Tag: schede

22 maggio 2018 0

Piedimonte S.Germano: Segni sulle schede, clamorosi sviluppi

Di redazione
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Sviluppi inquietanti quelli che starebbero venendo fuori dall’inchiesta sui presunti brogli elettorali a Piedimonte San Germano. A distanza di un anno dalle elezioni comunali spunterebbero ipotesi investigative che preoccupano fortemente l’intera cittadinanza. Tornando ai fatti, ricordiamo che la compagine Piedimonte Ora capitanata da Gioacchino Ferdinandi vinse la tornata con un distacco di soli 32 voti sul gruppo di Ettore Urbano. A seguire invece la lista di Rosa Maiuccaro. La differenza esigua di preferenze e l’ipotesi di alcune anomalie, nel dettaglio la presenza di simboli geometrici su un numero cospicuo di schede favorevoli a Piedimonte Ora, spinse Urbano a presentare un ricorso dapprima al Tar, poi al Consiglio di Stato per ottenere il riconteggio delle schede in due sezioni, la numero 3 e la numero 5. Il Consiglio di Stato accolse parzialmente il ricorso e le schede furono ricontrollate nei mesi scorsi in Prefettura. Dal riconteggio era emerso e che ben 59 schede presentavano segni evidenti, simboli geometrici come triangoli, cerchi e rettangoli. Da qui l’immediata reazione del gruppo di maggioranza che presentò un esposto in Procura per chiedere di far luce sulla vicenda. Al caso hanno iniziato immediatamente a lavorare la Procura ed il Commissariato di Cassino. In queste settimane molte le persone che sarebbero state ascoltate. Effettuata anche una perizia calligrafica per comprendere la natura del tratto del disegno di quei segni sulle schede in questione. Nelle ultime ore sarebbe giunto il clamoroso sviluppo: i segni sarebbero stati apposti dalla medesima mano su 51 schede e quindi probabilmente in un momento successivo alla votazione. Contestualmente il sindaco ed il suo gruppo hanno presentato una querela di falso contro la probabile contraffazione delle schede. Al momento sul caso vige il massimo riserbo e le indagini stanno proseguendo a ritmo serrato. Di seguito ecco il comunicato del sindaco Gioacchino Ferdinandi esposto questa mattina nel corso della conferenza stampa convocata d’urgenza nella sala consiliare. “Mi corre l’ obbligo di rappresentare che prima ancora di apprendere la notizia sull’ esito della perizia ad opera della Procura della Repubblica, noi stessi, io e tutta la maggioranza, abbiamo deciso di nostra iniziativa  di proporre  querela di falso contro la contraffazione  delle 59 schede. La querela di falso e’ lo strumento che il codice di procedura prevede per far si che una falsificazione, come quella posta in essere in questo caso, non produca il valore di prova in un processo. Il giorno  16 maggio abbiamo tutti rilasciato la procura al nostro  legale, Avvocato Di Sotto,  che ci difende al consiglio di stato e proprio ieri abbiamo saputo che le notifiche sono  state già eseguite nei confronti del consigliere Ettore Urbano. Copia della querela e’ stata notificata anche alla Procura verso cui restiamo nella più completa disposizione. Lasciatemi dire che questi fatti che sono accaduti, gravi  e credo senza precedenti , abbiano rafforzato ancora di più la nostra convinzione nell’ aver scelto di candidarci e soprattutto ha generato una maggiore coesione nella maggioranza. Eravamo sicuri del risultato elettorale ed oggi una prima conferma che ripristina la verità nella nostra città. Eravamo assetati di giustizia ed oggi un primo elemento che chiarisce cosa sia accaduto alle nostre spalle. Non per ultimo concedetemi di ringraziare la magistratura che sin dall’inizio ha dimostrato di voler andare a fondo svolgendo delle indagini meticolose. Dobbiamo lasciare lavorare gli inquirenti serenamente e aspettare fiduciosi che i colpevoli di questa incresciosa vicenda paghino le conseguenze di un’azione ignobile nei confronti di un’intera comunità. Oggi non è il momento di entrare nel merito della questione dato che c’è un’indagine in corso ma il tempo è galantuomo e sono certo che tutti i nodi verranno al pettine. Dobbiamo rimanere calmi, procedere per la nostra strada perche abbiamo tanto da lavorare e continueremo a farlo a testa alta, con l’orgoglio di rappresentare una comunità con salde radici e valori profondi, quelli che qualcuno ha cercato di infangare. Andiamo avanti come abbiamo fatto dal primo giorno consapevoli di avere al nostro fianco i cittadini di Piedimonte e certi che il lavoro della magistratura restituirà lustro a tutta Piedimonte e ai suoi cittadini. Andiamo avanti senza mollare. Grazie”

18 aprile 2018 0

Piedimonte S.G: Oggi polizia in municipio. Si indaga sulle schede segnate

Di redazione

Piedimonte San Germano- Questa mattina la squadra investigativa del Commissariato di Cassino è stata in municipio a Piedimonte San Germano. Oggetto del blitz, la necessità di far chiarezza sulle 59 schede elettorali risultate segnate da strani simboli, cerchi, quadrati ecc, a seguito del riconteggio compiuto in Prefettura nei giorni scorsi. Le indagini sono infatti in pieno svolgimento e gli investigatori intendono capire cosa sia realmente accaduto nella tornata elettorale del 2017 che ha decretato sindaco l’avvocato Gioacchino Ferdinandi. Lo ricordiamo, il dottor Ettore Urbano, battuto per soli 32 voti, nei mesi scorsi aveva provveduto a presentare un ricorso al Tar e poi al Consiglio di Stato finalizzato ad ottenere il riconteggio delle schede. Nel ricorso veniva chiesto l’accertamento su un numero cospicuo di schede risultate segnate da strani simboli. Dal riconteggio sono emerse ben 59 schede oggetto di anomalia che ora sono state sottoposte a sequestro per ogni opportuna verifica. Contestualmente il sindaco Ferdinandi ha presentato un esposto alla Procura di Cassino chiedendo chiarezza sul fatto ed ipotizzando che quei segni siano stati fatti in un secondo momento. Indagini a tutto corso e clima sempre più teso a Piedimonte.

5 aprile 2018 0

Piedimonte S.Germano: Oggi il riconteggio delle schede di due sezioni. Cresce l’attesa

Di redazione

Nel pomeriggio di oggi a Frosinone presso la Prefettura si procederà, come predisposto, al riconteggio delle schede relative a due sezioni. L’operazione scaturisce dal ricorso proposto dal dottor Ettore Urbano dapprima davanti al Tar poi al Consiglio di Stato. Ricordiamo che a spuntarla nella competizione elettorale 2017 per l’elezione del sindaco fu l’avvocato Gioacchino Ferdinandi con 1945 voti con una percentuale del 47.7. Per la compagine capeggiata da Urbano i voti furono 1913 con una percentuale di 46.92. Appena 32 voti avevano dunque deciso l’esito della competizione. La terza lista, guidata da Rosa Maiuccaro ottenne il 5.37. Le schede verranno dunque riverificate alla luce delle osservazioni poste dal dottor Urbano che ha messo in discussione la presenza di alcuni elementi che porterebbero ad identificare l’appartenenza ad un determinato gruppo, ovvero dei segni di riconoscimento su circa 80 schede. In serata probabilmente verrà chiarito ogni dubbio.

29 settembre 2016 0

Brogli elettorali a Cassino, doppi candidati e schede irregolari. Procura a caccia del “sistema”

Di admin

Cassino – Mai tanta fibrillazione a Cassino dopo il rinnovo di una amministrazione comunale. I ricorsi dopo le sentenze delle urne sono quasi fisiologiche, ma questa volta sembrano avere uno spessore diverso. Due sono i filoni che minano la validità delle elezioni del 5 giugno. Una di tipo amministrativo impugnata dinnanzi al Tar del Lazio riconducibile alla presenza dello stesso candidato su più liste e l’altra, di tipo penale di cui si sapeva ma non in maniera ufficiale, di una indagine svolta dalla Procura della Repubblica relativamente a presunte schede elettorli contraffatte a vantaggio di un candidato non eletto. L’iniziativa degli inquirenti di acquisire tutte le schede elettorali e tutti i verbali dei seggi avrebbe una spiegazione solamente nel voler ricontare e verificare se le schede irregolari sono riconducibili solamente a quelle che hanno espresso la preferenza al candidato non eletto e gia oggetto di indagine, o se lo stesso sistema riguarda anche altre schede e, quindi, altri candidati. Insomma la sensazione è che la procura di Cassino stia indagando su quello che potrebbe essere un “sistema”, magari ben congegnato, di taroccare le elezioni comunali nella città Martire. Stessi candidati in più liste e schede elettorali irregolari, certamente, ad oggi non si può ritenere quella del 5 giugno, una tornata elettorale cristallina. Ermanno Amedei

28 settembre 2016 0

Ipotesi elezioni taroccate a Cassino, la Procura acquisisce schede e Verbali

Di admin

 

Cassino – Ipotesi brogli elettorali a Cassino e, sospettando l’utilizzo di schede elettorali contraffatte a favore di un consigliere comunale eletto, la procura di Cassino interviene e fa acquisire tutto il materiale elettorale prodotto nel corso delle elezioni del 5 giugno.

La Procura della Repubblica di Cassino ha iscritto due perone nel registro degli indagati e ha delegato i carabinieri della Compagnia di Cassino, ad acquisire presso la Prefettura di Frosinone, le schede elettorali e i verbali di scrutinio di tutte le sezioni del comune di Cassino.

Si vuole verificare, una per una, la genuinità delle schede che hanno portato all’elezione del consigliere comunale. Lo si apprende da una nota pubblicata dalla stessa procura di Cassino. Inoltre si attende entro novembre, è prevista la decisione del Tar del Lazio chiamato in causa dai ricorrenti proprio in merito ad significative irregolarità su quelle elezioni. Ermanno Amedei