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13 luglio 2010 0

Madre e figlia truffatrici in trasferta, tentavano il colpo dello specchieto o del falso investimento

Di redazione
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Chi non ha mai sentito parlare del famoso giochetto dello specchietto, in cui si fa credere al povero malcapitato che lo abbia inavvertitamente colpito con la sua autovettura e che, quindi, deve risarcire il malfattore? O del finto investito, che subito ha lì pronto qualcuno che testimonia sulla bontà della sua dichiarazione e corre in ospedale a farsi refertare? Truffe ormai ricorrenti, giochi da niente che, però, se compiuti con una certa sistematicità, possono assicurare un congruo bottino. E così, gioca che ti rigioca, questa mattina a Lanciano due donne, madre e figlia, sono state fermate dai carabinieri dell’aliquota radiomobile comandata dal tenente Palma Lavecchia, dopo aver tentato di raggirare due automobilisti con finti investimenti. Una prima segnalazione era giunta intorno alle 10 presso la centrale operativa, seguita a distanza di un paio d’ore da una seconda. In base alle indicazioni fornite da entrambi i testimoni, i carabinieri hanno prontamente intercettato le due donne: si tratta di C.M., classe 75, nata a Catanzaro, ma residente a Noto, e di sua figlia S.B., appena 18enne, anche lei residente a Noto ma di origine mantovana. Dagli accertamenti esperiti, sono risultati a carico della prima donna una copiosa serie di reati contro il patrimonio, perlopiù relativi a truffe e furti, oltre a numerosi provvedimenti di “fogli di via obbligatori” da diverse città del nord. Questa mattina, quindi, le due truffatrici avevano pensato bene di cercare qualche ingenuo automobilista su cui guadagnare qualche soldo, ed erano andate a mettere a segno i loro colpi nei pressi di via Milano, in prossimità del parcheggio dell’ospedale Renzetti. Purtroppo, però, nonostante entrambe le malfattrici siano state espressamente riconosciute dal signore che aveva segnalato il secondo tentativo di truffa messo a segno, l’unico provvedimento con cui i carabinieri hanno potuto procedere è una nuova proposta di foglio di via dalla città frentana, su cui dovrà esprimersi la Prefettura di Chieti. Non si è, infatti, potuto procedere con una formale denuncia alla Procura territorialmente competente poichè, trattandosi di un reato non procedibile d’ufficio, occorreva che almeno uno dei malcapitati presentasse formale querela, cosa che, purtoppo, non è avvenuta, probabilmente per timore di eventuali ritorsioni, lasciando, di fatto, il reato impunito. A meno che qualche altro malcapitato che abbia vissuto un episodio analogo e abbia il sospetto di essere stato raggirato non trovi il coraggio di formalizzare la sua denuncia.

22 maggio 2010 0

Tentavano di dar fuoco ai rifiuti di una intera discarica, denunciati

Di redazione

I carabinieri della stazione di Torrice (Fr) a conclusione di indagini, hannop denunciato in stato di libertà il 40enne F.S. ed il 39enne S.S., per aver illecitamente gestito una discarica abusiva e smaltito ingente quantitativo di rifiuti speciali. I due, nel terreno di pertinenza sito in via S. Antonio, tentavano di smaltire, incendiandoli, rifiuti speciali (pneumatici, parti di auto, elettrodomestici e rifiuti vari). L’intera area, circa 300 mq., veniva sottoposta a sequestro.