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31 luglio 2018 0

Magazzino della droga in casa di 26enne a Frosinone, sequestrato 1,6 kg di stupefacente

Di admin
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FROSINONE – Un chilo e 600 grammi di droga, tra cocaina hashish, mariujana e shaboo (quest’ultima una pericolosissima droga sintetica, dieci volte più potente della cocaina, con effetti choc sul corpo, a base di metanfetamina), è il bilancio di una operazione antidroga svolta dalla squadra volante della questura di Frosinone.

L’ingente sequestro è avvenuto durante una operazione di controllo del reparto volanti della Questura di Frosinone coadiuvato dalle ormai consolidate unità cinofile della Questura di Roma. La droga era nascosta all’interno di un’abitazione, la nella parte alta del capoluogo. In manette è finito un giovane 26enne pluripregiudicato

Parte della droga era già suddivisa in dosi, il restante in panetti pronti al confezionamento.

Il 26 enne da tempo attenzionato dagli uomini della squadra volante che in diverse occasioni aveva proceduto al suo arresto.

Ermanno Amedei

23 marzo 2018 0

Negozio della marijuana, sequestrato un chilo di droga e denunciato commerciante

Di admin

CASSINO – Vendeva marijuana direttamente nel negozio in centro a Cassino ma gli agenti del commissariato di Cassino hanno sequestrato lo stupefacente e hanno denunciato il commerciante. Gli agenti del commissariato diretto dal vice questore Alessandro Tocco hanno sequestrato oltre un chilogrammo di marijuana, in un negozio di “Cannabis Light”.

Le certificazioni prodotte dal commerciante, non erano sufficienti a scongiurare il sequestro da parte degli agenti della Polizia di Stato ed il Suo deferimento all’A.G.. Infatti, le etichette riportate sui prodotti sequestrati, richiamavano la Legge n. 242 del 2016 (c.d. Legge Canapa), che permette agli agricoltori di coltivare cannabis con una soglia di THC fino allo 0,6 % senza alcuna ripercussioni.

Detta legge, però, è destinata esclusivamente alla coltivazione e non alla libera commercializzazione. Inoltre la cannabis sequestrate, avrebbe un THC > a 0,2 ed < a 0,6, rendendola quindi, una vera e propria sostanza stupefacente, ovvero marijuana. E’ stato inoltre verificato che il commerciante immetteva sul mercato, un prodotto proveniente dall’estero e senza essere in grado di indicarne le varietà di origine della canapa commercializzata, elementi indispensabili per certificare la legalità della “cannabis”.

Inoltre, gli agenti rilevavano un altissimo contenuto di CBD presente nel prodotto commercializzato, rendendolo un vero e proprio farmaco, quindi nella impossibilità di commercializzarlo in libera vendita, a danno della salute pubblica, in ragione della normativa vigente che vieta la commercializzazione in Italia, di farmaci sprovvisti dell’autorizzazione dell’Agenzia Italiana del Farmaco. Il commerciante è stato denunciato per detenzione ai fini dello spaccio.

Sono in corso ulteriori indagini sulla vicenda.

5 marzo 2018 0

Bagno cabina telefonica in carcere a Cassino, sequestrato telefono

Di admin

CASSINO – Un insolito via vai di detenuti verso un bagno in tarda ora ha insospettito gli agenti della penitenziaria in servizio nel carcere di Cassino che, cercando, hanno trovato e sequestrato un telefono cellulare.

Inutile ribadire che la popolazione penitenziaria non ha alcun diritto di possedere un telefono cellulare e che ogni comunicazione con l’esterno deve essere autorizzata.

E’ accaduto invece nella notte tra il 3 e il 4 marzo che alcuni detenuti campani avessero nelle loro disponibilità un telefono cellulare e in barba al regolamento lo sfruttavano a loro piacimento e senza controllo. Individuato e sequestrato si indaga per scoprire per quale tipo di conversazione veniva usato.

20 gennaio 2018 0

Molluschi morti in pescheria a Cassino, pesce sequestrato e commerciante multato

Di admin

CASSINO – Circa 25 chili di mitili, 3 di vongole e 20 chili di calamari non ritenuti più idonei al consumo sono stati sequestrati dai carabinieri del Nas di Latina nel corso di una controllo ad una pescheria del centro di Cassino. I militari comandati dal capitano Felice Egidio hanno riscontrato inadeguatezze dei requisiti del laboratorio per la presenza di contenitori per rifiuti non idonei, disordine nella conservazione dei prodotti alimentari nonché promiscuità nella conservazione in cella frigorifera di prodotti ittici in corso di validità  con quelli scaduti. Hanno riscontrato inoltre esposizione per la vendita di mitili aperti e non vitali, presenza di vongole e calamari scongelati per i quali la titolare non era in grado di dimostrare la provenienza.

Per questo i carabinieri hanno richiesto sul posto la presenza di personale del servizio veterinario di Cassino.  Il titolare è stato inoltre sanzionato con ammende di 2mila euro per omessa procedura autocontrollo ed 1500 euro  per mancata dichiarazione provenienza molluschi.

20 gennaio 2018 0

Abuso edilizio a Monte S. Giovanni Campano, sequestrato piazzale e deposito

Di admin

MONTE SAN GIOVANNI CAMPANO – A seguito di attività di Polizia Giudiziaria, svolta ieri dalla Stazione Carabinieri Forestale di Veroli, è stato individuato in località Ripiano del Comune di Monte San Giovanni Campano, un piazzale con relativo deposito  di materiale breccioso e rifiuti provenienti da demolizioni edili le cui dimensioni sono risultate essere pari a metri  80×15 con all’interno un manufatto in muratura.

I militari hanno constatato che l’opera era priva di qualsiasi autorizzazione urbanistica, ambientale e in contrasto alla corretta gestione dei rifiuti, pertanto al fine di non portare il reato ad ulteriori conseguenze, le opere abusive sono state poste sotto sequestro giudiziario.

Il reato, è stato notiziato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Frosinone.

Al fine di salvaguardare la stabilità dei versanti e della corretta regimazione delle acque, verificato che il terreno è sottoposto a vincolo idrogeologico e paesaggistico è stato altresì elevato verbale amministrativo.

12 gennaio 2018 0

Deposito giudiziario inquinante sequestrato a Ceprano, denunciato 59enne

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CEPRANO – Un deposito di autovetture di Ceprano è stato sequestrato dai carabinieri coadiuvati da personale della Stazione Carabinieri Forestale di Castro De Volsci. In seguito a verifiche, i militari hanno appurato che presso il deposito di autovetture sottoposte a sequestro penale e amministrativo gestito erano parcheggiate più di 100 macchine, molte delle quali in stato di abbandono con relativa perdita di liquami fortemente inquinanti. Inoltre sono state trovate cataste di pneumatici, batterie esauste per automobili, materiale ferroso, componenti di autovetture,  rifiuti speciali e non, conservati senza rispettare la normativa ambientale e quindi in danno di tutta l’area e della zona circostante.

L’intera area, di circa 5000 metri quadrati è stata posta sotto sequestro mentre il 59enne,  imprenditore ciociaro che gestiva il deposito è stato denunciato in stato di libertà per attività di gestione di rifiuti non autorizzata.

 

30 dicembre 2017 0

Botti illegali, 50 chili di materiale pericoloso sequestrato a Latina da Ps

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LATINA – La Questura di Latina, nell’ambito di programmati servizi di controllo, finalizzati a monitorare e reprimere il fenomeno della vendita abusiva di artifici pirotecnici, in special modo di genere proibito, ha proceduto a perquisizione domiciliare nei confronti di un cittadino extracomunitario, E. M. di anni 60, e all’interno di un locale magazzino nella sua disponibilità, adibito a una sorta di deposito di fortuna. L’attività svolta dagli investigatori della Squadra Mobile ha permesso di rinvenire, con conseguente immediato sequestro, 52 chilogrammi di fuochi d’artificio del genere proibito appartenenti alla IV e V categoria. Si tratta di materiali altamente pericolosi soprattutto se usati impropriamente da persona inesperta e intrinsecamente capaci di provocare gravi danni ai fruitori ed alle persone a loro vicine. Lo straniero, dopo le formalità di rito, è stato deferito alla competente Autorità giudiziaria per i reati di possesso illegale ai fini della vendita di materiale esplodente ed omessa denuncia di detenzione.

2 novembre 2017 Non attivi

Depuratore irregolare, sequestrato l’impianto nell’area industriale

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CASSINO – Questa mattina il Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale (N.I.P.A.A.F.) del Gruppo Carabinieri Forestale di Frosinone sta eseguendo un decreto di sequestro di un depuratore consortile del Cassinate emesso dal Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Cassino, che ha accolto le richieste della competente Procura della Repubblica in relazione ad una riscontrata assenza di Autorizzazione Integrata Ambientale, necessaria per lo svolgimento dell’attività. In particolare sono stati eseguiti sopralluoghi ad accertamenti che hanno rilevato come l’installazione oggetto del provvedimento cautelare fosse solo autorizzata agli scarichi dei reflui. A fronte di ciò gli stessi tecnici ARPA LAZIO, con apposita relazione, hanno invece affermato come tale installazione necessiti di una Autorizzazione Integrata Ambientale, e non di una semplice autorizzazione agli scarichi. Come noto, l’A.I.A. prevede una complessa procedura autorizzatoria, comprensiva di uno specifico Piano di Monitoraggio e Controllo a presidio proprio dell’ambiente. Una ordinaria autorizzazione agli scarichi ha ad oggetto un particolare aspetto di un determinato impianto produttivo; di contro l’A.I.A. è una autorizzazione unica che sintetizza tutti gli aspetti ambientali di quell’impianto e non solo gli scarichi. Il provvedimento cautelare emesso dal GIP prescrive un congruo termine per regolarizzare la posizione dell’installazione e superare le criticità evidenziate da Arpa Lazio, concedendo la facoltà d’uso per garantire il servizio di depurazione dei reflui urbani ed industriali.

5 ottobre 2017 0

Software pirata, sequestrato materiale in azienda progettazione di Cassino

Di admin

CASSINO – I Finanzieri del Gruppo di Cassino, nel corso di un’operazione di servizio a tutela del diritto d’autore, hanno sottoposto a controllo un’azienda di “progettazione industriale” operante nella bassa Ciociaria, sequestrando sofisticati e noti software di progettazione detenuti ed utilizzati senza essere in possesso delle licenze d’uso. Nel corso del controllo, le Fiamme Gialle della città martire, coadiuvati da personale specializzato “computer forensis data analysis” del Comando Provinciale di Frosinone e da finanzieri del Nucleo Speciale Tutela Proprietà Intellettuale di Roma, hanno esaminato i personal computer aziendali impiegati per la realizzazione dei vari beni oggetto dell’attività, rilevando che sulle macchine elettroniche erano stati installati diversi software di progettazione soggetti a copyright (catia, autocad ecc.), in assenza della necessaria licenza commerciale. Al termine del controllo sono stati sequestrati 13 hard disk contenenti 20 programmi pirata, mentre il rappresentante legale della società è stato denunciato alla competente Autorità Giudiziaria per violazione alla legge nr. 633/1941, che disciplina il diritto di autore. La società, inoltre, è stata verbalizzata per l’illecito utilizzo del software, violazione punita con l’applicazione della sanzione pecuniaria amministrativa per oltre 8 milioni di euro, pari al doppio del prezzo di mercato dei programmi installati, così come previsto dall’art. 174 bis della legge nr. 633/1941.

15 settembre 2017 0

Trasgressore da record, fermato 75enne con 765 multe da pagare, i vigili gli sequestrano la Panda

Di redazionecassino1

ROMA  – Circolava con un veicolo veicolo privo di assicurazione, con ben due sequestri alle spalle e un numero impressionante di verbali da pagare: nonostante questo circolava tranquillamente nel centro di Roma come niente fosse.

Protagonista un uomo del reatino residente a Roma, fermato in via delle Botteghe Oscure da una pattuglia della Polizia Locale in servizio “Street Control”: insospettiti dalle condizioni di una vecchia utilitaria parcheggiata in divieto, gli agenti, appartenenti al GPIT, si sono fermati per accertare la situazione. I controlli a carico del proprietario – e del veicolo – sono stati sorprendenti: l’uomo, 75 anni, poi giunto sul posto poco dopo, è risultato avere la patente scaduta di validità da due anni con a carico una collezione di ben 765 verbali mai pagati: il veicolo, poi, rappresentava un vero pericolo ambulante, perchè era sprovvisto di assicurazione e revisione da tempo impecisato.

Alla contestazione dei nuovi verbali l’uomo ha addirittura protestato, dicendo “Invece di prendervela con i delinquenti ve la prendete con la gente onesta”.

Già sottoposto nel 2016 a due sequestri per la medesima infrazione, il veicolo è stato nuovamente sequestrato e affidato in depositeria. Le infrazioni contestate oggi, anche per aver circolato con il veicolo sequestrato, risultano pari a  4.772,00 Euro, che si sommeranno alle precedenti.