Tag: sismico

15 febbraio 2018 Non attivi

Fondi per 173 mln di euro per adeguamento sismico di quattro ospedali del Lazio. A Sora 17 mln di euro

Di redazionecassino1
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ROMA – Sono in arrivo 173 milioni di euro per finanziare interventi di ristrutturazione e riqualificazione edilizia di quattro ospedali del Lazio. Gli interventi riguarderanno l’adeguamento sismico per i quattro ospedali del laziali. In particolare saranno previsti per l’Ospedale Grassi di Ostia, il S. Camillo de Lellis di Rieti, l’Ospedale dei Castelli, e il presidio ospedaliero di Sora, in provincia di Frosinone.

Il Ministero della Salute ha comunicato ufficialmente alla Regione Lazio che il Decreto Ministeriale del 25 gennaio 2018 per finanziare interventi di ristrutturazione e riqualificazione edilizia dei quattro ospedali del Lazio è in registrazione presso la Corte dei Conti.

Gli interventi contenuti nell’atto prevedono:

l’adeguamento e messa a norma dell’Ospedale Grassi di Ostia, per un importo di oltre 55 milioni di euro; l’adeguamento sismico e messa a norma dell’ospedale S. Camillo de Lellis di Rieti, per un importo di 76 milioni e 521mila euro. altri 24 milioni invece sono destinati a finanziare i lavori di completamento del nuovo Ospedale dei Castelli. Infine, per opere di ristrutturazione adeguamento sismico e messa a norma del presidio ospedaliero di Sora, in provincia di Frosinone, lo stanziamento è di oltre 17 milioni.

 

 

 

20 settembre 2017 0

Cambia sede la stazione dei carabinieri di Piglio, per lavori di adeguamento sismico al vecchio edificio

Di redazionecassino1

Piglio– – Dopo anni di permanenza in pieno centro, in attesa dei previsti e programmati interventi di adeguamento sismico sulle strutture dell’edificio, si è reso necessario trasferire temporaneamente la sede della Stazione Carabinieri di Piglio, da Via Circonvallazione n.2 a Via Stazione nr.1 dello stesso centro, presso lo stabile ceduto in comodato d’uso gratuito dall’Amministrazione Comunale locale.  In data odierna, la sede temporanea è operativa e pronta a rendere alla popolazione un servizio adeguato alla realtà locale e garantire alla cittadinanza una presenza costante dell’Arma per poter far fronte alle esigenze dei cittadini che costantemente si rivolgono anche per esigenze di carattere privato, divenendo vero e proprio punto di riferimento degli stessi, soprattutto nei piccoli paesi dove li vedono a garantire l’ordine e la sicurezza pubblica siccome unica autorità presente.

12 aprile 2017 0

Rischio sismico e dissesto idrogeologico provincia Frosinone. Ciacciarelli( Fi) punta il dito contro abusivismo edilizio e manutenzione

Di redazione

Il coordinatore provinciale di Forza Italia interviene sulla questione relativa al rischio sismico e al dissesto idrogeologico in provincia di Frosinone. Nella nota stampa si legge “A seguito degli eventi sismici che hanno interessato il centro Italia, seminando morte e distruzione, non lasciando affatto incolume la nostra Regione, la campagna informativa sulla prevenzione dei rischi e la gestione delle emergenze in caso di sismi, frane, alluvioni, ideata e portata avanti dall’Ordine dei geologi del Lazio, al fine di sensibilizzare la popolazione e le istituzioni, acquista particolare rilievo. Seguendo l’andamento delle frane che lo stanno interessando, possiamo constatare, dati alla mano, che il nostro territorio sta scivolando sempre più in basso, tanto che la nostra provincia di Frosinone ha acquisito il primato di provincia laziale a più alto rischio per dissesto idrogeologico. Sarebbero- precisa Ciacciarelli- ben 497 gli ettari a rischio in Ciociaria, di contro ai 227 della provincia di Roma, ai 195 di Viterbo, 191 di Latina, e 149 di Rieti, basti pensare a quelli che possono essere considerati casi limite, ossia la frana che ha interessato il viadotto Biondi di Frosinone ed il lungo Liri nel comune di Pontecorvo. Ebbene, accanto alle cause di natura morfologica, la grave, allarmante situazione in cui versa il nostro territorio è da imputare a fenomeni di abusivismo edilizio, di cementificazione incontrollata, che affondano le proprie radici in un passato piuttosto remoto, che si ripropone, o meglio si impone con forza, con prepotente violenza nel presente. Un gesto di ribellione della natura a quelli che possiamo definire attentati all’ambiente compiuti dall’uomo, basti pensare ai fronti collinari menomati, attentati che si ripercuotono sull’ uomo stesso, seminando molto spesso accanto alla distruzione, vittime innocenti. Un nodo ulteriore è costituito dalla manutenzione carente, soprattutto in riferimento agli alvei dei fiumi, occlusi, spesso in prossimità di abitazioni, dato gravissimo. A ciò bisogna aggiungere che le risorse elargite ai comuni per la difesa dei suoli sono sempre più esigue, sicuramente insufficienti per la messa in sicurezza del territorio, per poter operare la prevenzione, pertanto la Regione ha l’obbligo morale e materiale di intervenire. È qui che bisogna insistere, sulla prevenzione, che presenta come prerequisito fondamentale la conoscenza del territorio sotto il profilo geologico, la consapevolezza dei rischi e delle conseguenze, sia in caso di dissesto idrogeologico, sia in caso di sisma. Fondamentale, in questo senso, la costruzione o la ristrutturazione di abitazioni che rispondano a criteri antisismici. L’informazione congiunta alla prevenzione può scongiurare drammatiche conseguenze per il territorio e per i suoi residenti”.

27 ottobre 2016 0

Terremoti, convegno a Piedimonte per ridurre il rischio sismico nei centri urbani

Di admin

Piedimonte San Germano – Un convegno in memoria delle vittime del terremoto di Amatrice ma soprattutto una giornata di studi per spiegare ai cittadini, agli amministratori pubblici, agli operatori del settore quale prevenzione e misure adottare per prevenire i crolli e i rischi nei centri urbani. Proprio nella settimana in cui si è scatenato lo sciame sismico nelle Marche ed il patrimonio artistico ed edilizio crolla tra paura, ansia e incertezze a Piedimonte San Germano è stata organizzato un convegno per affrontare il tema della prevenzione nelle costruzioni edilizie per prevenire i rischi. Il convegno dal titolo Terremoti: prevenzione e misure per ridurre il rischio nei centri urbani si terrà a Piedimonte San Germano sabato 29 ottobre 2016 alle ore 17.00 presso l’aula consiliare del Comune.

Organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale antares Onlus, in collaborazione con il Circolo  Legambiente Lamasena con il patrocinio del Comune di Piedimonte San Germano, media partner  L’Inchiesta-Quotidiano,  al convegno parteciperanno Riccardo Viselli, Geologo, Segretario di Legambiente Lamasena, con una relazione su la Sismicità della provincia di Frosinone, Emiliano Cinelli, geologo, esperto di microzonazione sismica con una relazione su la Prevenzione: l’unica arma contro i terremoti, Morgan Reali, ingegnere, esperto di edilizia antisismica, interverrà su l’ingegneria antisismica.Modererà i lavori, Antimo Della Valle, giornalista e responsabile editoriale dell’Associazione Antares Onlus. La provincia di Frosinone è un territorio ad alta sismicità –  dichiara uno dei relatori del convegno, il dott. Riccardo Viselli, geologo, segretario di Legambiente Lamasena – documentato dalle ricerche scientifiche condotte negli anni. La recente classificazione sismica adottata dalla Regione Lazio ci mostra che ben 30 comuni sono inseriti nella zona sismica 1, la più pericolosa, tra i quali ad esempio Sora, Arpino e Isola del Liri. Poi ci sono altri 11 comuni nella zona sismica 2A, posta immediatamente al di sotto della zona 1 in termini di pericolosità, ed in questa categoria ricadono ad esempio Cassino, Roccasecca e Piedimonte San Germano. Altri 47 comuni sono poi inseriti nella zona 2B e tra questi ricordiamo solo i più grandi: Alatri, Anagni, Ceccano, Ceprano, Ferentino, Fiuggi, Frosinone, Pontecorvo e Veroli. Quindi nessun comune della provincia può definirsi asismico e, seppure con gradi attesi diversi, il rischio esiste in tutto il territorio. Noi non possiamo prevenire i terremoti ma ne dobbiamo parlare tutti i giorni, tenere alta l’attenzione con la ricerca e l’informazione per migliorare la nostra sicurezza e quella del nostro territorio, conclude Riccardo Viselli. Questo convegno fa parte del progetto di valorizzazione e difesa del nostro patrimonio storico che da anni la nostra Onlus ha messo in atto – dichiara Giuseppe Sacco, vice presidente dell’Associazione di Promozione Sociale Antares Onlus. Riteniamo che occorre alzare al massimo l’attenzione sulla sismicità della nostra zona che è molto elevata e soprattutto adottare tutte le misure in grado  in qualche modo ridurre i rischi e salvaguardare la sicurezza dei cittadini,  del patrimonio artistico ed edilizio. Ora con l’inizio dello sciame sismico nelle Marche è ritornata l’attenzione sul terremoto, ma occorre farlo sempre. Quando abbiamo organizzato questo convegno l’attenzione era minima, riteniamo un evento di grande interesse perché i relatori sono molto preparati e sono in gradi di trasmettere quelle conoscenze che saranno indispensabili per gli amministratori ed i cittadini. Organizziamo questo convegno – conclude Giuseppe Sacco- con il pensiero e la solidarietà verso le popolazioni colpite dal sisma del 24 agosto e del 26 ottobre

25 ottobre 2009 0

Terremoto, lo sciame sismico “cammina” nel centro Italia

Di redazione

Nove scosse di terremoto, dalle 7,52 di questa mattina, alle 18,51 di questo pomeriggi, con un magnitudo compreso tra il 2 e il 2,9, hanno scosso i monti rietini. Lo sciame sismico è però iniziato ieri mattina con altre due scosse. Non sono segnalati danni ma sembra che il fenomeno che ha caratterizzato per circa una settimana la Ciociaria, si sia spostato più a nord senza però lasciare il centro Italia. In questo periodo quindi, il tringolo L’Aquila, dove le scosse continuano, la ciociaria e il Rietino, sono sotto stretta osservazione da parte dei geologi dell’INGV. Er. Am.

16 ottobre 2009 0

Terremoto, continua lo sciame sismico

Di redazione

Ancora una scossa di terremoto, ancora paura tra la gente. Ieri sera, alle 22.59, un movimento tellurico di magnitudo 2,4 è stato registrato nell’ormai nota zona compresa tra il Cassiante e il Sorano. COntinua così lo sciame sismico iniziato, con una certa frequenza, almeno una settimana, fa rinvigorendo nella gente la paura per il terremoto dopo la tragedia de L’Aquila.

9 ottobre 2009 0

Sciame sismico, la protezione civile è in stato di allerta

Di redazione

Situazione di allerta per la Protezione Civile regionale nella zona del sorano e della Valle di Comino, in provincia di Frosinone, colpita da alcuni giorni da uno sciame sismico contraddistinto da un susseguirsi di scosse frequenti ma di modesta entità. Gli uffici del Genio Civile di Frosinone e Cassino, insieme al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, su indicazione della Protezione Civile regionale, sono a disposizione dei sindaci dei 20 comuni interessati per i controlli su edifici pubblici e privati, con l’obiettivo di individuare eventuali danni. Monitorate in particolare le scuole, che per provvedimento dei sindaci rimarranno chiuse fino a lunedì. Inoltre sono state sospese le partenze di squadre di volontari della provincia di Frosinone, già programmate, per l’Abruzzo e sono state concentrate nelle zone colpite dallo sciame per l’assistenza alla popolazione, con punti informativi e di conforto anche notturni. In collaborazione con il dipartimento nazionale di protezione civile sono stati posizionati sistemi di monitoraggio per alcuni edifici pubblici della zona e numerosi accelerometri per la misurazione ponderata di eventuali altre scosse. La Sala Operativa Regionale della protezione civile, in costante contatto con il dipartimento nazionale, è in servizio 24 ore su 24 e a disposizione dei cittadini attraverso il numero verde 803.555.

8 ottobre 2009 0

Sciame sismico, chiuse le scuole in tre comuni

Di redazione

Mentre continua lo sciame sismico nella valle di Comino, uno scossa di magnitudo 2.4 è stata registrata alle 15.33 di oggi, nei comuni di Broccostella, Campoli e Posta Fibreno, da domani e, fino a martedì i plessi scolastici rimarranno chiusi per precauzione. Si tratta di scuole materne, medie ed elementari.

8 ottobre 2009 0

Sciame sismico, parlano i tecnici della protezione civile e dell’Ingv

Di redazione

Nessuno può dire con certezza se lo sciame sismioco che sta i8nteressando Sorano e Cassinate siano un avvertimento per scosse più forti. Lo dicono a chiare note i responsabili della protezione civile e i tecnici dell’istituto nazionale di Geofisica di Roma. “Non siamo in grado di prevedere terremoti e, allo stato attuale, neanche nella condizione di poter dire se questo sciame sismico, che manteniamo comunque sotto controllo come tutti gli altri in Italia, sia da considerare normale o preoccupante”. A parlare è un addetto spampa della sala situazione della protezione civile di Roma. “Lavoriamo in sinergia con l’Istituto Nazionale di geofisica e Vulcanologia proprio per mantenere il più possibile monitorate queste situazioni”. Stesse domande le abbiamo poste ai tecnici della sala sismica dell’Istituto Nazionale di Geofisica e vulcanologia di Roma: “Il fenomeno é monitorato. Vediamo cosa succede studiando anche la micro attività, quelle scosse cioè che non vengono percepite dalle popolazioni perché di magnitudo molto basso e che sono frequenti nella zona proprio perché è zona sismica”. Chiediamo allora se questa attività di eventi sismici di magnitudo superiore, cioè il ripetersi frequentemente di terremoti veri e propri sia normale oppure no. “E’ normale che una zona sismica abbia questo tipo di sismicità, – rispondono i tecnici dell’Ingv – poi se da questa situazione possa esserci un fenomeno sismico più potente, questo non possiamo saperlo. Sappiamo però che la zona tra il sorano ed il cassinate è sismica e classificata come di fascia uno, cioè la più attiva delle tre fasce con cui classifichiamo il territorio nazionale, per cui viene monitorata attentamente”.

8 ottobre 2009 0

Sciame sismico, l’associazione Codici chiede verifiche agli edifici pubblici

Di redazione

“Le ultime due scosse sismiche di magnitudo 3.5 e 3.4 – si legge in un comunicato dell’associazione Codici – sono state registrate questa notte in provincia di Frosinone dall’Istituto Nazionale Geofisica e Vulcanologia. Nelle ultime 60 ore, gli eventi sismici importanti sono stati numericamente 9 con magnitudo da 1,8 a 3,5 , ma i rilevamenti dell’istituto nazionale di Geofisica attestano oltre 110 fenomeni nell’area interessata. Nonostante dalle verifiche della Protezione Civile non risultano al momento danni a persone o cose e al di la dell’importanza della non prevedibilità di questi eventi – dichiara Luigi Gabriele, Segretario CODICI Provincia di Frosinone- riteniamo auspicabile che gli organismi preposti si attivino in maniera coordinata per verificare quanto gli enti locali dell’area siano preparati per i piani di emergenza straordinaria e la loro eventuale organizzazione in caso di eventi disastrosi. Considerando che il numero di comuni interessati è decisamente elevato e che il numero degli abitanti della zona indicata risulta superiore a 100.000 abitanti, invitiamo la Protezione Civile a verificare lo Stato degli edifici pubblici interessati dal sisma”.