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7 giugno 2018 0

Con la moglie, la sorella e il cognato a trasportare droga, arrestati a Frosinone – LE FOTO

Di admin
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FERENTINO – Le due coppie arrestate a Ferentino LEGGI perchè trovate in possesso di droga, sono sono due coniugi e due convivente, peraltro legate da vincoli di parentela (la donna sposata è infatti la sorella dell’uomo convivente), tutti italiani, eccezion fatta per un albanese, residenti a Ferentino e di età compresa tra i 25 ed i 18 anni.

Si tratta di Jessica di Rauso, 19 anni, Roberto di Rauso, 25 anni, Balliu Myftar, 26 anni, e Carola Riggi, 19 anni.

 

Due pattuglie in abiti civili dell’Arma, che si trovavano all’interno dell’area di servizio “Prenestina” dell’autostrada A1 in rientro dalla capitale, avevano notato tre dei prevenuti muoversi con atteggiamenti sospetti e ripartire di tutta fretta in direzione sud. Gli operanti hanno deciso quindi di procedere ad un controllo, ma l’auto sospetta, una volta affiancata, dopo un primo accenno a fermarsi, ripartiva a folle velocità. Ne scaturiva l’immediato inseguimento da parte dei militari dell’Arma e di una pattuglia della Polizia Stradale, allertata nel frattempo, nel corso del quale l’auto dei malviventi cercava di speronare e far uscire di strada le vetture delle Forze dell’Ordine. Queste, grazie anche ad un ingorgo causato da un incidente, all’altezza dello svincolo di Anagni, sono riusciti finalmente a bloccare l’auto in fuga impedendo sul nascere il tentativo di dileguarsi a piedi dei predetti. Le perquisizioni personali e veicolare consentivano di rinvenire 14 pacchetti di cocaina che erano stati occultati sotto il sedile anteriore del lato passeggero ed alcuni grammi di hashish, nascosti nel portaoggetti. Le successive perquisizioni domiciliari svolte presso le abitazioni dei fermati, permettevano altresì di scovare nell’appartamento della coppia sposata, dove la seconda donna arrestata era in attesa del rientro del marito, altra sostanza stupefacente, vari bilancini di precisione ed addirittura un frullatore utilizzato per “tagliare” la droga. Nel complesso venivano sequestrati 50 grammi di hashish ed addirittura quasi 400 grammi di cocaina che, al dettaglio, una volta mescolata ad altre sostanze, avrebbe fruttato un introito di oltre 90mila euro.

Al termine delle formalità di rito, i due uomini venivano tradotti presso la Casa Circondariale di Frosinone, una donna presso la Casa Circondariale di Rebibbia e l’altra posta agli arresti domiciliari, in attesa del rito direttissimo da celebrarsi nella mattinata odierna.

I quattro verranno proposti per l’applicazione di idonee misure di prevenzione.

14 aprile 2018 0

Frosinone, pretende soldi per la droga e picchia madre e sorella: arrestato 37enne

Di admin

FROSINONE – Picchiava la madre e la sorella per avere soldi con cui comprare la droga. Per questo, a seguito di indagini svolte dai carabinieri di Frosinone, un 37enne di Frosinone è stato arrestato in ottemperanza di ordine di custodia cautelare emessa dal tribunale di Frosinone.

Il provvedimento è scaturito dal comportamento dell’uomo che, nel periodo compreso tra il mese di settembre 2017 ed aprile 2018, si è reso responsabile dei reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni commessi nei confronti della madre e della sorella conviventi.

Le stesse, infatti, sono state picchiate dall’uomo ogni qual volta non acconsentivano alle sue incessanti richieste di denaro, necessario per l’acquisto di sostanze stupefacenti.

I Carabinieri, quindi, stante le continuative violazioni poste in essere, hanno richiesto ed ottenevano dall’A.G. l’Ordinanza Applicativa di Misura Cautelare in carcere. L’arrestato, al termine delle formalità di rito, è stato tradotto presso la locale Casa Circondariale.

22 febbraio 2018 0

Torna da Torino ad Ausonia per il funerale della sorella: 78enne muore cadendo in un uliveto  

Di admin

AUSONIA – Era tornata a Selva Cava, frazione di Ausonia, da Torino dove vive con i figli, per partecipare ai funerali della sorella deceduta qualche giorno fa e, oggi pomeriggio, è stata ritrovata senza vita in un podere non molto lontano dalla casa in cui alloggiava.

La donna di circa 78 anni sarebbe deceduta cadendo da un muretto a secco e battendo la testa proprio nei luoghi della sua giovinezza.

Sul posto, oltre ai carabinieri di Esperia, sono arrivati anche gli operatori del 118 che nulla hanno potuto fare per lei se non accertarne l’avvenuto decesso.

Ermanno Amedei

21 febbraio 2018 0

Omicidio Morganti, la sorella di Emanuele sulla Rimessione: “Sperano di trovare clemenza altrove?”

Di admin

ALATRI –  “Non sanno a cosa aggrapparsi e la richiesta di spostare il processo da Frosinone in altra sede è agghiacciante”. Melissa Morganti è la sorella maggiore di Emanuele, il 20enne di Alatri ucciso nella notte tra il 25 e 26 marzo dello scorso anno davanti la discoteca Mirò in pieno centro ad Alatri.

Venerdì scorso il Gup del tribunale di Frosinone è stato chiamato a valutare la richiesta di rinvio a giudizio formulata dalla procura per Franco Castagnacci, 50 anni, suo figlio Mario 27 anni, Paolo Palmisani, 24 anni tutti di Alatri, e Michel Fortuna, 25anni di Frosinone. Secondo la procura i quattro, insieme ad altri ancora ignoti, si sarebbero accaniti sul corpo del giovane in un pestaggio a più riprese davanti al locale e a centinaia di altri giovani rimasti a guardare. La difesa ha subito presentato una richiesta di rimessione del processo, chiedendo, cioè che venisse spostato in altra sede a causa della pressione che, a loro dire, giudici e giurati subirebbero in caso di processo, dalla forte pressione mediatica e da quella dovuta alle iniziative con cui amici e parenti di Emanuele chiedono giustizia.

“La richiesta fatta dalla difesa degli indagati era una ipotesi che non escludevamo ma credevamo comunque che non si arrivasse a tanto – dice ancora Melissa Morganti – E’ agghiacciante pensare di portare altrove il processo o semplicemente di voler guadagnare tempo in questa maniera.

Per Emanuele ci sono stati incontri di preghiera, iniziative commemorative come la consegna del suo diploma e altre iniziative sportive. Si, abbiamo sentito la gente molto vicina. La solidarietà non ci è venuta meno, addirittura mi giungono ancora lettere dal Canada e dalla Spagna, oltre che da città italiane. Ci scrivono persone che non conosciamo ma che si dicono vicine al nostro dolore. Cosa si aspettano gli avvocati difensori? Che svolgendo il processo altrove possano sperare nella clemenza per i loro assistiti? Non credo”.

Il giorno dell’udienza Gup si sono ritrovati davanti al tribunale di Frosinone amici e parenti di Emanuele che chiedevano, anche con striscioni, giustizia per il 20enne.

“La richiesta di spostare il processo altrove è assolutamente ingiustificata – continua Melissa Morganti – un eventuale processo a Frosinone non correrebbe alcun pericolo ma questo gli avvocati difensori lo sanno benissimo. Se qualcuno avesse voluto fare qualcosa o macchiarsi di qualche tipo di vendetta lo avrebbe fatto nei giorni prossimi all’omicidio non certo ad un anno di distanza. Inizialmente, come famiglia, ci siamo tutti chiusi nel nostro dolore e alcuni, che non rappresentavano il nostro pensiero, si sono esposti per noi scrivendo sui social propositi di vendetta. Oggi, anche grazie allo sviluppo delle indagini, seppure il dolore per la perdita di Emanuele è ancora palpabile, non ci sono tensioni, solo voglia di giustizia e non vendetta. Sappiamo infatti che Emanuele non ce lo ridarà nessuno ma vogliamo evitare che i suoi assassini possano far male ad altri”. Il Gup ha quindi aggiornato l’udienza a dopo la decisione della corte di Cassazione che dovrà decidere sulla Rimessione.

Ermanno Amedei

10 gennaio 2018 0

Denunciata a Formia per furto ad una 85enne la sorella di Genny la Carogna

Di admin

FORMIA – Ha rubato la borsa ad una 85enne e con il bancomat e codici che vi ha trovato  ha fatto spese e prelievi per oltre 2mila euro.

D.T.F. 44 anni di Napoli, sorella di “Genny la Carogna” l’ultrà del Napoli salito alla ribalta della cronaca per aver mantenuto in scacco e trattato con le forze dell’ordine durante la partita all’Olimpico dopo il ferimento di Ciro Esposito è stata denunciata per furto insieme ad una complice. dagli agenti del commissariato di Formia diretti dal vice questore Paolo Di Francia.

Dopo aver sottratto la borsa alla 87enne, le due hanno approfittato per fare spese e prelevare contanti. Proprio le immagini registrate dalle telecamere di alcuni bancomat hanno permesso di immortalare le due donne e la targa dell’auto su cui si muovevano.

A quel punto gli agenti hanno potuto chiudere il cerchio denunciandole per furto.

Ermanno Amedei

 

 

9 febbraio 2017 0

Fratelli coltelli, accoltellato dalla sorella 21enne

Di admin

Aprilia – Coltellate in casa tra sorella e fratello. E’ accaduto ad Aprilia dove i carabinieri sono dovuti intervenire per una segnalazione di lite in famiglia in corso in una casa privata.

Al loro arrivo i militari hanno trovato un giovane ferito da un fendente che la sorella, J.M. 21 anni, le aveva inferto nel corso della furibonda lite.

L’episodio di violenza si ì consumato in cucina dove i due hanno iniziato a litigare venendo alle mani e poi al coltello da cucina con il quale la ragazza si è armata colpendo il fratello al torace. Immediatamente trasportato in ospedale i medici hanno refertato la ferita con una prognosi di 20 giorni.

La ragazza, quindi, è stata arresta per lesioni personali aggravate.

Foto repertorio

25 maggio 2010 0

Perseguita la sorella, 45enne arrestato per stalking

Di redazione

I militari della Stazione Carabinieri di Giulianova agli ordini del Maresciallo Piero Olivieri, ieri alle 17.30 circa, hanno tratto in arresto su ordine della Dott.ssa Marina TOMMOLINI, GIP del Tribunale di Teramo, Pasquale Menghini, 45enne di Giulianova. Le indagini dei Carabinieri sono iniziate verso la metà di aprile, quando la sorella dell’arrestato ha sporto denuncia, dopo aver subito e sofferto per molti mesi, gli ingiustificati atti persecutori messi in atto dal fratello. L’uomo in diverse occasioni aveva minacciato di morte la donna, sia di persona a casa che presso il luogo di lavoro, mediante sms e telefonate che le faceva anche in tempo di notte. Le continue persecuzioni attuate dall’uomo, avevano costretto la donna a farsi accompagnare costantemente da qualcuno durante ogni suo spostamento, generandole una paura ed una sofferenza psicologica costante, tanto che anche altre persone vicino a Lei erano state oggetto di minacce da parte del MENGHINI. Gli uomini dell’Arma hanno constatato la veridicità della denuncia, riferendo all’A.G., che ha disposto l’arresto dell’uomo in forma cautelare, disponendo la sua detenzione presso la casa circondariale di Teramo.

18 maggio 2010 0

Accoltella la sorella per un ammanco in cassa, denunciata 42enne

Di redazione2

E’ stata denunciata per lesioni personali.

Si tratta della donna di 42 anni accusata di aver accoltellato la sorella maggiore di 45 al culmine di una lite.

Una vicenda di cronaca accaduta a Sora e sulla quale sta indagando il commissariato di polizia sulla base del referto del pronto soccorso del Santissima Trinità.

Qui il personale medico ha visitato la donna di 45 anni che accusava una ferita da arma da taglio alla gola. Una ferita superficiale e per la quale la vittima dell’aggressione è stata refertata con due giorni di prognosi.

Tuttavia, oltre agli agenti del commissariato di Sora, sono intervenuti anche i servizi sociali del comune. Sembra che alla base del litigio ci siano questioni economiche o meglio il sospetto di furto di somme di denaro. Le due sorelle convivono in un’ appartamento che hanno preso insieme in affitto, la sorella maggiore ha due figli, uno dei due è stato accusato dalla zia di aver sottratto 200 euro dalla cassa comune.

Accuse che sarebbero sfociate nella furibonda lite con accoltellamento finale. Una tragedia sfiorata all’interno di una famiglia normalissima, come suggeriscono fonti della questura, ma sulla quale vogliono fare chiarezza gli agenti di polizia.

Tamara Graziani

5 maggio 2010 0

La sorella della donna coinvolta nell’incidente sull’A1, lancia un appello per trovare testimonianze

Di redazionecassino1

“Cerco testimonianze in relazione all’incidente occorso, nel tratto dell’autostrada A1 in prossimità del casello di Pontecorvo, a mia sorella il 30 aprile scorso che permettano di risalire al Tir responsabile del fatto”. Inizia così l’appello rivolto da Roberta Velotti, sorella della ragazza che è stata oggetto di un incidente nel tratto autostradale dell’A1 ad opera di un Tir. Il pesante automezzo dopo aver investito la Renault Clio guidata dalla donna aveva proseguito la sua marcia senza prestare soccorso. “Mia sorella, continua Roberta Velotti, estratta dai Vigili del Fuoco dall’auto ha subito riferito del camion, ma i conducenti delle auto che sopraggiungevano non sono stati in grado di fornire indicazioni sul Tir. Dopo nove ore di intervento chirurgico all’ospedale Santa Maria Goretti di Latina, mia sorella è adesso fuori pericolo. In questo momento sto cercando, conclude la sorella della donna, di contattare tutte le persone aiutarmi a rintracciare il pesante automezzo che ha provocato l’incidente”. Nel pauroso scontro l’autostrada è rimasta chiusa per diverso tempo e l’eliambulanza sopraggiunta per trasportare la donna al nosocomio di Latina è dovuta atterrare proprio sull’A1.