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4 giugno 2018 0

Alice, Peter Pan, Hansel e Gretel, tutti a “Il Bosco delle Favole” di Cassino

Di admin
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({ google_ad_client: "ca-pub-3708340944781441", enable_page_level_ads: true }); CASSINO – “Mancano poco meno quattro settimane alla grande apertura de “Il Bosco delle Favole”. Il parco tematico più atteso dalle famiglie del centro Italia ideato da Seven srl che sarà allestito dal 29 giugno al 29 luglio nella splendida cornice naturalistica de le Terme Varroniane a Cassino”. Lo si legge in una nota degli organizzatori. “Un posto incantato dove grande e piccini potranno catapultarsi in una realtà parallela in compagnia dei protagonisti delle più belle favole che tutti conosciamo. Alice, Peter Pan, Hansel e Gretel, la Sirenetta e tanti altri condurranno tutti nelle loro fantastiche avventure arricchite da effetti speciali e giochi di luce che si fonderanno magicamente con una natura straordinaria e incontaminata. “Dopo le tantissime esperienze avute nella realizzazione di eventi dedicati alle famiglie in tutta Italia- dice Domenico Durante, amministratore unico della Seven – abbiamo voluto spingerci oltre il mero allestimento di un parco tematico. Il Bosco delle favole sarà un’esperienza unica, perché grandi e piccini avranno a disposizione un’area immersa nel verde per l’intera giornata e non soltanto per poche ore. Oltre alle numerose attrazioni e ai trenta spettacoli previsti ogni giorno dalle 17 a mezzanotte, si potranno svolgere, infatti, delle esperienze alternative. Come ad esempio il rafting o semplicemente godersi lo spettacolo naturalistico che offrono le Terme Varroniane in completo relax. Il tutto con la possibilità di degustare anche le prelibatezze previste dai menù che caratterizzeranno l’area ristoro. Credo che un evento così concepito all’interno di un parco naturale possa essere la giusta risposta per tutte le famiglie che vogliono trascorre una giornata diversa e particolare: i bambini incantati dalla magia del fantastico mondo delle favole e gli adulti affascinati  dalla bellezza mozzafiato di un paesaggio in grado di rigenerare chiunque”.
11 marzo 2018 0

Campo Staffi a Filettino, lo sci per tutti tra paesaggio da favola e buona cucina

Di admin

REDAZIONALE – Sicuramente, ma proprio senza ombra di dubbio, sulle Alpi e le Dolomiti si trovano le località meglio attrezzate per gli appassionati di sci. E più giù, anche l’Appennino offre un ottimo comprensorio per chi non ritenga di dover fare troppi chilometri per raggiungere le piste.

L’idea di oggi, però, è quella di far scoprire a chi non la conosca già una deliziosissima realtà a sud di Roma, in territorio frusinate, dove troviamo il Comune più alto del Lazio e che varrebbe la pena andare a scoprire per diverse buone ragioni.

Sito Campo Staffi

Innanzitutto, si tratta di un borgo bellissimo, uno dei più belli della Regione, ricco di sorgenti di acqua e di percorsi naturistici che meritano di essere visti. Ma è anche dotata di piste da sci adatte a ogni tipo di sciatore, dai più esperti ai principianti, potendo contare su un comprensorio di pendenze variabili e servito da seggiovie, da tapìs roulant e manovia per i più piccoli, potendo contare su prezzi modici e alla portata di tutti, oltre, ovviamente, ad una scuola sci con maestri esperti.

Per raggiungere Campo Staffi da Filettino occorrono appena pochi minuti, sufficienti a modificare completamente lo scenario e tuffare il visitatore in una distesa di neve a perdita d’occhio, resa ancor più suggestiva da insediamenti boschivi che, fondendosi con l’azzurro del cielo più terso, restituiscono la fotografia di una cartolina che nulla ha da invidiare a ben più rinomate località sciistiche. Di cui, però, non riunisce gli svantaggi, che spesso sono le orde di gente e un affollamento che toglie quasi del tutto il piacere a quella che dovrebbe essere una giornata di svago.

A Campo Staffi, invece, si arriva con l’auto fin davanti alla pista, dove si può comodamente noleggiare l’attrezzatura necessaria prima di tuffarsi in un mare di neve. I percorsi, come dicevamo, sono per ogni livello di capacità ma, non essendo affollati, consentono di essere vissuti in perfetto relax, godendo del panorama e della meraviglia di certe prospettive ineguagliabili.

Poi, se sopraggiunge un certo languore, ecco lì sulla strada, a portata di scarpone, ristorantini che offrono cibi della tradizione montanara, che va dalla classica polenta al sugo alle zuppe di legumi e maltagliati, passando per spezzatini di carne e concludendo con un buon bicchierino di amaro. E poi di nuovo in pista, per qualche altro giro prima di rientrare.

Insomma, Filettino è il posto ideale per chi cerca la bella località, ma non solo quella; per chi vuole le piste da sci, ma non solo quelle; per chi gradisce la buona cucina, ma non solo quella. Perché a Filettino c’è tutto questo assieme e un intero weekend vi farà vivere un’esperienza che val davvero la pena di fare.

20 novembre 2017 0

In tre nell’auto con la droga a Cassino, tutti fanno scaricabarile: denunciato conducente

Di admin

CASSINO – Nel centralissimo Corso della Repubblica della Città Martire, gli agenti del Commissariato di Cassino, impegnati nel controllo del territorio, fermano e un’utilitaria con tre giovani a bordo. Il conducente è un 24enne ucraino, mentre i passeggeri sono due ragazzi del luogo: nel corso del controllo documentale mostrano un atteggiamento “insofferente”. I poliziotti, insospettitisi, decidono di procedere a perquisizione veicolare, rinvenendo nel vano portaoggetti, hashish. Nessuno dei tre ne dichiara il possesso. Il conducente viene quindi invitato a sopporsi all’analisi tossicologica, che rifiuta. Scatta la denuncia.

14 luglio 2017 0

Ceccano: Il successo di 17 studenti che centrano il 100 al liceo. Tutti i nomi

Di redazione

Una gran bella soddisfazione. Chiudere il percorso di studi al liceo con il voto tanto ambito è motivo di orgoglio per ragazzi che tanto si sono impegnati, per le famiglie ed anche degli stessi insegnanti. Proprio dal liceo di Ceccano riceviamo una nota che offre pieno merito ai bravissimi studenti. “Alessandro Cristofanilli, Francesco de Giuli, con lode, Francesco Martini, con lode, Alessia Roma, della sez. A, Sofia Caprara, Ilaria Cekrezi, Alessia Cristofanilli, Nicole De Petris, della B, Giorgia Belardinelli, Claudio Gianesini, Benedetta Mandatori, con lode, Davide Martini, della sez. C, Jacopo De Marco e Cassandra Lidia Di Pofi, della sez. D, Elisa Lauretti ed Emanuele Patriarca,con lode, della sez. E, e Sara Spagnoli della sez. F sono la punta di diamante dei diplomati al nostro Liceo. Hanno avuto la votazione massima, 4 addirittura con la lode, a testimonianza di un percorso di studi che li ha preparati ad affrontare le prossime importanti tappe della loro vita.

Molti di loro, insieme a tanti altri compagni delle classi V, hanno contribuito in questi anni a rendere vivo il Liceo di Ceccano e a farne una vera famiglia. Hanno messo la loro vivacità e la loro intelligenza nel gruppo dei tutores, nelle diverse manifestazioni, nello sport, nella musica ed in tanti altri momenti della vita della nostra scuola. A loro e a tutti gli studenti che si sono diplomati, la Comunità Educante del Liceo di Ceccano dichiara di essere fiera di averli avuti come allievi ed augura una vita felice e ricca di soddisfazioni e di saper affrontare le difficoltà che inevitabilmente incontreranno, come sono stati in grado di misurarsi con il primo serio esame della loro vita”

30 maggio 2017 0

D’Alessandro: “Abbiamo cercato in tutti i modi di salvare l’acquedotto”

Di redazionecassino1

“E’ del tutto evidente che per quanto concerne la vicenda Acea nessun rilievo può essere mosso alla mia Amministrazione che fin dal suo insediamento ha cercato in tutti i modi di salvare l’acquedotto del Comune di Cassino dalla multinazionale romana. Purtroppo ancora una volta paghiamo l’inerzia del passato e le altrui dimenticanze.

Abbiamo cercato di far valere il ristoro da Acquacampania come un diritto acquisito inalienabile se non previa corresponsione di un equo indennizzo. Cosa che nessuno aveva mai fatto in tutto l’iter della vicenda giudiziaria”. Lo ha dichiarato il Sindaco del Comune di Cassino, Carlo Maria D’Alessandro.

L’ovvietà di tale ineludibile conclusione è stata nel corso del giudizio rafforzata anche nei tentativi che Acea ha posto in essere per ottenere un’utenza da Acquacampania senza tuttavia conseguirla, aggirando il rapporto tra la società campana ed il Comune di Cassino che come noto è di ristoro specifico.

Per tutelare questo diritto e nella speranza di far comprendere ad Acea che senza una sua utenza la consegna non serviva a nulla, ho dovuto assumere l’ordinanza del 10 settembre 2016 in cui evidenziavo questa circostanza e sollecitavo la stessa Acea a munirsi di fonti di approvvigionamento.

Su questa ordinanza è giunta proprio oggi la sentenza del Consiglio di Stato n. 2532 del 23 marzo la quale pure ha condiviso che senza l’approvvigionamento idrico la mera consegna degli impianti rappresenterebbe una formalità inidonea alla gestione del servizio; però la pronuncia, da quanto è dato comprendere, ad una prima lettura sembrerebbe in modo paradossale individuare nel Comune di Cassino il soggetto obbligato ad approvvigionare Acea.

Anche chi non conosce bene i rapporti all’interno dell’Ato sa bene che tale conclusione è errata perché sono Acea quale gestore e Ato gli obbligati nei confronti dei comuni e non viceversa.

Ci auguriamo che la sentenza possa costituire l’occasione per una riflessione seria sulla vicenda perché paradossalmente nel cassare la mia ordinanza si da ragione al comune dove dice che senza l’approvvigionamento idrico la consegna è inefficace e che quindi il buon senso faccia mettere la parola fine alla vicenda con una soluzione che parta dalle contrapposte posizioni e ne consideri i punti di contatto e garantisca i servizi ed i diritti della cittadinanza di Cassino”. Ha concluso il Sindaco D’Alessandro.

 

27 maggio 2017 0

Cassino Birra, eventi per tutti e rispetto assoluto delle regole

Di redazionecassino4

CASSINO – Musica dal vivo, serate di ballo, gruppi storici e moda: Cassino Birra promette di accontentare tutti i palati non soltanto dal punto di vista gastronomico, ma anche per gli spettacoli. Ieri la manifestazione estiva cassinate è stata presentata in Comune e gli organizzatori hanno raccontato le novità di quest’anno. A partire dal nome, “Cassino Birra” che torna dopo quasi 15 anni per la precisa volontà dell’associazione Big Party di far girare, attraverso la pubblicità dell’evento, il nome della città. Attraverso gli interventi e gli ospiti presentati da Aurora Folcarelli, i presenti hanno potuto scoprire anche le altre novità dell’edizione 2017. Il cartellone degli appuntamenti, come preannunciato, che comprenderà serate di musica di diverso genere, dalla tarantella alle cover di Beatles e Bob Marley, musica popolare di qualità con Mbl e Patrios, un gruppo storico come “I cugini di campagna”, due serate dedicate al ballo, e quattro appuntamenti con il Cassino Live Music Festival che vedrà esibirsi band emergenti selezionate dalla scuola Spazio Suono. Alla presenza del sindaco Carlo Maria D’Alessandro, dell’assessore Nora Noury e dei consiglieri Chiusaroli e Langiano, e di molti degli standisti della manifestazione, Giuseppe Terenzio ed Oscar Grimaudo hanno soprattutto ribadito la promessa di rispettare le regole e spegnere la musica esattamente a mezzanotte, comprendendo il diritto dei residenti al riposo pur nel desiderio di offrire alla città un evento che da anni porta in piazza migliaia di persone che dimostrano di apprezzarlo. Gli amministratori, dal canto loro, hanno ribadito il pieno appoggio ad eventi come questo che soddisfano i desideri dei giovani della città, non costringendoli a recarsi altrove per divertirsi, e che portano in città tanti giovani e famiglie anche da tutto il territorio circostante. Hanno quindi confermato, come lo scorso anno, un calendario di 17 giorni per la manifestazione che è da anni il fulcro dell’estate cassinate. Altra importante novità del 2017 sarà la “App” di Cassino Birra, che a breve potrà essere scaricata sui cellulari per sapere in tempo reale tutti gli eventi, le promozioni della manifestazione e permetterà di giocare con il “gratta e vinci” per assicurarsi birre omaggio ed anche un viaggio. Valentina Prato

23 marzo 2017 0

“Un mondo per tutti, il territorio per tutti” i disabili formeranno le Guide ambientali nel Parco del Circeo

Di redazionecassino1

Sabaudia (LT) – Garantire il turismo a tutti, questo l’obiettivo del progetto “Un mondo per tutti, il territorio per tutti” che sarà presentato lunedì 27 marzo a Sabaudia e che riguarderà il Parco Nazionale del Circeo. Parte, quindi, dal Lazio un progetto pilota dove le persone con disabilità avranno un ruolo di primo piano in cui saranno loro a formare le guide ambientali specializzate. Cade un tabù. Abbattere le barriere sociali e culturali. Deve cadere questo tabù. Anche le persone con disabilità possono e devono avere accesso ai Parchi, ai sentieri, ai borghi, al Turismo. Un prato non è mai di per sé inaccessibile, ma dobbiamo renderlo comprensibile “In Italia si fa ancora molta fatica nel concepire strutture e servizi progettati per una utenza “allargata”, intesa non solo come persone con disabilità, 3.500.000 circa, sia per quanto riguarda gli ambienti cittadini che quelli naturali. Garantire un servizio inclusivo – sostiene Daniele Stavolo, Presidente della Federazione Italiana Superamento dell’Handicap del Lazio (FISH), a cui aderiscono 35 associazioni regionali di persone con disabilità – significa porre attenzione ai temi dell’accoglienza e della trasmissione delle conoscenze, significa dotarsi di un bagaglio formativo adeguato alle esigenze della collettività, e fornire competenze mirate ad abbattere le barriere, in particolare senso-percettive e di comunicazione, che ostacolano “l’accesso” alla esperienza personale e reale”. Saranno le persone con disabilità a formare le guide. Lunedì conferenza stampa di presentazione già all’interno di un Parco Nazionale, quale il Parco Nazionale del Circeo”.

“Diamo il via al Corso di Specializzazione in Guida ed Accompagnamento inclusivo, un progetto pilota che parte dal Lazio. Un aspetto innovativo del corso è rappresentato dal fatto che saranno le stesse persone con disabilità a formare le guide specializzate – ha proseguito Stavolo – attraverso lezioni in aula ma anche escursioni sul campo. L’accessibilità riferita all’ambiente fisico, ai servizi, all’informazione, alla comunicazione, ai trasporti, secondo la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità è diritto fondamentale che garantisce piena partecipazione a tutti gli ambiti di vita, per poter svolgere le attività con le stesse opportunità di ogni altra persona, ma anche insieme agli altri, senza alcuna discriminazione. Il corso vuole seguire i modelli della Progettazione Universale, e fornire gli strumenti adeguati ad assicurare un approccio inclusivo per tutti coloro che vogliono “vivere” lo straordinario patrimonio naturalistico della nostra Regione”. Ad esempio come descrivere un meraviglioso paesaggio a chi, con gli occhi non può vederlo? O come raccontare una storia a chi non può ascoltarla? E soprattutto come mettere insieme le esigenze di tutti? Rendere il patrimonio accessibile a tutti.

“In Italia siamo messi molto male per l’accoglienza nei confronti di persone con disabilità. Spesso i sentieri non sono adeguati – ha dichiarato Stefano Spinetti, Presidente Nazionale delle Guide Ambientali Escursionistiche AIGAE – e quelli accessibili nel nostro Paese sono davvero pochi. Però questo rappresenta un inizio. Cade un tabù. C’è già l’ampia disponibilità della Federparchi che ha concesso il suo patrocinio a questo primo corso. Le città sono inaccessibili ma un prato non può essere inaccessibile e non è inaccessibile, dobbiamo renderlo invece comprensibile, raccontarlo, farlo vedere, toccare, odorare, vivere, amare. Con questo progetto pilota nascerà dunque la guida specializzata in Accompagnamento inclusivo perché il patrimonio naturalistico appartiene a tutti ed a tutti dobbiamo narrarlo e mostrarlo come un vero museo. La nostra è anche una provocazione alle istituzioni italiane affinché affrontino realmente queste problematiche e che l’Italia possa essere un Paese per tutti. Noi stiamo facendo la nostra parte, noi rivolgiamo così un appello chiaro anche alle persone con disabilità dicendo loro che con guide specializzate possono venire, possono vivere il territorio, perché il territorio appartiene anche a loro. Poi tocca anche alle istituzioni abbattere le barriere non solo architettoniche, ma soprattutto culturali. Lunedì presenteremo tutto questo alla stampa presso il Centro Visite del Parco Nazionale del Circeo, via Carlo Alberto, 188, Sabaudia in provincia di Latina”.

Appuntamento, quindi, al Parco del Circeo per questa nuova sfida e battaglia di civiltà, per un solo ed unico turismo, senza differenze e senza ostacoli o barriere!

F. Pensabene

22 gennaio 2017 0

Basket serie D: Veroli più forte di tutti, sola al comando

Di redazionecassino1

Pallacanestro Veroli 2016 più forte di tutti: sola al comando della classifica del Girone B con 26 punti. La partita che si è disputata Sabato 21 Gennaio alle ore 19.30 termina con il risultato di 85-65. Gara dominata fin dall’inizio dai padroni di casa che non lasciano nulla al caso con Velocci e Vinci prota-gonisti in avvio. La difesa ospite fa fatica e dopo 10′ la squadra di Fiorini è a +15. Nel secondo perio-do Carver prova a reagire nonostante le numerose assenze e torna a -8. Veroli comunque va all’intervallo lungo sul +11 e chiude definitivamente la gara nella terza frazione grazie allo show bali-stico di Giorgio Fiorini che permette ai suoi di tornare a +21 e andare al riposo sul 63-47. L’ultimo pe-riodo vede un’ottima circolazione di palla del Veroli, un Cinecittà che prova a limitare i danni e un fi-schio finale che si fa sentire sul risultato di 85-65. Il Presidente Ivano Stirpe si dice soddisfatto e felice per la vittoria: «era importare battere Carver ed ero sicuro che ce l’avremmo fatta. I ragazzi si sono allenati con una grande intensità. Il primato in classica è merito loro e del coach. La squadra è molto forte, i ragazzi si impegnano ogni settimana con grande sacrificio. Come me nutrono un grande amo-re per questo sport e meriterebbero più entusiasmo pur non essendo la squadra di Serie A che il pae-se era abituato ad andare a vedere la domenica. Bisogna nutrire questa squadra per far sì che diventi grande anche se grande già lo è nel suo piccolo. Un ringraziamento speciale è rivolto ai miei cari amici e soci Matteo, Emanuele, Giorgio e Marco, a tutti gli Sponsor che insieme a noi hanno deciso di iniziare questa meravigliosa avventura. È grazie a loro e ai Soci tesserati, oltre 150, che Veroli ha la possibilità di rivivere la vera passione che abbiamo nel cuore. Per quanto riguarda la questione cam-po, in questo momento non mi sento di polemizzare visto quello che sta accadendo in Abruzzo. Non sarà la mancanza di strutture o promesse non mantenute che fermerà la nostra passione. Non è un segreto che la nostra ambizione è quella di salire di categoria ma, per realizzare questo, fondamenta-le sarà l’aiuto di altri Sponsor e del Comune. Infine – conclude il Presidente – un augurio di pronta guarigione va a Nicola Iannarilli che ha subito un intervento pochi giorni fa alla schiena. Conoscen-dolo non vede l’ora di tornare sul parquet insieme ai suoi amici».

Serie D: Pallacanestro Veroli 2016 vs Carver Roma 85-65 Veroli: Fiorini Marco 17, Velocci Gabriele 12, Fiorini Giorgio 27, Mauti Giovanni 6, Igliozzi Marco 0, Rutini Alessandro 0, Vinci Luca 16, Frusone Claudio 7, Magnone Lorenzo 0, De Santis Diego 0, Fon-tana Grabriele 0. Coach Giuseppe Fiorini.

13 ottobre 2016 0

Cocaina a Roma dal Sud America, tra gli arresti anche un uomo di Fiuggi e uno di Fondi – TUTTI I NOMI

Di admin

Roma – Droga dalla Colombia e dal Perù per le piazze di Roma e quelle di Perugia. Un traffico internazionale di cocaina che si avvaleva di uomini di legge, ex detenuti ed ex detenuti con la passione per il teatro quello sgominato all’alba di oggi dai finanzieri del comando provinciale di Roma e che ha portato all’arresto di 13 persone; la 14esima che doveva finire in manette è deceduta a luglio.

Tra gli arrestati, come elementi rampanti del gruppo, vi erano il ciociaro Mario Polia 60 anni originario di Fiuggi e il pontino, Antonio Martone 61anni di Fondi. Ma a fare da cardine all’organizzazione erano ben altri elementi. Le investigazioni, condotte dagli specialisti del G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Tributaria della Capitale, prendono spunto dai rapporti di collaborazione internazionale tra il Comando Generale del Corpo e la Polizia Federale di Bruxelles la quale, nell’agosto 2014, forniva input informativi su un traffico di narcotico proveniente dalla Repubblica Dominicana e destinato a diversi Paesi europei. In tale contesto veniva segnalata, tra l’altro, l’operatività di un pregiudicato romano, Giovanni Arcuri, attivo in significativi traffici di droga sin dagli anni ’80 ed all’epoca delle indagini in regime di libertà vigilata, tra l’altro appartenente al Gruppo teatrale del carcere di Rebibbia quale ex detenuto. Conseguentemente, sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma – costantemente impegnata nel contrasto ai traffici internazionali di droga, che trovano nella Capitale un fondamentale snodo criminale – le Fiamme Gialle del G.I.C.O. individuavano un sodalizio attivo a Roma, Verona, Perugia e in provincia di Latina. In particolare, le indagini consentivano di accertare come il citato Arcuri, quotidianamente in contatto con l’avvocato CECCHERINI Arturo – e non per questioni legali – unitamente al narcotrafficante belga Bruyndonx Victor Maria Joseph Bruyndonx, fossero responsabili di plurimi tentativi d’importazione di ingenti quantitativi di sostanza stupefacente dalla Colombia e dal Perù, destinati a soddisfare le piazze di spaccio di Roma e di Perugia, città – quest’ultima – in cui era particolarmente attivo il pregiudicato AVELLINI Carlo (deceduto il 26 luglio di quest’anno) . Proprio in tale ambito, nel febbraio 2015, il CECCHERINI – avvocato del foro di Roma (di qui il nome dell’operazione) – veniva tratto in arresto dalla Polizia olandese per traffico internazionale di stupefacenti, durante un asserito “viaggio di lavoro” in Olanda, nel tentativo di importare 13 chili di cocaina, poi rivelatasi, a sua insaputa, non essere droga, e condannato in quel Paese. Parimenti, le attività investigative sviluppate dalle Fiamme Gialle capitoline, anche con l’ausilio dei colleghi belgi, spagnoli e olandesi, consentivano di rilevare come l’ Arcuri fosse in contatto, per gli illeciti affari con BOERI Sergio, all’epoca in regime di semilibertà, praticante avvocato, noto alle cronache per essere stato il primo laureato all’interno del Carcere di Rebibbia. Quest’ultimo, in particolare, risultava a capo di un autonomo e strutturato gruppo criminale, al vertice del quale vi erano il medesimo e il factotum BARBANERA Stefano – emissario per i rapporti con l’estero – coadiuvati da MERZARI Gabriele – pregiudicato veneto individuato come corriere – e dai sodali del basso Lazio MARTONE Antonio e NAPOLETANO Nicola, tutti responsabili di plurimi tentativi d’importazione di ingenti quantitativi di sostanza stupefacente dal Venezuela e dal Brasile. Al riguardo, emergeva come, nonostante l’apparente percorso riabilitativo intrapreso, il BOERI: – unitamente all’Arcuri, vantasse stabili contatti con narcotrafficanti di origine colombiana, attivi in Spagna, con i quali trattava l’acquisto di un ingente partita di cocaina, nell’ordine di 140 chili, asseritamente destinata ad acquirenti contigui ad una cosca di ‘ndrangheta calabrese, rappresentata in Spagna da propri esponenti; – risultasse in collegamento anche con un ulteriore pregiudicato romano, BOCCANERA Guido, a sua volta in contatto con il narcotrafficante venezuelano HERNANDEZ Robert Carlos, di stanza in Spagna, oggi arrestato, in ordine all’organizzazione di distinti traffici di droga destinati alla Capitale. Con riguardo a quest’ultimo aspetto, i conseguenti approfondimenti consentivano, nel settembre 2015, di pervenire al sequestro, a Savona, di 1,1 chili di cocaina, con l’arresto, in flagranza di reato, non solo dei soggetti incaricati del trasporto ma anche dei fornitori colombiani, di stanza in Spagna, dell’illecita sostanza. Ancora, le parallele attività d’indagine avviate nei confronti del BOCCANERA permettevano di acclarare la sua lucrosa operatività, coadiuvato da Polia Mario e da ZELLI Fabio, in ordine a plurime attività di spaccio di droga, anche destinata a mercati fuori regione. In tale contesto, nell’ottobre 2015, venivano arrestati i germani Nucci Maurizio e Alberto nonché il congiunto Nucci Gabriele per l’acquisto dal BOCCANERA di 50 grammi circa di cocaina. I destinatari dell’ordinanza di custodia cautelate in carcere sono: 1) ARCURI Giovanni, nato a Roma il 12.03.1957; 2) AVELLINI Carlo, nato a Perugia il 06.08.1946 (agli arresti domiciliari ma trattasi di persona deceduta); 3) BARBANERA Stefano, nato a Bergamo l’11.12.1957; 4) BOCCANERA Guido, nato a Roma il 06.02.1963; 5) BOERI Sergio, nato a Sanremo (IM) il 12.05.1969; 6) BRUYNDONX Victor Maria Joseph, nato in Belgio il 24.08.1939; 7) CECCHERINI Arturo, nato a Roma il 25.05.1947; 8) HERNANDEZ Robert Carlos, nato in Venezuela il 27.06.1964; 9) MARTONE Antonio, nato a Fondi (LT) il 09.06.1957; 10) MERZARI Gabriele, nato a Verona il 03.04.1956; 11) NAPOLETANO Nicola, nato a Milano il 14.11.1947; 12) PICCIRILLI Claudio, nato a Roma il 03.10.1952; 13) POLIA Mario, nato a Fiuggi (FR) il 12.08.1956; 14) ZELLI Fabio, nato a Roma il 23.02.1959. Fabio, nato a Roma il 23.02.1959.

16 luglio 2010 0

Vuole fare a tutti i costi l’infermiere, arrestato per violenza privata

Di admin

In Cassino, i militari della locale Stazione traevano in arresto nella flagranza del reato di violenza privata continuata NAPPI Sergio, 60enne del posto. Il predetto, già dimissionario di una Clinica privata di quel centro, per protesta, finalizzata ad ottenere una nuova assunzione, nei giorni 8,9,14 e 16.07.2010, si introduceva abusivamente all’interno della predetta struttura sanitaria, costringendo il personale dirigente ed amministrativo a tollerare atteggiamenti provocatori, ostacolandoli nello svolgimento delle relative mansioni. L’arrestato veniva trasferito presso la propria abitazione in regime degli arresti domiciliari.