle ore 17 alle ore 20 per il c.so della Repubblica. Un momento anche di incontro con i cittadini e con simpatizzanti e militanti per ascoltare la base”.

Marino Fardelli Armando Russo Romeo Fionda

20 marzo 2010 0

Consiglio di Stato, no alla lista Pdl Roma, la Regione Lazio non rinvia le elezioni. Si terranno il 28 e 29 marzo come previsto

Di redazionecassino1

Due importanti decisioni, attese da tempo, e che riguardano le elezioni regionali nel Lazio sono state emesse proprio in queste ore. Il Consiglio di Stato ha respinto l’appello presentato dal PdL contro la mancata ammissione della lista provinciale di Roma che, in base a questa decisione, è esclusa definitivamente  dalle prossime elezioni regionali nel Lazio. I legali del centrodestra avevano impugnato l’ordinanza emessa dal Tar del Lazio, con la quale i giudici amministrativi avevano respinto la richiesta di sospendere il provvedimento di mancata ammissione alla competizione elettorale della lista Pdl provinciale di Roma. La lista era stata ripresentata lo scorso 8 marzo a seguito del decreto legge interpretativo – da parte dell’ufficio elettorale centrale presso la Corte di Appello.  La seconda decisione riguardava la richiesta di rinvio delle elezioni regionali, avanzata dall lista Sgarbi Liberal e su cui doveva pronunciarsi la regione Lazio. La Regione Lazio ha anche bocciato la richiesta di rinvio delle elezioni nel Lazio dove si voterà regolarmente, come previsto,  il 28 e 29 marzo,  respingendo la richiesta avanzata da Vittorio Sgarbi di rinviare le elezioni regionali sulla base dell’applicazione del decreto salvaliste. La valutazione dei tecnici della Regione è che, riducendo i giorni di campagna elettorale garantiti da 15 a 6, il provvedimento consente di fare rientrare l’ammissione della lista Rete Liberal Sgarbi nei tempi consentiti.