Tag: sgomberati

26 novembre 2018 0

Latina, sgomberati due immobili utilizzati da appartenenti ad un noto clan criminale

Di redazionecassino1
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({ google_ad_client: "ca-pub-3708340944781441", enable_page_level_ads: true });

LATINA –  Prosegue l’azione delle FF.OO. volte al ripristino della legalità. In data odierna hanno avuto luogo le operazioni di sgombero di due immobili, ubicati rispettivamente in Via Gran Sasso d’Italia, 12 e in Via Selene, 7, illegittimamente utilizzati da alcuni appartenenti ad un noto clan criminale autoctono, già oggetto di confisca ex art. 2 ter della L. 31 maggio 1965 n. 575 e successive modifiche ed integrazioni emessi dall’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la Destinazione dei Beni Sequestrati e Confiscati alla Criminalità Organizzata.

Trattasi di due unità abitative già acquisite nel patrimonio gestito dalla Agenzia Nazionale, costituite da un appartamento ed un villino oggetto di misura cautelare di tipo patrimoniale e della successiva confisca a coronamento delle attività di polizia giudiziaria condotte dalla Polizia di Stato/Questura di Latina nei confronti del gruppo criminale CIARELLI/DI SILVIO.

I controlli sul territorio effettuati negli ultimi tempi avevano verificato l’avvenuta occupazione sine titulo dei beni in questione, occorreva pertanto, ripristinare la legalità nel solco delle iniziative poste in essere sul territorio della Provincia.

Su impulso da parte della Prefettura di Latina in sede di “Nucleo di Supporto per i Beni Sequestrati e Confiscati”, in data odierna una Task Force composta da FF.OO. Polizia Locale Comune – Servizi Sociali; Agenzia dall’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la Destinazione dei Beni Sequestrati e Confiscati alla Criminalità Organizzata, coordinata dalla Questura, ha provveduto ad effettuare l’accesso nei beni in questione riconsegnando gli stessi al consegnatario designato.

I predisposti servizi di ordine e sicurezza pubblica, ai quali hanno contribuito gli operatori del IV Reparto Mobile di Napoli,  non hanno fatto registrare alcuna criticità-

 

14 novembre 2016 0

La Asl certifica l’antigienicità dei mini appartamenti di via Vaglie. Sgomberati per la salute degli ospiti

Di redazionecassino1

Epilogo quasi sconato della vicenda che aveva visto occupati alcuni alloggi in via Vaglie a Cassino. Questa mattina è arrivato il parere dell’Asl di Frosinone che ne decreta l’anti igienicità, tale da rappresentare pericolo e pregiudizio per la salute dei migranti che avrebbero dovuto usufruirne. Dall’esame delle abitazioni risulta, secondo quanto accertato dai tecnici Asl, il mancato allaccio alla rete fognaria cittadina e la insufficiente superficie abitativa di ciascun appartamento pari a 45 mq circa, tali da considerarli non idonei ad essere utilizzati. Le decisioni della Asl di Frosinone erano arrivate su richiesta e sollecitazione del sindaco D’Alessandro, all’indomani dell’occupazione degli appartamenti ad opera della cooperativa “Formland” di Qualiano (NA) come indicato in una nota dello steso Primo Cittadino di Cassino. “Ho scritto una lettera alla Prefettura di Frosinone al comando Carabinieri di Cassino ed al Commissariato Polizia Stradale della città martire, in quanto dopo il sopralluogo effettuato in data odierna presso le palazzine di Via Vaglie si evince che le strutture sono ancora occupate dai migranti. A supporto dell’ordinanza n. 299 dell’8 novembre 2016 in cui si concedevano 48 ore per lo sgombro, ho trasmesso alle autorità la nota ricevuta questa mattina dall’Azienda USL- Servizio Igiene e Sanità Pubblica Distretto D di Cassino con la quale vengono esplicite le risultanze delle verifiche sugli immobili in questione”. lo ha dichiarato il Sindaco del Comune di Cassino, Carlo Maria D’Alessandro. “Le conclusioni della comunicazione attestano che “vista la normativa vigente nazionale e regionale, in ragione dell’accertato sovraffollamento degli appartamenti ispezionabili, gli scriventi ritengono antigienici i miniappartamenti in questione”. Pertanto, tutte le mie perplessità sulle condizioni igienico sanitarie sono state confermate dall’organo preposto. A ciò si aggiunge la mancanza dei certificati di agibilità e abitabilità e dell’autorizzazione allo scarico delle acque reflue accertata durante il sopralluogo e gli accertamenti effettuati dai tecnici del Comune. Pertanto, credo sia indispensabile, soprattutto per la salute delle persone ospitate, che le autorità competenti si adoperino per l’immediato sgombro degli edifici di Via Vaglie, visto e considerato che trascorse 48 le strutture sono ancora occupate. Non mi stancherò mai di ripeterlo: accoglienza si, ma nel pieno rispetto delle regole. Norme che esistono e vanno rispettate, non per limitare la libertà delle persone, ma per garantire la libertà di tutti”. Ha concluso il Sindaco Carlo Maria D’Alessandro.