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28 novembre 2016 0

D’Alessandro scrive ancora al Prefetto sui migranti di via Vaglie

Di redazionecassino1
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Cassino – Il Sindaco del Comune di Cassino, Carlo Maria D’Alessandro scrive nuovamente al Prefetto della Provincia di Frosinone, Dott.ssa Emilia Zarrilli sul caso degli 87 richiedenti asilo che occupano le palazzine di Via Vaglie. “Eccellenza, – scrive nella missiva il primo cittadino – con riferimento alla sua nota prot. 31091 del 23/11/2016, si rappresenta l’impossibilità dello scrivente nell’individuare soluzioni utili al superamento della problematica in argomento. É il caso di evidenziare che, come noto, questo comune ha aderito al progetto SPRAR per il tramite della cooperativa Ethica e, ai sensi del disposto di cui alla nota dell’ 11/10/2016 del Ministro dell’Interno confermata dall’Anci Nazionale con nota del 4 novembre 2016, i comuni che aderiscono a questa tipologia di progetti sono esonerati dall’essere coinvolti in ulteriori operazioni nelle quali siano previste ulteriori forme di accoglienza. Peraltro, il progetto SPRAR prevede non solo l’accoglienza dei profughi che giungono sul territorio del comune, ma anche la loro integrazione nella comunità locale; e ciò anche in considerazione della vocazione alla solidarietà ed al senso di comunità che questa città ha sempre avuto, ma nel pieno rispetto delle regole e della sicurezza dei suoi abitanti. Alla luce di quanto sopra evidenziato, visto il decreto n. 340/2016 del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio che sospende l’efficacia dell’ordinanza n. 299 del 9 novembre 2016, avente ad oggetto lo sgombero delle tre unità abitative in Via Vaglie fino al 15 dicembre 2016, in ragione dell’accertato sovraffollamento degli appartamenti e della conseguente antigienicità degli stessi, lo scrivente ordinerà nella giornata odierna il ritiro dei rifiuti solidi urbani ammassati all’interno della proprietà sita in Via Vaglie 76 e contestualmente alla fornitura temporanea dei secchi per la raccolta differenziata. Nel restare in attesa della trattazione collegiale in camera di consiglio fissata il 15 dicembre 2016 dal TAR Lazio, si confida nell’azione che la SV. Ill.ma vorrà svolgere in funzione del pieno raggiungimento delle finalità dell’ordinanza n. 299 del 9.11.2016”. Il Sindaco ha poi specificato che la rimozione dei rifiuti è un atto per salvaguardare la situazione igienico sanitario, già precaria, e la dignità dei ragazzi ospitate che attualmente risiedono nelle palazzine in Via Vaglie.

14 novembre 2016 0

La Asl certifica l’antigienicità dei mini appartamenti di via Vaglie. Sgomberati per la salute degli ospiti

Di redazionecassino1

Epilogo quasi sconato della vicenda che aveva visto occupati alcuni alloggi in via Vaglie a Cassino. Questa mattina è arrivato il parere dell’Asl di Frosinone che ne decreta l’anti igienicità, tale da rappresentare pericolo e pregiudizio per la salute dei migranti che avrebbero dovuto usufruirne. Dall’esame delle abitazioni risulta, secondo quanto accertato dai tecnici Asl, il mancato allaccio alla rete fognaria cittadina e la insufficiente superficie abitativa di ciascun appartamento pari a 45 mq circa, tali da considerarli non idonei ad essere utilizzati. Le decisioni della Asl di Frosinone erano arrivate su richiesta e sollecitazione del sindaco D’Alessandro, all’indomani dell’occupazione degli appartamenti ad opera della cooperativa “Formland” di Qualiano (NA) come indicato in una nota dello steso Primo Cittadino di Cassino. “Ho scritto una lettera alla Prefettura di Frosinone al comando Carabinieri di Cassino ed al Commissariato Polizia Stradale della città martire, in quanto dopo il sopralluogo effettuato in data odierna presso le palazzine di Via Vaglie si evince che le strutture sono ancora occupate dai migranti. A supporto dell’ordinanza n. 299 dell’8 novembre 2016 in cui si concedevano 48 ore per lo sgombro, ho trasmesso alle autorità la nota ricevuta questa mattina dall’Azienda USL- Servizio Igiene e Sanità Pubblica Distretto D di Cassino con la quale vengono esplicite le risultanze delle verifiche sugli immobili in questione”. lo ha dichiarato il Sindaco del Comune di Cassino, Carlo Maria D’Alessandro. “Le conclusioni della comunicazione attestano che “vista la normativa vigente nazionale e regionale, in ragione dell’accertato sovraffollamento degli appartamenti ispezionabili, gli scriventi ritengono antigienici i miniappartamenti in questione”. Pertanto, tutte le mie perplessità sulle condizioni igienico sanitarie sono state confermate dall’organo preposto. A ciò si aggiunge la mancanza dei certificati di agibilità e abitabilità e dell’autorizzazione allo scarico delle acque reflue accertata durante il sopralluogo e gli accertamenti effettuati dai tecnici del Comune. Pertanto, credo sia indispensabile, soprattutto per la salute delle persone ospitate, che le autorità competenti si adoperino per l’immediato sgombro degli edifici di Via Vaglie, visto e considerato che trascorse 48 le strutture sono ancora occupate. Non mi stancherò mai di ripeterlo: accoglienza si, ma nel pieno rispetto delle regole. Norme che esistono e vanno rispettate, non per limitare la libertà delle persone, ma per garantire la libertà di tutti”. Ha concluso il Sindaco Carlo Maria D’Alessandro.

10 novembre 2016 0

Cassino – Via Vaglie, il sindaco firma ordinanza sgombero 

Di Antonio Nardelli

Il Sindaco del Comune di Cassino, Carlo Maria D’Alessandro ha predisposto questa mattina l’ordinanza contingibile e urgente di sgombero delle tre unità abitative poste al 1° e al 2° piano di Via Vaglie 76 in Cassino. “Un provvedimento doveroso, soprattutto per le persone che al momento soggiornano negli edifici visto e considerato che per gli immobili sopraindicati non risultano rilasciati certificati di agibilità/abitabilità ai sensi degli art. 24-25 del D.P.R 380/2001 e non risultano depositati altresì certificati di conformità degli impianti elettrici, idraulici, attestazione di prestazione energetica. – ha detto il primo cittadino – Inoltre a  seguito di accertamento d’ufficio presso il Settore 5° del Comune di Cassino Sviluppo e qualità urbana – Servizio Ambiente e patrimonio, sugli immobili, non risulta alcuna istanza per il rilascio di autorizzazione agli scarichi delle acque reflue per le abitazioni non allacciate alla rete fognaria. La situazione di precarietà degli impianti elettrici e più specificatamente accertato il mancato allaccio della corrente elettrica, riscontrata in data 7 novembre 2016 durante un’ispezione eseguita dalle forze di Polizia municipale unitamente al sottoscritto, costituisce pericolo per l’incolumità e per la salute degli 87 (ottantasette) richiedenti asilo politico. Il venir meno delle condizioni igienico-sanitarie e di salubrità dei locali, nonché di sicurezza degli impianti, può determinare, a tutela dell’incolumità degli individui e delle preminenti esigenze di sanità e sicurezza pubblica, mi ha indotto, dopo aver sentito anche parere dell’assessore alla sicurezza, Carmelo Palombo e tutti la squadra di governo, ad avviare le procedure di sgombero coatto e chiusura degli stessi locali. Occorre anche sottolineare che a norma del D.M 5 luglio 1975 (GU 18/07/1975 n. 190) art.2 non sono soddisfatti i requisiti minimi della superficie abitabile e delle superfici minime in ordine alle destinazioni d’uso dei locali. Siamo stati costretti ad adottare questo provvedimento per tutelare tutte le persone che al momento soggiornano nelle strutture di via Vaglia. Sarò ripetitivo ma voglio precisare ancora che la nostra città vuole fare la sua parte in termini di accoglienza, ma soltanto nel pieno rispetto delle regole e dei criteri menzionati nella normativa vigente”. Il provvedimento del primo cittadino, prevede lo sgombero entro 48 ore dalla notifica della ordinanza, di persone, animali e cose, degli immobili ubicati in Cassino in Via Vaglie precisando che, in caso di non ottemperanza si procederà alla denuncia all’Autorità Giudiziaria ai sensi dell’art. 650 c.p. ed all’avvio delle procedure coattive.

Si avverte altresì che eventuali danni a persone o cose, derivanti dal mancato rispetto del presente provvedimento, saranno a carico del destinatario del presente atto che ne risponderanno in via civile, penale ed amministrativa. Qualora lo sgombero non venga effettuato nei tempi previsti, si interverrà coattivamente con diritto di rivalsa per le spese sostenute sui proprietari delle tre unità immobiliari oggetto della presente ordinanza; L’osservanza e la verifica della presente Ordinanza da parte della Locale Polizia Municipale, delle Forze dell’ordine, del Dipartimento Prevenzione U.O. Igiene e Sanità del distretto “D” di Cassino. A sensi delle Leggi 241/90. Il provvedimento è stato notificato a tutti gli attori interessati alla vicenda e alle forze dell’ordine e alla Prefettura.