Tag: scolastici

5 dicembre 2017 0

Controlli antidroga in tre Istituti scolastici di Cassino. Il fiuto di Neki scova hashish nelle cassette antincendio

Di redazionecassino1
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Cassino – Questa mattina personale del Commissariato di Cassino, diretto dal Vice Questore Alessandro Tocco, unitamente ai reparti cInofili della polizia di Nettuno hanno effettuato controlli antidroga in tre istituti scolastici della Città Martire. L’attività rientra nell’ambito dei controlli diretti a scoraggiare l’uso di sostanze stupefacenti fra i giovani e in tutta la città. I controlli degli uomini del commissariato di via Ausonia hanno consentito di sequestrare 20 grammi di hashish e mariujana, divisa in stecche pronte per lo spaccio. L’attività degli uomini del Commissariato di Cassino ha riscontrato anche una diversa modalità di custodia degli stupefacenti fra gli studenti. Si è, infatti, scoperto che le sostanze non vengono portate direttamente in classe, ma custodite altrove per essere spacciate e consumate altrove, nel tentativo di eludere la scoperta da parte dei cani antidroga.Le dosi, tuttavia, non sono sfuggite all’infallibile fiuto di Neki, che le  ha individuate, suddivise in dosi e stecche, nelle cassette dell’impianto antincendio ed in quelle dei servizi igienici. I controlli sono proseguiti per tutta la giornata ed hanno interessato anche il casello autostradale, alcune zone della città in cui è più frequente l’attività di spaccio e nel quartiere San Bartolomeo. E’ stato sottoposto a sequestro un autoveicolo che circolava privo di assicurazione.

3 febbraio 2017 0

L’Amministrazione comunale incontra i Dirigenti scolastici per il Piano di Protezione civile

Di redazionecassino1

Cassino – Si è svolta ieri presso la Sala della Giunta l’incontro tra l’amministrazione comunale, i tecnici del Comune di Cassino e i dirigenti scolastici per illustrazione del Piano di Protezione Civile. Presenti il Sindaco, Carlo Maria D’Alessandro, il consigliere delegato, Alessio Ranaldi, il geometra Francesco Donati, responsabile per l’ente in materia di Protecione Civile, Falso Antonella dirigente scolastico II Istituto comprensivo, Maria Rosaria Di Palma I Istituto comprensivo, Pacitto Mario Rspp II istituto comprensivo, Aldo Rossi rspp I istituto comprensivo, Imbriglio Anna Maria Rspp I Istituto comprensivo, Colagiacomo rspp I istituto comprensivo. Un confronto voluto dall’amministrazione per programmare un tour in tutti i plessi scolastici per descrivere le prerogative del provvedimento e i comportamento da tenere in caso di emergenza. “Il piano è uno strumento strategico che ci permette di fronteggiare con maggiore efficacia e tempestività tutte le eventuali situazioni di emergenza che possono verificarsi sul nostro territorio. – h dichiarato il Sindaco, Carlo Maria D’Alessandro – Obiettivo primario è garantire una maggiore tutela e incolumità delle persone in caso di pericoli provocati dal maltempo o da altri eventi. E’ di fondamentale importanza che i cittadini conoscano come funziona la struttura comunale di protezione civile e quali sono gli atteggiamenti da assumere in caso di emergenza”. “Il Piano si articola fondamentalmente in tre parti, la parte generale: raccoglie tutte le informazioni sulle caratteristiche e sulla struttura del territorio. Poi ci sono i lineamenti della pianificazione: che stabiliscono gli obiettivi da conseguire per dare un’adeguata risposta di protezione civile ad una qualsiasi situazione d’emergenza, e le competenze dei vari operatori. – ha detto, invece, il consigliere comunale Alessio Ranaldi – Infine il modello d’intervento che assegna le responsabilità decisionali ai vari livelli di comando e controllo, utilizza le risorse in maniera razionale, definisce un sistema di comunicazione che consente uno scambio costante di informazioni. Nel piano sono previste inoltre tre ipotesi di COC. Le centrali operative comunali dove il Sindaco e gli eventuali soccorritori pianificheranno le azioni da mettere in campo durante l’emergenza. La prima ipotesi è la sede del Comune, poi c’è la scuola Di Biasio, qualora il centro città non sia accessibile, che ha a disposizione due palestre e quindi ampio spazio per coordinare i possibili interventi e infine il Rettorato”.

1 febbraio 2017 0

Scuole e stazione ferroviaria di Cassino passate al setaccio dalla polizia, denunciata 19enne – LE FOTO

Di redazionecassino1

Cassino – Scuole e stazione ferroviaria di Cassino passate al setaccio dagli agenti di polizia del commissariato di Cassino alla ricerca di droga. Gli uomini diretti dal vice questore Alessandro Tocco che si sono avvalsi anche dell’infallibile fiuto delle unità cinofile che hanno “annusato” pendolari, e studenti alla ricerca di sostanze illecite.

Il problema della droga, a Cassino come altrove, è dilagante e lo sforzo delle forze dell’ordine si concentra proprio nelle prossimità dei giovani. Sorprendere un giovane con uno spinello, significa mostrare il problema a chi gli è intorno nella speranza che lo si riesca a recuperare prima che sia troppo tardi.

Questa mattina gli agenti hanno controllato due istituti scolastici: l’istituto Alberghiero e l’Agrario senza trovare tracce di droga. A finire nella rete dei controlli della polizia, però, è stata una 19enne di Cassino, che alla Stazione è stata trovata in possesso di alcuni grammi di hashish e pertanto è stata segnalata al Prefetto di Frosinone per detenzione ad uso personale di sostanze stupefacenti.

Ermanno Amedei 

Foto antonio Nardelli

25 novembre 2016 0

Scarsa trasparenza dei Dirigenti scolastici cassinati sui “bonus premiali” agli insegnanti

Di redazionecassino1

Cassino – C’è fermento e malumore fra gli insegnanti di molte scuole di Cassino e del cassinate per l’assegnazione dei “Bonus premiali 2015-16” previsti dalla riforma della “Buona Scuola” varata dal Governo. Il malumore punta il dito prevalentemente sulla mancanza di trasparenza da parte dei Dirigenti scolastici nell’indicare l’elenco dei colleghi, i criteri di assegnazione degli importi diversificati, che possono andare da 500 a 2000 euro, fra ciascuno degli insegnanti ammessi beneficio del “bonus premiale”. Molti docenti sostengono che i Dirigenti scolastici delle scuole del cassinate non abbiano dato pubblicità dei nominativi dei colleghi che riceveranno il bonus né i criteri con cui questo è stato assegnato in modo diversificato, ma soprattutto sui criteri della diversificazione. In altri termini i docenti rivendicano un principio sacrosanto di “trasparenza” che dovrebbe essere alla base di provvedimenti diretti a “premiare” il lavoro degli insegnanti, e di tutti i lavoratori pubblici, durante l’anno scolastico, soprattutto quando sono in ballo soldi pubblici. Proprio sulla diversificazione degli importi e sui criteri di distribuzione, gli insegnanti vogliono vederci chiaro. Sembra, però, che l’argomento tutto sia coperto da una sorta “segretezza” da parte dei Dirigenti che contrasta con il più elementare principio di trasparenza amministrativa. Bisogna dire che la procedura di assegnazione del “bonus” passa attraverso un iter ben preciso che coinvolge il Comitato di Valutazione (composto da tre docenti di cui due scelti dal collegio docenti e uno dal consiglio d’istituto; due rappresentanti dei genitori per l’infanzia e il primo ciclo; un rappresentante degli studenti e uno dei genitori per il secondo ciclo d’istruzione e un componente esterno) premia i docenti in base ai seguenti criteri: la qualità dell’insegnamento e del contributo al miglioramento dell’istituzione scolastica, il successo formativo e scolastico degli studenti; i risultati ottenuti dal docente o dal gruppo di docenti in relazione al potenziamento delle competenze degli alunni e dell’innovazione didattica e metodologica, nonché della collaborazione alla ricerca didattica, alla documentazione e alla diffusione di buone pratiche didattiche; le responsabilità assunte nel coordinamento organizzativo didattico e nella formazione del personale. Secondo il Miur, infatti, “Al comitato di valutazione viene riservata la competenza di fissare i criteri per la valorizzazione della professionalità del docente, ma sarà il dirigente scolastico a individuare i destinatari del bonus, sulla base dei criteri espressi nonché sulla base di una motivata valutazione”. E qui che la questione investe la “trasparenza amministrativa” e fa storcere il naso a molti insegnanti di Cassino. Nella legge che riconosce il bonus premiale agli insegnanti in fatto di trasparenza mancano indicazioni specifiche riferite al comparto scuola per cui si rende necessario far ricorso al D.Lgs. 33/2013 come aggiornato da D.Lgs. 9712016 (in vigore dal 23 giugno 2016) all’art. 20, comma 1 e comma 2, in cui si evidenzia che: “Le pubbliche amministrazioni pubblicano i dati relativi all’ammontare complessivo dei premi stanziati collegati alla performance e l’ammontare dei premi effettivamente distribuiti”. Sulla base di queste disposizioni risulta quanto mai opportuno, quindi, che il Dirigente scolastico comunichi le motivazioni delle sue scelte a tutta la comunità professionale, in forma generale e non legate ai singoli docenti. In buona sostanza quello che rivendicano i docenti delle scuole di Cassino. F.P.

15 settembre 2016 0

Dal Prefetto di Frosinone: “Buon anno scolastico 2016/2017 a dirigenti, docenti, operatori scolastici e alunni”

Di admin

“Carissimi Dirigenti, Docenti, Operatori Scolastici, Alunni”.

A loro è indirizzata la lettera di auguri del Prefetto di Frosinone Emilia Zarrilli in occasione dell’inizio dell’anno scolastico 2016/2017.

“Il ruolo della Scuola, secondo la missione affidatale, è stato, ed è, innanzitutto, quello di essere un vero e proprio laboratorio di cultura, di confronto, di riflessione e promozione di idee, di atteggiamenti mentali e di stili professionali. Luogo di insegnamento per saper essere prima e saper fare poi. Officina di trasmissione di valori oltre che efficace sito pedagogico di una cultura polivalente e generalista.

L’ apertura del nuovo anno scolastico rappresenta un momento particolare per riservare un’ attenta riflessione sulle

finalità che la scuola italiana è chiamata a perseguire, come centro di cultura, studio, ricerca e sviluppo della personalità di ogni alunno, di educazione alla tolleranza e alla solidarietà, valori,  quest’ultimi, degni della massima considerazione, così come del resto previsto dalla nostra costituzione.

L’invito che intendo rivolgere agli studenti è di diventare uomini e donne consapevoli, al tempo stesso , uomini e donne di azione e di pensiero, inseriti in un Paese che ha una cultura più che millenaria, con un glorioso passato, un presente difficile e un futuro necessariamente, alla vostra età, ricco di speranze.

L’augurio più grande che si possa fare agli studenti è di lottare, impegnarsi, studiare per raggiungere i propri sogni, i

propri desideri.

A voi insegnanti, famiglie, istituzioni il compito di non deludere i giovani e di inculcare nei loro cuori la speranza non

solo con le parole ma con esempi di vita virtuosi, per far si che i sogni e la generosità delle giovani leve possano non solo essere coltivati ma anche custoditi ed incoraggiati.

I mutamenti sociali in atto non sono di poco conto e giungono ad indicare un radicamento dell’immigrazione nel nostro Paese: insieme alla necessità di politiche a lungo termine e non soltanto di emergenza, essi evidenziano soprattutto il problema della convivenza con uomini, donne, giovani e bambini che vengono da lontano per rimanere in Italia e ci presentano una società multiculturale che si prepara alla globalità del mondo lavorativo.

L’eccellenza del nostro sistema educativo e formativo, quindi, oltre che dal prestigio maturato in secoli di storia che tutti ci invidiano, è data anche dalla capacità di guardare al futuro, incentivando la ricerca e l’innovazione. In un mondo altamente competitivo e globalizzato, fondato ormai su una società multietnica e sul pluralismo religioso, in un periodo di enormi cambiamenti, è necessario investire sulla conoscenza e sulla formazione delle nuove generazioni, fondamentale per la crescita non solo dell’individuo ma anche dell’ intera collettività. E’ forse, dunque, l’esigenza di far si che la scuola divenga uno strumento efficace ed un contesto accogliente anche per gli alunni provenienti da altri paesi, affinché nemmeno loro giungano a fuoriuscire prematuramente dal circuito dell’istruzione. Pari opportunità di accesso a scuola non significa solo garantire l’effettiva uguaglianza tra gli alunni ma soprattutto prendere atto della situazione di stabilità e superare la fase di emergenza che esige, al contrario, che si passi ad affrontare il problema del rendimento scolastico degli alunni stranieri nell’ottica di un ruolo attivo in classe.

Affrontare opportunamente le problematiche inerenti l’integrazione, piena e solidale, significa allora scegliere

quest’ultima via, cioè promuovere occasioni formative differenziate che incontrino gli alunni in difficoltà, tra cui quelli

che vengono da lontano.

Compito della scuola, ribadisco, è educare istruendo, e sono fermamente convinta che soltanto assolvendo a questo precetto, armonizzato dalla giusta dose di “humanitas”, si riuscirà a formare personalità forti, competenti e preparate ad affrontare al meglio le sfide e le opportunità che la vita potrà offrire e riservare.

Confido nella determinazione degli studenti a voler imparare ed essere considerati i migliori e nella capacità dei docenti a suscitare interessi e trasmettere il senso del dovere e il piacere in sé dell’ apprendere e del conoscere.

I miei vogliono essere gli auguri di chi, salito a bordo ormai da qualche anno a rappresentare il Governo nel Territorio della Provincia di Frosinone, si sente già parte integrante dell’equipaggio, e, con amore, esultanza e rinnovato fervore, si accinge ad essere di nuovo un punto di riferimento nel mantenere la rotta già tracciata e ad essere sempre pronto a dare consigli ed indicazioni che possano adeguare la navigazione a nuove esigenze e prospettive, in grado di incrementare ed assolvere sempre più efficacemente il compito educativo di istruzione e formazione, auspicando di poter percorrere, tutti insieme, il giusto cammino per raggiungere mete sempre più coinvolgenti e ricche di soddisfazione.

Le Istituzioni di Governo hanno, infatti, il delicato e primario compito di cercare sempre e in ogni modo di mantenere e potenziare le risorse da destinare al diritto allo studio, al sostegno delle famiglie, alle attività educative in collaborazione sinergica e costante con le Istituzioni Scolastiche, una palestra di vita, non solo in termini educativi e formativi, ma anche umani e sociali.

Desidero, in conclusione, augurare agli allievi, alle famiglie, ai docenti ed al personale tutto, un anno scolastico sereno, da vivere con entusiasmo e passione, con la consapevolezza di costruire giorno per giorno una vita ricca di significato e di grandi

attese.

Buon Anno Scolastico a Tutti

Emilia Zarrilli

10 maggio 2010 0

Nessun dietro front sull’accorpamento dei plessi scolastici

Di redazione

“Niente di più infondato e lontano dal provvedimento che intendiamo adottare domani in Consiglio Comunale”. Così il Sindaco di Paliano, Maurizio Sturvi, commenta le notizie circolate ieri mattina tramite un volantino a firma del Pd Paliano che torna sull’accorpamento dei plessi scolastici ipotizzando il ‘dietro front’ dell’Amministrazione Comunale sulla chiusura delle strutture periferiche. “La natura del punto all’ordine del giorno del Consiglio di domani, martedì 11 maggio, riguarda la richiesta di deroga dall’applicazione delle disposizioni ministeriali concernenti l‘adeguamento e la conseguente riduzione degli organici contenute nella circolare del Ministero dell’Istruzione del 13 aprile scorso. Lo scopo della nostra iniziativa, dunque, è proprio il mantenimento degli attuali livelli occupazionali del personale docente altrimenti a rischio di razionalizzazione. Dunque, non siamo ‘tornati sui nostri passi’ sull’accorpamento dei plessi scolastici, che è tutt’altra cosa rispetto alla richiesta che domani verrà sottoposta all’attenzione dei consiglieri. Ci siamo attivati, invece, per rivolgere istanza al Ministero competente – sottolinea il Sindaco – al fine di salvaguardare posti di lavoro nella consapevolezza che agire in tale direzione è quanto mai doveroso ed urgente in questa fase congiunturale. Faccio notare, infine, che La Legge n. 59 del 15 marzo 1997 sul dimensionamento scolastico è stata varata dal governo Prodi e dall’allora Ministro per l’Istruzione Berlinguer. A dimostrazione del fatto che il problema della riforma scolastica è una tematica che ha trasversalmente occupato e preoccupato gli ultimi governi sia di centro sinistra sia di centro destra”.

27 novembre 2009 0

Accorpamento dei plessi scolastici, il sindaco “Scelte non dettate dal colore politico”

Di redazione

L’accorpamento dei plessi scolastici di Mole e San Procolmo a Paliano (Fr) hanno generato polemiche che l’amministrazione comunale ha classificato come forvianti. Per fare chiarezza il Sindaco Maurizio Sturvi e l’Assessore alla Pubblica Istruzione Simone Marucci intervengono sulla scelta di chiudere le scuole Materna ed Elementare di Mole e S. Procolo: “Innanzitutto dispiace sottolineare che, ancora una volta, le notizie vengono strumentalizzate da chi ha interessi a fare solo disinformazione anche quando si parla dell’istruzione dei nostri figli. Come ben sapete – proseguono Sturvi e Marucci – il decreto Gelmini, firmato dal Presidente della Repubblica, prevede l’accorpamento dei plessi scolastici con meno di 50 alunni. Al di là del fatto che la legge possa essere più o meno condivisa, l’invito che facciamo a tutti è quello a riflettere su alcune considerazioni che noi abbiamo già fatto come Amministrazione e a porvi alcune domande: Cosa desiderereste per vostro figlio? Che frequenti una classe con 20 bambini tutti della stessa età che studiano un unico programma didattico definito appositamente per loro, oppure una pluriclasse con bambini di età diversa, con esigenze diverse, con facoltà di apprendimento diverse (causa l’età) tutti all’interno della stessa aula?” A proposito di integrazione scolastica il Sindaco e l’’Assessore al ramo si rivolgono ai cittadini per chiedere: “Non sarebbe meglio che il bambino si integrasse con altri bambini della stessa età che non siano necessariamente il proprio compagno di gioco o il vicino di casa? Qual è la motivazione che spinge solo alcune mamme ad opporsi all’accorpamento dei plessi? La qualità dell’istruzione, delle aule o dei servizi?” Alcuni dati sui plessi scolastici in questione: la Scuola Elementare di S. Procolo conta in totale 35 alunni, di cui 8 provengono da S. Maria e 3 dalla Palianese Sud. La Suola Materna ne conta 25, di cui 5 provenienti da S. Maria. Nel plesso di Mole la Scuola Elementare conta 35 alunni e la Scuola Materna 29. “Preso atto che dei 35 alunni di S. Procolo, 11 non sono del posto (in quanto provenienti da altre zone limitrofe), non capiamo per quale motivo è giusto che i bambini si spostino da S. Maria a S. Procolo, mentre sarebbe dannoso venire a Paliano. Facciamo notare che le passate Amministrazioni hanno ritenuto opportuno chiudere il plesso di Terrignano/Prenestina che contava circa 50 alunni pur non essendo sollecitati in tal senso da una apposita legge dello Stato. Si trattava, in quel caso, di bambini di serie “B”? In quegli anni non governava la destra come accusano oggi. Questa è la coerenza politica degli ex amministratori? Noi, invece, pensiamo che le scelte giuste non debbano necessariamente avere un colore politico e non devono essere per forza di destra o di sinistra”. Sturvi e Marucci invitano a riflettere anche sull’ “irragionevole investimento in infrastrutture, servizi, aule informatiche e mensa interna da parte di un ente pubblico per una struttura con meno di 50 alunni di cui la legge ha già previsto la chiusura. “Se così fosse – dicono – dovremmo costruire aule per ospitare anche a S. Procolo una sezione distaccata della Scuola Media. Il nostro pensiero va, prima di tutto, al benessere dei bambini per i quali ci adopereremo al fine di avere servizi d’eccellenza: la mensa scolastica, il trasporto, l’efficienza delle aule. Smettiamola di dichiararci contro ‘a prescindere’ anche per scelte che, invece, dovrebbero rilevarsi ovvie e condivise da tutti ma che, invece, vengono contestate solo ed esclusivamente in quanto decise da questa Amministrazione. Confidiamo nell’intelligenza della stragrande maggioranza delle persone che – ne siamo certi – condivide la nostra scelta dettata solo ed esclusivamente dall’esigenza di migliorare il servizio scolastico”. Sulla polemica interviene anche l’Assessore Giancarlo Massimi per replicare alla accuse nei suoi confronti apparse sulla stampa: “Sono stato tirato in ballo dalla segretaria del Pd, Federica Scipioni, che mi rimprovera di aver abbandonato il mio elettorato di Mole. Vorrei ricordare alla Scipioni che la rappresentante di classe oggi in disaccordo con l’Amministrazione sulla chiusura dei plessi esterni due anni fa (quando io ero consigliere comunale) si batteva per l’opposto, cioè proprio per l’accorpamento dei plessi… alla faccia della coerenza. Posso solo assicurare che 6 degli 8 potenziali alunni di Mole sono stati già iscritti a Paliano, quindi – domanda infine Massimi – quali sono le mamme contrarie a Mole?”

4 giugno 2009 0

Plessi scolastici, il sindaco assicura: “A settembre tutti aperti”

Di redazione

La situazione strutturale delle scuole è stats al centro di un incontro aperto voluto dall’Amministrazione comunale, presente con il sindaco Bruno Vincenzo Scittarelli, gli assessori Giuseppe La Norcia, Beniamino Papa e Giulio Matsronardi ed il consigliere Attilio Perna, al quale hanno partecipato i rappresentanti dei genitori degli alunni delle scuole interessate. Ha aperto i lavori l’ingegnere Umberto Sabatini, incaricato di eseguire le verifiche di stabilità sulle strutture scolastiche, il quale ha dettagliamene illustrato le risultanze della verifica relativa alla scuola media G. Conte, che ha riguardato la qualità e l’integrità del cemento utilizzato, risultato “eccellente”, la tenuta delle armature, interessate da infiltrazioni, la prova di carico e l’integrità generale (tramezzature, infissi, etc.). In base a queste verifiche si renderà necessario approntare alcuni lavori di adeguamento che l’Amministrazione comunale effettuerà al più presto. Il sindaco ha elogiato “lo spirito di collaborazione, intervenuto tra le parti in causa, a tutela dell’incolumità degli alunni e del personale docente e non docente della scuola”. Ha poi assicurato che “a settembre la Conte riaprirà i battenti in quanto gli interventi proposti dai tecnici sono possibili nei tempi a disposizioni. Nel frattempo auspico la conservazione della collaborazione con i genitori degli alunni anche attraverso il già esistente Tavolo permanente”. Per quanto riguarda la scuola materna di via XX settembre, è stato deciso di rinviare la specifica riunione in attesa dell’ultimazione delle verifiche tecniche, che saranno pronte per la prossima settimana. E’ stata colta comunque l’occasione per assicurare che con l’inizio dell’anno scolastico 2009-2010 tornerà funzionante anche la scuola elementare di Caira.