Giorno: 12 Marzo 2019

12 Marzo 2019 0

Furgone sospeso a mezz’aria sui binari a Ciampino, Treni fermi e traffico in tilt

Di admin
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CIAMPINO – Una bisarca che trasportava furgoni ha urtato un cavo elettrico oggi pomeriggio a Ciampino, causando la chiusura della via dei Laghi e della linea ferroviaria Roma Velletri per oltre quattro ore.

È accaduto tutto alle 16.30 quando il furgone trasportato dal camion è rimasto sospeso a mezz’aria, agganciato al cavo elettrico e a quello d’acciaio che lo sorreggeva.

Attimi di paura, poi è stata tolta la corrente e sospesa la circolazione stradale e ferroviaria. Sul posto i mezzi di soccorso mentre Trenitalia sospendeva le corse interrompendole a Ciampino, sul versante Roma e a Pavona sul versante di Velletri. Le due stazioni erano unite da pullman sostitutivi. Tutto è tornato normale dopo le 21.

12 Marzo 2019 0

Condizioni strutturali precarie delle carceri, Costantino (Cisl): evacuato padiglione carcere Cassino

Di admin

CASSINO – “Apprendiamo che ieri  il vecchio padiglione del carcere di Cassino è stato dichiarato inagibile a seguito controllo dei Vigili del Fuoco, pare per  alcune crepe nei muri, con conseguente trasferimento dei rispettivi detenuti in altri carceri della Regione”.

Lo si legge in una nota di Massimo Costantino, segretario aggiunto Cisl Fns.

“Solo alcuni giorni fa tutte le OOSS della Polizia Penitenziaria avevano segnalato “le condizioni di precarietà e inadeguatezza in numerosi settori, passando dalla Portineria centrale che è un baluardo a tutela della sicurezza interna, al Settore colloqui, alla Rotonda, alla Sala polivalente, per finire alla Terza e Quarta Sezione detentiva. Queste ultime sono nel totale degrado, presentano ambienti malsani, insalubri con evidenti segni di muffa e umidità causate dalla vecchiaia e dalla mancanza di manutenzione. Urge pertanto una ristrutturazione completa con adeguamento ..” La Fns Cisl Lazio in più occasioni ha segnalato alle vari articolazioni del DAP l’ inadeguatezza edilizia di alcune strutture penitenziarie  e la necessità di più risorse economiche. Senza comunque fare allarmismi. Occorre però   mettere in sicurezza i luoghi di lavoro , poichè in dette sedi ci lavora sia il personale di Polizia Penitenziaria e non solo,  ma allo stesso  tempo salvaguardare, anche, l’incolumità dei ristretti. Per la Fns Cisl Lazio occorre un piano straordinario da parte degli enti preposti perchè è impensabile anche ad oggi strutture presentano carenze strutturali.

La Fns Cisl Lazio, infine, ringrazia il personale tutto che è intervenuto in questa fase dimostrando come sempre professionalità e senso del dovere”.

12 Marzo 2019 0

Frosinone, la Commissione Europea riconosce la Provincia indenne da tbc bovina e bufalina

Di redazionecassino1

FROSINONE – Dopo continui e approfonditi controlli del Servizio Veterinario aziendale, la nostra Provincia è stata riconosciuta dalla Commissione Europea “Territorio Ufficialmente Indenne” dalla Tubercolosi Bovina e Bufalina. Gli allevamenti di Frosinone si aggiungono così a quelli di Rieti e Viterbo nella lista certificata dall’Unione Europea.

L’approvazione è arrivata dopo la presentazione alla Commissione di documenti comprovanti l’esistenza, nel nostro territorio, delle condizioni previste dalla direttiva 64/432/CEE: tra queste, che tutti i bovini sono esenti da manifestazioni chimiche di tubercolosi e che nessuno di essi, in occasione del trasporto, è entrato in contatto con bovini provenienti da allevamenti non ufficialmente indenni.

La qualifica è stata attribuita con la Decisione di Esecuzione 2018/1983 di fine 2018, successivamente pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea. In precedenza la nostra Provincia è stata riconosciuta anche indenne da Brucellosi Bovina e Ovicaprina, oltre che da Leucosi, tutte patologie trasmissibili all’uomo.

L’Ufficiale Indennità degli allevamenti alla tubercolosi bovina e bufalina rappresentava l’obiettivo da raggiungere per i Servizi Veterinari e in particolare del Direttore Generale, che ha investito risorse per raggiungere tale risultato.

Ora il riconoscimento di Ufficiale Indennità da parte della Commissione Europea valorizza il patrimonio bovino e bufalino, oltre a quello dei prodotti derivati quali la carne, il latte e, soprattutto, la mozzarella di bufala, che sta conquistando ampie fette di mercato extraeuropee in Paesi come Russia, Argentina, Brasile, Cina.