Tag: rocca

11 Marzo 2019 0

Picchia la moglie e la “vende” su Internet a Rocca Priora, marito condannato a nove anni

Di admin
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({ google_ad_client: "ca-pub-3708340944781441", enable_page_level_ads: true });

ROCCA PRIORA – Sembrava un classico intervento per una lite tra coniugi ma, quello compiuto il pomeriggio del 24 aprile dello scorso anno dai carabinieri del Norm di Frascati a Rocca Priora, ha svelato una vicenda intrisa di violenza, droga, sfruttamento della prostituzione che a distanza di poco meno di un anno è culminata con una sentenza di condanna in primo grado a nove anni di carcere per il marito.

Quando i militari arrivarono trovarono una coppia che litigava e due bambini, i loro figli, terrorizzati. Ma la denuncia che la donna presentò subito dopo essere stata refertata al pronto soccorso, dove i medici le riscontrarono lividi su tutto il corpo ed anche bruciature di sigarette, fu raccapricciante e che portò i carabinieri ad approfondire le indagini fino all’arresto dell’uomo accusandolo di violenza, violenza sessuale e istigazione e sfruttamento alla prostituzione.

Raccontò di brutali violenze sessuali, di pestaggi, fino alla sua stessa vendita su internet come un oggetto sessuale, tutto per procurarsi la cocaina di cui erano dipendenti. Nella sua deposizione in tribunale a Velletri, la vittima ha raccontato di come la situazione fosse peggiorata negli ultimi anni, fino a dover subire bestiali violenze sessuali punitive per essersi allontanata di casa nel tentativo di sfuggire al suo aguzzino da cui però doveva tornare se voleva rivedere i figli. Raccontò di come il marito pubblicava post per procacciarle clienti e anche per se stesso e come incassava i soldi delle prestazioni. Tutto fino a quel 24 aprile dello scorso anno quando ha trovato il coraggio di denunciare il suo aguzzino facendolo arrestare. Ed infatti, ammanettato e scortato da tre uomini della polizia penitenziaria del Carcere di Velletri in cui è recluso, martedì mattina il marito è entrato nell’aula del tribunale per essere ascoltato dal tribunale collegiale presieduto dal giudice De Angelis che lo avrebbe giudicato. Ha risposto quindi alle domande della pubblica accusa sostenendo di non aver mai picchiato la moglie e che quelle ecchimosi sul corpo se l’era procurate da sola o durante un rapporto sessuale con qualche suo cliente.

L’uomo ha raccontato di aver scoperto solamente nel 2017 che la moglie si prostituiva procacciandosi clienti su internet e che il lavoro nei night club non era di semplice ballerina. Da allora, però, anche perché lui disoccupato, avevano iniziato a prostituirsi insieme procacciando clienti maschi su internet fino a quando non ha scoperto il 24 aprile che il loro cliente più assiduo, quello che quando li ingaggiava in coppia sborsava 200 euro, aveva ingaggiato per tutta la notte solamente lei per ben 500 euro. Ha detto che di quell’uomo non ci si poteva fidare e che la moglie non sarebbe andata da sola e per questo è scoppiata la lite in seguito alla quale sono arrivati i carabinieri.

Nelle fasi dibattimentali, a parte gli investigatori, la vittima e gli imputati non hanno dato contributi altri testimoni per cui molto o quasi tutto il giudizio si è formato concentrandosi su quanto dichiarato dai due e sulle indagini di polizia giudiziaria

Alla fine, dopo circa un’ora di camera di consiglio il collegio ha condannato l’uomo a nove anni di carcere, quanti ne aveva chiesti la pubblica accusa e l’avvocato della vittima costituitasi come parte civile.

Ermanno Amedei  

Foto tratta da web

22 Ottobre 2018 0

Il maltempo non scoraggia i visitatori, successo per l’apertura della Rocca Janula

Di admin

CASSINO – “L’apertura della Rocca Janula domenica scorsa nell’ambito dell’iniziativa promossa da Lazio Innova, “Apriamo le dimore storiche del Lazio” ha riscosso un grande successo”.

Lo si legge in una nota del Comune di Cassino.

“Nonostante il tempo incerto del pomeriggio centinaia di persone hanno varcato la soglia dello storico monumento cittadino per assistere alla rievocazione medievale organizzata per l’occasione dall’Associazione Corvi di Giano. Presenti all’evento il Sindaco, Carlo Maria D’Alessandro, l’assessore alla Cultura, Maria Iannone e l’assessore al Bilancio, Aurora Rijtano”. “La Rocca Janula – ha detto nella nota il primo cittadino D’Alessandro – è uno dei simboli della nostra città e soprattutto una delle dimore storiche più importanti e fruibili della Regione Lazio. Il suo fascino è stato certificato dalle centinaia di persone che hanno preso parte all’iniziativa di domenica. Adulti, giovani, anziani e bambini tutti ad ammirare la bellezza di un monumento che fa parte del patrimonio storico-culturale della nostra città, di cui dobbiamo essere orgogliosi. Ringrazio tutte le persone che hanno contribuito a rendere possibile l’iniziativa, l’assessore alla cultura Maria Iannone e l’associazione Corvi di Giano per il grande contributo che da alla valorizzazione del nostro patrimonio storico “. “Domenica ci siamo divertiti tanto! – ha commentato nella stessa nota Luigi Velardo, responsabile dell’associazione I Corvi Di Giano – Le tante persone arrivate per la Giornata delle Dimore Storiche del Lazio sono rimaste molto affascinate dalla Rocca Janula, un sito di grande prestigio. Da mattina a sera abbiamo accompagnato circa 250 visitatori di tutte le età e abbiamo fatto rivivere loro le atmosfere medievali attraverso 3 rappresentazioni in costume. Nell’officina culturale creata poco più di un anno fa, ci sono tanti giovani che si allenano ogni giorno per perfezionare le rappresentazioni de I Corvi di Giano. La nostra tecnica è basata sulla Living History, una modalità che consente al pubblico di immergersi nella narrazione e di prendervi parte. Ben vengano iniziative come quella di ieri: Cassino è pronta!”. “E’ stata una bellissima giornata all’insegna della cultura e della storia della nostra città – ha detto, invece, Maria Iannone – un’iniziativa che ha attirato molti curiosi anche dai territori limitrofi. Abbiamo avuto anche delle visite inaspettate. Ben tre coppie di sposi, infatti, hanno letto sulla stampa locale della manifestazione e sono venute alla Rocca Janula per fare delle foto ed immortalare quindi nei loro ricordi più lieti uno dei simboli della città di Cassino. È stata l occasione per avere avere la conferma, qualora ce ne fosse ancora bisogno, che la gente ha voglia di vivere il.proprio territorio e di godere delle bellezze e del patrimonio storico e culturale della nostra tradizione. Vedere la Rocca Janula piena di vita e di gente felice, entusiasta di avere un ricordo del giorno del fatidico Sì proprio nel sito medievale, ci rende felici e ci motiva a continuare su questa strada”.

29 Agosto 2018 0

Arrivo stranieri a Rocca di Papa, la Questura: “Nessun corteo e nessuna tensione”

Di admin

ROCCA DI PAPA – Ieri sera alle 22 circa, il primo pullman con circa 50 cittadini stranieri è entrato nella struttura “Mondo Migliore” a Rocca di Papa. Il secondo pullman è arrivato in tarda notte a causa di un guasto meccanico. Ad attenderli alcuni gruppi di cittadini, chi per accoglierli e chi per protestare. Alle voci di vibranti proteste e un clima di tensione che ne sarebbe scaturito in via dei Laghi, la questura di Roma risponde con un comunicato stampa in cui si legge: “La Questura di Roma smentisce integralmente quanto riportato da alcuni organi di informazione che, in occasione dell’arrivo a Rocca di Papa degli immigrati provenienti da Messina, hanno fatto riferimento a “cortei contrapposti”, ad “altissima tensione” e addirittura a “guerra civile”. Nel sottolineare che l’arrivo degli immigrati è avvenuto in condizioni di totale sicurezza, va precisato che non si è registrata alcuna “tensione” né si sono manifestati segnali di “cortei contrapposti” o di “guerra civile” poiché la presenza delle Forze di Polizia, adeguatamente predisposte per la circostanza e con la consueta professionalità del Dirigente del servizio, ha garantito come sempre che il diritto di manifestare “pro” o “contro” l’arrivo degli immigrati fosse pienamente esercitato, sebbene non formalmente preavvisato, il che, ovviamente, sarà debitamente segnalato alla competente Autorità Giudiziaria. La Questura, infine, stigmatizza il ricorso ad espressioni allarmistiche, fuorvianti e, dunque, idonee ad alimentare inutile confusione e pericolose tensioni”.

28 Agosto 2018 0

Polemiche sui migranti a Rocca di Papa, la Chiesa assicura: saranno accolti dalle diocesi

Di admin

ROCCA DI PAPA – La notizia che cento e più dei migranti sbarcati dalla nave Diciotti arriveranno nelle prossime ore nel centro religioso Mondo Migliore a Rocca di Papa ha innescato un ginepraio di polemiche e contestazioni in particolar modo su gruppi facebook.

La struttura del Vaticano in via dei Laghi, già accoglie stranieri alcuni dei quali, lo scorso inverno, per protestare contro mancanze o carenze di servizi, hanno bloccato la strada che è una delle principali vie di collegamento tra il territorio Veliterno e Roma, usata per lo più da chi vive a Velletri ma lavora nella Capitale.

Per tranquillizzare la gente e spegnere le polemiche le autorità religiose si sono affrettate a precisare che Mondo Migliore sarà solamente un punto di arrivo ma che gli stranieri troveranno posto in varie diocesi.

11 Agosto 2018 0

Sagra del Prosciutto a Rocca D’Evandro. Tutto pronto per l’ edizione 34

Di redazione

ROCCA D’EVANDRO – Tutto pronto a Rocca D’Evandro per l’edizione numero 34 della sagra del prosciutto.

Se in città la calura estiva non dà tregua, nel finesettimana del dopo ferragosto, una gita fuoriporta nella cittadina al confine tra Lazio e Campania permette di conciliare far conciliare la ricerca di frescura e quella dei buoni sapori.

In località Mortola, i membri del circolo Federico Fellini organizzano la tanto attesa manifestazione. A partire dalle ore 19.00 dei giorni 18 e 19 agosto sarà possibile degustare ottimo prosciutto nella bella location che offre 800 posti a sedere.

Ad allietare le due serate tanta buona musica, per trascorrere due giorni di divertimento e buon cibo. Un appuntamento assolutamente da non perdere quello previsto a Rocca D’Evandro. Il prossimo fine settimana tutti a mangiare ottimo prosciutto e a scatenarsi con la musica dal vivo.

4 Giugno 2018 0

Rubata statua del Cristo degli Abissi a Rocca San Giovanni

Di redazionecassino1

Si immergono fino ai fondali del proprio Comune per le consuete operazioni di pulizia della statua del Cristo degli Abissi ma, una volta giunti sul posto, l’opera non c’é più. È la curiosa esperienza dei sub dell’ Associazione Subacquea “Orsa Minore” di Lanciano, avvenuta nel pomeriggio di ieri sui fondali del Comune di Rocca San Giovanni in località Vallevò. Con sgomento hanno infatti potuto constatare che la statua, opera del Maestro Vito Pancella, e piazzata in loco nel lontano agosto 1994, è stata rubata. La circostanza è stata denunciata ai Carabinieri di Fossacesia. L’associazione condanna l’esecrabile gesto che colpisce tutta una comunità locale, privata di quello che era ormai non solo un simbolo religioso, ma anche una occasione di incontro e festeggiamento annuale con la tradizionale fiaccolata in mare della pima domenica di agosto, oltre che una attrattiva turistica che contribuiva ad impreziosire il nostro mare.

15 Maggio 2018 0

La Rocca Janula è fruibile, ma solo in parte. Chiusa l’area “all’ombra” del maschio

Di admin

CASSINO – Tutta la parte a destra dalla porta di ingresso della Rocca Janula sarà interdetta. E’ quanto scaturito dalla riunione di oggi in comune a Cassino alla quale hanno preso parte i tecnici comunali, i responsabili dei vigili del fuoco e i rappresentanti del Ministero dei Beni Monumentali.

Circa dieci giorni fa, la vecchia fortezza del monastero di Montecassino è stata oggetto di un sopralluogo da parte dei vigili del fuoco durante il quale è stato riscontrato il pericolo relativo alla torre di 25 metri di altezza “sfuggita” ai lavori di restauro che hanno riguardato l’itera struttura.

L’area interdetta, quindi, è quella considerata di pericolo nel caso di un non auspicato crollo di quella porzione di Rocca Janula che viene considerato rudere.

Il problema adesso è legato all’utilizzo che se ne potrà fare dell’intera struttura dato che essa rientrava in iniziative attrattive estive. Gli spazi saranno sufficienti? Ci si chiede?

Inoltre a quanto pare, nel corso dell’incontro odierno è stato chiesto al Ministero di fare chiarezza sui lavori svolti all’interno del sito archeologico indicando quale porzione è stata restaurata e messa in sicurezza e quale no e, in quest’ultimo caso, perché non è stato fatto.

Ermanno Amedei

10 Maggio 2018 0

Sopralluogo nella Rocca Janula, torre a rischio crollo: interdetta vasta area

Di admin

CASSINO – Sopralluogo dei vigili del fuoco e dei tecnici comunali nella Rocca Janula di Cassino. La vecchia fortezza è stata oggetto di verifica e, in particolare, attenzionati sono stati i resti della torre che richiedevano già da tempo lavori di consolidamento.

L’intervento, però, non è stato ancora effettuato e, per questo, è stata confermata l’interdizione ad accedervi. Inoltre è stata anche interdetta l’area che potrebbero essere interessate da eventuali e non auspicati crolli della torre stessa.

Il problema è che il perimetro descritto ruota intorno al manufatto ritenuto non consolidato per un raggio pari all’altezza della torre stessa, ossia, poco più di 16 metri. Dell’area interna alla Rocca Janula, poco o nulla resterà di fruibile. Un vero peccato soprattutto in vista dell’estate. Nella bella stagione, infatti, il vecchio forte è scenario di suggestive iniziative. Lo sarà ancora? Al momento l’area resta chiusa in attesa di una decisione.

foto web

30 Agosto 2017 0

Paura a Rocca D’Evandro: alle fiamme residenza per anziani, intervenuti Vigili del Fuoco e Forze dell’Ordine

Di redazionecassino1

Paura questa mattina a Rocca D’Evandro, quando la residenza per anziani “Raggio di Sole”, in via Giosuè Carducci, è stata presa dalle fiamme. Ad accorgersene i dipendenti della struttura, che hanno prontamente portato all’esterno della struttura i 15 ospiti presenti al momento. Nessuno di loro risulta ferito, mentre i Vigili del Fuoco delle stazioni di Piedimonte e Caserta, insieme alla Polizia ed ai Carabinieri della locale stazione si sono adoperati per domare le fiamme. Evacuate anche 18 persone. Le cause sono tuttora da accertare, la natura dell’incendio sembrerebbe tuttavia accidentale.

22 Aprile 2017 0

Impianto di Compostaggio a Rocca D’Evandro, il Comitato scrive alla Regione e prepara interrogazione parlamentare

Di admin

Rocca D’Evandro – “Il Comitato Civico per la Tutela e Salvaguardia di Rocca d’Evandro, coadiuvato da tanti cittadini, si è attivato scrivendo alla Regione contro la realizzazione dell’impianto di compostaggio a Rocca d’Evandro”.

Lo scrive in una nota stampa lo stesso Comitato, nota che riceviamo e pubblichiamo.

“L’inattività del Sindaco, che persiste nell’evitare di confrontarsi con i cittadini e in Consiglio Comunale, ha spinto i componenti ad inviare una nota direttamente alla Regione, rappresentando le anomalie riscontrate nella manifestazione di adesione al bando regionale inviata dal sindaco Dott. Angelo Marrocco. Sono varie infatti le anomalie evidenziate alla Regione sotto l’aspetto amministrativo, si ricorda che la manifestazione di interesse al bando regionale è stata sottoscritta solamente dal Sindaco che ha individuato l’area all’interno del Comune di Rocca d’Evandro, senza l’approvazione del Consiglio Comune, unico organo politico-amministrativo, rappresentativo di tutto l’elettorato. Inoltre, si è portato a conoscenza della Regione Campania gli errori contenuti nella comunicazione trasmessa a firma del Sindaco. In particolare, il Comitato ha evidenziato che l’area non ha i presupposti per essere considerata esterna al centro abitato, contrariamente a quanto sostenuto dall’atto di adesione al bando, tanto che le prime abitazione distano solo qualche decina di metri dal perimetro della zona indicata. Quest’ultima, oltre ad essere gravata dagli usi civici è altresì sottoposta a vincoli paesaggistici. Ulteriori pericoli sono stati messi in risalto, anche con riguardo alle conseguenze sotto l’aspetto igienico-sanitario, perché in caso di realizzazione dell’impianto vi sarà una proliferazione di animali nei pressi dell’area circostante l’impianto, quali odori sgradevoli, ratti, rettili e volatili, con immaginabili conseguenze soprattutto per gli abitanti che risiedono nell’immediate vicinanze del perimetro dell’area destinata allo stoccaggio dei rifiuti. Infine, con la comunicazione inviata alla Regione Campania è stato chiesto di considerare l’illegittimità della manifestazione di interesse all’impianto di compostaggio trasmessa dal Sindaco con la conseguenziale la sospensione delle delibere di nomina del RUP e di tutto il procedimento amministrativo. Benché servirebbe un atto formale approvato dal Consiglio Comunale, o quanto meno una revoca trasmessa dal Sindaco, il Comitato non rinuncia a qualsiasi tentativo di bloccare la realizzazione dell’impianto in questione, tanto che ha trasmesso anche la richiesta di partecipazione alla conferenza dei servizi allorquando sarà costituita per esprimere le proprie osservazioni al progetto in corso di realizzazione. Ulteriore dimostrazione del fermo e convito no del Comitato Civico alla realizzazione dell’impianto di compostaggio la si ritrova nella aver richiesto ed ottenuto un’interrogazione Parlamentare a risposta scritta (4-16324 del 18/04/2017) indirizzata al Ministro dei Beni Culturali e delle Attività Culturali e del Turismo e al Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio presentata dal Parlamentare Marcello Taglialatela. Nell’interrogazione si evidenziano tutti i difetti di forma e di sostanza emersi nel procedimento amministrativo intrapreso dalla Regione Campania su manifestazione di interesse del Comune di Rocca d’Evandro per la realizzazione dell’impianto. In particolare sono stati evidenziati gli errori contenuti dall’atto firmato dal primo cittadino, oltre all’aver dato corso ad un progetto per la realizzazione di un biodigestore su di un’area ancora oggi gravata da usi civici e da un parco urbano. Non va sottaciuto che i consiglieri dell’intero consiglio comunale (maggioranza e minoranza) nel 2016, nella seduta consiliare n. 6 del 4 aprile, votarono tutti favorevolmente per la sdemanializzazione dei terreni del bosco Vandra, quindi una modifica dei requisiti che oggi avrebbe permesso la realizzazione dell’impianto di compostaggio. Il Comitato informa che continuerà nell’azione intrapresa, soprattutto perché supportata da tantissimi cittadini di Rocca d’Evandro contrariati dalla decisione di portare i rifiuti di molteplici altri comuni in un territorio ricco di storia e di tradizioni da rivalutare. Inoltre, si informano i cittadini che il Comitato ha richiesto di partecipare al consiglio comunale straordinario convocato per il 22 aprile 2016, come parte attiva, così come previsto dall’articolo 37 del regolamento comunale. Se nel prossimo Consiglio verrà scongiurata la realizzazione dell’impianto il Comitato ed i cittadini saranno pienamente soddisfatti del lavoro fin oggi svolto, poiché in uno degli articoli di giornale il Sindaco si è espresso palesemente convinto della realizzazione, mentre la minoranza anche avendo i propri onorevoli contatti in regione e ben più poteri di un comitato civico, null’altro ha fatto se non limitarsi a chiedere un consiglio comunale. Il Comitato rappresenta infine che non si può restare fermi ed inermi contro una violazione del potere di rappresentanza così grave come quella posta in atto dal sindaco”.