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20 dicembre 2017 0

Siccità, 37 milioni ai comuni del frusinate per lo stato di calamità

Di redazionecassino1
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Roma –  “La Giunta regionale del Lazio ha approvato stamattina la delibera di proposta di declaratoria di eccezionalità dei danni causati dalla siccità, a seguito degli accertamenti della Direzione regionale Agricoltura che li ha quantificati in un totale pari a 415.512.729,92 euro”. Lo si legge in una nota della Regione Lazio. “Siamo come sempre vicini agli agricoltori e alle loro giuste richieste – spiega nella nota il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti – questa proposta sarà ora trasmessa al MIPAAF al fine del riconoscimento, con Decreto del Ministro, dell’eccezionalità dell’evento calamitoso”. “I tecnici delle Aree Decentrate Agricoltura di Frosinone, Latina, Rieti, Roma e Viterbo, – si legge ancora nella nota – sulla base delle segnalazioni pervenute, hanno infatti delimitato le aree e valutato i danni alle produzioni agricole, tali da compromettere fortemente i redditi agricoli, ripartendoli nel seguente modo: provincia di Frosinone nei Comuni di Acquafondata, Acuto, Alatri, Alvito, Anagni, Aquino, Arce, Arnara, Arpino, Atina, Ausonia, Belmonte Castello, Boville Ernica, Broccostella, Campoli Appenino, Casalattico, Casalvieri, Cassino, Castelliri, Castelnuovo Parano, Castro dei Volsci, Castrocelo, Ceccano, Ceprano, Cervaro, Colfelice, Colle San Magno, Collepardo, Coreno Ausonio, Esperia, Falvaterra, Ferentino, Filettino, Fiuggi, Fontana Liri, Fontechiari, Frosinone, Fumone, Gallinaro, Giuliano di Roma, Guarcino, Isola del Liri, Monte San Giovanni Campano, Paliano, Pastena, Patrica, Pescosolido, Picinisco, Pico, Piedimonte San Germano, Piglio, Pignataro Interamna, Pofi, Pontecorvo, Posta Fibreno, Ripi, Rocca D’Arce, Roccasecca, San Biagio Saracinisco, San Donato Val di Comino, San Giorgio a Liri, San Giovanni Incarico, San Vittore del Lazio, Sant’Ambrogio sul Garigliano, Sant’Andrea del Garigliano, Sant’Apollinare, Sant’Elia Fiume Rapido, Santo Padre, Serrone, Settefrati, Sgurgola, Sora, Strangolagalli, Supino, Terelle, Torrice, Trevi nel Lazio, Trinigliano, Vallecorsa, Vallemaio, Vallerotonda, Veroli, Vicalvi, Vico nel Lazio, Villa Latina, Villa Santa Lucia e Viticuso: 37.675.635 euro; provincia di Latina nei Comuni di Castelforte, Cisterna di Latina, Cori, Minturno, Ponza, Roccasecca dei Volsci, Ventotene e Fondi: 19.395.500 euro; provincia di Rieti, per l’intero territorio: 31.992.434 euro; provincia di Roma, per l’intero territorio: 61.051.022 euro; provincia di Viterbo per l’intero territorio: 273.254.063,92 euro. Successivamente, dalla data di pubblicazione sulla GURI del Decreto Ministeriale, decorrono, per le imprese agricole ricadenti nel territorio delimitato, i 45 giorni per la presentazione della domanda di richiesta di contributo alle Aree Agricoltura Decentrate competenti. Infine, Il Ministero disporrà con proprio decreto il piano di riparto delle somme da prelevarsi dal Fondo di Solidarietà Nazionale. Dopo la declaratoria,  verrà attivata a supporto la misura 5.2 del PSR 2014-2020, dedicata al sostegno a investimenti per il ripristino dei terreni agricoli e del potenziale produttivo danneggiati da calamità naturali, avversità atmosferiche ed eventi catastrofici”.

18 novembre 2017 0

Nella sorgente del Gari “asciugata” dalla siccità, solo macerie e scarichi domestici

Di admin

CASSINO – Le sorgenti del Gari sono in secca o meglio le sorgenti sono scomparse da questa estate e scese a profondità maggiori. È davvero desolante l’aspetto che ha ora la polla d’acqua più importante di Cassino; la mancanza d’acqua ha messo in luce i detriti presenti sul fondo del laghetto evidenziando anche rottami di edilizia e blocchi non proprio naturali. Le cause di tale situazione sono da ravvisare nella forte siccità estiva che ha letterarmente asciugato le rocce carbonatiche imbrifere. Come una spugna al sole in sostanza. Quindi i suoli perdono acqua e si generano oltre che questi eventi anche i fastidiosi boati di assestamento. In sostanza ciò che si vede in superficie è quanto in profondità accade in continuazione. Purtoppo la vasca che ospitava il primo tratto del Gari è anche in parte infestata da una folta vegetazione palustre che sembra prender forza da scarichi domestici. Dalle foto pervenute si evidenzia un malsano acquitrino alimentato da un tubo seminascosto. Oltre al danno conseguenziale anche la beffa dunque. Sarebbe opportuno, in questa fase di siccità, provvedere alla bonifica del sito e alla verifica degli eventuali ed inopportuni scarichi domestici nella sorgente del fiume di Cassino. GrEg

16 settembre 2017 0

Siccità a Formia, sacerdoti di Formia: solidarietà ai manifestanti denunciati, l’acqua torni pubblica

Di admin

FORMIA – “Negli ultimi giorni la nostra amata città di Formia è stata attraversata da un’ondata di protesta nata dal profondo disagio per una situazione divenuta ormai insostenibile”. Lo scrivono in una nota i sacerdoti di Formia. “Dagli inizi di giugno ininterrottamente la mancanza d’acqua ha caratterizzato in maniera significativa diverse zone della nostra città: per giornate intere in tante case è arrivato solo un filo d’acqua per pochissime ore al giorno. Anzi spesso gli appartamenti degli ultimi piani non sono stati raggiunti neanche da quel filo d’acqua! Il disagio è divenuto ancora più insostenibile per le persone anziane o malate, le quali non riescono a provvedere all’approvvigionamento idrico utilizzando i punti d’acqua dislocati nelle diverse zone della città. Siamo consapevoli della diminuzione della portata delle sorgenti che alimentano il nostro comprensorio. Tuttavia proprio in questa situazione di criticità diventa ancora più insopportabile la grande dispersione idrica che caratterizza la rete di distribuzione del nostro territorio. A questo riguardo Legambiente, nel suo report su “Ecosistema-Urbano”, nel quinquennio 2011-2016 quantifica una dispersione idrica in provincia di Latina passata dal 62% al 67%, a fronte di una media nazionale stimata al 38,2% dall’ISTAT nell’anno 2015. Questo disagio profondo e perdurante, verso il quale non ci sembra siano state fornite risposte adeguate dall’ente gestore, nella componente pubblica e privata, ha finito per alimentare un movimento di protesta spontaneo che ha occupato pacificamente le strade di Formia. Ebbene noi, come pastori delle Comunità parrocchiali di questa città di Formia, vogliamo esprimere in maniera univoca la solidarietà verso quanti in quei giorni hanno protestato pacificamente. Vogliamo, altresì, esprimere piena solidarietà verso coloro che sono stati colpiti da un provvedimento di denuncia che noi riteniamo incomprensibile. Chiediamo al nostro Sindaco e a tutti i Sindaci del comprensorio di adoperarsi per affrontare con ogni mezzo a disposizione il profondo disagio che l’interruzione della fornitura di acqua, bene pubblico e primario, ha determinato soprattutto nei confronti degli utenti più deboli e svantaggiati. Chiediamo alle competenti autorità di verificare e perseguire le responsabilità di quanti in questi mesi, sospendendo la fornitura idrica, hanno determinato l’interruzione di un servizio che deve garantire l’uso di un bene pubblico e primario. Chiediamo con forza che vengano messi in atto tutti gli interventi necessari per affrontare e risolvere il male gravissimo della dispersione di un bene così prezioso com’è l’acqua, soprattutto in considerazione della diminuita disponibilità di questa risorsa. Chiediamo, in linea con il disposto referendario, che i Sindaci si adoperino per una totale pubblicizzazione del servizio idrico, per scongiurare il pericolo segnalato da Papa Francesco al numero 30 dell’Enciclica Laudato Si’: “Mentre la qualità dell’acqua disponibile peggiora costantemente, in alcuni luoghi avanza la tendenza a privatizzare questa risorsa scarsa, trasformata in merce soggetta alle leggi del mercato. In realtà, l’accesso all’acqua potabile e sicura è un diritto umano essenziale, fondamentale e universale, perché determina la sopravvivenza delle persone, e per questo è condizione per l’esercizio degli altri diritti umani”.

29 agosto 2017 0

Siccità, rubinetti a secco da mesi: a Formia la gente blocca la Flacca

Di admin

FORMIA – Con una manifestazione di protesta per l’acqua che arriva con il contagocce, centinaia di formiani sono scesi in strada oggi a Formia bloccando la via Flacca.

L’importante arteria è quella che dal sud pontino collega con la provincia di Frosinone e la vicina Campania e i disagi della strada chiusa per diverse ore sono stati pesanti soprattutto per i turisti pendolari dell’entroterra.

La carenza idrica ha caratterizzato quasi interamente l’estate e la tensione tra la gente di tutto il territorio è palpabile. Oggi Formia ha raccolto anche i manifestanti dei comuni vicini di Gaeta Itri e Spigno tutti accomunati dallo stesso problema e dal malcontento nei confronti del gestore Acqualatina.

11 agosto 2017 0

Siccità, in sindaco di Pontecorvo assicura: “Il flusso idrico dalla diga sarà ripristinato”

Di admin

PONTECORVO –  “Il flusso idrico dalla diga di Sant’Eleuterio sarà regolarmente ripristinato già da questa sera, per cui l’emergenza idrica per gli agricoltori di Pontecorvo rientrerà a breve”. Lo scrive in una nota il sindaco di Pontecorvo nselmo Rotondo.  

“Assieme ai sindaci di Arce, Fontana Liri e al delegato dell’assessore Buschini, Lucio Migliorelli ci siamo battuti e alla fine, grazie alle analisi di laboratorio che hanno dimostrato che non c’è inquinamento, tutto dovrebbe tornate alla normalità.  Grazie alla Coldiretti che in questa battaglia è stata accanto al Comune e agli agricoltori. Grazie al Consorzio di Bonifica, al direttore generale, Remo Marandola, al segretario generale Tommaso Marrocco e e al geometra Alessandro Lisi, responsabile irrigazione”. 

10 agosto 2017 0

Pontecorvo, problema siccità: Domani mattina sit in davanti il Consorzio di Bonifica. Il sindaco Rotondo sarà presente

Di redazione

Pontecorvo- Il problema della siccità si sta facendo sentire in maniera pesante e a farne le spese in questo momento sono soprattutto gli agricoltori. Domani mattina è previsto un sit in per far sentire forte la voce del disagio. In una nota stampa il sindaco di Pontecorvo, Anselmo Rotondo, spiega che “La grave crisi idrica a Pontecorvo coinvolge soprattutto le colture agricole. La Coldiretti ha indetto per domani mattina, 11 agosto alle 8.30 un sit-in davanti ai cancelli della sede distaccata del Consorzio di Bonifica Valle del Liri per protestare contro la carenza idrica e la chiusura delle bocchetta d’irrigazione. L’amministrazione comunale tutta -afferma Rotondo- al fianco dei nostri produttori agricoli: domani mattina con i ranghi dell’ufficialità saremo al fianco della Coldiretti e dei produttori per chiedere interventi che possano garantire i raccolti. Abbiamo già dato l’adesione a tutte le iniziative che saranno organizzate a cominciare da quella di settembre davanti al Parlamento per chiedere lo stato di calamità. L’agricoltura è la primaria fonte di reddito di molte famiglie e noi siamo pronti a tutto pur difenderle anche ad adire le vie legali”.

4 luglio 2017 0

Siccità, veterinari: sos per animali, pascoli a rischio desertificazione nel Lazio

Di admin

Lazio – “Quella che stiamo vivendo è l’annata più secca registrata negli ultimi anni, con conseguenze che si ripercuotono gravemente sull’agricoltura”. Lo scrive in una nota l’Ordine Medici Veterinari Roma e provincia. “Il susseguirsi di stagioni siccitose rischia di trasformare le aree un tempo verdeggianti del Lazio in zone desertiche con evidente preoccupazione anche per gli animali al pascolo. Questa problematica ha coinvolto tutte le compagini della veterinaria, riunite presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana e ospitati per le osservazioni sul campo dal centro CREA-ZA Sede di Monterotondo, per il primo corso sulla Valutazione del Benessere Animale ANIMALBASED nell’Allevamento Bovino Semiestensivo, promosso e patrocinato dall’Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Roma ed organizzato dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana. Un incontro importante ed essenziale, poiché se sarà questo il clima dei prossimi anni i cambiamenti si radicalizzeranno con evidenti difficoltà per gli allevatori e successivamente per i consumatori. In questo periodo sui campi avrebbe dovuto esserci l’erba e invece l’ennesima siccità da origine a terreni aridi che rischiano di peggiorare in futuro. Ne sono un esempio le balle di fieno spesso di scarsa qualità e la difficoltà nel far pascolare il bestiame. Un certo equilibrio potrebbe partire da una valutazione ecologica, che andrà ad impattare sulla scelta di un allevamento brado o semibrado e le conseguenti ricadute del fenomeno sulla vita quotidiana del consumatore finale. Per questo i Veterinari promuovono una gestione sostenibile dell’ambiente per tutti, uomo e animali, nell’otticaone welfare”.

28 giugno 2017 0

Ciacciarelli, emergenza siccità. La Regione Lazio adotti misure straordinarie, simili alla cassa integrazione, anche per il comparto agricolo

Di redazione

Una situazione davvero preoccupante e di estrema emergenza quella legata alla siccità di questi ultimi mesi. A parlarne e a chiedere misure urgenti è il coordinatore provinciale di FI Pasquale Ciacciarelli “L’emergenza siccità che sta interessando il nostro territorio, vede letteralmente in ginocchio migliaia di imprenditori agricoli che hanno investito ingente capitale nella crescita della propria azienda, cimentandosi in colture talvolta nuove, alternative, creando sviluppo ed occupazione, in un settore, quello agricolo, in crescita nel nostro territorio, contribuendo anche alla crescita dell’economia locale. Penso a colture quali il peperone Dop di Pontecorvo, al fagiolo cannellino di Atina, ma anche a colture tradizionali quali il mais, l’olio extra vergine d’oliva dei nostri uliveti. Questi stessi imprenditori agricoli- afferma Ciacciarelli- causa siccità, stanno vedendo andare in fumo, impotenti, mesi di duro lavoro di preparazione dei campi, di semina, non potendo ora raccoglierne i frutti, per cui sotto il profilo finanziario non vi sono al momento entrate che riescano a compensare le uscite nelle finanze di dette aziende. È il momento che la Regione Lazio attivi un fondo per venire incontro alle esigenze degli imprenditori agricoli in simili momenti di emergenza. È il momento che al comparto agricolo siano riconosciuti gli stessi diritti spettanti ai lavoratori di altri comparti. Non vi possono essere lavoratori di serie A e serie B. Parlo di ammortizzatori sociali, misure straordinarie simili alla cassa integrazione che consentano loro di poter sostenere le spese necessarie alla sopravvivenza dell’ azienda. Occorre, inoltre, tener presente che la sopravvivenza di dette aziende agricole, parlo di agricoltura, ma anche di allevamento, è messa a dura prova, a causa della concorrenza sui mercati operata dalla grande distribuzione, che a discapito della qualità e della sicurezza del prodotto, offre prezzi eccessivamente ridotti, appetibili al consumatore. Un successo che non giova affatto alle casse delle aziende nostrane che hanno fatto della qualità, dell’ eccellenza del servizio, il fulcro della produzione. In simili momenti è necessario quanto doveroso restituire, mediante l’attivazione delle sopra citate misure straordinarie, parte del contributo economico che il settore agricolo ha dato e continua ad offrire al motore dell’economia del territorio”.