Tag: tradito

1 marzo 2018 0

Tradito dalla chiave, 30enne di Cassino conservava in soffitta 400 grammi di cocaina

Di admin
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CASSINO – Era già ai domiciliari per aver picchiato un ristoratore durante un banchetto di famiglia ma, con quella misura cautelare, evidentemente, riusciva meglio a controllare il deposito della sua azienda dello spaccio.

Gugliemo Morelli abita nel quartiere San Bartolomeo di Cassino e da tempo gli agenti del commissariato di polizia diretto dal vice questore Alessandro Tocco lo avevano sotto controllo. La perquisizione della soffitta del palazzo in cui vive con altri condomini, ha confermato i loro sospetti. All’interno, protetti da un massiccio lucchetto, grazie anche al fiuto dei due cani Neki ed Enduro della squadra cinofili di Nettuno, i poliziotti hanno trovato circa 400 grammi di cocaina, una pistola calibro 22 e la “cassa” dell’azienda dello spaccio, circa 9mila euro.

Quella roba, però, trovandosi nella mansarda, poteva essere ricondotta a chiunque abitasse nel palazzo. A tradire Morelli è stato il mazzo di chiavi di casa che conteneva anche quella che apriva il lucchetto. Per lui, quindi, è scattato l’arresto e si sono aperte le porte del carcere San Domenico di Cassino.

Ermanno Amedei

1 marzo 2017 0

Ruba alla dipendente dell’ufficio dell’impiego, ladro tradito da menomazione

Di admin

 

Frosinone – Una menomazione alla mano sinistra del ladro ha permesso agli agenti della questura di Frosinone di risalire all’autore del furto avvenuto all’interno dell’ufficio per l’impiego.

La Squadra Volante della Questura è intervenuta a seguito di una segnalazione di un furto di 600 euro subìto da una dipendente.

Le banconote sono state prelevate dalla borsa della donna  durante l’orario lavorativo.

Gli agenti hanno visionato le immagini del circuito interno di sorveglianza ed hanno estrapolato il fotogramma incriminato:  si nota un ragazzo dall’apparente età di 20 – 25 anni  che  si dirige verso la borsa della signora, trafuga le banconote ed indisturbato si avvia verso l’uscita.

Da un’attenta analisi del filmato, gli agenti hanno notato che la mano sinistra che ha commesso l’azione illecita presenta una menomazione.

La “firma d’autore”  lasciata sul furto ha portato ad identificare il giovane, un 22 enne del capoluogo, per il quale è scattata la denuncia per furto aggravato.

11 agosto 2010 0

Pirata della strada tradito dai frammeti dello specchietto

Di redazione

E’ durato poco il mistero su chi avesse investito, domenica sera, il 55 enne di Pontentecorvo per poi darsi alla fuga. I carabinieri comandati dal capitano Pierfrancesco Di Carlo e coordinati dal tenente Vincenza Sannino sono risaliti a D’A.B. 52 anni di San Giorgio a Liri partendo da frammenti dello specchietto laterale destro lasciati sulla strada in seguito all’impatto. Per questo il pirata, che una volta trovato ha ammesso le sue responsabilità è stato denunciato per fuga dopo incidente con danni alle persone- Omissione di soccorso alle persone ferite e lesioni personali colpose. L’incidente è avvenuto a Pontecorvo e il ferito è stato trasportato da un’ambulanza chiamata da passanti, in ospedale a Pontecorvo. Dai residui lasciati in strada i militari hanno stabilito che l’auto del pirata era una citroen Xara prodotta tra gli anni 1997 e 2000. I militari hanno spulciato tutti i proprietari di auto con queste caratteristiche fino ad arrivare all’autore dell’investimento. I carabinieri, quindi, oltre alla denuncia, hanno sequestrato l’auto, già in fase di riparazione da un carrozziere, e gli hanno ritirato la patente di guida.

18 giugno 2010 0

Rapinatore solitario tradito dall’anello troppo vistoso

Di redazione

Avrebbe fatto tutto da solo, ha usato una Y10 rubata a Pescara, con un taglierino ha assaltato la Cassa di Risparmio della Provincia di Chieti di Tollo e si è dileguato. Un colpo da vero professionista che ha fruttato circa 8 mila euro. Alcuni giorni di indagine svolta dai carabinieri della compagnia di Ortona comandata dal capitano Gianfilippo Manconi sono bastati per dare un volto a quel rapinatore. Un grosso contributo alle indagini è stato dato da un cliente della banca che dopo il colpo, ha seguito a distanza il malvivente, fino a vedere su quale auto salisse per la fuga e, anche il volto dato che poche decine di metri dopo essere uscito dall’istituto di credito, il rapinatore si è liberato del berretto e il fazzoletto con cui si era nascosto il volto. I militari, quindi, sono arrivati a Andrea Napolione, 43 anni di Orsogna (Ch) già noto per fatti specifici. Le perquisizioni hanno permesso di ritrovare un anello, indossato dal rapinatore, rimasto impresso nella memoria dei dipendenti: grosso, vistoso e con disegni geometrici. Inoltre tra i soldi dell’uomo, c’erano alcune banconote civetta che la banca aveva inserito nel bottino. Per questo, l’uomo è stato arrestato per l’ipotesi di reato di rapina, ricettazione (l’utilizzo dell’auto rubata a Pescara) e porto abusivo di oggetti atti ad offendere. Gli investigatori non escludono che all’uomo possano essere attribuite le responsabilità di altre rapine, per questo confidano anche nella diffusione mediatica della notizia. Ermanno Amedei ermadei@libero.it

30 gennaio 2010 1

Camorrista tradito dall’orecchino, arrestato latitante 32enne

Di redazione

“M” come Mazzarella e Mazzarella a Napoli, nei quartieri Spagnoli, significa camorra. I finazieri di Cassino, questo, lo sanno e hanno così arrestato ieri un pericoloso latitante. L’uomo, un 32enne, era in compagnia di altri tre individui tutti residenti ai quartieri Spagnoli di Napoli. Erano in transito sull’A1 diretti a sud quando hanno deciso di fare una sosta nell’are di servizio a Castrocielo (Fr). Lì gli uomini del capitano Vincenzo Ciccarelli (nella foto) erano impegnati in un servizio di controllo anticrimine e hanno notato che il 32enne aveva un orecchino d’oro, tempestato di diamanti, a forma di M. Sapevano che quelolo era il segno che contraddistingue gli affiliati del temibile clan Mazzarella e hanno proceduto al controllo “invitando” il gruppo ijn caserma a Cassino. Alla verifica dei documenti, uno, quello appartenente al 32enne, è risultato falso o comunque contraffatto. Il tentativo era di nascondere la vera identità dell’uomo, ricercato per rapine a Genova. L’uomo è stato pertanto associato presso la casa circondariale “San Domenico” di Cassino, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Gli altri tre giovani che lo accompagnavano, di cui uno minorenne, e che ostentavano orgogliosamente l’appartenenza alla malavita partenopea, sono stati denunciati per favoreggiamento.

3 luglio 2009 0

Falso cieco, tradito dalla voglia di spostamenti

Di redazione

Lo hanno pedinato mentre prendeva da solo il pullman verso Pescara o verso Chieti, hanno osservato come, cartina alla mano, chiedeva informazioni ai passanti. Eppure quell’uomo, 74 anni di Montesilvano, risultava non vedente e per questo percepiva la pensione e l’accompagno dall’Inps. Per questo, i carabinieri lo hanno denunciato per truffa aggravata ed hanno inviato una comunicazione all’Inps per valutare la possibilità di recuperare le somme versate per la pensione dal circa 20 anni. Ma chi ha certificato la cecità dell’anziano. Per rispondere a questa domanda i militari stanno indagando sui medici firmatari della documentazione.