Tag: Roccasecca

9 luglio 2018 0

Discarica illegale a Roccasecca, assolto l’ex sindaco Giorgi

Di admin
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ROCCASECCA – Assolto l’ex sindaco di Roccasecca. Giovanni Giorgi era sotto processo per gestione illecita di rifiuti e la vicenda riguardava la discarica realizzata durante la sua amministrazione nell’area dell’ex mattatoio. Per quella vicenda l’ex primo cittadino rischiava grosso.

A salvarlo è stato un provvedimento che l’ex primo cittadino prese per cautelarsi dopo il suo insediamento, quello di delegare in maniera ufficiale, le funzioni a cui non assolveva lui in prima persona, come ad esempio quella dei rifiuti.

Questa mattina, quindi, il processo penale presieduto dal giudice Perna, ha accolto la tesi difensiva dell’avvocato Sandro Salera e lo ha assolto con formula piena.

Ermanno Amedei

2 giugno 2018 0

C’è una parte di Roccasecca nel neo ‘Governo Conte’ la consorte del ministro Tria è originaria della città di San Tommaso

Di redazionecassino1

CASSINO – Nel pomeriggio di ieri hanno giurato nelle mani del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il neo Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte ed i ministri del nuovo governo. Proprio fra i componenti della compagine di governo spicca il nome del prof. Giovanni Tria, non solo come titolare di un ministero di rilevante importanza, quello dell’Economia.

Il professor Tria è particolarmente familiare a Roccasecca per le origini della sua consorte. I coniugi Tria, infatti, sono conosciuti nella piccola cittadina della Ciociaria la consorte del neo ministro, infatti, è originaria di Roccasecca dove ha una abitazione nel centro. Giovanni Tria è presidente della Scuola nazionale dell’amministrazione e professore ordinario di economia politica all’università di Tor Vergata e nella prossima Legislatura si appresta a ricoprire un ruolo essenziale nel governo italiano ed in Europa.

“Rivolgo i migliori auguri a tutti i Ministri del nuovo governo ed in particolare al Ministro Tria al quale auguro di contribuire alla crescita del nostro paese e del nostro territorio che conosce molto bene”. Ha fatto sapere il sindaco Giuseppe Sacco.

3 maggio 2018 0

I sindaci D’Alessandro e Sacco (Roccasecca) contro l’aumento delle tariffe Saf ed i rifiuti della Capitale a Colfelice

Di redazionecassino1

CASSINO – Fronte comune tra i comuni di Cassino e Roccasecca contro l’aumento delle tariffe e il conferimento dei rifiuti da Roma presso l’impianto Saf di Colfelice

“Il 27 aprile è stata revocata la delibera di sospensione di aumento della tariffa SAF con provvedimento G05552 ancora pubblicare sul burl. Quindi a far data dal 1/1/2015 La tariffa è circa 138,68 euro/ton. Tutto come ampiamente previsto. Un salasso per i cittadini e comuni. – ha detto il sindaco Carlo Maria D’Alessandro –  Praticamente oltre a diventare la pattumiera del Lazio, grazie al lavoro egregiamente svolto, si fa per dire, dal presidente della Regione Zingaretti e dal fido assessore ai Rifiuti Bschini, nelle tasche delle famiglie del territorio saranno prelevate ulteriori cento euro l’anno per gli anni 2015, 2016, 2017 e 2018. Si perché gli aumenti tariffari saranno sia spropositati che retroattivi. Questa è una vera vergogna, perchè ora oltre il danno c’è anche la beffa. Qualcuno, infatti, aveva creduto che l’unico modo per evitare l’aumento delle tariffe era continuare a ricevere i rifiuti dalla capitale. Ma questa era soltanto una motivazione data dal centro sinistra per riuscire a passare indenni le elezioni. Cosa che per altro non è nemmeno servita visto i pessimi risultati delle truppe PD. Ora però oltre ai rifiuti da Roma le tariffe saranno aumentate lo stesso grazie al provvedimento di giunta sopra enunciato.

Non possiamo permettere questo simile scempio ai danni dei comuni della Provincia di Frosinone, ma soprattutto ai danni dei cittadini. Ormai visti da Zingaretti e compagni come “bancomat” per alimentare le loro politiche scellerate. Il territorio ha già dato molto in termini di accoglienza dei rifiuti e sappiamo che a livello ambientale ci sono molte criticità, ma ci sono forze politiche, quelle del centro sinistra che ancora giocano sul portafogli, ma soprattutto sulla pelle dei cittadini”.

“Si profila l’ennesimo schiaffo a questo territorio. – ha detto invece Giuseppe sacco, Sindaco di Roccasecca – Non bastava il silenzio assoluto manifestato dalle istituzioni sollecitate in tutte le sedi ad intervenire sul problema del prossimo esaurimento della discarica di Roccasecca. Sembra che la regione, anziché adoperarsi per individuare un nuovo sito di discarica in provincia di Frosinone ed un nuovo sito di discarica a servizio di Roma come stiamo chiedendo, abbia legittimato l’aumento delle tariffe di conferimento a SAF.

Avevamo avvisato tutti i sindaci di questo pericolo invitando la dirigenza a ritirare la richiesta di aumento inoltrata in regione.

Avevamo proposto un nuovo piano industriale per la riconversione dell’impianto senza alcuna necessità di aumenti tariffari invocando insieme a tanti cittadini ed ai comitati presenti in assemblea un vero cambio di rotta nelle politiche ambientali della nostra provincia.

Ci era stato detto che l’unico modo per evitare aumenti tariffari era continuare a ricevere rifiuti da fuori provincia, ed alcuni sindaci illuminati deliberando la proposta “Materiale” avevano permesso che il nostro territorio continuasse ad essere la discarica di Roma.

E come volevasi dimostrare oggi ci ritroviamo sia i rifiuti da Roma che l’aumento delle tariffe. A questo punto l’auspicio è che i responsabili di questa ennesima umiliazione facciano un passo indietro e capiscano che sul tema dell’ambiente gli interessi dei cittadini vengono sempre prima di quelli di partito.Ovviamente dopo aver spiegato ai loro cittadini ed elettori che dovranno mettere mano al portafogli per pagare gli aumenti tariffari spropositati e retroattivi della Tari dal 2015”.

7 marzo 2018 0

Roccasecca, via allo “Sportello gratuito contro la violenza di genere”

Di redazionecassino1

ROCCASECCA – Nei giorni in cui si festeggiano le donne, diventa ancor più rilevante l’iniziativa dell’Adoc Frosinone che ha aperto a Roccasecca, in collaborazione con “Misericordie”, uno sportello d’ascolto dedicato alla violenza di genere ma rivolto anche all’intera famiglia, sito in Via Alcide De Gasperi 17 (I piano). L’associazione offre fondamentali servizi quali la consulenza e il sostegno psicologico alle vittime, il sostegno alla genitorialità, la consulenza legale. Tra le altre attività è possibile iscriversi a gruppi tematici rivolti alle donne per condividere esperienze e attività creative e ai laboratori creativi rivolti ai bambini dove divertirsi, socializzare e imparare a rispettare l’altro. La scelta di istituire lo sportello a Roccasecca è stata strategica e avvenuta al termine di un’indagine dalla quale è emerso che, in quella parte del territorio provinciale, non erano attivi punti di ascolto. Nello sportello operano, due psicologhe: una presente fisicamente nei locali dal lunedì al venerdì e l’altra addetta ai gruppi di mutuo-aiuto e di ascolto. Fa parte del gruppo degli operatori anche un avvocato che si occupa di dinamiche familiari e separazioni conflittuali. Ma l’attività contro la violenza sulle donne da parte dell’associazione guidata dal presidente Mario Pirri non si ferma a Roccasecca perché si sta già lavorando per l’apertura di altri centri di ascolto con l’obiettivo di arrivare a coprire l’intero territorio provinciale. Un’azione quanto mai necessaria in un’epoca in cui le violenze domestiche dilagano non solo contro le donne ma anche contro i minori. A testimonianza di ciò, sono già diversi i casi che gli esperti stanno seguendo e che riguardano problematiche a livello familiare e disagi psicologici derivanti da una condizione di fragilità: “E’ per tutti questi motivi – spiega il presidente Mario Pirri – che l’Adoc di Frosinone vuole essere vicina a chi subisce soprusi. Se le ferite fisiche a volte guariscono, quelle subite a livello psicologico non si rimarginano mai perché lasciano il segno per tutta la vita. Noi vogliamo essere a fianco di quelle donne e quei minori per tutto il percorso riabilitativo, pronti a combattere le prevaricazioni contro i più deboli. Lo slogan che abbiamo scelto per questa iniziativa è Famiglie in gioco: quando crescere è una sfida per tutti! perché quanto accade all’interno delle mura domestiche non coinvolge solo quella specifica famiglia ma l’intera società di cui facciamo parte. Ringrazio la responsabile di Misercordie l’avv. Angela Caprio che condivide e sostiene il progetto a Roccasecca”. Per dare la maggiore visibilità possibile all’iniziativa è stata creata la pagina facebook “Famiglie in gioco”, attraverso la quale vengono diffuse informazioni utili per il target di riferimento dello sportello. Per i contatti è a disposizione il numero 334 2390956 e la mail famiglieingioco.sportello@gmail.com. L’Adoc da mesi ha istituito anche uno sportello per denunciare i casi di malasanità.

21 febbraio 2018 0

Richiedente asilo ma spacciatore di marijuana, 22enne denunciato a Roccasecca

Di admin

ROCCASECCA – Ha visto gli agenti di polizia e ha gettato un sacchetto di cellophane.

Un gesto che non è sfuggito agli uomini del vice questore Alessandro Tocco che, con l’ausilio di Enduro, il cane poliziotto impiegato nel sevizio antidroga, hanno ritrovato il sacchetto.

A gettarlo era stato un 22enne nigeriano ospite di una cooperativa di accoglienza di cittadini richiedenti asilo di Roccasecca. Nella busta c’erano 26 bustine di marijuana pronte per la vendita al dettaglio.

Il “pusher” è stato denunciato e dovrà rispondere di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

24 dicembre 2017 0

Chiusura Ideal Standard, manifestazione ieri pomeriggio a Roccasecca e sulla Casilina

Di redazionecassino1

Roccasecca – Una manifestazione in difesa del posto di lavoro, della dignità dei lavoratori dell’Ideal Standard e la serenità delle loro famiglie, si è svolta ieri pomeriggio a Roccasecca. In migliaia si sono radunati nella piazza della stazione ed hanno percorso le strade del paese, passando per via Piave, via Risorgimento per giungere fino in via Casilina dove si è tenuto un sit in per dire un chiaro e forte “no” alla chiusura dello stabilimento. Come si ricorderà nelle scorse settimane la direzione della fabbrica, che produce sanitari e ceramiche, aveva comunicato ai sindacati la volontà di sospendere la produzione e chiudere lo stabilimento di Roccasecca, suscitando sconcerto e preoccupazione nelle oltre cinquecento famiglie della zona. Un ennesimo schiaffo ad un territorio e ai suoi lavoratori, già fortemente provati dalla crisi occupazionale che da anni lo investe e che si era  accentuato nelle scorse settimane con i cinquecento licenziamenti allo stabilimento Alfa Romeo di Piedimonte San Germano. A febbraio, quindi, tutti a casa. La Ideal Standard non vuole sentire ragioni. Era durato solo una decina di minuti l’incontro di giovedì presso la sede di Unindustria a Frosinone tra i rappresentanti della società e le organizzazioni sindacali. La procedura di mobilità per i circa 300 operai della fabbrica di ceramica e sanitari di Roccasecca è stata già avviata e non si torna indietro. Arrivederci, senza grazie, dopo 54 anni di storia.Una posizione che ancora una volta non ha lasciato margini di trattativa, sebbene la società, ad oggi, non abbia voluto spiegare le ragioni che hanno portato, in maniera appartemente repentina, alla decisione di chiudere lo stabilimento ciociaro. La Ideal Standard  si è limitata in un comunicato telegrafico a fare riferimento a non meglio precisati “problemi strutturali”. Quali? Nessuno ha avuto l’onore di saperlo. La società, finora, si è sottratta al tavolo convocato presso il Mise, il solo forse che potrebbe chiarire questi aspetti. Oltre al danno anche la beffa per i lavoratori, visto che dall’ultimo bilancio disponibile della società, quello riferito al 2016, emerge una situazione produttiva tutt’altro che in affanno. Una situazione che ha avuto, a Roccasecca un impatto negativo anche su tutto l’indotto. Un Natale,quello del 2017, per i lavoratori dell’Ideal Standard e per molti altri del basso Lazio, impegnati in difesa e salvaguardia del lavoro e della produzione. Nei giorni scorsi  i dipendenti della multinazionale hanno dato vita ad un presidio permanente.

F. Pensabene

6 dicembre 2017 0

Roccasecca, tutto pronto per la Festa del Broccoletto dell’8 dicembre

Di redazionecassino1
Roccasecca – Tutto pronto a Roccasecca per uno degli appuntamenti più attesi: la festa del broccoletto, dedicata ad una delle tipicità più gustose del territorio. L’evento è in programma il prossimo 8 dicembre, in via Roma ed è organizzato dalle attività commerciali della cosiddetta piazza Longa, con il patrocinio della Regione Lazio, della Provincia di Frosinone, del Comune di Roccasecca, della XV Comunità Montana Valle del Liri e dell’Unione Cinquecittà. La manifestazione prenderà il via alle ore 12 e saranno allestiti ben 13 stand gastronomici, dove verranno cucinate e si potranno gustare bere e proprie prelibatezze. Arricchiranno la giornata mercatini, musica, animazione, l’accensione delle luci natalizie da parte del Comune di Roccasecca e l’inaugurazione del tradizionale presepe nel Vicolo Giovinazzi. Protagonista indiscusso della giornata sarà ovviamente il broccoletto: non mancherà la famosa “frionza”, la pizzella fritta condita con broccoli, il babbà rustico con broccoli, provola e salsiccia, la zuppa di broccoli e fagioli con crostini, le lasagne con i broccoli, e infine la tipica salsiccia locale sempre accompagnata dal gustoso ortaggio. A completare l’offerta culinaria, si potranno trovare inoltre caldarroste, birra artigianale, vino novello, dolci secchi, frittelle dolci e quanto di meglio può offrire la gastronomia tipica roccaseccana. La festa che si prolungherà fino all’ora di cena e sarà l’avvio del natale per la città di San Tommaso.  “Stiamo facendo uno sforzo grandissimo – spiegano gli organizzatori che hanno dato vita all’associazione Commercianti della Piazza Longa – Antica Terra di Lavoro – abbiamo messo in piedi una manifestazione con tante novità e iniziative, proprio per valorizzare il broccoletto e un suggestivo angolo della nostra città come è appunto il Centro Storico. L’invito è quello di partecipare, sarà un modo per gustare ottimi piatti e per divertirsi”. Per chi lo vorrà, sono a disposizione le guide dell’associazione Pama per la visita guidata al Parco Archeologico dei Conti D’Aquino.
30 novembre 2017 0

Chiude la Ideal Standard di Roccasecca, sindacati: Duro colpo per 500 famiglie

Di admin

ROCCASECCA – Cessa l’attività all’Ideal standard di Roccasecca. La decisione è stata comunicata dai vertici societari della multinazionale alle segreterie nazionali dei sindacati, ai quali, è stato annunciato che saranno avviate tutte le procedure per arrivare alla chiusura del sito industriale. Un colpo mortale all’economia del territorio che coinvolge, tra dipendenti diretti e quelli dell’indotto, circa 500 famiglie. I segretari generali di Ugl Chimici, Femca Cisl, Filtcem Cgil e Uiltec Uil Valente, Valeriani, Chiarlitti e Piscitelli annunciano battaglia contro una decisione inspiegabile: “Le nostre preoccupazioni – spiegano i rappresentanti sindacali – espresse nei mesi scorsi per la mancata presentazione del piano industriale, erano purtroppo fondate. Si tratta di un provvedimento assurdo perché il sito di Roccasecca produceva ricchezza anche grazie ai sacrifici fatti dai lavoratori che hanno rinunciato a parte dello stipendio per garantire la produzione. La fabbrica di Roccasecca ha sempre lavorato bene sfornando prodotti di qualità e le commesse non sono mai mancate, tutto ciò ci lascia attoniti”. C’è preoccupazione dunque per il futuro delle famiglie e per l’ordine pubblico visto che la scelta della società ha messo in subbuglio i lavoratori: “Faremo tutto quanto nelle nostre possibilità – sottolineano i segretari generali – affinché la multinazionale riveda la sua decisione. Sarebbe l’ennesimo colpo mortale per l’intero territorio che ha già subito quello inferto dalla FCA qualche settimana fa. La nostra sarà una battaglia in tutte le sedi a fianco dei lavoratori e delle loro famiglie”.

17 agosto 2017 0

Roccasecca: Mao in chiesa, la questione finisce in Regione Lazio

Di redazione

Roccasecca- Le gigantografie di Mao esposte per una importantissima mostra internazionale nella Chiesa di San Tommaso continuano a far discutere. Questa volta, l’eco dei burrascoso dibattito tra favorevoli e contrari alla scelta della location arriva in Regione Lazio. Nonostante la pausa estiva e il Ferragosto appena trascorso, la vicenda tiene i riflettori accesi su di sé. “E’ di queste ore la notizia di una mostra allestita nella chiesa di San Tommaso D’Aquino a Roccasecca, dove vengono riprodotte immagini del dittatore cinese Mao Zedong, finanziata dalla Regione Lazio. Già solo questi due elementi sono sufficienti per inoltrare un’interrogazione al presidente Zingaretti per avere chiarimenti nel merito”.

E’ quanto dichiara il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia, Giancarlo Righini.

“Punto primo – sottolinea Righini – è inaccettabile che in un luogo di culto venga allestita una mostra dedicata ad un sanguinario dittatore, che fra le sue vittime ha avuto primi fra tutti i cristiani dopo l’avvento, nel 1949, della Repubblica popolare. Un esempio vale su tutti, quello di padre Filippo Ye Yaomin, morto a gennaio del 2015 all’età di 105 anni e considerato l’ultimo degli ‘anziani’, cioè i preti ordinati prima dell’avvento della dittatura comunista. Padre Ye, dopo essere stato condannato perché ‘controrivoluzionario’ a un campo di lavoro, dove ha pascolato maiali per 25 anni, è stato sepolto vivo dalle guardie rosse. Quindi parliamo di fatto recentissimo che però affonda le sue cause negli anni ’60, quando era Mao a comandare. Secondo poi risulta incomprensibile come la Regione Lazio abbia potuto non solo patrocinare ma addirittura finanziare un simile evento, in un periodo di vacche magre per le finanze regionali e con eventi di maggior spessore tenuti in sospeso che maggiore dignità avrebbero per poter usufruire di un contributo pubblico per la loro realizzazione”.

“Tutto questo è inammissibile – conclude Righini – alla ripresa a settembre dei lavori d’aula esigo una spiegazione da Zingaretti che non può pensare, ormai a scadenza della legislatura, di governare la Regione come fossimo in Cina”.

14 agosto 2017 0

Roccasecca: Mao in chiesa per una mostra internazionale e la cittadinanza si divide tra polemiche ed ironia

Di redazione

Roccasecca- Gigantografie di Mao Tse Tung nella chiesa di San Tommaso al Castello di Roccasecca. L’iniziativa non è passata inosservata, anzi. Trattandosi di una importantissima mostra fotografica internazionale di Tommaso Bonaventura dal titolo If i were Mao ovviamente naturale che vi siano stati attenzione ed apprezzamento. L’artista ha seguito molti attori sosia di Mao e ha realizzato una raccolta sensazionale. Tuttavia a Roccasecca in queste ore un po’di clamore è nato intorno alla scelta della location per la mostra. Le gigantografie sono state poste all’interno di una chiesa della città e, data la grandezza delle opere esposte, i simboli religiosi per eccellenza sono risultati nascosti. La città ovviamente si è divisa tra chi ha apprezzato l’iniziativa e chi, invece, si è ritenuto offeso dalla scelta, considerandola poco opportuna mettendo in risalto la collisione forte tra aspetti principalmente politici e religiosità. Punti di vista diametralmente opposti e tanta ironia, specialmente sui social network, su una vicenda che ha scaldato ulteriormente la stagione estiva. Lo ricordiamo la mostra rientra in una eccezionale rassegna culturale roccaseccana. N.C.