Tag: rispetto

11 Dicembre 2018 0

Controlli della polizia sul rispetto delle normative negli esercizi pubblici di Sora e Frosinone

Di redazionecassino1
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FROSINONE – Personale della Divisione Polizia Amministrativa ha effettuato controlli ad esercizi pubblici  del capoluogo e del sorano, con il concorso del Commissariato cittadino, per verificare la regolarità delle autorizzazioni, i contratti di lavoro del personale dipendente, nonché  la pubblicità dei prezzi e dell’orario di apertura / chiusura.

Attenzionati anche i c.d. “buttafuori”, addetti alla vigilanza dei locali oggetto del controllo.

Inoltre sono state poste in essere anche attività di verifica per quanto concerne la normativa sul tasso alcolico dei frequentatori dei locali, normalmente appartenenti alle fasce più giovani

Nel corso dei servizi sono state rilevate cinque infrazioni di carattere amministrativo per un valore di circa 1500 euro; al vaglio la documentazione fornita dai gestori dei locali controllati.

Identificati anche gli avventori.

foto repertorio

2 Luglio 2018 0

Abbandono cani, Aidaa: “A giugno 18mila abbandoni, -22% rispetto allo scorso anno”

Di admin

 

DALL’ITALIA – “Ritorna l’estate e con essa il problema degli abbandoni dei cani nell ‘ultima settimana di giugno sono stati 2.400 i cani entrati nei 120 canili monitorati da AIDAA e sparsi in tutte le regioni italiane”.

Lo si legge in una nota di Aidaa.

“Complessivamente nel mese di giugno sono stati oltre 188.000 i cani entrati in questi canili con un miglioramento di circa il 22% rispetto allo stesso mese del 2017 (Si tratta di un dato parziale relativo a un decimo del totale dei canili e dei rifugi presenti in Italia). Non stiamo parlando solo di cani abbandonati per strada, anzi in questi ultimi anni gli abbandoni su strade ed autostrade di cani non microchippati sono diminuiti del 30% rispetto ai dati di cinque anni fa.

Quello che invece aumentano sono gli “abbandoni” di cani lasciati fuori dai canili o consegnati direttamente alle strutture da persone che non riescono più a gestirli. Sono in forte aumento specialmente nei canili del nord Italia ingressi di molossi e questo rappresenta un problema nel probema, essendo proprio di questi giorni la nuova moda tra i giovani dei cani di grossa taglia in particolare pitbull e amstaff che poi in molti casi vengono abbandonati o messi in adozione in quanto non in grado di provvedere alla loro gestione quotidiana”.

5 Novembre 2017 Off

Albaneta di Montecassino, la Polonia costretta a chiedere rispetto

Di admin

CASSINO – Ancora una volta l’Ambasciata polacca, nei garbati ma pur fermi toni che ne contraddistinguono gli interventi, deve tornare sulla vicenda dell’Albaneta di Montecassino per difendere i luoghi sacri su cui riposano i loro caduti. Un rispetto che dovrebbe essere dovuto da chi conosce la storia e non certo concesso su richiesta. Eppure a Cassino é necessario che il rappresentanti del Governo polacco scrivano quanto segue.

“In riferimento alle notizie riguardanti la possibile declassificazione del tratto di strada vicinale, detta via di Albaneta, che porta ai monumenti eretti in memoria dei soldati polacchi che durante la Seconda guerra persero la vita nella cruenta battaglia di Montecassino, l’Ambasciata di Polonia a Roma informa che in data 3 novembre ha indirizzato alle autorità del Comune di Cassino una lettera in cui esprime una profonda preoccupazione per l’eventuale privatizzazione della suddetta strada che verrà valutata in sede della commissione consigliare il prossimo 6 Novembre.

Neling l’Ambasciata sottolinea quanto il terreno sul quale sorgono detti monumenti, inscindibilmente connesso al Cimitero Militare Polacco, sia caro al popolo polacco, perché ricorda il sacrificio di migliaia di soldati che offrirono la loro vita per la libertà nostra e vostra. Esso è particolarmente significativo anche perché è simbolo, oltre che della Memoria condivisa delle nostre Nazioni, anche delle strette relazioni e della grande vicinanza tra l’Italia e la Polonia. L`importanza del gesto di quegli uomini viene fortemente sentita anche dagli italiani ed è riconosciuta dalle autorità italiane: infatti ai sensi della decisione del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo nel 2016, all`area di Albaneta è stato conferito lo status di luogo di interesse culturale con contestuale invito ai Sindaci dei comuni di competenza a vigilare affinché non vengano intraprese iniziative pregiudicanti la salvaguardia dell’area stessa.

La rappresentanza diplomatica polacca fa quindi notare che l’accoglimento della domanda di declassificazione della strada non solo sembrerebbe in contrasto con tale decisione del Ministero, ma potrebbe comportare delle limitazioni d`accesso anche ai monumenti, tanto cari al cuore della nazione polacca, menzionati fra l`altro nell`Accordo tra il governo della Repubblica Italiana e il governo della Repubblica di Polonia sulle sepolture di guerra, firmato a Roma il 30.03.2012″.

Una circostanza che dimostra ancora una volta come, su questa vicenda, debba intervenire direttamente lo Stato evitando alla Polonia di doversi confrontare con interessi locali, e agli italiani la parte degli ingrati.

Ermanno Amedei

15 Settembre 2017 0

Apertura della caccia: Carabinieri, attenzione alla sicurezza e al rispetto dell’ambiente

Di redazionecassino1

Roma – Domenica 17 settembre è prevista l’apertura generale della stagione venatoria. Il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri ha impartito disposizioni a tutti i  reparti territoriali e alla specialità forestale, che si avvale dell’ausilio di 83 Gruppi e circa 1000 tra Comandi stazione e Nuclei Tutela Biodiversità, affinché vengano intensificate le operazioni di controllo sull’attività venatoria e soprattutto quelle di prevenzione e contrasto al bracconaggio.

Di recente la normativa sulla caccia è stata modificata per quanto riguarda i munizionamenti e le importazioni di specie selvatiche dall’estero. Si ricorda anche che martedì e venerdì non si può esercitare l’attività venatoria, mentre per i restanti cinque giorni della settimana si dovrà sceglierne al massimo tre. Sono poi soltanto due i colpi che può contenere il serbatoio dei fucili a canna liscia,  mentre la carabina per la caccia al cinghiale, ne potrà contenere fino a cinque. La fauna selvatica è patrimonio tutelato nell’interesse della comunità nazionale ed internazionale. L’Arma dei Carabinieri, attraverso l’attività delle strutture operative centrali e periferiche, difende la vita delle specie selvatiche, autoctone ed esotiche, garantendo anche la conservazione dei loro habitat naturali. In particolare, con l’ausilio della Sezione Operativa Antibracconaggio e Reati in danno degli Animali (SOARDA), dipendente dal Comando Carabinieri  per la Tutela della Biodiversità e dei Parchi, struttura specializzata che opera congiuntamente alle strutture territoriali  negli interventi contro il bracconaggio, controlla il corretto esercizio dell’attività venatoria e svolge complesse indagini relative al traffico di fauna selvatica, animali da reddito e d’affezione e opera contro il maltrattamento animale. Per la caccia si invitano tutti coloro che praticano l’attività venatoria a comportamenti responsabili nel rispetto della normativa vigente. Il cacciatore deve collaborare sempre più con gli enti preposti alla gestione del patrimonio faunistico e naturale del nostro Paese. In questo contesto si inserisce l’importante opera di vigilanza sul territorio svolta dai Carabinieri che in questo periodo verrà intensificata per prevenire gli incidenti e reprimere gli episodi di bracconaggio. Nell’ambito dell’applicazione delle norme per la protezione della fauna selvatica e a protezione del prelievo venatorio, i Carabinieri Forestale hanno accertato, nel corso del 2016, 681 Reati. Le persone denunciate sono state 465.  Gli arresti sono stati 8, le perquisizioni effettuate 83 Sono stati accertati, inoltre, oltre 1568 illeciti amministrativi per un importo totale delle sanzioni notificate pari a circa 221.206,76 euro.  Nel 1° semestre del 2017 invece i reati accertati sono stati 233, con 159 persone denunciate, 4 arrestate e 35 perquisizioni effettuate . Sempre nel corso del 1° semestre del 2017, inoltre gli illeciti amministrativi sono stati 498 per un importo totale di 64.117,58 euro. Si ricorda che la legge conferma il divieto di utilizzo delle reti da uccellagione. Si evidenzia inoltre che è vietata  la cattura degli uccelli in natura da utilizzare come richiami vivi mentre continua a essere legittimo l’eventuale uso di volatili da allevamento. Ecco alcuni consigli dei Carabinieri Forestale per una caccia rispettosa delle regole 1) Non cacciare, per un periodo non inferiore a 10 anni, sulle superfici boschive percorse da incendi; le informazioni relative a tali aree sono reperibili presso i catasti comunali; 2) Controllare meticolosamente lo stato delle armi, del munizionamento e dell’equipaggiamento personale e rispettare sempre le disposizioni sull’uso e/o sul trasporto dei mezzi di caccia; 3) Verificare la regolarità dei documenti necessari per l’esercizio venatorio (porto d’armi, licenza di caccia, assicurazione, tesserino venatorio regionale, ecc); 4) Provvedere al pagamento delle tasse governative e regionali nonché a tutti gli adempimenti richiesti dagli ambiti territoriali di caccia (ATC) e dai comprensori alpini (CA), previsti dalle rispettive normative regionali; 5) Accertarsi correttamente di quali siano i confini di eventuali Parchi e aree protette o di altre zone all’interno delle quali è assolutamente vietata la caccia; 6) Documentarsi correttamente su quali siano i limiti dei propri ambiti territoriali di caccia e prestare la massima attenzione alle aree denominate Zona a Protezione Speciale, all’interno delle quali l’attività venatoria è disciplinata in modo particolare, così come specificato nei vari calendari venatori, e alle zone umide, dove si ha l’obbligo di utilizzare munizioni con pallini non tossici; 7) Conoscere bene le disposizioni del calendario venatorio provinciale ed eventualmente dei regolamenti relativi alla raccolta funghi o di altri prodotti delle zone boscate; 8) Essere sempre certi delle specie selvatiche per le quali è consentito il prelievo venatorio; la selvaggina che non si riconosca, o che non si veda distintamente, non deve essere abbattuta; 9) Rispettare rigorosamente le distanze di sicurezza previste dalla legge per edifici, qualunque via di comunicazione, mezzi agricoli al lavoro nonché appostamenti di caccia fissi o temporanei; anche in caso di un minimo dubbio evitare ogni esplosione potenzialmente pericolosa; 10) Rispettare sempre l’ambiente circostante ed evitare di abbandonare rifiuti di ogni genere, ma soprattutto i bossoli delle cartucce; 11) Ricordarsi di detenere, trasportare e gestire i cani, da sempre i migliori “ausiliari” della stagione di caccia, in maniera rispettosa delle norme e delle loro esigenze comportamentali; 12) Si raccomanda, infine, il massimo rispetto delle colture agricole. Per informazioni più dettagliate i cacciatori potranno rivolgersi ai Gruppi Carabinieri Forestale e ai Comandi Stazione Forestale dislocati su tutto il territorio nazionale o chiamare il numero gratuito di Emergenza Ambientale 1515 a disposizione di tutti i cittadini 24 ore su 24.

11 Settembre 2017 0

Gli italiani del MLI di Pappalardo a Montecitorio per chiedere il rispetto della Sentenza di Cassazione

Di admin

ROMA – Missione compiuta per gli attivisti del Movimento Liberazione Italia che fa riferimento al generale dei Carabinieri in congedo Antonio Pappalardo.

Oggi pomeriggio, un folto gruppo composto da persone provenienti da tutta Italia, si è ritrovato in piazza Montecitorio per accompagnare il Presidente di MLI Pappalardo, in quello che lui definisce la consegna dell’avviso di sfraatto ai parlaamentari abusivi.  Pappalardo ha consegnato al presidente della Repubblica la sentenza di Corte Costituzionale del 2014 per chiedere lo scioglimento delle Camere i cui deputati e senatori vennero eletti con il Porcellum, la legge elettorale giudicata incostituzionale. Alle 16.30 circa, un Commissario di Polizia ha preso in consegna la documentazione con l’impegno di sottoporla al presidente della Repubblica.

“Quello ottenuto oggi è stato un grande risultato – Ha dichiarato Maurizio Russo, coordinatore per la Regione Lazio di MLI – Eravamo circa 2mila persone ed è sorprendente come a pochi mesi dalla nascita del Movimento si sia riusciti a portare a Roma gente proveniente da ogni Regione della Penisola. Vuol dire che le argomentazioni più volte esposte da Pappalardo sono condivise in ogni parte d’Italia. Ciò che è accaduto oggi è un significativo primo passo. Adesso il presidente della Repubblica ha 30 giorni di tempo per valutare le nostre richieste”. Ermanno Amedei

15 Giugno 2017 0

Impennata di permessi di soggiorno in provincia di Frosinone, nel 2017 oltre 750 in più rispetto al 2016

Di redazionecassino1

Sono 3551 i permessi di soggiorno rilasciati nei primi cinque mesi dell’anno in provincia di Frosinone primi cinque mesi dell’anno dall’ufficio immigrazione della questura di Frosinone. I dati forniti dalla questura confermano un aumento dell’attività svolta sia sotto il profilo amministrativo sia in termini di prevenzione e repressione delle attività illecite. Nello stesso periodo dello scorso anno, i primi 5 mesi del 2016, i permessi di soggiorno sono stati 2800. Le etnie maggiormente rappresentative sono Albania, Marocco, Egitto, Tunisia, Cina Popolare. Particolarmente impegnativo, poi, il lavoro svolto dall’Ufficio Immigrazione in materia di espulsioni: nei primi 5 mesi di quest’anno sono stati notificati 38 decreti di espulsione dal Territorio Nazionale (nel periodo corrispondente  del 2016 ne sono stati notificati 20) con provvedimento prefettizio. In particolare, a seguito dei precedenti provvedimenti sono stati emessi: 2 decreti di allontanamento a cittadini comunitari, 33  ordini a lasciare il Territorio Nazionale e 3 accompagnamenti alla Frontiera con scorta fino al Paese di destinazione (Tunisia, Nigeria, Ghana) Inoltre, l’Ufficio Immigrazione si occupa, con il coordinamento della Prefettura, della gestione dei profughi assegnati a questa provincia a seguito degli sbarchi avvenuti negli ultimi tempi: le etnie maggiormente rappresentative sono Nigeria, Gambia, Mali, Senegal, Guinea. Il personale dell’Ufficio Immigrazione, diretto dal Vice Questore Aggiunto della Polizia di Stato dr. Giuseppe Di Franco – membro permanente della Commissione Territoriale – , proseguirà con impegno continuo e costante l’attività di prevenzione e di contrasto del fenomeno dell’immigrazione irregolare.

Ermanno Amedei

1 Giugno 2017 0

Progetto “Sapere i sapori” un orto scolastico per insegnare il rispetto per la natura e i diritti umani

Di redazionecassino1

Cassino – Insegnare ai più piccoli, ma non solo a loro, il rispetto della natura e dei diritti umani, questi gli obiettivi del progetto “Sapere i Sapori” organizzato dal Terzo Istituto Comprensivo di Cassino, attraverso gli orti realizzati nei plessi di S. Giovanni Bosco, S. Silvestro e S. Angelo, finanziati dall’ARSIAL (Agenzia Regionale per lo sviluppo e l’innovazione dell’agricoltura del Lazio).

Una vera e propria festa itinerante, con canzoni, buffet e tante coreografie in cui le parole chiave sono state partecipazione, gioia ed eticità, valori importanti per una crescita sana delle nuove generazioni. La partecipazione è stata necessaria per sviluppare il progetto dove ogni contributo, dei bambini, delle insegnanti, dei genitori e dei nonni, è stato prezioso e ha reso più solide le relazioni umane. La gioia è stata una componente implicita presente in tutte le fasi: nello stare all’aperto insieme ai compagni, nello sporcarsi le mani con la terra, nell’acquisire nuove conoscenze attraverso il gioco. L’eticità, invece, la base delle scelte effettuate dalla scuola: si è partiti dal rispetto della natura e dei suoi cicli, attraverso la realizzazione dell’orto, il rispetto dei propri compagni, attraverso la condivisione del lavoro, per arrivare al rispetto dei diritti umani.

Tanta fantasia e tanto sudore per realizzare un orto “verticale” con bancali riciclati e un orto “a spirale” delle erbe aromatiche, oltre al più famoso orto “orizzontale”. Ma non è mancata la creatività dei ‘piccoli coltivatori’ con i tre simpatici spaventapasseri, con cappelli e abiti sgargianti e le etichette di ceramica interamente realizzate nella scuola al cui interno è attivo un forno e si organizzano corsi per la lavorazione dell’argilla. Un lavoro, alla scuola Don Bosco, all’insegna dell’innovazione e della tradizione in cui i bambini non si sono limitati a seminare, zappare e mettere a dimora le piantine, ma hanno scoperto il canale del Commercio Equo e Solidale, che rispetta i lavoratori del Sud del Mondo e impedisce il lavoro minorile. Un viaggio nei laboratori di cioccolato attraverso i corsi tenuti dalla Cooperativa Tienda Solidal di Cassino e l’impiego del cacao e lo zucchero utilizzati per i cioccolatini aromatizzati e stampati dai bambini ed offerti ai presenti, acquistati attraverso quel canale del Commercio, hanno dato un sapore ancora più dolce alla festa.  Soddisfazione della preside, Vincenza Simeone, per i sorprendenti risultati raggiunti.

Una festa, in cui non poteva mancare un enorme, meraviglioso, coloratissimo buffet offerto e organizzato dalle mamme. Buono, ma anche sano con torte dolci e salate, tanta frutta e qualche semplice ricetta gradita dai bambini con i prodotti da loro coltivati.

In tempi di dazi doganali, protezionismi, contraffazioni alimentari e regole che penalizzano i prodotti della filiera alimentare italiana e della dieta mediterranea, non è certo poco!

 F. Pensabene

27 Maggio 2017 0

Cassino Birra, eventi per tutti e rispetto assoluto delle regole

Di redazionecassino4

CASSINO – Musica dal vivo, serate di ballo, gruppi storici e moda: Cassino Birra promette di accontentare tutti i palati non soltanto dal punto di vista gastronomico, ma anche per gli spettacoli. Ieri la manifestazione estiva cassinate è stata presentata in Comune e gli organizzatori hanno raccontato le novità di quest’anno. A partire dal nome, “Cassino Birra” che torna dopo quasi 15 anni per la precisa volontà dell’associazione Big Party di far girare, attraverso la pubblicità dell’evento, il nome della città. Attraverso gli interventi e gli ospiti presentati da Aurora Folcarelli, i presenti hanno potuto scoprire anche le altre novità dell’edizione 2017. Il cartellone degli appuntamenti, come preannunciato, che comprenderà serate di musica di diverso genere, dalla tarantella alle cover di Beatles e Bob Marley, musica popolare di qualità con Mbl e Patrios, un gruppo storico come “I cugini di campagna”, due serate dedicate al ballo, e quattro appuntamenti con il Cassino Live Music Festival che vedrà esibirsi band emergenti selezionate dalla scuola Spazio Suono. Alla presenza del sindaco Carlo Maria D’Alessandro, dell’assessore Nora Noury e dei consiglieri Chiusaroli e Langiano, e di molti degli standisti della manifestazione, Giuseppe Terenzio ed Oscar Grimaudo hanno soprattutto ribadito la promessa di rispettare le regole e spegnere la musica esattamente a mezzanotte, comprendendo il diritto dei residenti al riposo pur nel desiderio di offrire alla città un evento che da anni porta in piazza migliaia di persone che dimostrano di apprezzarlo. Gli amministratori, dal canto loro, hanno ribadito il pieno appoggio ad eventi come questo che soddisfano i desideri dei giovani della città, non costringendoli a recarsi altrove per divertirsi, e che portano in città tanti giovani e famiglie anche da tutto il territorio circostante. Hanno quindi confermato, come lo scorso anno, un calendario di 17 giorni per la manifestazione che è da anni il fulcro dell’estate cassinate. Altra importante novità del 2017 sarà la “App” di Cassino Birra, che a breve potrà essere scaricata sui cellulari per sapere in tempo reale tutti gli eventi, le promozioni della manifestazione e permetterà di giocare con il “gratta e vinci” per assicurarsi birre omaggio ed anche un viaggio. Valentina Prato

1 Agosto 2014 0

Un questore esperto di tifoserie per Frosinone, Santarelli: “Chi lavora con rispetto ottiene rispetto”

Di admin

Filippo Santarelli è il nuovo questore di Frosinone. Sostituisce de Matteis che è andato a ricoprire lo stesso ruolo a Latina.  “La nostra missione è quella di garantire la sicurezza, sia quella reale, ma anche quella percepita – ha detto oggi alla stampa Santarelli – per fare questo, chiedo la collaborazione anche della gente e delle associazioni che hanno contatti diretti e radicati con il tessuto sociale. Il nostro è un lavoro che si deve svolgere con impegno e rispetto. Chi lavora con rispetto ottiene rispetto”. Il questore, inoltre ha maturato grande esperienza nelle questure romane per la gestione di ordine pubblico nel caso di grandi eventi sportivi. Una esperienza che tornerà utile dato che quest’anno la squadra Ciociara è in serie B. A Proposito della malavita organizzata ha detto. “La mia idea sulla malavita in provincia di Frosinone anche se devo ancora studiare il territorio, è che qui vi siano infiltrazioni finalizzate al riciclaggio che va arginata con fasi con preventive, prima che questa si radichi lavorando sui segnali che arrivano e che devono essere correttamente interpretate”.

Ermanno Amedei

23 Marzo 2010 0

Acqua: nel 2008 il consumo aumenta di +1,7% rispetto al 2005

Di redazionecassino1
Il prelievo a livello nazionale di acqua a uso potabile ammonta nel 2008 a 9,1 miliardi di metri cubi (piu’ 1,7% rispetto al 2005). Si tratta anche di un piu’ 2,6% rispetto al 2006. Il consumo medio italiano di acqua si attesta intorno a circa 250 litri al giorno pro-capite. Secondo gli ultimi dati Istat, in testa c’e’ il nord-ovest con 2.343 milioni di metri cubi di acqua prelevata, a seguire il sud (2.238 milioni), il centro (1.919 milioni), il nord-est (1.685) e le isole con (924).