Tag: rivendita

25 settembre 2018 0

Il Nas chiude rivendita di frutta ad Arce, merce conservata in locali fatiscenti

Di admin
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ARCE – Una attività che commercializzava prodotti agricoli gestita da un cittadino straniero è stata chiusa dai carabinieri del Nas di Latina ad Arce. I militari comandati dal capitano Egidio Felice, nel corso dei controlli all’interno dei locali hanno ravvisato gravi violazioni alle norme igienico sanitarie, carenze strutturali e mancanza di allaccio all’acqua potabile delle condotte idriche comunali.

Il titolare infatti incurante dei pericoli a cui esponeva gli acquirenti del negozio, depositava la frutta e la verdura in locali fatiscenti e sporchi, che non riunivano le caratteristiche previste dalle vigenti normative sulla sicurezza alimentare, mettendo in vista oltretutto le merci al di fuori dei locali commerciali, direttamente sulla pubblica via con alto rischio di insudiciamento ed inquinamento dei prodotti ortofrutticoli. Rilevata quindi tale grave situazione generale, ulteriormente aggravata dalla mancanza dell’acqua potabile, i Carabinieri del N.A.S. di Latina, unitamente al personale medico ispettivo del Servizio di Prevenzione dell’ASL Frosinone, intervenuto su esplicita richiesta, hanno imposto il provvedimento restrittivo al titolare della rivendita di ortofrutticoli, fino al ripristino delle corrette condizioni igienico sanitarie e di pulizia con l’allaccio alla condotta idrica potabile. Oltre a ciò al titolare sarà erogata una sanzione amministrativa pari a 1.000 euro.

6 marzo 2018 0

Cassino, chiusa dal Comune una rivendita di auto usate priva di licenza

Di redazionecassino1

CASSINO – Ancora un provvedimento del Comune di chiusura di un esercizio commerciale abusivo.  Il comune di Cassino ha emesso un’ordinanza di chiusura di una rivendita di auto usate con sede in via Casilina sud. L’attività era di proprietà di un 43enne di Sant’Elia Fiumerapido.

Il provvedimento emesso dall’Ente di piazza De Gasperi è nato da un accertamento dei carabinieri della Stazione di Cassino a carico del titolare dell’esercizio commerciale trovato privo della relativa licenza. L’illecito accertato dai militari dell’Arma è stato sanzionato dagli stessi ed il relativo verbale  notificato al comune di Cassino che ha adottato il provvedimento di chiusura.

Nel provvedimento del Comune, firmato nelle settimane scorse dal Segretario Generale del Comune, si fa notare che il rivenditore di auto non possedendo la regolare autorizzazione avrebbe potuto ottenere vantaggi dall’esercizio dell’attività abusiva e ne ha ordinato la immediata chiusura.

F. P.

Foto repertorio

 

8 aprile 2010 0

Rivendita di auto usate, scoperta evasione per 19 milioni di euro

Di redazione

Una maxi frode carosello, che ha procurato danni all’erario per diversi milioni di euro, è stata scoperta dalla guardia di finanza di Frosinone al comando del colonnello Giancostabile Salato. I finanzieri del nucleo tributario, coordinati dal Comando, sono riusciti a recuperare a tassazione ingente materia imponibile per un valore di circa 16 milioni di euro e a constatare violazioni all’iva per circa 3 milioni di euro e all’Irap per circa 600 mila euro accertando, inoltre, responsabilità penali, del legale rappresentante dell’impresa, tale M.G. di anni 36. Lo stesso è stato deferito alla competente Autorità Giudiziaria per reati tributati previsti dal D.Lgs nr. 74/2000 (evasione fiscale, utilizzo di fatture per operazioni soggettivamente inesistenti e omessa presentazione della dichiarazione annuale dei redditi). Tutto ha preso il via quando le Fiamme Gialle del capoluogo hanno individuato un’impresa operante nel settore del commercio di autoveicoli, risultata aver intrattenuto rapporti commerciali di un certo spessore, esclusivamente con alcuni ‘selezionati’ soggetti ‘fornitori’, già conosciuti per condotte commerciali non propriamente ‘pulite’ , venendosi così a configurare pienamente il classico schema di ‘società cartiere’, dedite esclusivamente alle ‘frodi carosello’. La frode posta in essere si concretizzava sostanzialmente nei seguenti passaggi: 1. il cedente estero fatturava le cessioni di autovetture alla prima o unica impresa filtro sita in territorio nazionale, qualificando l’operazione come non imponibile, quale cessione intracomunitaria; 2. l’impresa filtro, invece di rivendere l’autovettura applicando al valore di acquisto un ricarico e, successivamente l’IVA, scorporava l’imposta dallo stesso valore di acquisto, determinando un abbassamento del prezzo, con contestuale trasformazione di una parte dell’imponibile in IVA; 3. quest’ultima impresa filtro, infine, emetteva la fattura alla società finale. Il beneficiario delle operazioni poste in essere in frode alla legge era l’impresa verificata che, nell’anno 2006 e 2007, ha utilizzato fatture soggettivamente inesistenti perché provenienti da soggetti diversi dai reali cedenti, e che, tra l’altro, in barba alle leggi fiscali vigenti, non ha presentato le prescritte dichiarazioni dei redditi per l’anno d’imposta 2008, con conseguente notevole danno per l’Erario. Per di più la condotta elusiva, tenuta dall’impresa verificata, finalizzata all’unico scopo di originare una grossa evasione fiscale, con procedure completamente sconosciute al fisco “IN TOTALE EVASIONE D’IMPOSTA“ come si è avuto modo di constatare, ha generato una concorrenza sleale nei confronti di altri onesti operatori commerciali ciociari, operanti nello stesso settore merceologico, che normalmente pagano le tasse. L’operazione di servizio testimonia, ancora una volta, lo sforzo profuso dalle Fiamme Gialle di Frosinone nel contrasto all’evasione fiscale, a tutela dei pubblici bilanci e del corretto andamento dell’economia.