Tag: servizi

31 agosto 2018 0

Finti operatori dei servizi sociali tentano furto in casa di un anziano a Ceprano

Di redazionecassino1
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({ google_ad_client: "ca-pub-3708340944781441", enable_page_level_ads: true });

Bussa alla porta di un anziano presentandosi come operatrice dei servizi sociali, pronta in realtà a derubare l’uomo insieme ad altri due complici. È la truffa messa in atto da una 46enne, residente in provincia dell’Aquila, ai danni di un 89enne nel comune di Ceprano, avvenuta la mattina dello scorso 27 agosto . L’intervento inatteso del figlio della vittima avrebbe tuttavia mandato in fumo il piano, costringendo i tre alla fuga. 

L’attività investigativa delle Forze dell’Ordine ha permesso il riconoscimento dell’autovettura utilizzata dai malviventi per dileguarsi e, successivamente, l’identificazione della donna quale autrice materiale del tentato furto.

Già censita per associazione a delinquere e reati contro il patrimonio, la donna è stata fermata nella mattinata di oggi per il reato di “tentato furto aggravato in concorso”. Continuano gli accertamenti per l’individuazione dei due complici.

Giulia I. Guerra

13 gennaio 2018 0

Cassino, Wepa a sostegno dei ragazzi del Consorzio dei Servizi Sociali. Donazione per Happy Day Fish

Di redazione

Vince la solidarietà, e quando ad esprimere vicinanza e sostegno per i ragazzi speciali dei centri per la disabilità è una azienda multinazionale, il gesto assume un significato ancor più importante: la Wepa, azienda cartaria con stabilimenti in Germania, Francia, Polonia, Gran Bretagna e Italia, nonché terzo più grande produttore in Europa, ha capito quanti e quali sforzi compie il Consorzio dei Servizi Sociali per colorare le giornate dei suoi ragazzi diversamente abili, ha toccato con mano la loro sofferenza, ha gioito dei loro sorrisi nati da una semplice carezza, da una amichevole pacca sulla spalla. E ha deciso di fare una donazione, regalando i fondi (ma non solo questo), per la realizzazione di due giornate dell’Happy Day Fish, progettualità che si svolgeranno nei prossimi mesi di febbraio/marzo, presso l’Isola della Pesca a San’Elia Fiumerapido, e durante le quali i ragazzi dei centri consortili trascorreranno una giornata di festa insieme alle loro famiglie, svolgendo attività particolari ed all’aria aperta capaci di stimolare le loro capacità. Questa volta gli eventi saranno ancor più festosi, perché vi prenderanno parte anche i dipendenti della Wepa con le loro famiglie. Un emozionato ringraziamento il presidente del Consorzio Edoardo Antonino Fabrizio lo rivolge all’intero management della Wepa, e per primo all’Amministratore delegato Wepa Italia Bernhard Cross, che dimostrando apertura e sensibilità verso chi è stato meno fortunato, ha sostenuto la donazione. Non di meno il Presidente Fabrizio rivolge le sue parole di ringraziamento al direttore dello stabilimento di Cassino Antonio Gallina, a Mario Santori responsabile del settore Risorse Umane, al rappresentante dei lavoratori Gianni Evangelista organizzatore della donazione.

www.wepaitalia.it www.consorzioservizisociali.fr.it

Progetto sociale Isola della Pesca https://www.facebook.com/LIsola-Della-Pesca-739327932866638/

Nelle foto i ragazzi speciali posano con l’ad Wepa Bernhard Cross

5 ottobre 2017 0

“Tra i papaveri rossi di Cassino”: in preparazione il nuovo film dell’ex Agente dei Servizi Mary Pace.

Di admin

FROSINONE – Insieme al suo staff, la nota scrittrice ed ex Agente dei Servizi Informativi Mary Pace  ha dato il via ai preparativi per la produzione di un proprio film, le cui riprese inizieranno il prossimo anno.

La trama della pellicola è tratta da un’opera letteraria, realizzata dalla medesima scrittrice, dal titolo “Tra i papaveri rossi di Cassino” (pubblicata in prima battuta nel 1995 e ristampata nel 2016, sotto forma di seconda edizione ampliata).

Le vicende si sviluppano in un contesto di fatti storici realmente accaduti, ossia durante i tragici eventi bellici del penultimo anno della Seconda Guerra Mondiale. La sceneggiatura si apre tra le macerie dell’Abbazia di Montecassino, intenzionalmente sottoposta ad un pesantissimo bombardamento un mese prima, da parte dell’aeronautica alleata. I protagonisti sono un pugno di valorosi uomini, arroccati tra quelle spettrali rovine. Si tratta degli audaci “Diavoli Verdi” della I Divisione Paracadutisti Wehrmacht, posti a presidio dell’intera zona, la cui tenuta è considerata altamente strategica dagli Alti Comandi germanici, al fine di evitare lo sfondamento della “Linea Gustav”.

Durante i duri scontri che si svolgono giornalmente, il Tenente Flecter, al Comando di quella superstite Squadra tedesca, è colpito ad una gamba da una raffica di mitragliatrice. Le sue condizioni cliniche si aggravano subito. Alcune schegge vicino al femore provocano una repentina infezione. L’Ufficiale necessita di un intervento chirurgico urgente e di una terapia antibiotica, per evitare l’insorgere della setticemia, sicuramente letale. Isolati dal Comando Divisione causa malfunzionamento del radiotelefono, il giovane soldato Hans Fromberg, offertosi volontario, tenta una solitaria e rischiosa operazione di salvataggio: raggiungere il più vicino ospedale da campo e ritornare con un chirurgo.

Tutta la zona circostante è disseminata di truppe alleate. Fromberg non riesce a congiungersi con il XIV Corpo del Generale von Senger, poiché raggiunto da un improvviso colpo di arma da fuoco, che gli trapassa la spalla sinistra. Privo di sensi, il paracadutista è soccorso da una fascinosa ragazza del posto, Elvira Valente, che casualmente si imbatte nel corpo del tedesco. Noncurante del rischio, la bella ciociara carica il soldato sul proprio carretto, trainato da una mucca. Giunta presso la casa della zia, nasconde il corpo nella stalla adiacente. Elvira si preoccupa quindi di lavare e fasciare la ferita di Fromberg, nonché di ristorarlo con del cibo.

Troppo debole per riprendere la marcia e con la ferita ancora aperta, il paracadutista comprende di non potersi rimettere subito in cammino, dovendo restare nascosto. Passano così i primi giorni. Tra Hans ed Elvira sboccia un’attrazione reciproca. Entrambi riescono a capirsi, poiché il soldato parla un ottimo italiano. Parzialmente ristabilitosi, il paracadutista trascorre le nottate in un pianoro, nei pressi della stalla, dove è sempre raggiunto da Elvira. Investiti da una passione travolgente, essi “consumano” il loro idillio sotto gli ulivi. Così, alienati dalla guerra che tutto intorno imperversa con la propria carica distruttrice, i due giovani vivono un mese incantato.

Con la ferita completamente cicatrizzata, Fromberg decide di lasciare quello spaccato di vita quasi surreale e di riprendere l’originaria missione. Nel frattempo, la sua indebita presenza è scoperta dalla zia di Elvira, la quale, imbracciando un fucile, costringe il paracadutista ad andarsene in fretta e furia. Consegnandole un foglio con l’indirizzo di casa a Francoforte, il tedesco promette alla sua amata che, a guerra terminata, tornerà per sposarla.

Fromberg si riunisce al proprio Comando, dove viene a sapere che il suo Tenente si è completamente ristabilito. Tuttavia, gli è vietato il ricongiungimento con la sua vecchia Squadra a Montecassino. Quest’ultima, davanti alle soverchianti forze alleate, è invece costretta ad arrendersi poco dopo. I sei Paracadutisti sono portati a Cassino. Appresa la notizia, Elvira si precipita immediatamente, ma, non vedendolo tra i prigionieri, deduce che Hans sia morto. Il sangue si gela nelle sue vene e sviene. Quando riapre gli occhi, la fanciulla si ritrovava presso un Istituto di Suore Orsoline. Lì è visitata da un medico, il quale le diagnostica uno stato di gravidanza.

Elvira è costretta a trasferirsi a Roma. Inizialmente è ospitata in un Convento, dove dà alla luce Antonio, figlio di Hans. Poi trova lavoro come domestica, presso una famiglia agiata.

Tornato a Francoforte a guerra cessata, Fromberg è costretto a ricostruirsi una nuova vita come civile, nonché a cercare un’occupazione. Nel 1947, ormai in grado di provvedere a sé, egli torna a Cassino, per adempiere la promessa formulata tre anni prima, ossia sposare Elvira. Tuttavia, le ricerche non danno i frutti sperati. Hans non riesce a ricongiungersi con la sua amata. Stroncato dalla delusione, egli torna in Germania.

Venti anni dopo. Antonio, oramai cresciuto, lavora come geometra in uno studio professionale a Roma. Mai sopito in lui l’ardente desidero di riunirsi al padre, decide di partire per Francoforte ed iniziare così le ricerche. Lo accompagna l’amico Angelo, già intenzionato a recarsi in Germania, in cerca di impiego come muratore.

Fromberg, invece, consegue ottimi risultati in àmbito professionale, tanto da meritarsi varie promozioni, fino al livello di primo dirigente dell’azienda in cui lavora. Una sera egli si reca nell’abitazione della sua segretaria personale, Magda, dove quest’ultima ha organizzato una festa per il proprio compleanno. E lì, segno del destino, incontra il suo vecchio Tenente Flecter. Seguono vibranti manifestazioni di giubilo per entrambi. All’amico ritrovato, Fromberg confida quindi dubbi e remore che lo affliggono: egli non potrebbe sopportare di vedere la sua amata, Elvira, tra le braccia di un altro uomo.

Nel frattempo, a Francoforte, Antonio continua le ricerche del padre. In procinto di esaurire i soldi, necessari per restare in Germania, ma non avendo intenzione di desistere dai suoi propositi, Antonio è costretto a svolgere la mansione di manovale, presso la medesima impresa di Angelo.

Una sera, per il semplice fatto di essere italiano, Angelo è aggredito da un gruppo di tedeschi. Costretto al ricovero ospedaliero per un paio di giorni, causa traumi patiti, Angelo decide, dopo quel fatto, di portare sempre con sé un coltello, nella tasca dei pantaloni.

Intanto, Antonio conosce una ragazza, di nome Sylvia. Entrambi iniziano a frequentarsi. Fra i due giovani sboccia l’amore.

Un giorno, il Presidente della società edile, per cui lavora, incarica Angelo di recarsi l’indomani presso un fornitore, al fine di vigilare sulla corretta esecuzione della consegna di alcuni materiali. Avventurandosi tra i corridoi dell’azienda, davanti alla macchina automatica del caffè, Angelo incontra un uomo, il quale, segno del destino, ha le medesime fattezze del suo amico Antonio, tuttavia con venti anni di più. La somiglianza è oltremodo evidente. Angelo ipotizza che quella persona possa davvero essere Hans Fromberg. Ciononostante, per evitare di illudere il suo amico, Angelo decide di condurre delle indagini per proprio conto.

Grazie al numero di targa della vettura guidata, Angelo risale a nome (Magda) ed indirizzo di una impiegata, vista nell’azienda nella precedente occasione. Una settimana dopo, egli si presenta a casa di tale donna. Sebbene le intenzioni del ragazzo siano del tutto lodevoli, non è affatto facile superare le comprensibili diffidenze di Magda, verso un perfetto sconosciuto. A quel punto, Angelo estrae dalla tasca il coltello, che punta alla gola della donna. Sotto tale minaccia, Magda rivela il nome dell’uomo, incontrato qualche giorno prima in azienda, ossia “Hans Fromberg”. Quando poi Angelo lo informa, Antonio rimane sveglio tutta notte, a causa della naturale immensa commozione.

Da parte sua, Magda racconta a Fromberg quanto accaduto. Questi, con il pretesto di assolvere alcune incombenze lavorative, fa convocare Angelo nel proprio ufficio. Dopo un inevitabile alterco iniziale, il ragazzo dichiara la vera finalità del proprio gesto. Entrambi si dirigono al cantiere, dove sta lavorando Antonio. Tra copiose lacrime ed intense emozioni, padre e figlio possono finalmente abbracciarsi.

Antonio scrive una lettera alla madre, informandola di Hans e pregandola di raggiungere Francoforte. Quando Elvira ed Hans si riabbracciano, la gioia è incommensurabile.

Pochi giorni dopo, essi si sposano, coronando così l’agognato sogno di una vita intera. La medesima sera, al fine di festeggiare, tutti quanti si recano a cena in un ristorante. Tuttavia, contro un gruppo di tedeschi seduti al tavolo accanto scoppia una rissa, durante la quale Fromberg è ferito in modo grave, colpito da un fendente con un collo di bottiglia rotta. Trasportato d’urgenza all’ospedale, muore a causa della forte emorragia. Il dolore straziante per tale perdita è immane.

Un tedesco, uscito indenne dai letali pericoli della guerra, perde ora la vita in una rissa, per mano di un altro tedesco e solo per difendere un italiano. Un uomo, ritenuto deceduto per venti lunghi anni, riappare con tutta la propria forza dirompente nella vita di Elvira, per morire poi tragicamente qualche giorno dopo. Un destino spietato e beffardo.

L’anno seguente, Elvira torna a Cassino. In lei riaffiorano i ricordi del suo travolgente amore con Hans. Ma ormai, a farle compagnia, sono rimasti soltanto i papaveri rossi.

Domenico Tortolano

31 luglio 2017 0

Servizi straordinari di controllo del territorio: la Polizia di Stato denuncia 3 persone

Di redazione

Durante il fine settimana sono stati intensificati, in ambito provinciale, i servizi straordinari di prevenzione e controllo del territorio.

L’attività operativa è stata effettuata dalle Volanti della Questura e dei Commissariati di Cassino, Sora e Fiuggi, con il fattivo intervento delle pattuglie della Polizia Stradale, Ferroviaria e Postale, che hanno operato sul territorio ciascuno per l’attività operativa di rispettiva competenza.

I poliziotti della squadra volante della Questura hanno denunciato, per insolvenza, un trentenne romano con diversi pregiudizi penali a carico il quale, nel primo pomeriggio di ieri, si è recato presso un ristorante situato in via Monti Lepini e dopo aver consumato un pasto si è rifiutato di pagare il conto. I poliziotti, prontamente intervenuti sul posto, hanno identificato e denunciato il responsabile, a carico del quale è stato anche emesso il foglio di via obbligatorio.

La volante del Commissariato di P.S. di Fiuggi ha denunciato, per furto con destrezza, un venticinquenne di origine cilena domiciliato ad Anagni il quale, alcuni giorni fa, mentre si trovava in un bar della cittadina termale, aveva sottratto un portafoglio dalla borsa di un cliente, ma il suo gesto è stato ripreso dalle telecamere interne del locale. I poliziotti hanno visionato le immagini e hanno diramato le ricerche e dopo due giorni hanno individuato e denunciato il responsabile che si aggirava nelle vie del centro cittadino di Fiuggi.

I poliziotti del Commissariato di P.S. di Sora hanno denunciato un cinquantenne ciociaro resosi responsabile di minacce a mezzo telefono ai danni di una signora anziana del posto, che aveva ospitato l’ex moglie presso la sua abitazione.

Nel corso di attuazione di specifici servizi di prevenzione e contrasto in materia di stupefacenti, i poliziotti del Commissariato di Cassino hanno segnalato alla Prefettura un giovane del posto per detenzione di sostanza stupefacente per uso personale.

Risultati conseguiti: 16 posti di controllo effettuati, 398 persone identificate, 221 veicoli controllati, 16 contestazioni per infrazioni al Codice della Strada.

26 luglio 2017 0

Cassino: Fiotech, il sindaco sollecita riapertura conferenza dei servizi

Di redazione

Il Sindaco del Comune di Cassino Carlo Maria D’Alessandro scrive di nuovo al presidente della Regione Lazio, all’assessore all’Ambiente e alla Direzione Regionale Territorio, Urbanistica, Mobilità e Rifiuti, per sollecitare la riapertura della conferenza dei servizi per ridiscutere l’iter amministrativo di concessione dell’autorizzazione integrata ambientale per la realizzazione di un impianto di stoccaggio e il trattamento di rifiuti sanitari pericolosi e non pericolosi in via Cerro Antico. “Mi spiace constatare che nonostante la disponibilità acclarata dall’Assessore all’Ambiente della Regione Lazio, Mauro Buschini, nel question time relativo alla riunione di Consiglio Regionale del Lazio in data 20 Giugno 2017, di ridiscutere l’iter amministrativo riguardante l’AIA rilasciata alla società Fiotech, non ci sia stato nessun atto che abbia certificato il vero interesse da parte degli organi preposti a svolgere questo fondamentale riesame della casistica in questione ha dichiarato il primo cittadino, Carlo Maria D’Alessandro .- Un atteggiamento scorretto non solo nei confronti dell’istituzione che mi onoro di rappresentare, avendo inviato nota ufficiale senza aver avuto nessun tipo di riscontro dopo un mese, ma anche delle centinaia di cittadini che hanno richiesto, apponendo singolarmente la loro firma, che sia scongiurato il pericolo della realizzazione di ulteriore impianto di stoccaggio rifiuti nel territorio. Si tratta di cittadini che risiedono in prossimità del luogo in cui dovrebbe sorgere la struttura, ovvero nelle contrade Cerro Antico, Cerro Tartari, Solfegna, Colosseo e area industriale in genere. Pertanto stante il lasso di tempo intercorso e alla luce della raccolta firme effettuata dagli abitanti della zona interessata, depositata presso la segreteria del Comune, ed alla luce della copiosa documentazione trasmessa con la nota precedete, ho reiterato la richiesta di riapertura della conferenza dei servizi, come del resto annunciato in sede di question time dallassessore competente più di un mese orsono”. Ha concluso Il Sindaco Carlo Maria D’Alessandro.

28 giugno 2017 0

Cassino: Fiotech, D’Alessandro chiede riapertura conferenza dei servizi

Di redazione

Cassino – Sul caso Fiotech il sindaco di Cassino ha chiesto formalmente la riapertura della conferenza dei servizi. Lo rende noto Carlo Maria D’Alessandro che afferma “Dopo la disponibilità da parte del governo regionale ho richiesto ufficialmente alla Direzione Territorio, Urbanistica, Mobilità e Rifiuti Area Ciclo Integrato Rifiuti, nonché al Presidente della Giunta Regionale e all’Assessore competente, la riapertura della conferenza dei servizi per ridiscutere l’iter amministrativo di concessione dell’autorizzazione integrata ambientale per la realizzazione di un impianto di stoccaggio e il trattamento dei rifiuti sanitari pericolosi e non pericolosi in via Cerro antico n.48 a Cassino. “Con determinazione dirigenziale prot.G00476 del 26.01.2015 emessa dalla Regione Lazio Direzione Regionale Territorio Urbanistica, Mobilità e Rifiuti Area Ciclo Integrato dei Rifiuti per l’Autorizzazione Integrata Ambientale, per la realizzazione della struttura de quo alla Ditta Fiotech srl è stata rilasciata l’AIA notificata al Comune di Cassino il 18 febbraio. Nelle conferenze dei servizi del 24/11/2011, 11/06/2012, 12/11/2012, 31/07/2013, 21/01/2014, 05/03/2014 convocate per delineare il percorso autorizzativo l’allora Amministrazione Comunale è stata sempre assente tranne nella conferenza del 31 luglio 2013, alla quale ha partecipato, però, il solo dirigente del Settore, nella quale nulla fu segnalato in merito alle risultanze urbanistiche comunali. Con detta autorizzazione si prescriveva la subordinazione all’efficacia con la presentazione delle garanzie finanziarie e del certificato di collaudo delle opere realizzate. Con nota del 24 maggio 2017 lo scrivente Sindaco ha richiesto all’Area Tecnica ed alla Polizia Locale la verifica di conformità dei manufatti esistenti in Via Cerro antico n.48 di proprietà ora di un’azienda con sede in Piedimonte San Germano con Amministratore Unico C.A., subentrata alla Fiotech. A seguito della verificazione disposta, le risultanze riportate nella nota prot.0028302 del 01.06.2017 (cfr. allegato n.1) sono state tali da determinare la trasmissione della suddetta relazione tecnica alla competente Procura della Repubblica. Inoltre, agli atti del comune risulta acquisita nota prot.n.2523 del 15 luglio 2015 del COSILAM (cfr. allegato n.2) trasmessa alla Regione Lazio Direzione Regionale Territorio Urbanistica Mobilità e Rifiuti Area Ciclo Integrato dei Rifiuti a firma del Direttore Generale nella quale si precisa che il Consorzio non ha mai rilasciato alcuna autorizzazione, ad eccezione di una autorizzazione provvisoria del 17.10.2003 prot.3331 allo scarico delle acque reflue assimilate alle domestiche e acque reflue industriali previo trattamento provenienti da attività di autolavaggio e parcheggio camper/roulotte, peraltro scaduta e mai rinnovata. Quindi è senz’altro necessaria un’ulteriore discussione dell’iter amministrativo che riguarda l’impianto in virtù anche del parere contrario alla realizzazione della struttura da parte dei tanti cittadini residenti nella zona interessata”.

28 aprile 2017 0

Piedimonte al voto. Ferdinandi: “No a Servizi Sociali solo come erogatore di contributi”

Di redazionecassino1

Piedimonte San Germano –  Seconda tappa del “Tour della Proposta” per l’aspirante primo cittadino di Piedimonte San Germano, Gioacchino Ferdinandi. Il trentacinquenne avvocato pedemontano ha parlato nel pomeriggio di ieri (27 aprile) a cittadini, residenti e simpatizzanti in Via Brunelleschi. Ad accompagnarlo nell’appuntamento l’ex assessore ai Servizi Sociali, Donatella Massaro. E’ stata proprio quest’ultima ad introdurre il candidato Sindaco e a lanciare il progetto “Piedimonte #ORAsociale”, proposta del movimento civico Piedimonte #ORA, squadra che si presenterà compatta alle elezioni amministrative dell’11 giugno prossimo. Decine sono stati i cittadini intervenuti alla tappa di questo secondo tour di Ferdinandi, che terminerà nel pomeriggio di martedì 9 maggio prossimo, nella parte alta del Paese.

“Sono convinta – ha affermato Donatella Massaro – che solo con la partecipazione e il coinvolgimento di tutta la cittadinanza riusciremo a costruire nuovi percorsi inerenti i veri bisogni sociali del nostro Paese. Questo lo si potrà fare soprattutto coinvolgendo il mondo dell’Associazionismo e del Volontariato locale. Ma tante sono le cose che abbiamo in animo per il benessere delle nostre famiglie come, ad esempio, la realizzazione di nuovi parchi e aree attrezzate per bambini, oltre alla riqualificazione di quelli già esistenti, non solo nelle zone centrali di Piedimonte ma anche nelle frazioni. E a proposito di bambini – ha aggiunto Donatella Massaro – abbiamo pensato anche al potenziamento delle attività di doposcuola, impiegando figure professionali competenti e qualificate, oltre alla realizzazione di un Centro Territoriale Permanente. In sostanza, un Centro di aggregazione culturale giovanile dove i nostri ragazzi possono svolgere diverse attività e crescere in maniera sana”.

Piedimonte #ORA ha una visione ampia delle problematiche e delle esigenze sociali che ha la cittadinanza. L’obiettivo dichiarato sarà soprattutto potenziare la capacità di risposta dei singoli servizi. Il candidato sindaco Gioacchino Ferdinandi, nel corso dell’incontro, ha lanciato alcune proposte ed idee.

“Il servizio sociale municipale non sarà un mero erogatore di contributi economici – ha chiosato Ferdinandi – ma bensì un promotore di interventi al servizio della popolazione. Penso, ad esempio, alla costituzione di un coordinamento delle Associazioni e degli Enti operanti sul territorio comunale, una “sala sistema”, affinché possano produrre il massimo beneficio per i cittadini. Poi immagino l’organizzazione di incontri con le stesse che permettano di monitorare, in modo accurato, le diverse realtà sociali esistenti sul territorio al fine di progettare e realizzare insieme interventi mirati. E non da ultimo, lavoreremo ad un progetto per concretizzare operazioni di prevenzione, sostegno e miglioramento delle condizioni sociali nelle situazioni di disabilità, di bisogno e di disagio di tipo individuale, familiare e collettivo. Ma la cosa che maggiormente mi sta a cuore – ha concluso il candidato Sindaco Ferdinandi – sarà il lavoro che vogliamo portare avanti sugli incentivi fiscali per tutti quei cittadini che creano “ricchezza sociale” o che favoriscono l’accoglienza animale al fine di contrastare il fenomeno del randagismo. Ed ancora, penso che dei buoni servizi sociali debbano attuare politiche di inclusione verso le fasce della popolazione più deboli e più esposte e, infine, favorire l’integrazione e la multiculturalità dei cittadini che compongono la popolazione di Piedimonte San Germano”.

Il “Tour della Proposta” proseguirà nel pomeriggio di oggi, alle 18.30, in località Ruscito; domani alla stessa ora in via Casilina e martedì 2 maggio, sempre alle 18.30, si sposterà su via Decorato.

24 gennaio 2017 0

Frosinone, nuovo mercato: oltre ai servizi igienici, le ambulanze

Di redazionecassino1

Frosinone – A piazzale Europa,con l’apertura del nuovo mercato, ogni giovedì farà sosta un’ambulanza della Croce Rossa italiana. La postazione, dotata di personale specializzato e della strumentazione deputata al pronto intervento in caso di emergenze, tra cui un defibrillatore, è stata fortemente voluta dall’amministrazione Ottaviani. “Il nuovo mercato di piazzale Europa e quello del centro storico saranno entrambi dotati di un’ambulanza della Cri, a tutela della sicurezza dei cittadini, dei commercianti e dei visitatori”, ha detto l’assessore alla sicurezza del comune di Frosinone, Sergio Crescenzi. Il taglio del nastro del mercato di piazzale Europa, uno dei più grandi e tradizionali dell’Italia centrale, si terrà giovedì alle 10. Oltre 275 gli espositori di ogni categoria merceologica presenti nella nuova struttura che, dopo un periodo di sperimentazione, potrà essere trasformata nella sede definitiva. Inoltre, rispetto alla vecchia ubicazione della zona del Casaleno, che ha chiuso i battenti giovedì scorso, sono stati eliminati i vecchi bagni chimici, grazie alla messa a disposizione, nel nuovo mercato a piazzale Europa, dei servizi igienici all’interno del centro commerciale del Forum, in cui il Comune di Frosinone è divenuto titolare di alcune aree interne di proprietà.

“Con il nuovo mercato di piazzale Europa – ha dichiarato il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani – L’amministrazione ha voluto compiere un’operazione innovativa, seppur laboriosa dal punto di vista organizzativo, ristabilendo, al tempo stesso, un’antica tradizione dell’ambulantato: quella per cui il mercato debba trovar posto all’interno della cinta urbana, più facilmente accessibile. Senza considerare che, nella nuova sede di piazzale Europa, i cittadini potranno contare su una struttura dotata di maggiore sicurezza e decoro, grazie alla possibilità di usufruire dei servizi igienici posti nel centro commerciale Forum, mentre il mezzo di soccorso, con il personale formato e specializzato della Croce rossa, sosterà in zona per garantire sicurezza ai frequentatori del mercato” .

2 gennaio 2017 0

Frosinone – CGIL Fp: “Psicosi meningite, urgente potenziare i servizi per la vaccinazione”

Di Antonio Nardelli

Dalla Cgil Fp Frosinone riceviamo e pubblichiamo:

I casi di meningite che si sono registrati negli ultimi giorni in diversi Comuni della provincia di Frosinone stanno inevitabilmente alimentando una vera e propria psicosi tra tutta la cittadinanza a cui le Istituzioni per competenza preposte hanno il dovere di rispondere adeguatamente ed efficacemente, ASL di Frosinone e Regione Lazio in primis. Al fine di evitare il serio rischio che vengano presi letteralmente d’assalto i Pronto Soccorso dei nostri ospedali – già cronicamente in sofferenza a causa del loro sovraffollamento abituale – da parte di persone magari bisognose soltanto di rassicurazioni per sintomi non preoccupanti, ma anche guardie mediche, ambulatori e medici di famiglia, la FP CGIL di Frosinone Latina, oltre a fare appello al generale buon senso di ciascuno, sollecita la ASL di Frosinone ad attivarsi per adottare con urgenza un adeguato potenziamento dell’intera rete dei servizi di vaccinazione.

La FP CGIL denuncia infatti l’assoluta inadeguatezza del sistema attuale, dovuta prioritariamente a carenza di personale sanitario e di mezzi a loro disposizione negli ambulatori dedicati alle vaccinazioni, peraltro organizzati in modo molto frammentato nell’esteso territorio provinciale frusinate. Riteniamo necessario che la ASL di Frosinone affronti in modo risolutivo la criticità evidenziata, che non consente già abitualmente di fornire adeguate e celeri risposte alla domanda di salute dei cittadini che intendono vaccinarsi o far vaccinare i propri bambini, basti pensare ad esempio che richiedendo oggi un appuntamento, per vaccinare un minore per il meningococco B presso alcuni ambulatori provinciali, non si può essere prenotati prima di 2-3 mesi, registrando peraltro grosse differenze tra le liste di attesa all’interno di servizi appartenenti allo stesso ambito distrettuale. Per avanzare proposte finalizzate a migliorare l’efficienza dei servizi di vaccinazione provinciali – fanno sapere la Segretaria CGIL con delega alla Sanità Beatrice Moretti ed il Segretario Generale FP CGIL Frosinone Latina Giancarlo Cenciarelli – abbiamo richiesto uno specifico incontro alla ASL di Frosinone, con l’obiettivo di ridurre i disagi della cittadinanza e di chiedere le giuste tutele per gli operatori sanitari maggiormente a rischio. FP CGIL Frosinone Latina CGIL Frosinone Latina Il Segretario Generale Il Segretario Responsabile Sanità Giancarlo Cenciarelli Beatrice Moretti

12 dicembre 2016 0

Tensione ai servizi sociali di Cassino, cittadino si scaglia contro dipendenti ed assessore

Di admin

Cassino – Attimi di tensione, questa mattina negli uffici dell’assessorato ai servizi sociali del comune di Cassino dove un cittadino indigente, non ottenendo ciò che chiedeva, si sarebbe scagliato contro l’assessore e i dipendenti e lo stesso assessore.

L’uomo, a quanto pare, chiedeva sussidi che l’assessorato non poteva erogare e per questo si sarebbe lasciato andare ad intemperanze che sono andate ben oltre il consentito.

Un parapiglia subito sedato dall’intervento di altri impiegati ormai avvezzi a scene di quel tipo che vedono cittadini indigenti scaricare le loro frustrazioni in quegli uffici.

Ermanno Amedei