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16 aprile 2018 0

Trappola sessuale su Whatsapp, estorsioni fino a 5mila euro

Di admin
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ROMA – Presso il carcere di Regina Coeli, i Carabinieri della Stazione Roma San Giovanni hanno notificato ad un uomo di origini calabresi, di 29 anni, estorsore seriale dei siti di incontri, alcuni anche a luci rosse, già detenuto in carcere per il medesimo reato, un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip del Tribunale di Roma, perché ritenuto responsabile di un’altra serie di estorsioni continuate ai danni di uomini frequentatori di siti di incontri.

Al termine di un’attività investigativa che è stata coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, Gruppo reati gravi contro il patrimonio e stupefacenti, diretto dal Procuratore Aggiunto Dott.ssa Lucia Lotti, i Carabinieri della Stazione Roma Piazza Dante sono riusciti a dimostrare che l’uomo si reso responsabile di ben 6 estorsioni, avvenute nell’arco temporale, tra marzo e settembre 2017, alcune tentate altre invece andate a buon fine. La tecnica era ormai collaudata e continuata nel tempo.

L’uomo aveva creato alcuni falsi profili di escort su diversi siti di incontri on-line dove indicava un numero di telefono e a cui gli uomini interessati, in cerca di incontri a luci rosse, potevano inviare messaggi tramite Whatsapp. Da li poi l’uomo richiamava gli ignari interessati clienti, accusandoli di aver fatto perdere tempo alle fantomatiche ragazze che si prostituivano e, spacciandosi per appartenente al noto clan dei Casamonica,

Li minacciava di rivelare il loro interesse per gli incontri hard, alle mogli, alle fidanzate, o di presentarsi presso i luoghi di lavoro per spifferare gli incontri extraconiugali, se non avessero pagato somme di denaro, in alcuni casi fino a 5.000 euro. L’arrestato minacciava le vittime asserendo che il sito di incontri visitato era di “sua proprietà e della sua famiglia”, pretendendo il risarcimento alle ragazze contattate per i mancati incontri.

Molte vittime sono cadute nella trappola, condizionati dalle capacità intimidatoria del nome Casamonica e dalla minaccia di rivelare le conversazioni imbarazzanti alle mogli ed alle fidanzate. Il pagamento veniva effettuato su carte ricaricabili che da accertamenti sono risultate riconducibili a lui. Anche l’utenza telefonica utilizzata per compiere le minacce, estrapolata dai tabulati telefonici, è risultata intestata a lui.

I militari hanno accertato, confrontando la cella che agganciava il suo cellulare, durante le chiamate effettuate alle vittime, era situata a poche centinaia di metri dalla sua abitazione, dove nel periodo indicato si trovava agli arresti domiciliari per analoghi fatti.

I casi di estorsione scoperti sono 6 e vanno ad aggiungersi ai 10 scoperti lo scorso luglio del 2017 dai Carabinieri della Compagnia Roma Trionfale, anche se gli inquirenti sospettano che ci siano altre vittime cadute nella rete criminale dell’estorsore.

5 novembre 2016 0

Whatsapp obiettivo degli hacker, attenti alle truffe on line e alle mail

Di redazionecassino1

Gli hacker sono in piena azione sempre, basta vedere quello che è successo nei mesi scorsi, ed anche di recente, con siti di importanza nazionale per paesi come gli Usa, la Russia. Si potrebbe dire che il pericolo corre sulla rete. Il pericolo molto spesso corre soprattutto per gli utenti che utilizzano i più comuni social network o applicazioni divenuti di uso comune, dai giovani e gli adolescenti, ma non solo. di recente hacker stanno cercando di truffare gli utenti utilizzando la più diffusa app di messaggistica gratuita come whatsapp. Il trucco è molto semplice ed altamente ingannevole, e prende di mira soprattutto giovani ed adolescenti, maggiori utilizzatori di questo mezzo di comunicazione, e si concretizza inviando loro mail del tipo: “WhatsApp gratis per un anno. Apri qui.” La Polizia di Stato mette in guardia gli italiani contro questo tipo di truffe. Se avete ricevuto una mail del genere negli ultimi giorni fate attenzione: non si tratta di nessuna offerta straordinaria, ma solamente dell’ultimo tentativo degli hacker di entrare in possesso dei vostri dati. Ogni giorno l’applicazione di messaggistica istantanea verrebbe bersagliata dall’attacco di pirati informatici e malintenzionati che cercano con frasi subdole o offerte last minute di installare sui device degli ignari utenti dei software per prendere il controllo dello smartphone. Come segnala l’account Facebook della Polizia di Stato e Una vita da social negli ultimi giorni gli hacker sono tornati alla carica, ma cambiando obiettivo. Non più messaggi su WhatsApp ma mail inviate direttamente alla casella elettronica degli utenti, informandoli di fantomatici sconti sull’acquisto dell’applicazioni. WhatsApp, bisogna ricordare, è un’app gratuita oramai da più di un anno, quindi è necessario fare attenzione alle mail che si ricevono. Solitamente questo tipo di truffe sono bloccate dai filtri anti-SPAM attivi sulla casella mail, ma alcune volte gli hacker riescono a oltrepassarli e a invadere la posta elettronica di milioni di utenti. Molto spesso le persone più anziane o gli adolescenti con poca esperienza restano imbrigliati in situazioni spiacevoli: non sempre è semplice capire che qualcuno sta provando a rubare i vostri dati. Quindi è necessario avere sempre gli occhi aperti e leggere attentamente ogni singola parola dei messaggi e delle mail che si ricevono. È importante anche ricordare che nessuno regala nulla se in cambio non riceve qualcosa.