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23 maggio 2017 0

ASL FR: Servizio Interruzione volontaria di gravidanza non « centro aborti »

Di redazionecassino1
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Frosinone – Più volte sono apparsi articoli relativi al “Servizio per l’Interruzione Volontaria di Gravidanza” (IVG),  riattivato in questa ASL presso il Polo ospedaliero Frosinone – Alatri, Presidio di Alatri, e impropriamente  rappresentato quale “Centro per aborti”.

In proposito Vi preghiamo di pubblicare la seguente precisazione stante la delicatezza ed importanza dell’argomento in questione.

<< Come è noto presso il Presidio di Alatri è stata organizzata –  per tutta la ASL  –  la Chirurgia a ciclo breve: Day surgery, week surgery etc.. Le interruzioni di gravidanza (siano esse con pillola che chirurgiche) si fanno in  Day hospital  ospedalieri.

Pertanto è normale che,  nel momento in cui è stato possibile ripristinare un Servizio adeguato ed organizzato, peraltro previsto per legge,  con medici ed assistenti sociali dedicati, sia stato localizzato dove già la ASL aveva concentrato provincialmente la Chirurgia a ciclo breve.

E’ stata colmata una lacuna e riapplicato un obbligo istituzionale di legge (n.194/78) “Norme per la tutela della maternità e sull’interruzione volontaria di gravidanza”.

Ad Alatri è stato organizzato un “Servizio accoglienza Donna”  per tutte le problematiche (cliniche e sociali) che una gestazione comporta: sono seguite da assistenti sociali, ascoltate e consigliate. Solo alla fine del percorso,  se l’interessata “volontariamente” desidera interrompere la gravidanza,  l’intervento viene effettuato>>.

 

Riteniamo di aver sufficientemente spiegato che la dizione “Centro per l’aborto” , benchè solo riportato dai quotidiani, sia un qualcosa che stride con la sensibilità (come fatto presente da numerosi cittadini) e sembra accreditare l’idea (non certo di esperti) che qualcuno abbia voluto “istituire e lanciare”  un servizio innovativo.

 

7 maggio 2010 0

Avevano fatto “spesa” di Kobret e Crak, in manette volontaria del servizio civile e fidanzato

Di redazione2

Operaio in cassa integrazione lui, volontaria del servizio civile lei, arrestati per droga al rientro dal rifornimento dal quartiere partenopeo di Secondigliano. Era questa la doppia vita di una giovanissima coppia di cassinati. Entrambi 23enni finiti in manette nella prima mattinata di oggi a seguito di un controllo dei militari della Guardia di Finanza di Cassino comandata dal capitano Vincenzo Ciccarelli. Sequestrati 120 ovuli di sostanza stupefacente del tipo Kobret e Crack, due potentissime e devastanti sostanze derivate dalla cocaina. La “merce” era nascosta nei capi intimi indossati dalla giovane. Successivamente, dalla perquisizione a casa dei due, è stato rinvenuto un bilancino di precisione ed altri 30 bussolotti contenenti le medesime sostanze. La droga era destinata agli adolescenti del cassinate. L’operaio in cassa integrazione dell’’indotto Fiat, è stato associato alla casa circondariale San Domenico di Cassino, la volontaria, è agli arresti domiciliari. Tamara Graziani