Tag: truffa

19 Dicembre 2018 0

Truffa alla Previdenza, denunciati a Sabaudia 36 stranieri che percepivano l’assegno sociale senza averne diritto

Di admin
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SABAUDIA – La Guardia di Finanza di Latina, coordinati dal colonnello Michele Bosco, hanno individuato una frode ai danni del bilancio dello Stato, per complessivi 340mila euro, realizzata attraverso l’indebita percezione della prestazione assistenziale dell’assegno sociale.

Le operazioni, condotte dai Finanzieri della Brigata di Sabaudia, hanno fatto emergere la posizione irregolare di 36 soggetti di diverse nazionalità che hanno beneficiato indebitamente dell’assegno sociale, pur non essendo da tempo più residenti nel territorio nazionale, fruendo della vigente normativa che prevede l’erogazione di un contributo, pari ad 453 euro per 13 mensilità, a soggetti extracomunitari che abbiano compiuto i 66 anni e 7 mesi di età e siano, soprattutto, residenti o siano muniti di permesso di soggiorno, in via continuativa da almeno 10 anni, sul territorio nazionale.

Le indagini hanno quindi portato alla revoca delle prestazioni assistenziali, con un risparmio annuo sul Bilancio dello Stato di circa 150mila euro, nonché alla segnalazione all’anagrafe dei Comuni di residenza per la cancellazione dalle rispettive liste della popolazione residente. Nel contempo è stata inoltrata comunicazione all’A.S.L. per la cessazione dell’assistenza dei medici di base a loro volta destinatari di un importo annuo per erogazioni degli assegni a carico del S.S.N., non dovuto.

Per tali motivazioni, 10 soggetti, percettori di somme superiori ai 4mila euro sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Latina per il reato di indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato e nei loro confronti è stato eseguito un sequestro di somme giacenti sui conti correnti per oltre 60mila euro.

Ad altri 26 soggetti, percettori di somme di importo inferiore, sono stati invece irrogate sanzioni amministrative pecuniarie per un totale di oltre 120mila euro.

L’intervento delle Fiamme Gialle pontine si inquadra nell’ambito dei compiti attribuiti al Corpo a tutela della spesa pubblica nazionale, finalizzati a reprimere, attraverso i poteri di polizia economico-finanziaria, le dannose condotte illecite a danno dell’Erario, con particolare riferimento alle voci di bilancio stanziate per finalità assistenziali e di politica sociale destinate a soggetti che versano realmente in gravi difficoltà economiche.

 

10 Dicembre 2018 0

Truffa da 10mila euro per rivenditori di telefonini, denunciati due campani

Di redazionecassino1

CASSINO – Operatori della Sottosezione Polizia Stradale di Cassino, nel corso di  servizi  di vigilanza stradale  nel tratto di competenza sull’Autostrada del Sole, nei pressi del chilometro 661 della carreggiata sud ( territorio del comune di Aquino ), procedevano al fermo di una vettura Lancia Ypsilon, di colore grigio con due persone a bordo.

L’auto  risultava noleggiata presso una Società con sede a Potenza.

Identificati gli occupanti: entrambi campani; il conducente  mostrava il biglietto di entrata dal Casello di Genova Ovest,.

Le spiegazioni fornite risultavano discordanti; inoltre da accertamenti presso la Banca Dati emergevano per entrambi pregiudizi di polizia.

Si procedeva a perquisizione personale e veicolare.

Il controllo effettuato permetteva di rinvenire diverse buste in plastica nascoste nell’abitacolo e  contenenti telefoni marca IPHONE e relativi scontrini /finanziamento per un valore di circa 10000,00 (diecimila euro).

La merce rinvenuta risultava essere stata acquistata il 5 e 6 dicembre con finanziamenti di cui i convenuti non davano contezza e risultavano essere stati effettuati  a Genova, Novi Ligure, Montebello D/B (PV) e in altri centri del Nord Italia, zone compatibili con quelle percorse dai controllati.

Il tutto viene sequestrato e messo a disposizione dell’A.G. per i successivi adempimenti.

Alla luce di quanto emerso i fermati venivano deferiti all’A.G. per il reato di truffa in concorso e sostituzione di persona poiché la merce risultava essere stata acquistata con finanziamenti intestati a due persone diverse dai fermati come da accertamenti effettuati, fisicamente esistenti.

 

 

10 Dicembre 2018 0

Truffa del pellet, Codici: 150 le vittime ciociare

Di admin

FROSINONE – “Sono circa 150 i consumatori ciociari vittime della truffa del pellet che si sono rivolti all’associazione Codici di Frosinone per essere tutelati”.

Lo si legge in una nota dell’associazione consumatori Codici.

“Con loro ad essere ingannati sono stati anche i punti vendita che agivano per conto del Gruppo Ca.Ox. Srl, l’azienda che si è resa protagonista del maxi raggiro in tutta Italia. Il Gruppo d’Acquisto, formato da centinaia di clienti sparsi nelle diverse Regioni, ha comprato il legno per riscaldamento dalla Doc Pellet della Ca.Ox. Srl, ha effettuato il pagamento, ma non ha mai ricevuto la merce. Non solo, perché contattare l’azienda è diventato impossibile, nessuno risponde alle richieste di chiarimenti, fatta eccezione per un messaggio registrato tanto generico, quanto inutile. Gli sportelli Codici del territorio frusinate hanno già raccolto le denunce da parte dei consumatori ciociari, l’associazione si costituirà parte civile nel processo a carico dell’azienda e sta già lavorando alla strategia per stanare la truffa e risarcire tutti i consumatori che hanno investito molti soldi nell’acquisto del legno per il riscaldamento indispensabile nel corso dei mesi freddi: “Stiamo raccogliendo le denunce – spiega il Segretario Provinciale Codici Avv. Giammarco Florenzani – da parte dei consumatori truffati dalla Ca.Ox. Srl e avvieremo un’azione per far risarcire tutti coloro che sono stati raggirati dell’azienda pagando in anticipo per merce che non hanno mai ricevuto. Codici si costituirà parte civile nel procedimento penale per truffa nei confronti degli amministratori della Caox srl. Una spesa doppia per molte famiglie che sono state costrette a comprare pellet da un’altra parte”.

16 Novembre 2018 0

Acquista on line un mini escavatore che non arriva, denunciate due persone per truffa

Di redazionecassino1

AUSONIA – I militari della locale Stazione a seguito di speditiva indagine deferivano in stato di libertà due persone, entrambe originarie della provincia di Reggio Calabria, rispettivamente di 28 e 37 anni (entrambi censiti per reati contro il patrimonio), poiché resesi responsabili del reato di truffa in concorso.

I due avevano pubblicato un annuncio su un noto sito, per la vendita di un mini escavatore al prezzo di 1.000 euro. La vittima nonché denunciante, di Ausonia, allettato dall’offerta, accreditava sulla post-pay dei prevenuti la somma richiesta, ma la consegna dell’escavatore non si è mai perfezionata. Questo è l’ennesimo episodio che dimostra come sia necessario sempre prestare molta attenzione negli acquisti su internet ed ai prezzi di alcuni prodotti al costo palesemente diverso rispetto a quello reale di mercato.

foto repertorio

 

31 Ottobre 2018 0

Falso promotore finanziario truffa 11 risparmiatori di Cassino per 220mila euro

Di admin

CASSINO – La Guardia di Finanza di Cassino ha individuato un falso promotore finanziario che si è appropriato di denaro, per un importo di 220mila euro, ricevuto da ignari risparmiatori, allettati dalla promessa di investimenti finanziari ad alta rimuneratività. Nel corso delle indagini, infatti, è stato rilevato che il falso promotore finanziario, approfittando dei rapporti di conoscenza e della credulità di propri concittadini, con la complicità di un consulente finanziario di un noto istituto di credito, si è fatto consegnare da propri conoscenti, somme di denaro oggetto di risparmio da investire in prodotti finanziari a elevato rendimento. I risparmi ricevuti, tuttavia, nella gran parte dei casi venivano distratti per fini personali e versati – nel caso di denaro contante – sul conto corrente intestato al coniuge del falso promotore finanziario, ovvero – nel caso di assegni bancari – monetizzati attraverso il titolare di un distributore di carburante compiacente. Di fatto, solo una piccola parte del denaro ricevuto dagli ignari clienti veniva investito in prodotti finanziari che, comunque, non generavano l’elevato profitto promesso. Le indagini eseguite hanno consentito di individuare 11 risparmiatori – pensionati e lavoratori dipendenti – caduti nelle grinfie del falso promotore finanziario, ai quali è stato sottratto, complessivamente, denaro destinato ad investimenti finanziari mai effettuati per un ammontare di 220 mila euro. Al termine delle investigazioni sono state segnalate alla Procura della Repubblica di Cassino quattro persone per i reati di associazione a delinquere, ricettazione, truffa ed esercizio abusiva di attività di consulente finanziario.

8 Ottobre 2018 0

Tentano la ‘truffa dello specchietto rotto’ ai danni di un 78enne, ma per due campani scattano le manette

Di redazionecassino1

CECCANO – Nella giornata di ieri in Ceccano i Carabinieri della locale Stazione traevano in arresto per “tentata truffa” P.P. e E.G., un 24enne ed un 20enne campani, quest’ultimo già censito per analoghi reati. I due giovani inscenavano un finto incidente stradale, facendo credere ad un ignaro conducente 78enne ceccanese di aver urtato e rotto lo specchietto della loro auto, chiedendogli l’immediato risarcimento del danno. L’anziano rifiutava di pagare e mentre i malfattori si dileguavano a bordo della loro vettura avvisava i militari della Stazione di Ceccano che si ponevano subito all’opera per rintracciare i truffatori. L’intuito investigativo e la profonda conoscenza del territorio consentivano ai Carabinieri di sorprendere i predetti nei pressi di una stazione di servizio poco lontana mentre tentavano di replicare le loro malefatte ai danni di una donna. L’intervento dei militari consentiva di bloccare i malviventi dal compimento del piano criminoso. Come disposto dall’Autorità Giudiziaria i malfattori, dopo le formalità di rito, sono stati collocati agli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni in attesa del rito direttissimo previsto per oggi. Nei confronti degli stessi è stata avanzata proposta per l’applicazione del foglio di via obbligatorio dalla cittadina fabreterna.

foto di repertorio

25 Settembre 2018 0

Truffa alle assicurazioni, 55enne di Sora aveva 13 polizze senza saperlo

Di admin

SORA – Aveva intestate a sua insaputa ben 13 polizze assicurative. La 55enne di Sora è tra le vittime di una truffa ai danni di una compagnia di assicurazione cscoperta nel corso di una indagine svolta dalla Squadra Mobile di Savona e che ha portato all’arresto di 10 persone.

Nello specifico la donna, nei primi mesi dell’anno, nei pressi del Distaccamento Polizia Stradale di Sora, aveva sporto denuncia contro ignoti a seguito di una “visita” da parte di un investigatore privato ingaggiato dall’Ufficio Antifrode di una nota compagnia di assicurazioni, poiché a suo nome vi erano 13 polizze stipulate con documenti di riconoscimento con il suo nome ma con foto diverse.

La circostanza rientra in una frode alla compagnia di assicurazione di ampio spettro nel quale sono state sporte analoghe denunce in altre città d’Italia e per le quali la Questura di Savona stava svolgendo indagini, che si sono concluse come detto con l’arresto dei presunti responsabili.

10 Settembre 2018 0

Maestro della truffa con “allievo” fermati e denunciati a Cassino, raggiravano cassiere ai bar

Di admin

CASSINO – Due truffatori di professione in “servizio” a Cassino sono stati individuati e fermati dai carabinieri. La denuncia aggravata in concorso per truffa è scattata per un 53enne già censito per reati specifici ed un 21enne incensurato, entrambi residenti a Napoli.

I due sono stati intercettati daglòi uomini del capitano Ivan Mastromanno mentre si aggiravano con atteggiamento sospetto nei pressi di attività commerciali della città martire, non dando alcuna valida giustificazione circa la loro presenza in loco e fornendo dichiarazioni contrastanti sui motivi che li avevano portati in quel centro. Per tale motivo i due sono stati sottoposti a perquisizione personale, a seguito della quale il 53enne è stato trovato in possesso della somma contante di euro 470 in banconote di vario taglio.

Anche in merito alla consistente somma di denaro in possesso, a fronte della sua condizione di disoccupato, l’uomo non ha fornito giustificazioni plausibili, ammettendo, ormai posto davanti all’evidenza, che una parte della somma in denaro era di illecita provenienza. In particolare ha confessato di non essere nuovo alla consumazione di truffe, in particolare quelle in danno di attività commerciali, inducendo in errore per lo più giovanissimi cassieri, percependo da questi, indotti in errore con abilità, un resto non dovuto nell’ordine di 40/45 euro dopo aver effettuato una piccola consumazione. Nella circostanza ha confessato di aver consumato una truffa dello stesso tipo circa un’ora prima, in danno di un bar del posto e da tale illecita attività aveva ricavato la somma di euro 40, dichiarandosi intenzionato a restituirla alla cassiera truffata con tanto di scuse.

Individuato il bar ove era stata consumata la truffa e rintracciata la vittima, la stessa ha confermato quanto confessato dal truffatore ed in particolare del raggiro posto in essere all’atto del pagamento, allorquando il più anziano dei due le aveva contestualmente richiesto di cambiare una banconota da 100 euro e di necessitare di banconote da vario taglio, portando così in confusione la giovane barista. Tale operazione, aveva lasciato perplessa la ragazza la quale, unitamente ai militari operanti, effettuava un riscontro sul denaro in cassa, accertando l’effettivo ammanco di 40 euro del quale non si era resa conto.

L’accaduto è stato ripreso dal sistema di videosorveglianza installato all’interno dell’attività commerciale, documentando dettagliatamente tutte le fasi dell’evento criminoso e facendo emergere il pieno coinvolgimento nella commissione del  reato del giovane accompagnatore.

Dopo aver formalizzato atto di denuncia – querela contro i predetti, è stata restituita all’avente diritto la somma fraudolentemente sottratta ed i due truffatori, ricorrendone i presupposti di legge, venivano proposti per l’allontanamento con Foglio di Via Obbligatorio, per un periodo di anni 3, dal comune di Cassino.

11 Luglio 2018 0

Truffa immobiliare, l’agente sparisce dopo la caparra: denunciato 43enne di Frosinone

Di admin

FROSINONE – Un appartamento a prezzo imbattibile, pubblicizzato sul web da un’agenzia immobiliare, ha attirato l’attenzione di due giovani fidanzati.

Contattata l’utenza indicata, il mediatore, per “bloccare” la trattativa, ha chiesto una caparra, mediante bonifico.

Dopo la transazione, è stato chiesto un ulteriore acconto, con una maggiorazione del prezzo di vendita.

Dopo il secondo versamento, l’uomo però si è reso irreperibile.

La situazione ha insospettito gli acquirenti che hanno formalizzato la denuncia presso gli uffici della Questura.

Le indagini svolte dagli agenti della Squadra Volante diretta dal vice questore Genovesi hanno accertato che il  proprietario non ha mai percepito alcuna somma di denaro e che il titolare del conto corrente fornito per i versamenti è l’agente immobiliare, per il quale scatta la denuncia per truffa.

L’uomo è un 43enne di Frosinone.

22 Giugno 2018 0

Alessandro Casinelli, presidente di Federlazio Frosinone, in manette per truffa aggravata. Sequestrati beni per 12 mln di euro

Di redazionecassino1

FROSINONE/REGGIO CALABRIA – È finito in carcere a Cassino Alessandro Casinelli, presidente di Federlazio Frosinone ed impreditore di spicco del settore della sanità, con interessi sia in Ciociaria sia in altre regioni d’Italia. Le manette sono scattate dalla Guardia di Finanza di Reggio Calabria, in seguito ad una specifica disposizione della Procura della Repubblica reggina. L’inchiesta è scaturita da una serie di indagini su una presunta truffa ai danni di una struttura privata di Reggio Calabria. L’attività investigativa si è successivamente allargata anche ad altri settori. L’ordine di carcerazione non ha riguardato solo Casinelli, ma anche altre cinque persone, residenti tra Arpino e Sora. Casinelli e l’ex socio, l’imprenditore Giorgio Rea, sono stati rinchiusi nel carcere della Città Martire. Nell’operazione coinvolto anche Giuseppe Musto amministratore della sua società editoriale Calliope che editava il quotidiano La Provincia. La vicenda di Reggio Calabria, che ha portato agli arresti per molti versi richiama un’analoga situazione nella quale è stato coinvolto lo stesso sodalizio imprenditoriale a Varese su cui sono state aperte altre inchieste di natura penale. Le indagini hanno messo in luce la sussistenza di gravi indizi in ordine ai reati di “False comunicazioni sociali”, “Truffa” aggravata e “Appropriazione indebita” aggravata in capo ai diversi soci ed amministratori che, nel corso del tempo, si sono succeduti nella gestione e amministrazione della casa di cura di Reggio Calabria e condotto a ritenere che, alla base dell’acquisizione del pacchetto azionario della società, vi fosse l’esclusiva finalità di depauperare il patrimonio della stessa.

Le indagini avrebbero dimostrato che le somme indebitamente prelevate e distratte dalle casse di “Villa Aurora”, sfruttando il meccanismo dei finanziamenti infragruppo, sarebbero state, in parte, impiegate in altre attività economiche riconducibili ai medesimi indagati. Le somme depredate sarebbero state infatti impiegate per l’acquisto di testate giornalistiche da parte della capogruppo, la costituzione di pegni per aperture di linee di credito in favore di persone fisiche, l’acquisto di quote di ulteriori società, l’affidamento di incarichi professionali privi di giustificazioni, per rimpinguare le casse di altre società nella disponibilità dei sodali e, addirittura, per pagare il prezzo di vendita delle quote della stessa “Villa Aurora” agli ex soci. In tutta l’operazione sono finiti in carcere a Cassino oltre ad Alessandro Casinelli, Giorgio Rea, Pietro Domenico Mangiapelo; per Patrizia Ferri, Margiotta Francesco e Marco Petricca sono scattati gli arresti domiciliari. Ingente anche il sequestro di beni immobili: la quota del 95% del capitale sociale della società “Villa Aurora S.r.l.” comprensivo dell’immobile sede della casa di cura, nonché di attrezzature presenti all’interno del predetto immobile, di conti correnti e veicoli intestati alla società, somme di denaro, conti correnti bancari, libretti di risparmio, titoli, azioni, fondi e strumenti d’investimento, beni mobili registrati, beni immobili e ogni altra utilità nella disponibilità degli indagati per un totale di 1.021.413 euro, somme di denaro, conti correnti bancari, libretti di risparmio, titoli, azioni, fondi e strumenti d’investimento, beni mobili registrati, beni immobili e ogni altra utilità nella disponibilità degli indagati, per un importo complessivo pari a € 2.119.110,57. In totale circa 12 milioni di euro.

A margine della vicenda il difensore di Alessandro Casinelli, l’avvocato Nicola Ottaviani, in una nota, sottolinea la totale estraneità del suo assistito alle ipotesi di reato contestati, in quanto nel periodo dei fatti non ricopriva alcuna carica gestionale o amministrativa. Lo stesso Casinelli, prosegue l’avvocato Ottaviani, ha chiesto all’Autorità Giudiziaria di essere sottoposto al più presto all’interrogatorio di garanzia per “fornire ogni elemento utile al corretto inquadramento della vicenda”.