Tag: tuona

18 ottobre 2018 0

Calcio; Aceti, Dg di Atletico Cervaro, tuona: “Ora basta! Ci stanno mancando di rispetto”

Di redazionecassino1
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({ google_ad_client: "ca-pub-3708340944781441", enable_page_level_ads: true });

Dal Dg Aceti dell’Atletico Cervaro riceviamo e pubblichiamo: “Quest’inizio di campionato è stato tutto sommato positivo per l’Atletico Cervaro, ma è stato senza dubbio condizionato da decisioni arbitrali scandalose che hanno condizionato partite e risultati. Nella partita in casa con Ferentino, un arbitro di Brindisi ha concesso agli ospiti due calci di punizione senza alcun senso che hanno portato il secondo ed il terzo gol degli ospiti. Perché a Cervaro viene un arbitro di Brindisi, con tutte le terne di Roma e dintorni? Nella trasferta di Gaeta in casa del Mistral, a 5 minuti dal fischio finale, il direttore di gara ha concesso un calcio di rigore molto generoso ai padroni di casa (dopo non averne concesso uno netto per l’Atletico Cervaro). Così sono volati via altri due punti. Nella trasferta di ieri a Vodice, ancora almeno tre episodi sfavorevoli: l’ennesimo rigore contro, l’ennesimo rigore non concesso e l’espulsione assurda di capitan Cappelli. Inoltre, in due trasferte in terra pontina, la terna proveniva da Latina, il che lascia pensare che qualcuno più importante di noi ci remi contro. Nelle prime 7 giornate, l’Atletico Cervaro ha collezionato 9 punti e si è piazzata in settima posizione. La classifica, senza tutti questi episodi sfavorevoli, sarebbe ben diversa. Stiamo diventando una squadra molto ostica e difficile da affrontare e il campo deve essere l’unico giudice del nostro lavoro. Non c’è domenica in cui si torna a casa senza rammarico per qualcosa che poteva essere ed invece non è stato: c’è sempre un arbitro che condiziona la partita e in un modo o nell’altro ti lascia l’amaro in bocca. Partite a tratti dominate in lungo e in largo, prestazioni singole e di squadra da incorniciare che però non sono bastate per conquistare il bottino pieno. L’Atletico Cervaro, nonostante sia una squadra ripescata, non deve essere considerata una matricola. È una società storica, ha partecipato al campionato di eccellenza anni fa e ora è ripartita da basi solide: un presidente, un direttore e una società seria, solida e organizzata, un allenatore preparato, oltre ad eccellenti calciatori. Meritiamo ed esigiamo rispetto da tutti, dalla federazione, ai dirigenti fino ad arrivare agli arbitri”.

8 giugno 2017 0

Ciacciarelli tuona sul servizio Asl di Frosinone. Chiarimenti dopo intervista al Commissario

Di redazione

Riceviamo e pubblichiamo dal coordinatore provinciale di FI, Pasquale Ciacciarelli “Più  volte abbiamo ribadito carenze, forti mancanze nell’amministrazione aziendale Asl, che si ripercuotono inevitabilmente sul servizio offerto, o meglio sulla qualità dell’assistenza sanitaria offerta al paziente. Ebbene, a seguito della risposta del Commissario, il quale bolla la questione come problema politico, ci tengo a sottolineare che le scelte fatte a livello regionale sono state, sul versante sanità, oggettivamente a dir poco scellerate, vedesi caso Sant’Andrea, persone scelte fiduciariamente dal Governatore del Lazio. Per quanto, invece, attiene al caso di gastroenterologia, di cui la Asl di Frosinone ha fatto risposta tramite ufficio stampa, è opportuno tornarci su e precisare alcuni punti. In primis, ringraziamo la Asl per averci confermato che la UOC di gastroenterologia dello Spaziani di Frosinone è, proprio come avevamo detto, un reparto fantasma. Infatti, tra i 7 numeri forniti al fine di documentare quale sia l’attività di tale unità, non vi è il numero di posti letto, semplicemente perché posti letto non vi sono né mai vi sono stati, nonostante la sua architettura amministrativa di struttura ospedaliera di livello complesso. Con i 7 numeri forniti si giunge a molto meno di 8.000 atti effettuati. Se si va a vedere l’annuario statistico sanitario italiano ufficiale, nell’ultima edizione disponibile, si scopre che quelli sono semplicemente i numeri di un qualunque ambulatorio non ospedaliero, bensì territoriale, per cui le meno di 8.000 della UOC del presidio ospedaliero unificato di Frosinone ed Alatri non paiono altro che numeri nella semplice media di una attività meramente ambulatoriale territoriale. L’elenco delle varie intitolazioni del reparto, a mio avviso, rappresenta perfino un’aggravante, visto che tali titoli vengono in ogni Asl del Lazio consuetudinariamente apposti in maniera automatica alla UOC aziendale di specialità, presupponendo che se ha beneficiato del riconoscimento di struttura complessa dispone di posti letto e di una capacità di insegnamento particolare. La  capacità di insegnamento è addirittura invertita, poiché  si va a pensare ad un apprendimento per la cpre, metodica routinaria in tutta Italia dagli anni 80. Infine, se a Sora le cpre nel 2012 si facevano a costo zero per il contribuente, perché non si è pensato di valorizzare quelle professionalità interne? Perché  acquistarle all’esterno quando le avevamo interne?  In merito agli Ambufest, si tratta di un doppione costoso della Guardia Medica, rivelatosi fallimentare in quanto gli accessi al Pronto Soccorso non sono affatto diminuiti. In merito al superamento delle Macroaree, si è passati, in realtà, dalle Macroaree alle mega aree, Lazio Nord, Roma metropolitana, Lazio Sud, che nei disegni del Presidente della Regione Lazio vanno a sostituire le attuali Asl provinciali, pertanto Frosinone diverrà un satellite tra i castelli romani ed il pontino. Scelte amministrative che, come detto, non giovano affatto al livello assistenziale offerto ai cittadini, costretti molto spesso a recarsi fuori Regione in cerca di cure con evidenti disagi ed ingenti spese che gravano sul bilancio familiare”.