Giorno: 7 Maggio 2019

7 Maggio 2019 0

Cave, uccide la moglie con un colpo di pistola: nessun lite o denuncia in precedenza

Di admin
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CAVE – Hanno litigato e le ha sparato uccidendola. L’omicidio si è consumato questa mattina poco dopo le 12 in un appartamento di via delle Noci a Cave in provincia di Roma. A lanciare l’allarme sono stati i vicini che hanno sentito detonare un colpo di arma da fuoco. Al loro arrivo i carabinieri hanno trovato morta la donna donna V.C. e d era presente nell’appartamento il marito, B.A. di 69anni che aveva ancora tra le mani la pistola regolarmente detenuta dal 1999 utilizzata per l’omicidio della moglie.

Sono intervenuti il Nucleo Investigativo del gruppo Carabinieri di Frascati, per procedere ai necessari rilievi, e i Carabinieri della Compagnia di Palestrina per ricostruire nel dettaglio la dinamica del delitto sotto il coordinamento della procura di Tivoli diretta da Francesco Menditto.

Si è accertato che non risultano denunce o querele presentate dalla donna ai danni dell’uomo, né segnalazioni di soggetti pubblici o privati o interventi dei Carabinieri per violenza – fisiche o morali – ai danni della donna, né procedimenti tra i coniugi innanzi al Tribunale di Tivoli di separazione o di altra natura.

Sono in corso le indagini per accertare ogni dettaglio dell’omicidio, che ben può essere definito e per verificare se vi fossero stati segnali di qualunque natura – nel contesto locale e ambientale di una cittadina di circa 10.000 abitanti – che se comunicati ai Carabinieri o  all’Autorità Giudiziaria avrebbero potuto impedire l’omicidio che non può essere ricondotto a una mera e isolata lite familiare.

7 Maggio 2019 0

Gestione abusiva di rifiuti alla Reno De medici, il processo si farà a Cassino

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CASSINO – Sette indagati e sequestro preventivo del sito destinato alla discarica ubicata presso l’impianto della società Reno de Medici in Villa Santa Lucia; era il 25 gennaio 2016 quando quando il provvedimento venne preso ravvisando gli estremi del traffico illecito di rifiuti per il periodo che va dall’agosto 2014 al gennaio 2016.

In particolare venivano tratti a giudizio il legale rappresentante della Reno De Medici SPA, l’allora direttore dello stabilimento di Villa Santa Lucia, un consulente ed un dipendente responsabile della medesima azienda, nonché l’allora Commissario straordinario della Provincia di Frosinone Patrizi ed un dirigente della Provincia stessa, rappresentati dagli Avvocati Sandro Salera, Domenico Marzi, Paolo Marandola, Nadia Patrizi, Marco Pizzutelli, Antonio Miriello.

Dopo la celebrazione dell’udienza preliminare tenutasi presso il Tribunale di Roma, competente fino a questa fase in materia di rifiuti, il processo fu incardinato presso il Tribunale di Frosinone.

Le difese degli imputati, tuttavia, hanno da sempre eccepito l’incompetenza territoriale del Tribunale di Frosinone, dal momento che le presunte condotte illecite sarebbero state commesse in Villa Santa Lucia, Comune che rientra nel territorio di competenza del Tribunale di Cassino.

Nonostante la Procura di Frosinone si sia opposta a tale richiesta depositando anche memorie scritte direte a sostenere la propria tesi, il Tribunale di Frosinone ha accolto l’eccezione sollevata dalla difese Tutto da rifare, dunque. Il processo deve riprendere dall’inizio a Cassino.

7 Maggio 2019 0

Una commissione studi sulle Marocchinate, ne fanno parte 11 avvocati

Di admin

FROSINONE – Una commissione studi sulle Marocchinate, ne da annuncio in una nota l’associazione Nazionale Vittime della Marocchinate che da anni si batte per divulgare, meglio di quanto non sia stato fatto in precedenza, la storia che ha visto come vittime intere popolazioni civili, brutalizzate, rapinate e spesso assassinate dai soldati delle truppe nordafricane incolonnate nelle file dell’Esercito Francese durante la seconda guerra Mondiale.

“E’ di questi giorni la notizia della istituzione di una commissione studi sulle Marocchinate voluta, e presieduta, dall’avvocato penalista Luciano Randazzo che a breve inizierà i lavori”.

Lo si legge nella nota.

“Un’idea che portava con sé da diverso tempo e che adesso vede la luce. L’avvocato in questa avventura si avvarrà dei più importanti professionisti del campo del diritto, della giurisprudenza. Professori universitari, avvocati penalisti e civilisti. Questa la squadra che comporrà la commissione: come presidente Luciano Randazzo, il Prof. Avv. Antonio Sarno del foro di Nocera Inferiore, il Prof. Avv. Francesco Mazza del foro di Roma, l’Avv. Mirella Spadafora del foro di Cosenza, l’Avv. Luigi D’Agosto del foro di Varese, l’Avv. Mara Cesarano del foro di Milano, l’Avv. Maria Concetta Cioffi del foro di Nocera Inferiore, gli Avvocati Alessandra Pomponi Tomei, Laura Vasselli, Luigi Pajalich e Luigi Piccarozzi del foro di Roma”.

“Ho ritenuto opportuno istituire questa commissione studi – Ha detto l’Avvocato Luciano Randazzo nella nota – perché per la prima volta dopo 75 anni dovremmo discutere, e c’è la necessità, di crimini di guerra commessi dalla Francia in danno dell’Italia in riferimento alle cosiddette Marocchinate. In tutti questi decenni non c’è stato un processo a riguardo, le istituzioni con il loro assordante silenzio non hanno mai ritenuto opportuno prendere una iniziativa per questo capitolo vergognoso della storia italiana. Questa commissione ha come finalità quello di studiare il motivo, o i motivi, per cui l’Italia non ha mai operato in tal senso dopo 75 anni dai fatti. E’ la prima volta che si studieranno questi veri crimini di guerra. Le Marocchinate in primis e poi parallelamente altri crimini. Ho scelto io stesso i componenti della commissione sulla base di preparazione professionale che ognuno di loro ha nel loro ambito lavorativo e che possono con il loro contributo apportare un significativo risultato alla causa. Sono tutti colleghi professionisti affermati di spessore, che ringrazio profondamente per aver accettato. In questa sede voglio ribadire ancora un concetto importante che questa commissione al proprio interno è lontana anni luce dalle stanze della politica. Purtroppo questa orrenda pagina di storia è stata ed è strumentalizzata in modo becero. Questa commissione servirà invece da impulso al mondo politico per far costituire una commissione parlamentare d’inchiesta che come A.N.V.M. abbiamo più volte ribadito in ogni sede la quale credo, anzi ne sono convinto, purtroppo giace ancora nel dimenticatoio e nell’indifferenza. Questo la dice lunga sull’interesse che le istituzioni hanno avuto nei confronti delle Marocchinate, delle vittime, dei parenti”.