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27 luglio 2018 0

Bambina di un mese rischia di morire soffocata, momenti di panico a San Vittore del Lazio

Di admin
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SAN VITTORE DEL LAZIO – Attimi di vero terrore quelli vissuti oggi pomeriggio a San Vittore del Lazio quando una bambina di appena un mese ha rischiato di morire soffocata.

Tutto è accaduto alle ore 18 circa in via Castello dove, forse a causa di un rigurgito la bambina ha smesso di respirare diventando cianotica.

Tra i primi ad intervenire è stato un sanvittorese residente all’estero tornato per alcuni giorni di vacanza, che gli ha fatto una prima manovra.

Subito dopo è arrivato un medico e poi l’ambulanza del 118 ma, per fortuna, la piccola già respirava. E’ stata quindi trasportata in ospedale per accertamenti.

Ermanno Amedei

21 luglio 2018 0

Schianto e incendio tra tre camion sull’A1 tra San Vittore e Capua, un morto

Di admin

SAN VITTORE DEL LAZIO – Un groviglio di lamiere e piamme quello che questa mattina si è presentato agli occhi dei soccorritori accorsi sull’incidente stradale avvenuto sull’A1 tra San Vittore e Capua.

Poco prima delle 8, infatti, tre camion che viaggiavano in direzione Napoli , si sono scontrati per cause ancora al vaglio degli agenti della polizia stradale di Cassino.

Uno dei tir si è incendiato e il conducente è deceduto. L’autostrada è stata inizialmente chiusa e si sono formate lunghe code. Poi è stata aperta al traffico una corsia nella carreggiata in direzione di Napoli ed una corsia nella carreggiata in direzione di Roma attraverso uno scambio. la situazione è tornata normale solamente dopo le 11.

11 luglio 2018 0

A San Vittore del Lazio, dal 20 al 22 luglio, II edizione Festival “ Ars Ventis “

Di redazionecassino1

SAN VITTORE del LAZIO – Si terrà dal 20 al 22 luglio 2018, la seconda edizione del Festival “ Ars Ventis “, organizzata dall’associazione culturale Artopia con il patrocinio del Comune di San Vittore del Lazio e la richiesta dello stesso al Mibact.

Il Festival, in programma all’interno del borgo medievale del paese, sarà articolato in diverse sezioni: ci sarà  una mostra collettiva d’arte di pittura, scultura, fotografia, installazioni, video, poesie audiovisive ecc…; una sezione più performativa con spettacoli  di arte in strada; laboratori creativi a cielo aperto per bambini (aquiloni, sculture, lettura, bolle di sapone, teatro e action paintig) e  creazioni di land art; e ancora  un reading di  poesie, racconti , musica e realizzazione di murales  ad opera degli alunni del Liceo artistico di Cassino, la  Body Painting e perfino un work shop di ceramica  Raku.  E per finire anche un laboratorio di psicologia per adulti sull’introspezione.

 

Il vento continua ad essere il tema della seconda edizione del Festival Ars Ventis.

La manifestazione, interamente dedicata alla cultura e alla creatività e, come già sperimentato nella prima edizione, si articolerà attraverso una serie di spettacoli di arte di strada con laboratori diffusi lungo il percorso del centro storico del paese fino ad entrare nel cuore pulsante dell’evento: la mostra collettiva d’arte che include pittura, scultura, fotografia, installazioni, video, poesie audio-visive ecc…

In programma anche una rassegna dedicata alla poesia e ai poeti.

Le poesie concorrenti verranno lette e interpretate dagli attori di compagnie teatrali del cassinate nell’ultima serata del festival. Due saranno le poesie vincitrici i cui versi saranno impressi su stele di ceramica che verranno incastonate sulla facciata del vecchio palazzo municipale.

Tutto all’insegna del “Vento” e, di un’idea del fare cultura e del proporre eventi di qualità in un territorio che è repertorio di bellezza, arte e gastronomia.

Inoltre coinvolgendo oltre 10 istituti scolastici del territorio, il festival ha l’obiettivo di avvicinare  bambini e ragazzi alla cultura  e agli aspetti più virtuosi della creatività.

Studenti del Liceo Artistico di Cassino faranno apprezzare le loro capacità creative attraverso opere realizzate in diretta, mentre altri presenteranno studi e progetti di arredo urbano.

Studenti dell’Ipsia di Cassino confezioneranno ed indosseranno costumi di alta sartoria  ispirati al vento.

Una grande installazione di circa 700 bandiere decorate da alunni della scuola primaria e secondaria di San Vittore del Lazio, Cervaro, San Pietro Infine, Mignano, Rocca d’Evandro e Cassino campeggerà nel cuore del paese.

“Ars Ventis” è un modello di Festival a carattere itinerante che, per tre giorni anima, a rotazione annuale, uno dei paesi sferzati dal vento ai confini tra Lazio, Campania e Molise, nell’intento di offrire al pubblico un momento di scoperta, apprendimento e intrattenimento di qualità completamente gratuito.

Visitando questi luoghi si scopre il fascino delle architetture medievali, l’aroma dei sapori rari e la terra dove nasce, cresce e “pasce” il vento.

L’importanza sociale e culturale della manifestazione è quest’anno testimoniata anche dal patrocinio del Mibact oltre alla partecipazione delle associazioni “Ignorarte”, “Nati per leggere” e della Casa Editrice di Salerno “ Edizione Noi Tre”.

Un contributo particolarmente significativo al rafforzamento dell’iniziativa viene dalla Banca Popolare del Cassinate, sempre sensibile alla valorizzazione del territorio in tutte le sue forme. Il Festival si concluderà con la pubblicazione di un catalogo che diventerà il testimone oculare di tre giornate intrise di arte, cultura e sorrisi.

“Ci aspettiamo una grande partecipazione all’evento – ha affermato la Sindaca di San Vittore Nadia Bucci – proprio in virtù di questa sua capacità di ‘toccare’ ogni forma dell’espressione umana e della creatività in generale. Questo festival rappresenta a tutti gli effetti l’evento di punta dell’estate sanvittorese, un momento di aggregazione e stimolo sotto l’egida di un tratto simbolico, come è il vento, per il nostro territorio”.

 

9 luglio 2018 0

San Vittore del Lazio, Esce di strada e finisce nel dirupo: muore geometra di San Giorgio

Di admin

SAN VITTORE DEL LAZIO – Un geometra di San Giorgio a Liri è morto questa mattina poco dopo le 12 a San Vittore del Lazio in un incidente stradale avvenuto sulla provinciale che da San Vittore porta a Cervaro.

L’uomo alla guida di una Suzuki Jimmi è uscito di strada finendo in un dirupo e capottando più volte. Nessuna speranza per il professionista che, all’arrivo dei soccorritori era già morto.

Il geometra C. N. 73 anni, era impegnato nei lavori di ampliamento del vicino cimitero di san Vittore. I carabinieri di Cervaro coordinati dal capitano Ivan Mastromanno stanno ricostruendo l’accaduto per risalire alle cause della tragedia.

Ermanno Amedei

4 giugno 2018 0

Ogni strada parte da Roma, ma solo la spada di San Vittore parla di Roma

Di admin

SAN VITTORE DEL LAZIO – Cosa unisce Roma al Lazio Meridionale oltre ad una antica strada in parte scomparsa ma che ancora oggi sopravvive nella toponomastica ufficiale che la definisce sempre, comunque ed ovunque via Latina?

Cosa racconta al meglio gli anni cruciali della romanizzazione dell’Italia se non un reperto in ferro conservato nel Museo archeologico Nazionale di cassino?

Ebbene questa è una piccola storia di ricerca e tutela. Questa è la fiaba già narrata della spada e del cavaliere che, stanco e sopravvissuto alla guerra, si ferma e ringrazia il divino con un gesto forte ed irreversibile: prende la sua arma, testimone di atrocità e sopravvivenza, e la porge al fabbro operante nel santuario di Ercole. Un ultimo sguardo e nella fucina la scruta e scorge l’acciaio che giunge al pinto di incandescenza. Solo quando la spada comincia ad emettere luce le pinze azzannano la lama, la punta cuspidata cade e il filo viene battuto. Da quel momento di fatica e sudore la spada appare mutila e sdentata. Forse per volontà dell’ultimo soldato ad averla indossata o per vanità di categoria del fabbro la mutila spada viene piegata per tutelare il racconto che conserva, reiterando la traccia del viaggio appena terminato. Una spada che non smette di vibrare. Una spada che tiene memoria e la trattiene nel silente deposito votivo. La spada, ovvero uno strumento, diventa voce, ricorda e perpetua una azione. Di strumenti parlanti o vocali la storia degli studi ne ricorda in quantità. Di solito troviamo le volontà dei congiunti o parole di scherno; talvolta le iatture ed i mal propositi delle tabellae defixionum. Ma nella spada di San Vittore, nome dato dal piccolo centro di Terra di Lavoro ove fu rinvenuta dai due amici e ricercatori nel 2003, vi è una città, la città dai tanti figli e forse troppi nipoti: “ROMA”. La spada di San Vittore porta a Roma e il nome di Roma pronuncia. Parla poi di un artigiano armaiolo che prese bottega a Roma.

Si chiamava Trebio, Trebio Pomponio. Cosa altro poteva essere se non un migrante italico che dal Sannio pentro si spostò a Roma. Portò con se la sua perizia, antenata vigorosa della stessa competenza degli armaioli contemporanei che percuotono l’acciaio nella sannita Agnone. Trebio ebbe il coraggio di lavorare l’acciaio, forgiarlo nelle forme delle spade galliche che in quegli anni avevano dimostrato di essere utili strumenti di offesa e di difesa. E Trebio, forse per richiesta del cliente o, meglio sarebbe, per emulazione e fierezza d’ocris, citò due volte il già venerato e ricordato Alessandro il Grande. Quell’Alessandro Magno che con la sua stella macedone segnò l’arte, la politica e la cultura di quegli anni.

Non possiamo conoscere oggi le dinamiche che portarono alla diffusione di tale moda, ma quanto rinvenuto ci prende ancor oggi per mano ricucendo le distanze tra quel mondo greco del mare di Taranto e il fronte appenninico dell’Adriatico sannita in una sequela di sensazioni ed impressioni incise nella spada di San Vittore. Era il quarto secolo avanti Cristo. Era il tempo di migranti e migrazioni.

L’Italia era terra di frontiera veniva raccontata come una terra di vacche, armenti e pastori armati. Terra di Galli al confine e vino amaro Tarantino pronto a muoversi verso il nord. Era il mondo latino che piano lasciava il sordo tufo del monte di Cabum, consacrato a Iuppiter Latiaris, per conquistare lo squillante calcare delle Mainarde, destinate a Mefitis ed a Ercole Bibax. Stava prendendo forma un territorio, si stava spostando il confine con la consapevolezza che di fronte non vi fosse un limite ma un orizzonte. Autodeterminazione, inclusione, sopruso e sopravvivenza avrebbero avuto solo con Augusto una veste ufficiale nelle distinte regiones o nei culti riconfermati e sopravvissuti per dottrina o per puri e semplici aspetti sentimentali e clanici. Trebio Pomponio forgiò e produsse un’arma.

Forse le sue stesse mani ageminarono la scritta col rame. Ne tracciò il sottile solco che rimane alla storia: “TREBIOS POMPONIOS C. F. ME FECET ROMAI”

A Roma mi fece. Da Roma partì quella azione di inclusione nell’Italia degli armenti. A ridosso dell’ocris di San Vittore del Lazio fu deposta, a Cassino si conserva e dal Museo Nazionale G. F. Carettoni si ostina a raccontare dell’italica e tenace gente che si lasciò sedurre dalla fierezza del mondo greco e dalla morsa necessaria di Roma.

di Dante Sacco – Progetto Summa Ocre

23 maggio 2018 0

Da San Vittore gestiva gli interessi della “Nuova Gerarchia Casalese”, arrestata moglie del boss

Di admin

SAN VITTORE DEL LAZIO – Aveva scelto come sua residenza il comune di San Vittore del Lazio. Franca Cotugno, 48 anni, moglie del boss Massimo Perrone e dalla quiete della collina laziale gestiva gli interessi del clan.

Un posto strategico, quello scelto dalla donna, tranquillo e fuori portata dalla malavita tipicamente campana, ma ad un passo dal confine con la Campania stessa, a meno di 40 minuti di autostrada dal territorio di interesse economico ed operativo del clan al quale appartiene, quello della “nuova gerarchia Casalese”, operante principalmente nei comuni di Sant’Antimo (Na), Giugliano in Campania, Parete (Ce), Mondragone (Ce), Casal di Principe (Ce) e Minturno (Lt).

I Carabinieri del Reparto Territoriale di Aversa (CE), nei suoi confronti hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal g.i.p. del Tribunale di Napoli, su richiesta della locale D.D.A. La donna è ritenuta responsabile di associazione per delinquere di stampo mafioso.

L’indagine, avviata dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile del citato Reparto  ha consentito di delineare l’esistenza di una neo-costituita frangia del “clan dei Casalesi”, legata alla fazione “Bidognetti” ed autodefinitasi “nuova gerarchia Casalese”.

Nel corso delle investigazioni è stato inoltre possibile delineare il ruolo ricoperto dalla donna che, in seguito all’arresto del marito, capo del sodalizio, avvenuto nel mese di giugno 2017, avendo piena disponibilità e libero accesso ai fondi del clan, ha continuato ad elargire, con cadenza settimanale, emolumenti in favore dei familiari dei componenti dell’associazione criminale al momento detenuti.

Tra l’altro, la stessa, avrebbe minuziosamente eseguito le direttive impartite dal coniuge nel corso dei colloqui tenuti all’interno del carcere, finalizzate a confermare la sussistenza del vincolo associativo e ad affermare il suo ruolo di vertice nei confronti dei sodali.

Cotugno Franca è stata accompagnata presso la casa circondariale di Roma Rebibbia a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.

14 aprile 2018 0

Assalto al B&B La Perla di San Vittore, in quattro armati di pistola tentano rapina

Di admin

SAN VITTORE DEL LAZIO – Assalto al B&B La Perla Di San Vittore del Lazio. Alle due circa di San stanotte un grupopo di quattro malviventi hanno tentato la rapina alla struttura recettiva. I quattro, con accento straniero, 2 dei quali armati di.pistola, travisati, hanno minacciato il proprietario portandogli via, non trovando altro, il solo telefono cellulare  che poi è stato rinvenuto davanti al al b&b. Immediatamente i carabinieri intervenuti hanno iniziato le ricerche dei malviventi fuggiti nelle campagne. Al momento di loro nessuna traccia.

 

13 marzo 2018 0

San Vittore, Camion impatta contro spartitraffico su A1 e finisce sulla corsia opposta

Di admin

SAN VITTORE DEL LAZIO – Poteva avere conseguenze ben più tragiche l’incidente che questa mattina sull’A1 poco prima del casello autostradale di San Vittore del Lazio ha visto un camion che viaggiava in direzione nord, impattare contro lo spartitraffico, superandolo e finendo sulla corsia opposta.

Per pura fortuna tutti i mezzi in transito nella direzione opposta hanno fatto in tempo ad evitare l’impatto. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco del distaccamento di Cassino che grazie alla loro esperienza, in pochi minuti sono riusciti a liberare dal groviglio di lamiere il conducente del mezzo pesante, un 50enne di Napoli, per affidarlo agli operatori del 118.

Trasportato in ospedale a Cassino, si sta valutando di trasferirlo in eliambulanza a Roma.

Ermanno Amedei

7 febbraio 2018 0

Sportello amianto a San Vittore, un punto per affrontare tematiche sul tema

Di admin

SAN VITTORE DEL LAZIO – “Uno sportello di consulenza sul delicatissimo tema dell’amianto: come smaltirlo, quali preventivi migliori per operare concretamente e perfino come comportarsi in caso di malattie derivanti dal contatto con esso, con indirizzi, referenze mediche e legali sui casi censiti in Tribunale e comparazioni delle possibilità diagnostiche. Il comune di San Vittore del Lazio e l’amministrazione guidata dalla sindaca Nadia Bucci hanno in animo di stipulare uno specifico protocollo con lo Sportello Amianto Nazionale”.

Lo si legge in una nota del comune di San Vittore del Lazio.

“Il progetto è nato con l’intento di uniformare un flusso di conoscenza tra le associazioni finalizzato a formare ed informare attraverso servizi a territorio, cittadini,  lavoratori e pubbliche amministrazioni. ‘Una informazione altamente qualificata dunque – ad affermarlo l’assessore Amilcare D’Orsi, che ha fortemente caldeggiato l’iniziativa – che consentirà ai residenti di San Vittore del Lazio, ove se ne creassero le necessità contingenti, di affrontare il problema sotto tutti i punti di vista che una tematica così delicata implica. Ritengo che questa iniziativa possa costituire davvero un passo avanti nella gestione di tematiche complesse legate alla presenza di amianto-asbesto-eternit sul territorio comunale – ha concluso D’Orsi – proprio perché quegli argomenti investono ambiti di varia natura che hanno bisogno di una razionalizzazione. Come amministrazione abbiamo già deliberato in questo senso ed entro pochi giorni sul sito del Comune sarà visibile e cliccabile il relativo link’”.

5 febbraio 2018 0

Svaligia mobilificio a San Vittore del Lazio, 40enne arrestato sull’A1

Di admin

CASSINO – Ruba mobili in un mobilificio di San Vittore del Lazio ma viene fermato e arrestato sull’A1 dagli agenti della sottosezione di polizia stradale diretta dal sostituto commissario Giovanni Cerilli. E’ accaduto all’alba di oggi quando la pattuglia nei pressi del casello di San Vittore, ferma un autocarro con a bordo il solo conducente.

Durante il controllo del veicolo gli agenti hanno accertato che nel vano di carico vi sono numerosi componenti di arredo, elettrodomestici, materassi, rubinetteria.

Alla richiesta di informazioni circa la provenienza di quella merce trasportata, l’uomo, un 40enne campano con precedenti per reati contro il patrimonio, fornisce indicazioni poco attendibili, non esibendo, al contempo, alcuna documentazione  attestante il possesso.

Contrastante anche la versione riguardante l’ingresso in autostrada.

Gli agenti hanno, pertanto, effettuato accertamenti più accurati con l’ausilio della Squadra Volante del Commissariato di Cassino.

Quella merce era stata trafugata da un mobilificio di San Vittore quindi scatta l’arresto per furto aggravato.

Ermanno Amedei