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23 novembre 2017 0

Già arrestato per spaccio, non rispetta la misura cautelare impostagli,arrestato dai carabinieri

Di redazionecassino1
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Strangolagalli – I Carabinieri della locale Stazione hanno proceduto a notificare un ordine di custodia cautelare a SEMENTILLI Giovanni Battista, 27enne del luogo, con diversi precedenti per reati contro la persona e il patrimonio perpetrati sin da minorenne, allorquando appena quindicenne si rese autore di una rissa, e appena maggiorenne diede fuoco ad un’auto.

Il giovane si era messo nei guai nel settembre scorso, trovato in possesso di un centinaio di dosi di cocaina nel capoluogo ciociaro dai Carabinieri della Compagnia di Frosinone. Per quei reati era scattato l’arresto e il successivo obbligo di dimora in Strangolagalli, con il divieto di uscire dall’abitazione nelle ore notturne. Divieti che il SEMENTILLI, insofferente a qualsivoglia norma, violava più volte. Tuttavia tali episodi venivano accertarti e prontamente segnalati all’A.G. da parte dei Carabinieri di Strangolagalli.

15 luglio 2010 0

Tedeschi (IdV): “Ceprano coperture non rispetta accordo CIGS”

Di admin

Il consigliere regionale Annamaria Tedeschi (IdV) ha inviato una lettera all’assessore al Lavoro, Mariella Zezza, nella quale denuncia la situazione della “Ceprano Coperture”, che non ha mai rispettato l´accordo sulla cassa integrazione straordinaria che prevedeva la rotazione tra i dipendenti. “E´ chiaro ed evidente – scrive Tedeschi – che l´azienda non presenta alcun interesse all´applicazione della rotazione perché intende perseguire una politica di gestione delle risorse operative interne avente come scopo la “fidelizzazione” delle stesse. Questo tipo di politica, oltre a contravvenire nel caso specifico agli accordi firmati, spesso è fonte di mancato rispetto dei diritti dei lavoratori i quali, specialmente in questo periodo di crisi, accettano tacitamente condizioni di lavoro vessatorie pur di non rientrare nella CIGS che, come sappiamo, risulta essere fortemente penalizzante. Si richiede pertanto – conclude il consigliere Idv nella missiva – che l´Assessore competente richiami urgentemente l´Azienda al rispetto dell´accordo e si faccia promotore con gli Uffici territoriali competenti di iniziative volte prima a verificare il mancato rispetto dell´accordo e conseguentemente all´adozione di provvedimenti per la tutela di tutti i lavoratori che sono stati penalizzati dal mancato rispetto.

15 maggio 2010 0

Rispetta il mio ciclo …O TI FACCIO SECCO! di Palma L.

Di redazione

Per fare un chiaro quadro di quanto “devastante” possa essere, in particolare sul posto di lavoro, la sindrome premestruale, basterebbe dare un’occhiata alla pubblicità di un noto farmaco che stanno trasmettendo in questo periodo in tv: un ufficio, un uomo circondato da molte colleghe e un cassetto pieno zeppo di confezioni di pillole, che dovrebbero attenuare i sintomi durante “certi” giorni e salvarlo da potenziali aggressioni di ogni sorta. Eh sì, perchè è vero.. diventiamo intrattabili. Pensieri indicibili si impadroniscono di noi, parole che non avremmo mai pensato di pronunciare ci vengono fuori con estrema disinvoltura e, talvolta, riusciamo addirittura a far seccare le piante. O, perlomeno, così si crede, visto che molti fiorai danno ordine perentorio alle donne di non toccarle! Ricordo che, un tempo, avevo un collega che, al mattino, arrivava in ufficio e passava a salutarmi. Se poco poco intuiva che potevo trovarmi nella fatidica fase dei tre giorni, richiudeva la porta e non lo sentivo più neanche fiatare. Ce n’era un’altro, invece, che evidentemente in fatto di donne aveva decisamente meno esperienza, che iniziava a subissarmi di domande, del tipo “E che hai?..”, “Posso prenderti qualcosa al bar?”, “Dai, non essere imbronciata!”. Beh, giuro che l’avrei ucciso. Lo “avrei”, ma non l’ho fatto.  Una ragazza inglese, invece, pare che non abbia resistito alla tentazione e sia andata fino in fondo, cioè fino ad uccidere il suo collega nel bar in cui entrambi lavoravano. Il motivo dell’aggressione non lo si conosce, ma la scelta del giudice di derubricare l’azione da omicidio volontario a colposo, sì. Proprio in virtù dell’anzidetta “sindrome premestruale”, che l’avrebbe indotta all’insano gesto. Di conseguenza, la ragazza non ha dovuto scontare neppure la condanna detentiva e se l’è cavata con la sola condizionale, oltre al fatto di vedersi imporre una bella cura ormonale, che le avrebbe rimesso a posto i sensi. Da quanto si è appreso, l’inglesina in questione non era nuova a sì forti sbalzi ormonali, che già le avevano procurato, sempre in “quei” giorni, ben 30 denunce e l’avevano più volte portata sull’orlo del suicidio. Ma c’è voluto l’omicido per far sì che tutti questi episodi precedenti venissero ricondotti ad una sindrome premestruale un tantino atipica.

Oh, insomma, se certe cose accadono, in fondo, è perchè la Natura ci ha volute così. Del resto, ci facciamo carico di un ciclo mestruale al mese già fin dall’adolescenza, con tutti gli annessi e connessi; “trasportiamo” un figlio in grembo e poi partoriamo con dolore; e se a questo aggiungi il fatto che ci tocca lavorare e tenere pulita la casa e provvedere alla spesa e accudire la prole e tutto il resto … un omicidio di tanto in tanto lasciatecelo pure commettere, no?!

Palma. L.