Tag: Tevere

8 marzo 2018 0

Prigionieri del Tevere, due senza tetto salvati dai vigili del fuoco

Di admin
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ROMA –  Alle ore 18 di oggi i vigili del fuoco di Roma sono intervenuti sul fiume Tevere sponda destra, altezza Ponte Palatino, per due clochard che si trovavano in difficoltà a seguito dell’innalzamento fiume Tevere. Sul posto una Squadra dei vigili del fuoco e Sommozzatori.

I Sommozzatori prontamente intervenuti hanno recuperato le persone che si trovavano sopra un ripiano in legno, posto all’interno della cloaca maxima.

Le due persone di sesso maschile (età circa 30 anni, ma non identificati) sono stati recuperati e trasportati con un battello speleo, verso la banchina e affidati al persone di squadra dei pompieri e al personale sanitario del 118.

 

24 aprile 2017 0

“Discesa Internazionale del Tevere” un ponte tra la Festa della Liberazione e la Festa del Lavoro

Di redazionecassino1

Rivivere la Festa della Liberazione, del 25 aprile, e la Festa del Lavoro in un modo diverso attraverso le bellezze naturalistiche di Lazio, la particolare iniziativa delle Guide Escursionistiche AIGAE, che si svilupperà in tutta Italia con oltre cento eventi. Rivivere l’Appennino centrale in giorni particolarmente significativi del nostro Paese. Dal 23 aprile e fino al 1° maggio, duecento tra canoisti e amanti della bicicletta, provenienti da tutto il mondo, daranno vita a “L’Attraversata del Tevere” partendo da Città di Castello per arrivare il 1° Maggio a Roma attraversando in canoa, in bici e a piedi il grande Fiume fino alla Città Eterna. Ma non basta, poiché lungo il percorso si proporrà un’iniziativa particolarmente suggestiva: “La cena di Wolfgang Goethe” con visite ad ecomusei, borghi, pasti con prodotti biologici della nostra terra. Ci saranno famiglie e anziani con l’età dei partecipanti che andrà dai 5 agli 80 anni. In canoa, a piedi, in bici percorreranno 240 km fino alla Capitale.

“La Discesa Internazionale del Tevere” durerà nove giorni e non sarà una gara sportiva, non ci sarà competizione. E’ partita da Città di Castello e si concluderà a Roma nel giorno della Festa del lavoro, il 1 Maggio. Un ponte che unirà due ricorrenze importanti non solo per l’Italia, nel giorno del 25 aprile, ma per tutto il mondo nella giornata dedicata alla Festa del Lavoro. “Bisogna andare indietro nel tempo per risalire alla prima, documentata, discesa del Tevere in canoa – ha affermato Paola Pinelli, Guida Ambientale Escursionistica AIGAE che guiderà le operazioni a terra – ed esattamente al 1969. Ed ecco che dal 23 aprile, famiglie, anziani e giovani attraverseranno e visiteranno i borghi lungo il Tevere e la sera ceneranno a base di prodotti biologici, dormiranno in tende, ma anche in strutture ricettive attrezzate. Al seguito anche una cucina da campo”. Per la Discesa Internazionale del Tevere scenderanno in campo le guide AIGAE che accompagneranno i partecipanti nel percorso fluviale in canoa ma allo stesso tempo anche su terra in bici e a piedi. Perché è proprio questo il suo obiettivo finale, in particolare con la presenza di guide ambientali AIGAE: conoscere e valorizzare il territorio anche con la riscoperta dei suoi prodotti, attraverso un passaggio rispettoso e per nulla invasivo, rivelando la vita che era sul fiume e quella che è, le sue potenzialità e le sue criticità, la natura fuori e dentro l’acqua; un misto di educazione e interpretazione ambientale, eco-sport e socializzazione che rende davvero unico questo evento. L’arrivo a Roma, previsto per il 1 maggio, vedrà i “tibernauti” attraversare tutta la Capitale lungo il fiume Tevere, con oltre mille persone all’arrivo. Ogni anno la Discesa tratta e promuove, lungo il suo itinerario, un tema legato alla sostenibilità ambientale e alla partecipazione consapevole del territorio. Quest’anno il tema riguarderà l’autoproduzione idroelettrica per le piccole comunità ripariali con un convegno a Città di Castello.

E’ un evento da vivere almeno una volta per capire il suo significato, è come vivere un lungo viaggio in treno tutti insieme dove ogni tanto, camminando su e giù fra gli scompartimenti, si incontrano le stesse persone, ci si saluta, si fa un pezzo di strada insieme. Questo è quello che accadrà lungo i sentieri, le sponde, ma anche proprio nel percorso fluviale in canoa. Ogni gruppo farà il proprio percorso ma ci si ritroverà a riposarsi lungo il fiume, a bere qualcosa insieme, a vedere i canoisti e i supper alle prese con le rapide del fiume: un carrozzone meraviglioso e variopinto che riscoprirà il fiume e il suo ambiente. Attraverseremo il tipico paesaggio collinare della Valle del Tevere, il fiume scorre tra storiche cittadelle arroccate sui poggi e in prossimità di insediamenti archeologici di epoche diverse. In questo modo proponiamo un uso del tempo libero a contatto con la natura e con i centri definiti minori, lontano dagli schemi dominanti del consumismo. Andiamo a valorizzare le località che spesso vengono considerate di importanza turistica minore”. Un momento per il ricordo e per la scoperta di luoghi magici e ricchi di fascino naturalistico di questa nostra Bella Italia.

F. Pensabene

3 aprile 2017 0

Cadavere senza nome nel fiume Tevere a Roma

Di admin

Roma – Il corpo di quello che sembra essere un uomo è stato recuperato poco dopo le 14, nelle acque del fiume Tevere a Roma.

La salma ritrovata nella zona di Parco Leonardo  in via Angelo Vescovali, è stata portata a riva grazie al lavoro di due squadre di vigili del fuoco del Comando di Roma che hanno lavorato con l’ausilio di una squadra di sommozzatori.

Al momento non si conosce l’identità del corpo ritrovato anche a causa dell’avanzato stato di decomposizione. Si cerca tra le persone scomparse.

14 novembre 2012 0

Tevere, a Roma oltre 500 ettari a rischio idrogeologico molto elevato

Di admin

Dall’Ufficio stampa Legambiente Lazio riceviamo e pubblichiamo:

Nel Comune di Roma sono ben 552,66 gli ettari classificati a “rischio idrogeologico molto elevato” R4 ricadenti nel bacino del Tevere, un territorio fragile tra Ponte Milvio, le aree dell’Aniene e la foce del fiume del quale tornare ad occuparsi nei momenti lontani dalle emergenze per alluvioni e frane. Nel Lazio il 98,4% dei Comuni presenta fattori di rischio idrogeologico, sono ben 372 su 378 ad avere aree a rischio frane o alluvioni, secondo i dati rielaborati da Legambiente dell’ultimo Rapporto “Il rischio idrogeologico in Italia” del Ministero dell’Ambiente.

Il 7,6% del territorio regionale è ad altra criticità idrogeologica, si tratta di 1.309,1 ettari nel complesso, dei quali 452,5 (2,6% del totale) sono in aree alluvionabili e 856,6 (5,0%) in aree franabili. Sul totale delle aree critiche, il 65% sono aree a rischio frane, mentre il 35% è costituito da aree a rischio alluvioni.

“A Roma e nel Lazio per battere il rischio frane e alluvioni serve prevenzione, bisogna rendere operativi i piani di bacino approvati trovando le risorse per la manutenzione del territorio, una grande utile opera pubblica da realizzare per evitare drammi e sciagure che stanno aumentando con i cambiamenti climatici, fermando invece opere dannose come il nuovo porto di Fiumicino in aree a rischio molto elevato alla foce del Tevere -ha commentato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Non possiamo continuamente assistere a tragedie o anche solo rischiarle, il clima è cambiato e nelle diverse stagioni si inaspriscono piogge e siccità, serve una nuova attenzione per questi temi. Questa è una delle politiche per le quali è fondamentale che la Regione Lazio torni ad avere un governo al più presto: come è stato fatto anni fa per il catasto degli incendi, va messa in campo un’azione coordinata per attuare gli interventi previsti nei piani delle Autorità di bacino. Le case e le aree produttive nelle zone di esondazione vanno delocalizzate, così come vanno fermati assurdi nuovi progetti in aree a rischio molto elevato, uno su tutti il Porto della Concordia a Fiumicino.”

La provincia con il maggior numero di ettari a rischio più alto è quella di Frosinone, con 497 ettari suddivisi nei 91 Comuni; segue Roma con 277 ettari a rischio in 116 Comuni, poi Viterbo con 195 ettari in 60 Comuni, Latina con 191 ettari in 32 Comuni e Rieti con 149 ettari in 73 Comuni. Se allarghiamo lo sguardo a tutte le aree con criticità idrogeologiche (non considerando solo quelle dove il pericolo è più elevato) complessivamente nel solo Comune di Roma sono a rischio oltre 1.800 ettari, ricadenti nel bacino del Tevere: ai 552,66 ettari classificati a “rischio idrogeologico molto elevato” R4, se ne aggiungono 319,48 a “rischio elevato” (R3, 0,27%) e 935,10 a “rischio medio” (R2, 0,79%).

“Basta gridare all’emergenza dopo i disastri, per l’attuazione dei piani contro il dissesto idrogeologico sono state reperite risorse per poche decine di milioni di euro mentre solo per il Tevere il fabbisogno è di 1,7 miliardi -afferma Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio-. Bisogna tornare a rispettare le zone di espansione naturale dei corsi d’acqua, evitare arginature e interventi sui corsi d’acqua che tendano ad ampliare le zone edificabili, battere il consumo di territorio e la cementificazione selvaggia che sono i veri nemici del rischio idrogeologico. Per questo, proponiamo sin dagli anni ’90 la creazione del parco inter-regionale del Tevere, uno strumento di tutela e valorizzazione degli ambiti fluviali ed un’occasione di sviluppo e pianificazione sostenibile del territorio intorno al fiume.”

Secondo gli ultimi dati disponibili, sarebbero stati stanziati solo 60 milioni di 1,7 miliardi di Euro stimati dall’Autorità di bacino del Tevere nel Piano di Assetto Idrogeologico. Solo il 4% del totale degli investimenti per il PAI (piano assetto idrogeologico) è stato reperito, per gli interventi da attuare per le aree a rischio frana, a rischio idraulico, per la manutenzione ordinaria e contro i dissesti di basso rischio per il reticolo minore. A dimostrazione di come le risorse in questo settore sono sempre più difficilmente reperibili e come sinora, invece, all’aumentare delle spese per una presunta messa in sicurezza, è corrisposta una contemporanea crescita delle spese in interventi straordinari per alluvioni, con una una dissipazione di risorse economiche.

8 gennaio 2010 0

Il Tevere fa paura, anche l’esercito si prepara a intervenire

Di redazione

In seguito agli eventi meteorologici che stanno interessando la nostra penisola ed in particolare la città di Roma, l’Esercito, in concorso alla Protezione Civile, sta conducendo con un nucleo del 6° rgt Genio “Pontieri” una ricognizione per valutare il rischio esondazione del fiume Tevere. Per quanto sopra l’Esercito ha messo in allerta alcuni reparti del 1° reggimento “Granatieri di Sardegna”, del 6° reggimento Genio “Pontieri” dell’ 8° reggimento “Lanceri di Montebello” e del Reparto Comando della brigata “Granatieri di Sardegna”. La Forza Armata allo stesso tempo è impegnata su più fronti: su quello internazionale con circa 6500 uomini nei teatri oparativi, su quello nazionale dall’emergenza rifiuti in Campania con circa 200 uomini, all’Operazione Strade Sicure con circa 4500 militari, senza considerare i moltiplici interventi di bonifica di ordigni esplosivi.

8 gennaio 2010 0

Rischio esondazioni: Tevere e Aniene, sorvegliati speciali

Di redazione

La Protezione Civile Regionale del Lazio ha messo in allerta tutti i Comuni e le associazioni di volontari del bacino del Tevere e dell’Aniene. Le copiose piogge precipitate in Umbria hanno ingrossato l’affluente Paglia e la diga di Corbara. Attualmente la piena del Tevere è di 11 metri all’idrometro di Ripetta ed è previsto un aumento dovuto alle abbondanti precipitazioni in atto nella regione. Tutti i mezzi sono mobilitati per il monitoraggio del territorio e per far fronte alle eventuali esigenze che si presenteranno.