Giorno: 30 Dicembre 2015

30 Dicembre 2015 0

Porta Portese e San Basilio, 540 chili di botti sequestrati dai carabinieri

Di admin
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Roma – Si intensificano in queste ore che precedono la fine dell’anno, i controlli dei Carabinieri a Roma e Provincia volti al contrasto della detenzione e della vendita illecita di materiale esplodente e giochi pirici pericolosi onde prevenire spiacevoli incidenti. Nell’ambito del piano straordinario di controllo, i Carabinieri della Stazione Roma Porta Portese e del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Trastevere hanno sequestrato 500 Kg di petardi e fuochi pirotecnici di vario tipo detenuti, senza le previste autorizzazioni, da un cittadino cinese di 50 anni nel suo negozio di viale Guglielmo Marconi.

Per questo motivo il titolare dell’attività è stato denunciato a piede libero per fabbricazione o commercio abusivo di materie esplodenti.

Con la stessa accusa, i Carabinieri della Stazione Roma San Basilio hanno denunciato a piede libero altri 3 cittadini cinesi che nel loro appartamento di via Oddasso nascondevano fuochi pirotecnici di V Categoria per un peso complessivo di 40 Kg.

I botti sono stati sequestrati in attesa di ulteriori disposizioni dell’Autorità Giudiziaria.

L’Arma dei Carabinieri, come sempre, invita i cittadini a diffidare dall’acquisto di materiale pirotecnico non rispondente alle normative vigenti, ed a segnalare ogni illecita detenzione al 112 o alla Stazione Carabinieri più vicina.

Ecco alcune semplici regole di comportamento da adottare per l’uso sicuro dei fuochi d’artificio, da divulgare soprattutto tra i più giovani.

§ Se il gioco pirotecnico che state acquistando è privo di etichetta, è sempre da considerarsi proibito e, quindi, non di sicuro utilizzo.

§ Al momento dell’accensione, mai avvicinare viso e occhi alla miccia.

§ Se non se ne può fare a meno, i bambini non vanno mai lasciati soli a usare fuochi di artificio.

§ I fuochi di artificio vanno accesi all’aperto, lontano da case, automobili e dalla scatola degli altri fuochi per limitare il rischio di incendio e incidenti.

§ Fare attenzione alla direzione in cui si lanciano i fuochi: non ci siano delle persone, perciò non vanno lanciate verso zone buie né da balconi né da finestre.

§ I fuochi non vanno mai accesi dentro nessun tipo di contenitore, soprattutto se in ferro, perché l’esplosione degli artifizi potrebbe generare la dispersione di schegge omnidirezionali che si trasformerebbero in tanti piccoli e pericolosi “proiettili”.

§ Va sempre tenuto a portata di mano un estintore da usare in caso di incendio. Mai bagnarli con acqua, alcuni fuochi sia legali che illegali hanno contengono alluminio, quest’ultimo se a contatto con l’acqua potrebbe andare in autocombustione provocando lo scoppio non voluto dell’artifizio. In caso di ustione è consigliabile raffreddare la zona colpita per limitare i danni alla pelle determinati dall’aumento della temperatura.

§ Quando si trovano fuochi d’artificio che funzionano male e perciò non bruciano, non si deve mai cercare di riaccenderli ma bisogna allontanarsi dalla zona e segnalare la loro presenza alle forze di Polizia per la loro corretta inertizzazione, mediante l’intervento di personale specializzato.

§ Non cercare di accendere i fuochi trovati per terra: taluni impiegano ore (sino a 12) a bruciare il cartoncino pressato della spoletta. Il movimento del corpo nell’avvicinarsi ad un fuoco inesploso, a causa del piccolo movimento di aria che si crea, può alimentare la fiammella provocando l’esplosione.

§ Non provare a recuperare la miscela esplosiva od esplodente dai fuochi non esplosi e non provare a costruire fuochi d’artificio artigianali: delle semplici cause esterne tipo la pressione, l’urto, lo sfregamento ed il calore potrebbero determinare un’esplosione non controllata, con conseguenze anche gravi.

§ E’ assolutamente vietato vendere ed acquistare in forma ambulante prodotti realizzati clandestinamente. Costituisce reato, che punisce sia il commerciante sia l’acquirente.

Nei casi dubbi, prima di acquistare il prodotto rivolgetevi ai Carabinieri telefonando al 112.

Consigli utili: http://www.carabinieri.it/cittadino/consigli/tematici/giorno-per-giorno/fuochi-artificio/consigli-utili

Per i più piccoli: http://www.carabinieri.it/cittadino/consigli/tematici/giorno-per-giorno/fuochi-artificio/per-i-più-piccoli

30 Dicembre 2015 0

Roma, da anni abusava della figlia e della nipote minorenni. 40enne arrestato dai carabinieri

Di admin

Roma – I Carabinieri della Compagnia di Frascati hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere – emessa dal Tribunale di Roma – nei confronti di un cittadino romeno di 44 anni, ritenuto responsabile di abusi sessuali nei confronti della propria figlia e di una nipotina, oggi entrambe sedicenni.

La brutta vicenda è stata scoperta dai Carabinieri dopo una laboriosa ed intensa attività d’indagine scattata lo scorso 22 settembre quando la ragazza si allontanò da casa, facendo perdere le tracce.

I genitori della ragazzina, infatti, si recarono in caserma per denunciarne la scomparsa, motivandola come conseguenza di una relazione sentimentale che la figlia aveva allacciato con un coetaneo che non vedevano di buon’occhio.

La realtà si è rivelata tutt’altra cosa quando i Carabinieri sono riusciti, in poche ore, a rintracciare la giovane. In un lungo dialogo avuto con i Carabinieri della Stazione Roma Tor Bella Monaca, la figlia ha raccontato – in lacrime – che il suo allontanamento era il frutto dei continui abusi che era costretta a subire, ad opera del padre, sin dal 2013.

Con dovizia di particolari, in audizione protetta, la sedicenne ha raccontato che il papà era solito allungare le mani su di lei in casa quando la madre era assente, o a volte in auto.

Le successive indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma, hanno consentito di ricostruire i singoli episodi di violenza, scoprendo altresì che l’uomo non aveva abusato solo della figlia, ma anche di una nipote.

Il cittadino romeno è stato accompagnato nel carcere di Regina Coeli e dovrà rispondere dell’accusa di violenza sessuale continuata aggravata.