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12 gennaio 2017 0

Palombo: Santa Scolastica ha grandi potenzialità che non vengono sfruttate per carenza di organico

Di redazionecassino1
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“L’Ospedale Santa Scolastica di Cassino risulta essere un Dea di I livello, ma le carenze croniche di personale medico e paramedico e l’assenza di alcune Unita Operative Complesse non permettono il corretto funzionamento di una struttura sanitaria con queste caratteristiche. Al momento per riuscire a garantire i livelli minimi assistenziali secondo gli standard quali/quantitativi mancano all’appello circa 20 medici e 40 infermieri”. Lo ha dichiarato l’assessore alla Sanità e Vice Sindaco del Comune di Cassino, Carmelo Geremia Palombo. “Questa situazione genera “sofferenza” in tutti i reparti e l’ospedale che ha di per se a livello strutturale grandi potenzialità non riesce lo stesso ha garantire prestazioni consone alla massiccia richiesta da parte dell’utenza. Pertanto, è indispensabile un intervento da parte della Regione Lazio affinché siano accelerate tutte le procedure necessarie per dotare il Santa Scolastica degli strumenti necessari affinché possa veramente espletare il servizio che gli compete. Inoltre, sarebbe opportuno, visto e considerato che circa 15 ausiliari hanno svolto corsi di formazione che li abilitano a svolgere le mansioni da Oss, che il Commissario straordinario della Asl di Frosinone Dott. Macchitella attivasse con urgenza le procedure per far svolgere ai diretti interessati le mansioni di operatore socio sanitario di assistenza ai malati . Tale eventualità, nella struttura sanitaria di Cassino, permetterebbe agli infermieri di svolgere esclusivamente la loro attività senza essere sovraccaricati dei compiti che svolgono comunemente gli Oss. Circostanza peraltro che avviene ormai quotidianamente presso il Santa Scolastica. L’emblema delle grandi potenzialità del nostro nosocomio, per fare un esempio, è la sala operatoria del Day Surgery, che non può essere attivata appunto per mancanza di personale. Dunque chiedo ancora una volta sia alla Regione Lazio che alla dirigenza della Asl di Frosinone di mettere in campo le azioni necessarie per il potenziamento e la corretta funzionalità di una delle strutture sanitarie più importanti del Lazio Meridionale”. Ha concluso l’assessore alla Sanità, Carmelo Geremia Palombo.

15 maggio 2010 0

Pub a luci rosse, donne sfruttate nella prostituzione. Arrivavano a tentare il suicidio

Di redazione

Veri e propri schiavisti del sesso, questi erano, secondo gli investigatori della squadra mobile di Chieti, le tre persone arrestate ieri a Vacri (Ch). Nella gestione di un pub, gli investigatori avrebbero accertato che gestivano, nel “retrobottega”, una squallida ma fruttifera attività di prostituzione costringendo un gruppo di ragazze rumene, finte cameriere, a dare il proprio corpo in cambio di soldi che, ovviamente, venivano riscossi dai tre. Le donne che finivano nel “circuito” erano costrette a fare sesso con i clienti più volte al giorno dal martedì alla domenica, all’interno di un piccolo camerino ricavato nel retrobottega. Le prestazioni variavano dai 50 ai 150 euro ma soli pochi spiccioli finivano alle donne. Le indagini sarebbero nate poprio dal tentativo di suicidio di una delle prostitute che, vinta ormai dallo squallore in cui era caduta, aveva deciso di farla finita. Salvata dalla polizia, ha raccontato tutto agli agenti permetendo così di indagare e arrivare anche all’arresto di C.P.A., 59 anni, A. H. di 51 anni e M.D.G di 52 anni tutti di Miglianico (Ch). Per loro il reato contestato è associazione per delinquesre finalizzata alla prostituzione. Inoltre si cercano altri due rumeni ritenuti i procacciatori di donne che poi venivano sfruttate nel pub luci rosse. ermadei@libero.it