Tag: sequestrata

25 settembre 2018 0

Sequestrata la discarica di Facciano a Pignataro Interamna, indagati due dirigenti comunali

Di admin
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({ google_ad_client: "ca-pub-3708340944781441", enable_page_level_ads: true });

PIGNATARO INTERAMNA – Questa mattina i carabinieri Forestali di Frosinone hanno dato esecuzione al provvedimento di misura cautelare reale di sequestro preventivo della ex discarica RSU di Facciano a Pignataro Interamna.

Il provvedimento emesso dal GIP Scalera del Tribunale di Cassino , è stato eseguito in ordine ai reati di avvelenamento colposo di acque, inquinamento ambientale colposo, nell’ambito di procedimento penale le cui indagini dirette dal sostituto procuratore Alfredo Mattei, sono state condotte dal personale dei Carabinieri Forestali di Frosinone e personale della Sezione di P.G. Carabinieri della Procura della Repubblica di Cassino e nell’ambito del quale figurano due indagati nella loro qualità di dirigenti preposti al servizio V del comune di Pignataro Interamna Tutela Ambientale.

Nel provvedimento risulta contestata, su richiesta di quella Procura, la nuova fattispecie delittuosa dell’art.452bis e 452quinquies C.P. (inquinamento ambientale colposo).

La discarica è stata affidata in custodia all’attuale Sindaco del comune di Pignataro Interamna con prescrizioni finalizzate alla messa in sicurezza della medesima e all’attuazione delle doverose procedure di bonifica.

27 luglio 2018 0

Sequestrata la Giovi che gestiva la discarica di Malagrotta, tremano le province limitrofe

Di admin

ROMA – I Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico e del Nucleo Investigativo del Gruppo Forestale di Roma, questa mattina, hanno sequestrato la società E. Giovi srl, gestore della grande discarica di Malagrotta. Il provvedimento è stato disposto dal GIP del Tribunale di Roma, a seguito delle attività investigative coordinate dalla Procura Repubblica – DDA Roma.

L’attività investigativa dei militari del NOE con il supporto dei Carabinieri Forestali, ricostruisce una importante attività di gestione illecita di rifiuti costituiti da percolato di discarica, che la E. Giovi,  avrebbe dovuto raccogliere ed inviare a trattamento in impianti esterni.

La rimozione del percolato (derivante dalla liscivazione dei rifiuti abbancati e dalle precipitazioni meteoriche che con essi si mescolano) è una operazione necessaria e imposta dalla normativa di settore, al fine di impedire la contaminazione dell’ambiente.

Tale rifiuto, ovviamente, non può essere destinato a discariche per rifiuti solidi urbani come Malagrotta e deve essere oggetto di specifici trattamenti in impianti autorizzati.

La lunga indagine ha permesso di accertare che, al contrario delle basilari previsioni normative, il percolato prodottosi nel corso degli anni veniva lasciato a saturare i rifiuti nella discarica, raggiungendo, in alcuni punti, anche l’80% dello spessore dei rifiuti abbancati.

Il tutto per evitare di sostenere le spese per la corretta gestione del percolato.

I consulenti della Procura hanno anche quantificato l’ingente quantitativo di rifiuti oggetto di traffico illecito e, da questi, derivato l’ingiusto profitto. Le articolate elaborazioni hanno permesso infatti di valutare l’enorme risparmio di gestione in circa 190 milioni di euro.

Al fine di garantire tale cifra per il proseguo del procedimento penale, si è proceduto al sequestro dell’azienda, dei beni e del patrimonio degli indagati. L’azienda è stata affidata per la Custodia Giudiziaria al Commissario Prefettizio, dott. Luigi Palumbo, al quale spetta anche il compito di avviare la corretta gestione ambientale della discarica nella sua fase post-operativa.

Intanto le province limitorfe stanno a guardare con apprensione. Per esperienza sanno che qualsiasi inceppo al meccanismo della raccolta dei rifiuti di roma porta valanghe di immondizia immondizia negli impianti provinciali.

 

13 luglio 2018 0

Mandria di bufali da mezzo milione di euro sequestrata dal Nas a Latina

Di admin

LATINA – Una mandria di bufali senza identificazione. Per questo i carabinieri del NAS di Latina comandati dal capitano Egidio Felice hanno denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Latina un allevatore di bufali.

Nel corso degli accertamenti presso il suo stabilimento, sito nella pianura pontina, i militari hanno accertato la mancata identificazione di 145 bufalini, inadeguatezze strutturali dei locali per la mungitura e la raccolta del latte, la mancata compilazione del registro dei trattamenti farmacologici e l’irregolare attivazione di un deposito di rifiuti ferrosi.

Nell’ambito del controllo, inoltre, i militari hanno constatato la non corretta gestione di 12 annutoli (maschio di bufalo dai 13 ai 24 mesi di età), che erano stati trattenuti con corde e privati dell’accesso diretto ai dispositivi di abbeveraggio. Il Servizio Sanitario Veterinario ASL di Latina, intervenuto sul posto, ha disposto la rimozione delle non conformità rilevate dagli operatori del NAS. Gli animali, dal valore di mezzo milione di euro, sono stati sottoposti a sequestro.

7 giugno 2018 0

Frosinone, sequestrata auto senza assicurazione ed anche il carro attrezzi che è andato a caricarla

Di admin

FROSINONE – Gli agenti della Sezione Polizia Stradale di Frosinone   fermano, nel centro cittadino, una Volkswagen, con la sola conducente a bordo.

Nel corso  del controllo emerge  che il veicolo è sprovvisto della copertura assicurativa  e la donna  ha la patente di guida scaduta.

Oltre  ad elevare le contravvenzioni,  i poliziotti   procedono anche  al sequestro dell’auto.

Nel frangente la signora  chiede  di contattare il soccorso stradale di sua fiducia:  anche il carro attrezzi è sprovvisto della prevista assicurazione.

Entrambi multati ai sensi del C.d.S. per un importo superiore a 1.700 euro.

30 maggio 2018 0

Anziana in gabbia, sette arresti e struttura sequestrata a Roccagorga

Di admin

ROCCAGORGA – Mantenevano una anziana chiusa all’interno di una gabbia ricavata realizzando una struttura direttamente sul suo letto. E’ quanto contenuto nelle risultanze di una indagine svolta dai carabinieri del Nas di Latina che questa mattina hanno dato esecuzione a sette ordinanze di misure cautelari e al sequestro di una struttura utilizzata come centro per anziani a Roccagorga. I reati contestati dagli uomini del capitano Egidio Felice vanno dal maltrattamento al sequestro di persona.

L’indagine è scattata nell’agosto 2017 e che ha preso le mosse dalla denuncia presentata dai familiari dell’anziana, ha avuto i propri punti di forza nell’utilizzo di specifiche attività tecniche, quali intercettazioni telefoniche, ambientali ed audio/video, che hanno consentito di cristallizzare i reiterati e significativi episodi di autoritarismo e violenza perpetrati, dal titolare e dalle operatrici della Comunità Alloggio per Anziani, ai danni dell’anziana ospite non autosufficiente. Tra le tante vessazioni, hanno assunto un particolare rilievo le modalità di sistematico contenimento fisico della donna, praticamente ristretta nel solo spazio della propria branda. Grazie all’applicazione di sbarre metalliche sul letto, infatti, era stata realizzata una vera e propria Gabbia, da cui il nome dell’operazione.

Si accertava, altresì, che l’anziana ospite era stata più volte chiusa a chiave all’interno della propria stanza, peraltro priva di servizi igienici. Oltre a tali gravi limitazioni della libertà personale, la malcapitata, alla quale venivano spesso tirati i capelli, veniva anche schiaffeggiata, strattonata e pesantemente ingiuriata.

L’attività del NAS Carabinieri si è svolta sotto la direzione e il coordinamento della Procura della Repubblica di Latina, nella persona del Sostituto Procuratore della Repubblica, Dott.ssa Simona Gentile.

Le ordinanze, per la cui esecuzione il NAS Carabinieri di Latina è stato coadiuvato, nella fase operativa, da personale del Comando Tutela Salute e del Comando Provinciale di Latina, sono state emesse dal G.I.P. del Tribunale di Latina, Dr. Pierpaolo Bortone, che ha altresì disposto il sequestro preventivo dell’intera struttura oggetto di indagine e il contestuale trasferimento degli anziani ospiti presenti nel corso delle operazioni.

I provvedimenti restrittivi degli arresti domiciliari hanno interessato i Comuni di Roccagorga (LT), Maenza (LT) e Sezze (LT) e sono stati eseguiti nei confronti del titolare della struttura, della moglie e di ulteriori 5 Operatrici Socio Sanitarie, di cui tre di nazionalità rumena, che a vario titolo si sono resi responsabili dei reati contestati.

22 marzo 2018 0

Filettino, sequestrata dal N.A.S. un’azienda agricola per accumulo incontrollato di rifiuti e violazioni ambientali

Di redazionecassino1

FILETTINO – I Carabinieri del NAS di Latina, diretti dal Cap. Egidio Felice, unitamente al personale dei Carabinieri Forestali del Comando Provinciale di Frosinone e con l’ausilio di personale della Stazione Carabinieri di Filettino, nell’ambito di attività congiunta nel settore degli allevamenti, finalizzata principalmente a tutelare il benessere degli animali allevati, la corretta conduzione aziendale, il rispetto delle norme igienico-sanitarie e la prevenzione e repressione dei reati in materia ambientale,  effettuava  un controllo presso un’ azienda agricola-allevamento posto nell’ambito del territorio comunale di Filettino (FR). Il personale ispettivo ha subito rilevato la presenza, nell’insediamento zootecnico, di accumuli incontrollati (su terreno non impermeabilizzato) di materiali e rottami vari mischiati con fanghi di letame e carcasse, velli ed altri resti di ovi-caprini e suini, per cui l’intero insediamento veniva sottoposto a sequestro preventivo ai sensi dell’art.321 del Codice di Procedura Penale al fine di impedire che la libera disponibilità dell’azienda possa aggravare o protrarre i danni all’ambiente. Inoltre nel prosieguo dell’attività ispettiva veniva notata la presenza di un frigorifero congelatore contenente oltre 100 kg. di prodotti carnei (una mezzena e diversi quarti di ovino) provenienti dall’attività di macellazione clandestina effettuata dallo stesso titolare dell’allevamento in locali non riconosciuti idonei sanitariamente a tale scopo. I prodotti carnei sono stati quindi sottoposti a sequestro ai sensi dell’art.354 del C.P.P. ed il titolare dell’attività sarà denunciato, per tutti i fatti predetti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Frosinone. Il controllo ispettivo dell’intera azienda consentiva oltretutto di rilevare una pessima gestione degli animali allevati, alcuni allo stato brado. Infatti, molti capi  ovi-caprini non risultavano essere correttamente identificati ed iscritti presso l’anagrafe zootecnica nazionale e per tale motivo, grazie all’intervento del personale sanitario medico-veterinario dell’ASL di Frosinone – l’intero allevamento è stato sottoposto a blocco di movimentazione degli animali in attesa delle operazioni necessarie per la corretta identificazione. Il valore complessivo dell’azienda agricola sequestrata supera i 300.000 euro, mentre il titolare oltre alle denunce penali, sarà sottoposto a specifiche prescrizioni gestionali dell’allevamento impartite dal personale medico-veterinario dell’ASL FR che vigilerà sull’ottemperanza delle medesime. Nell’occasione  è anche intervenuto personale delle Stazioni Carabinieri forestali di Filettino ed Anagni che hanno riscontrato l’abbandono incontrollato di rifiuti (costituiti da rottami metallici di vario genere), nonché la illecita combustione di materiale plastico, su di un terreno agricolo di proprietà privata. Anche la detta area è stata sottoposta a sequestro da parte dei militari v intervenuti. Il proprietario è stato deferito alla competente Autorità Giudiziaria.

foto repertorio

11 gennaio 2018 0

Sala scommesse illegale sequestrata in pieno centro a Terracina

Di admin

TERRACINA – Un’agenzia di scommesse che operava illegalmente in pieno centro a Terracina per conto di una società con sede in Malta è stato sequestrato dagli agenti del locale commissariato.

Gli accertamenti hanno avuto inizio nei mesi scorsi durante una serie di controlli agli esercizi commerciali sul territorio presso i quali si raccolgono scommesse sportive. All’esito degli accertamenti è risultato che il titolare della sala scommesse, un incensurato 33enne di Terracina, oltre a non avere mai richiesto licenze ed autorizzazioni per l’attività di raccolta scommesse, aveva allestito due postazioni complete di terminali nonché tre monitor per la visualizzazione degli eventi sportivi che sono risultati connessi in rete con un bookmaker maltese anch’esso privo delle prescritte autorizzazioni.

Le risultanze dell’attività di Polizia Amministrativa trovavano piena condivisione da parte della Procura di Latina che ha disposto il sequestro preventivo dell’immobile con conseguente cessazione dell’illecita attività, inoltre il titolare dovrà rispondere dei reati previsti dal Testo unico delle leggi di Pubblica Sicurezza e della normativa sull’Esercizio abusivo di attività di giuoco o di scommesse.

(Foto repertorio)

 

13 settembre 2017 0

In classe con la droga il primo giorno di scuola, sequestrata marijuana a Cassino

Di admin

CASSINO –  A scuola il primo giorno con la droga. A Cassino, nel giorno inaugurale dell’anno scolastico, gli agenti del commissariato diretto dal vice questore Alessandro Tocco, in collaborazione con le unità cinofile antidroga della Polizia di Stato, hanno attenzionato due Istituti Scolastici della Città Martire. Nel corso dell’attività, che rientra nell’ambito della capillare e costante azione preventiva finalizzata a scoraggiare l’uso di sostanze stupefacenti, con particolare riguardo agli ambienti scolastici, sono stati sequestrati circa 10 grammi di marijuana, occultati nell’intercapedine di un termosifone, all’interno di un’aula. Nella stessa mattinata, sono state effettuate anche due perquisizioni domiciliari, una delle quali con esito positivo. Sono stati infatti recuperati circa due grammi di marijuana che un cittadino del Gambia, ospite di una cooperative di accoglienza, aveva celati in bocca, nel tentativo di eludere il controllo. Lo stesso è stato segnalato alla Prefettura di Frosinone per detenzione ad uso personale di sostanze stupefacenti.

14 marzo 2017 0

Cerca asparagi e trova un chilo di hashish, droga sequestrata a Gaeta

Di admin

Gaeta – Stava cercando asparagi, in località Le Vignole a Gaeta al confine con Itri, quando ha notato del terreno rimosso a coprire qualcosa che era stata nascosta.

Questo il racconto di un uomo fatto agli agenti del commissariato di Gaeta intervenuti sul posto e che, dopo un veloce scavo, hanno recuperato un contenitore in plastica che conteneva diversi panetti di sostanza stupefacente del tipo hashish nonchè decine di pezzetti  suddivisi già in dosi per essere successivamente senza ombra di dubbio ceduti ai consumatori della città rivierasca.

Lo stupefacente è stato quindi sequestrato e le indagini hanno portato a due giovani del posto noti alle forze dell’ordine. I due sono stati denunciati.

7 marzo 2017 0

Mezza tonnellata di hashish sequestrata a Ceprano

Di admin

Ceprano – Mezza tonnellata di hashish è stata sequestrata questa mattina dalla polizia stradale della sottosezione di Frosinone lungo il tratto dell’autostrada Roma Napoli che attraversa il territorio di Ceprano.

Il controllo coordinato dal sostituto commissario Fabrizio Di Giovanni, comandante della sottosezione, è scattato alle prime luci dell’alba.

Il mezzo guidato da un uomo, è stato fermato dalle pattuglie e, all’interno, sono stati rinvenuti circa 500 chili di sostanza stupefacente. L’uomo alla guida del mezzo è stato arrestato e i dettagli dell’operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà nella Sottosezione di Frosinone.