Tag: striscione

25 agosto 2017 0

Uno striscione per gli Eroi di ogni giorno. Davanti il distaccamento dei Vigili del Fuoco di Cassino

Di redazione
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Li vediamo intervenire senza timore, li osserviamo talvolta mentre, instancabili, sono lì a metterci al sicuro. Prima di ogni cosa per loro veniamo noi… noi che sappiamo di poter contare sul loro aiuto sempre anche quanto fa caldissimo, anche quando c’è la neve, anche quando c’è il pericolo. Sono loro: i vigili del fuoco! Li vediamo operare senza riserva e con tante difficoltà eppure loro, la fatica sembra non la sentono. I loro volti sono spesso segnati, stanchi, provati da tante ore di lavoro, dallo stress che arriva quando sei chiamato ad intervenire in situazioni di emergenza o di estrema complessità. Nella provincia di Frosinone quest’anno stanno fronteggiando un emergenza roghi boschivi senza precedenti. Senza sosta e con turni di lavoro più lunghi del normale sono sempre in prima linea a difendere persone, vegetazione e abitazioni dalle fiamme. Non potremo mai dimenticare le squadre di vigili del fuoco che hanno operato in queste ultime ore sull’isola di Ischia e quelli impegnati appena un anno fa nel terremoto del Centro Italia e poi ancora nella tragedia del Rigopiano e ancora ancora. Maxi emergenze che ci hanno mostrato quei volti quasi familiari, quegli occhi rassicuranti e quelle mani sempre sporche di lavoro, di polvere, di sacrificio. Eppure non si tirano indietro mai e a loro basta un “grazie”, perché di fronte ad una telefonata di ringraziamento o ad un attestato di stima sanno trovare la giusta ricarica. Quella che dà energia così come ha fatto lo striscione comparso questa mattina davanti il distaccamento dei Vigili del Fuoco di Cassino, quel luogo, che silenziosamente racchiude storie di complicità, di servizio impeccabile, di laborioso impegno. Lì fuori, davanti la loro seconda casa è stato sistemato da un gruppo di persone un messaggio speciale per i nostri eroi. Sullo striscione, la scritta ” il pompiere paura non ne ha“. Una frase che significa così tanto. Una frase che è un concentrato di affetto, stima, ringraziamento per un gruppo di persone, padri, fidanzati, figli, che vestono una divisa bellissima, quella di Angeli. Grazie! Natalia Costa

1 luglio 2017 0

Striscione notturno a difesa dell’acqua pubblica

Di redazionecassino4

CASSINO – Uno striscione spuntato in piena notte per protestare contro il passaggio della rete idrica ad Acea e per ricordare anche i boati e quegli episodi simili a scosse sismiche che da tempo spaventano la città e che fanno pensare a fenomeni di subsidenza a causa dell’acqua prelevata da anni dal sottosuolo cassinate. Verso le due e mezza della scorsa notte un gruppo di giovani ha attaccato sui muri di corso della Repubblica alcuni striscioni con la scritta: “Trema la terra dopo il boato. Per voi una torcia è l’unico reato. Acqua Pubblica” e l’acronimo Q.C.N. (Quis contra nos, chi sarà contro di noi). Un’azione rapida e poi la fuga, per lasciare quella protesta in bella vista sul tratto di Corso subito dopo i portici. Il problema dell’acqua è certamente molto sentito in città, ma probabilmente dietro questo messaggio si celano anche rancori per altre vicende di cui soltanto gli autori, e probabilmente i destinatari, sono a conoscenza. Val.Pra.

25 giugno 2017 0

Latina: striscione “W la fica” appeso al muro di casa durante il Gay Pride

Di redazionecassino1

Nella giornata di ieri, 24 giugno, la città laziale di Latina ospitava il Gay Pride. Più di 300 le persone riunite in centro, fra le quali il presidente della regione Nicola Zingaretti e il celebre cantante pop Tiziano Ferro, il cui coming out risale a pochi anni fa. Un uomo ha tuttavia affisso fuori dalla finestra di casa uno striscione con la scritta “W la fica” scatenando, accanto alle risate, fior di proteste. Quella che voleva essere una provocazione puramente innocente e goliardica, a dire del burlone autore del gesto, è terminata con la visita dei carabinieri, che hanno imposto la rimozione dello striscione, posto in via Silvio Pellico. L’uomo, un imprenditore rimasto anonimo, ha poi scritto un messaggio alla redazione del sito latina24ore.it, spiegando le sue ragioni: “Non sono un omofobo, ho voluto solo riaffermare i miei gusti sessuali. (…) La mia azione provocatoria è per sottolineare il fatto che viviamo in un mondo ricco di ipocrisie. Che differenza c’è fra un gay e un etero? Nessuna! Perché dobbiamo creare minoranze? I gusti sessuali fanno parte di una sfera personale. Perché farne una manifestazione? (…)”. Chiarite le sue posizioni, lo spunto di riflessione offerto desta comunque sospetti sulle fondamenta stesse della tipica sfilata gay, nata negli Stati Uniti e diffusasi in diversi Paesi, soprattutto europei. L’obiettivo comune è certamente quello di sconfiggere l’omofobia, andando a sfaldare gli infondati dogmi etico-religiosi del passato che ne fanno, allora come oggi, un vero e proprio problema sociale. Perché dunque non farlo sui banchi di scuola ma nelle strade, porsi in maniera tanto enfatica, a tratti aggressiva, se la comune volontà è quella di rendere pari merito a quale che siano le tendenze sessuali dei cittadini? Innalziamo le bandiere arcobaleno, perché poi far vergogna di un manifesto filo-femminile? Forse, la vera questione è: l’Italia è davvero pronta – e aperta – a un dibattito sul piacere sessuale, indifferentemente dal genere? Quanti sfottò, sorrisetti allusori, tabù di natura intima e persino discussioni sull’abbigliamento dovremo ancora alimentare e additare, prima di capire l’importanza dell’argomento e lasciare alle future generazioni il privilegio di muoversi liberamente in questo campo? Un privilegio che, paradossalmente, siamo i primi a negare a noi stessi.

Giulia Guerra