Tag: sequestrate

26 ottobre 2018 0

Scarpe sequestrate sull’A1, donate ai poveri 3mila paia

Di admin
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FROSINONE – Tremila paia di scarpe di provenienza illecita sequestrate dalla Polizia stradale sono state donate, questa mattina dalla questura di Frosinone a parrocchie e associazioni del territorio. La consegne è avvenuta sella sede della Sottosezione Polizia Stradale del capoluogo, alla presenza del Questore, Rosaria Amato, su indicazione della Procura della Repubblica di Frosinone. La merce fu sequestrata, circa due mesi fa, dalle pattuglie in servizio sull’autostrada A/1 ed in quella circostanza un cittadino italiano e due di nazionalità cinese furono denunciati per commercio di prodotti con marchio di fabbrica contraffatto.

26 luglio 2018 0

Operazione Babylonia, sequestrate quote societarie per 6,5 mln. I nomi delle società

Di admin

ROMA – Un patrimonio da oltre sei milioni e mezzo di euro in quote societarie è stato sequestrato dai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza e del Comando Provinciale dell’Arma dei Carabinieri di Roma a carico degli indagati coinvolti nell’operazione Babylonia.

I decreti di sequestro di beni sono stati emessi dal Tribunale di Roma – Sezione Misure di Prevenzione, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia capitolina, e hanno ad oggetto dieci società di capitali.. A pochi giorni dall’esecuzione del provvedimento che aveva disposto il sequestro di 4 imprese, per un valore di circa 7,5 milioni di euro, Guardia di Finanza e Carabinieri, operando in sinergia, hanno assestato un nuovo colpo ai due sodalizi criminali, con base a Roma e Monterotondo (RM). L’intervento si inquadra nella nota operazione “BABYLONIA”, le cui indagini, eseguite dal Reparto Operativo – Nucleo Investigativo Carabinieri di Roma ed affiancate da mirati accertamenti patrimoniali del G.I.C.O. del locale Nucleo di Polizia Economico- Finanziaria, avevano condotto, nel 2017, all’esecuzione di 23 ordinanze di custodia cautelare, emesse dal GIP di Roma, su richiesta della D.D.A., nei confronti di altrettanti appartenenti a due distinte associazioni per delinquere – dedite all’estorsione, all’usura, al riciclaggio, al reimpiego di denaro e beni di provenienza illecita, al fraudolento trasferimento di beni e valori, con l’aggravante del metodo mafioso – al vertice delle quali vi erano gli arrestati VITAGLIANO Gaetano, SCANZANI Andrea e CELLAMARE Giuseppe (quest’ultimo poi deceduto). In quel contesto, oltre ai destinatari della misura cautelare, erano stati indagati a piede libero altri 26 soggetti, tra cui un notaio, tre commercialisti e alcuni infedeli dipendenti di banca. Per aggredire i patrimoni illecitamente accumulati dai capi dell’organizzazione, sussistendo una netta sproporzione tra i redditi dichiarati e le ricchezze possedute, la Procura della Repubblica di Roma aveva richiesto e ottenuto l’applicazione di una misura di prevenzione patrimoniale, a carico dei nominati VITAGLIANO, SCANZANI e CELLAMARE, riguardante beni per circa 280 milioni di euro, tra cui gli storici bar “Mizzica!” di via Catanzaro e Piazza Acilia, il locale della movida romana “Macao” di via del Gazometro e la nota catena di bar “Babylon Cafe”, dalla quale l’indagine ha preso il nome, oggi in amministrazione giudiziaria. Dagli ulteriori approfondimenti sui gruppi societari riconducibili agli indagati, operati dagli investigatori della Guardia di Finanza e dell’Arma, è stata rilevata la riconducibilità ai proposti di altre 10 società di capitali. In particolare, la ROSSO MARGHERITA S.r.l., la MH S.r.l., la GAIA BELLA S.r.l., la MGF PALACE S.r.l., la AMIDAL S.r.l.s. e la GEST 2000 S.r.l., attive nel settore della ristorazione, l’IMMOBILIARE GABRIEL S.r.l., operante nel comparto, la MIGLIO VERDE S.r.l.s., attiva nel settore dei giochi e delle scommesse, e, infine, la GE HOLDING S.r.l., esercente l’attività di società di partecipazione, sono imprese controllate, di fatto, dai proposti tramite una serie di “prestanome”. Questi ultimi, pur in assenza di adeguati profili reddituali, avevano acquisito partecipazioni societarie – anche del valore di alcuni milioni di euro – nonché movimentato ingenti somme sui conti correnti personali e societari. Nel contempo, è stato accertato come la CAGEMI S.r.l., operante nella ristorazione e già oggetto di sequestro per una quota pari al 33% del capitale sociale, fosse nella piena ed esclusiva disponibilità dei proposti. Le attività di sequestro sono in corso di esecuzione a Roma e provincia, a Terni, Pescara e Caserta, nonché nelle province di L’Aquila e Latina.

9 aprile 2018 0

Otto tonnellate di hashish sequestrate a Napoli, carico ha valore di 80 milioni

Di admin

NAPOLI – E’ il più importante sequestro di hashish effettuato in un’area metropolitana: oltre 8 tonnellate. La droga è stata scoperta dai finanzieri del comando provinciale di Napoli, custoditi per la successiva rivendita all’interno di un capannone industriale ubicato nel quartiere Poggioreale del capoluogo e destinati a rifornire le organizzazioni criminali che gestiscono le principali piazze di spaccio di Napoli e provincia.

In particolare, i finanzieri del i gruppo Napoli, nell’ambito di un’attività info-investigativa svolta nel territorio di competenza, hanno individuato un capannone al cui interno, abilmente occultati dietro numerose casse di plastica, erano presenti 12 bancali di legno, ermeticamente sigillati con del cellophane.

I militari, insospettiti dalla particolare modalità di confezionamento dei bancali di legno, hanno proceduto ad un accurato controllo degli stessi, rinvenendo, racchiusi all’interno di 276 sacchi di iuta, migliaia di panetti, da 1 kg. Ciascuno, di hashish con un alto contenuto di principio attivo ”thc”.

Al termine dell’ispezione, i militari hanno sequestrato l’ingente quantitativo di hashish mai rinvenuto a Napoli e provincia che, se immessa sul mercato, avrebbe fruttato all’organizzazione all’incirca 80 milioni di euro.

Al termine del servizio, oltre all’imponente carico di hashish, è stato sequestrato l’intero capannone ove il carico era custodito nonché tratto in arresto il titolare dell’impresa di trasporti, una donna napoletana di anni 47.

Sono in corso indagini finalizzate ad appurare eventuali ulteriori responsabili dell’illecita importazione.

23 febbraio 2018 0

Lotta all’abusivismo edilizio a Cassino: sequestrate case, terreni e autorivendite

Di admin

CASSINO – I carabinieri della compagnia di Cassino comandati dal capitano Ivan Mastromanno hanno denunciato, in tre diverse occasioni, altrettante persone per abusivismo edilizio.

La prima denuncia è scattata a Cassino ai danni di una 43enne del luogo per esecuzione di lavori edili in totale difformità al permesso di costruire e senza l’autorizzazione del genio civile, poiché aveva realizzato in una zona periferica della città martire, un manufatto in cemento armato, costituito da piano seminterrato, piano rialzato, un sottotetto, con una scala di collegamento ed un adiacente portico, per un totale di circa 300metri quadri, in totale difformità dell’autorizzazione rilasciatagli dal comune e priva dell’autorizzazione sismica rilasciata dal Genio Civile. La struttura per un valore di circa 200mila euro è stata sottoposta a sequestro.

Sempre a Cassino, è stato denunciato un 33enne del luogo per realizzazione di opere edilizie in assenza di permesso a costruire, in quanto aveva realizzato una struttura in mattoni forati di 30 metri quadri circa, adibita ad ufficio di un’attività di rivendita di autovetture avente sede operativa appena fuori Cassino. Nel corso del controllo effettuato, i militari operanti hanno accertato che tre dei quattro dipendenti presenti non risultavano assunti e pertanto veniva contestata una sanzione di 8 mila euro con la sospensione temporanea dell’attività commerciale. Nel corso delle verifiche, i carabinieri hanno anche accertato che l’attività in questione era priva di qualsiasi autorizzazione amministrativa e pertanto, è stato richiesto al Comune di Cassino un provvedimento di chiusura per mancanza di requisiti previsti dalla Legge, che è stato notificato all’interessato dai militari operanti. La struttura per un valore di euro 10mila euro circa, è stata sottoposta a sequestro.

A Cervaro, invece è stato denunciato in stato di libertà un 72enne del posto per esecuzione di lavori edili in difformità al permesso di costruire, nonché in violazione alla fascia di rispetto della distanza da osservare dalla sponda di torrente, in quanto aveva realizzato una piattaforma in cemento di 235 metri quadrati, chiusa perimetralmente mediante l’apposizione di pali in ferro e rete metallica, accessibile da un ingresso delimitato con un cancello in ferro, in totale difformità al permesso di costruire rilasciatogli ed in violazione alla fascia di rispetto della distanza da mantenere dalla sponda di un torrente che scorre nei pressi della citata costruzione. Il piazzale in cemento, del valore di circa 3mila euro, è stata sequestrata.

14 febbraio 2018 0

Giocattoli e articoli carnevaleschi cinesi irregolari a Piedimonte: sequestrate 900 confezioni

Di admin

PIEDIMONTE SAN GERMANO – I festeggiamenti del Carnevale sono ufficialmente conclusi ma non desiste l’impegno dei Carabinieri del N.A.S. di Latina, comandati dal capitano Egidio Felice, a tutela della sicurezza e della salute dei consumatori . Proprio per questo nella giornata di “Martedi Grasso” , a Piedimonte San Germano (FR), al termine di accurato controllo ispettivo presso una rivendita di casalinghi, abbigliamento e merci varie di origine cinese, i militari del N.A.S. hanno sottoposto a sequestro oltre 900 confezioni di giocattoli e articoli carnevaleschi (parrucche, coroncine, collane , mascherine, occhiali giocattolo, trombette ed altri gadget per feste di bambini) poste in vendita con etichette prive delle indicazioni obbligatorie in lingua italiana relative alla sicurezza ed alle modalità d’uso. La merce sequestrata ha un valore complessivo di circa 4000 Euro ed il titolare dell’attività sarà sanzionato con oltre 3000 euro di contravvenzione. Nei giorni scorsi, nell’ambito dei medesimi controlli svolti nelle rivendite di articoli carnevaleschi e giocattoli poste sul territorio delle provincie di Latina e Frosinone, i Carabinieri del N.A.S. di Latina hanno sottoposto a sequestro complessivamente 2100 articoli carnevaleschi e giocattoli, per un valore totale di oltre 10.000 euro, tutti potenzialmente pericolosi se affidati alle mani inesperte dei bambini. I responsabili delle rivendite saranno perciò sanzionati con violazioni che superano nel complesso i 16.000 euro.

22 dicembre 2017 0

Capodanno, controlli in vista della notte di San Silvestro: sequestrate 11 armi tra pistole e fucili

Di admin

FROSINONE – Sale a 11 il bilancio delle armi  ritirate, tra pistole e fucili, dagli agenti della Polizia Amministrativa della Questura di Frosinone, nell’ambito dell’intensificazione dei servizi, anche in vista delle prossime festività natalizie, e come previsto dal  D.lgs. 29 settembre 2013, n. 121, in vigore dal 5 novembre 2013. Il  Primo Dirigente dr.ssa Antonella Chiapparelli invita, pertanto, al rispetto nella normativa vigente, ricordando che chi detiene armi,  analogamente a chi ha  il porto d’armi,  deve  presentare  comunque agli uffici di Polizia o Carabinieri, dove le armi sono denunciate, ogni 6 anni, il certificato medico di idoneità psicofisica alla detenzione. La certificazione dovrà attestare che il richiedente non sia affetto da malattie mentali oppure patologie che ne diminuiscano, anche temporaneamente, la capacità di intendere e di volere ovvero non risulti assumere, anche occasionalmente, sostanze stupefacenti e psicotrope oppure abusare di alcol. Le persone, che non avranno provveduto a regolarizzare la detenzione,  riceveranno una diffida per la presentazione del certificato stesso. Se nei successivi 30 giorni la certificazione non sarà presentata, sarà avviato il procedimento finalizzato al divieto di detenzione con acquisizione cautelativa delle armi. L’obbligo della denuncia vige anche nel caso di locazione e comodato (solo armi sportive o da caccia), a seguito di cessione gratuita, e per gli eredi da successione causa morte.

(Foto Repertorio)

10 agosto 2017 0

Frosinone: 200 dosi di cocaina sequestrate dai carabinieri del Norm

Di redazione

Questa notte, a Frosinone, i militari del NORM della locale Compagnia, nel corso di un servizio finalizzato alla repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti, traevano in arresto per “detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio” un 40enne residente nel capoluogo, con precedenti specifici. L’uomo, controllato mentre percorreva a piedi una strada del centro urbano, a seguito di una perquisizione personale veniva trovato in possesso di 90 dosi di sostanza stupefacente del tipo cocaina e alcuni grammi di marijuana. L’arrestato, al termine delle formalità di rito veniva tradotto presso il suo domicilio agli arresti domiciliari, in attesa del rito direttissimo innanzi il Tribunale di Frosinone.

Nel corso del medesimo servizio, gli stessi militari, rinvenivano abbandonate in una strada del capoluogo, ulteriori 110 dosi di cocaina e alcuni grammi di hashish.

Lo stupefacente rinvenuto veniva posto sotto sequestro.

7 luglio 2017 0

Body builder, sequestrate sostanze dopanti e farmaci. Sei persone denunciate

Di admin

Roma – La Guardia di Finanza del Comando Provinciale Roma ha portato a termine un’importante operazione nel settore del contrasto al commercio illegale di prodotti dopanti e di farmaci privi di prescrizione medica. Prodotti potenzialmente pericolosi per la salute degli sportivi, tra l’altro ricompresi nella lista delle sostanze proibite stilata dalla “World Anti-doping Agency (W.A.D.A.)”, l’agenzia che coordina la lotta al doping nel mondo dello sport.

L’attività è stata avviata nel 2015, a seguito di mirati accertamenti da parte delle Fiamme Gialle della Compagnia di Colleferro su alcune palestre ubicate nei comuni della Valle del Sacco, frequentate prevalentemente da “body builder”, ma anche da alcuni soggetti noti agli investigatori per precedenti traffici illeciti.

I militari hanno quindi condotto una serie di indagini ad ampio raggio, caratterizzate da attenta attività di osservazione e pedinamenti, che in un primo tempo hanno dato luogo a svariati riscontri sul territorio con relativi sequestri di prodotti dopanti. Gli ulteriori approfondimenti, culminati con l’operazione “Body Nutrition”, che ha visto l’impiego di decine e decine di Finanzieri, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Velletri, hanno consentito di disvelare l’esistenza di un vero e proprio sodalizio criminale che “spacciava”, sull’intera piazza romana, importanti quantità di sostanze anabolizzanti di provenienza estera, occultandole all’interno di magazzini non dichiarati, esercizi commerciali e residenze stesse dei sodali. I 6 soggetti responsabili dell’illecito traffico, indagati per associazione a delinquere finalizzata all’importazione e distribuzione di medicinali anabolizzanti, gestivano anche diversi esercizi commerciali nell’ambito della provincia romana, ove venivano normalmente venduti anche prodotti ed integratori dietetici e per il fitness. Complessivamente, l’intera attività, attraverso la perquisizione di svariati immobili, attività commerciali, autoveicoli e magazzini non dichiarati, ha permesso di porre sotto sequestro e quindi ritirare dal mercato, soprattutto dal circuito delle palestre, circa 27.000 prodotti dopanti e farmaci privi di prescrizione medica. Sono stati inoltre sequestrati oltre 30.000 euro in contanti, numerose carte di credito/prepagate, smartphone, prescrizioni mediche in bianco, n. 2 autoveicoli e n. 3 intere attività commerciali. Si stima che il giro d’affari dei prodotti sequestrati ammonti a circa 70.000 euro mensili.

La maggior parte dei farmaci, risultati provenienti dall’Est Europa, erano stati acquistati ed importati dagli indagati direttamente attraverso siti internet specifici, senza esigenza terapeutica e pertanto al di fuori dei canali ufficiali. Sono tuttora in corso ulteriori investigazioni finalizzate a verificare ulteriori circuiti di approvvigionamento dei prodotti, nonché a riscontrare tutta la clientela dei soggetti denunciati. L’operazione di servizio conferma il vivo impegno e la costante dedizione della Guardia di Finanza a tutela dei cittadini, per il contrasto ad ogni forma d’illegalità e, nel caso di specie, alla delicata salvaguardia della salute pubblica messa a repentaglio da una pratica scorretta, quanto pericolosa come quella dell’uso di sostanze dopanti.

Foto repertorio

3 giugno 2017 0

Balle di fieno sequestrate tra Cassino e Sant’Elia, agricoltore falcia nonostante il divieto

Di admin

Cassino – Balle di fieno sequestrate in località Pantanelle. Nonostante il divieto, un agricoltore aveva mietuto il fieno facendone grosse rotoballe. Fieno che sarebbe andato ad alimentare animali nonostante il forte e fondato sospetto che potessero contenere sostanze tossiche dovute all’inquinamento che caratterizza la zona.

Siamo tra Sant’Elia Fiumerapido e Cassino divenuta tristemente nota per conservare nelle sue viscere rifiuti di ogni genere, dalla natura mai pienamente accertata. Accertata, invece, la presenza di sostante tossiche nelle falde acquifere tanto da spingere il comune di Sant’Elia Fiumerapido ad emettere una ordinanza di dievieto di coltivazione.

Ieri, un agricoltore, nonostante tale divieto, stava realizzando le rotoballe. L’intervento dei carabinieri è servito a fermalo e il successivo intervento dei vigili urbani di Sant’Elia è servito per sequestrare le balle. Una vicenda che dovrebbe stare a cuore a tutti ma di cui si occupa con grande passione l’attivista ed ambientalista Edoardo Grossi che continua a battersi per evitare che la pericolosa condizione non finisca dimenticata e che su quella terra, si continui a coltivare.

Ermanno Amedei

24 marzo 2017 0

Baracche sequestrate a Cassino, tolti i sigilli alla struttura di via Di Biasio. Non è abusiva

Di admin

Cassino – Tolti i sigilli alla baracca usata come rivendita della frutta in via Gaetano Di Biasio a Cassino. La struttura era una delle sei che questa mattina, su disposizione della procura, doveva essere sequestrate perché, da indicazioni date dagli uffici tecnici del Comune di Cassino, era abusiva in quanto ricadente su suolo pubblico comunale.

Poco prima delle sette, quindi le forze dell’ordine si sono mosse per eseguire l’ordinanza trovando, nel sequestrare la struttura di viale Di Biasio, la ferma resistenza del titolare il quale minacciava di darsi fuoco se gli avessero chiuso l’attività.

Aveva ragione lui nel sostenere che la baracca era stata costruita su suolo di proprietà Ater a cui pagava regolarmente canore di affitto.

Un rappresentante dell’Ater, infatti, ha confermato in toto quanto sostenuto dal commerciante. Una proprietà che si spinge fino alla fine del marciapiede. Quindi i cartelli che erano già stati posti, sono stati rimossi. C’è da capire chi e perché ha tratto in errore gli investigatori.

Ermanno Amedei

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