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22 settembre 2017 0

“Alla riscoperta della Cavendish Road”, il 1° ottobre torna la camminata tra storia e natura

Di redazionecassino1
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Cassino – Il primo ottobre torna “Alla riscoperta della Cavendish Road”, la camminata tra storia e natura che si snoda tra la localià Monacato di Caira fino a Montecassino. L’organizzazione è a cura dell’Associazione Cassino città per la Pace e dell’Albaneta Farm di Daniele Miri che è locatario dell’area. Così come ha spiegato il Presidente Angelo Fardelli in conferenza stampa, “la risposta alla richiesta di autorizzazione da parte dell’Associazione Cassino città per la Pace all’Abbazia di Montecassino è stata che la stessa andava inoltrata all’Albaneta Farm. E’ stata quindi decisa una collaborazione, anche perché il fine era esattamente lo stesso e oltre all’autorizzazione necessaria, si è aperta una collaborazione attiva”. La Cavendish Road è un sentiero con una valenza storica notevole, essendo stato costruito dai genieri neozelandesi durante il secondo conflitto mondiale. Oltre ad aver rappresentato un punto strategico bellico, è stato poi percorso dalle donne che fungevano da “logistica” durante la ricostruzione, portando a mano gli arnesi, fino poi a rappresentare un valore religioso perché percorso dai pellegrini in occasione della Pentecoste. Completamente abbandonato e quasi invisibile perché coperto dalla vegetazione, è stato recuperato a partire dal 2012 su iniziativa dell’Associazione Cassino città per la Pace. “Io sono per la meritocrazia – ha spiegato Daniele Miri – è per questo che ho voluto questa collaborazione con chi ha riportato alla fruibilità il sentiero e lo ha fatto poi conoscere a migliaia di persone”. Infatti nelle precedenti tre edizioni, durante l’evento, la Cavendish Road è stata attarversata da circa 550 persone in media ad edizione e tutt’oggi è aperta a molti turisti che salgono da Caira a Montecassino. In collaborazione con la VDS Protezione Civile e il Cai, è sempre dedicata al compianto Gianni Di Luzio al quale è dedicato il Memorial. Angelo Fardelli e Daniele Miri, in occasione della conferenza stampa, hanno diramato il programma che prevede delle tappe durante il percorso con spiegazioni storiche, il pranzo presso l’Albaneta anche con opzione menu vegano, attività per bambini e ritorno con partenza per le 16.00. “La camminata è adatta a tutti – hanno spiegato Fardelli e Miri – invitiamo tutti a partecipare e ad approfittare di queste giornate con temperature miti e sole autunnale per riscoprire la storia, per godere della natura e per trascorrere una giornata in serenità”. Appuntamento 1 ottobre ore 8.30 località Monacato di Caira.

 

13 aprile 2017 0

La tradizione del Presepe di Pasqua riscoperta nella scuola a Gavignano

Di admin
Gavignano – Un’antica tradizione pasquale è stata recuperata e riproposta dagli alunni della 2A del plesso di scuola secondaria dell’I.C. “Colleferro II” di Gavignano: il “Sepolcro a personaggi”. Il “Sepolcro a personaggi” o “Presepe di Pasqua” è una vera e propria struttura presepiale con autonome regole compositive che narra l’ “avventura del Redentore” oltre l’evento della Incarnazione. Molto diffuso un tempo è stato, per così dire, accantonato quando, nel XVI secolo dopo il Concilio di Trento, la Chiesa decise di valorizzare maggiormente la rappresentazione della Natività, relegando la struttura presepiale della Passione così ad una dimensione dimessa, destinata a sopravvivere principalmente all’interno dei monasteri. Gli alunni l’hanno riscoperta e ristudiata, riproponendola mercoledì 12 aprile, ultimo giorno di scuola prima delle vacanze pasquali, con i loro docenti – la prof.ssa Ilaria Proia, la prof.ssa Flavia De Angelis ed il prof. Stefano Gelsomini – e presentandola, accompagnati dai loro compagni della scuola, dalla Dirigente Scolastico dell’I.C. “Colleferro II”, dott.ssa Marika Trezza, e dall’Assessore alla Istruzione del Comune di Gavignano, Emanuela Gagliarducci, nella Chiesa di Santa Maria Assunta in Gavignano, dove il parroco don Alberto Raviglia l’ha benedetta. Al centro della scena non c’è quindi la capanna, ma il Crocifisso, non i pastori, ma le Arma Christi, i simboli della Passione, che gli alunni hanno riprodotto nei pannelli che fanno da corona alla Crocifissione. La fonte è stato il libro “Presepe di Pasqua”, scritto da Paolo Izzo, ed. Stamperia del Valentino e la statuette sono state acquistate dalla ditta “Mondo Presepi” di Bagnolo Mella, Brescia.