Giorno: 7 Giugno 2019

7 Giugno 2019 0

Protestano perchè non vogliono cibo ma soldi, sette denunciati a Boville Ernica

Di admin
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BOVILLE ERNICA – Sette persone, ospiti di un locale centro di accoglienza per cittadini extracomunitari richiedenti asilo politico a Boville Ernica, si sono barricati nella villetta che li accoglie, impedendo così  l’accesso ai  responsabili della cooperativa che li gestisce e la conseguente distribuzione dei pasti. I motivi della protesta sono riconducibili alle nuove disposizioni ministeriali circa la somministrazione del vitto, che non prevede più la possibilità di barattare il cibo con il denaro contante, cosa, questa, non gradita al gruppo di stranieri. La critica situazione, nella quale non sono mancati spintoni ai dipendenti della cooperativa, si è risolta senza gravi criticità, grazie all’immediato intervento dei militari della Stazione Carabinieri di Boville Ernica, unitamente ad altro personale delle Stazioni limitrofe prontamente inviate sul luogo dal superiore Comando Compagnia.

Questa mattina, il personale del Comando Stazione Carabinieri di Boville Ernica,   al termine delle attività  info-investigative intraprese  a seguito della protesta di ieri hanno deferito in stato di libertà, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Frosinone, tutti e sette i partecipanti alla protesta, ovvero 4 persone di nazionalità Gambiana (3 di anni 21 e uno di 23), 2 persone di nazionalità Nigeriana (di anni 27 e 39) ed uno del Burkina Faso (di anni 27), poiché ritenuti tutti responsabili, in concorso tra loro, del reato di “interruzione di pubblico servizio” mentre, nei confronti di un 21enne del Gambia, è stata anche formalizzata la denuncia in stato di libertà poiché resosi responsabile del reato di “violenza privata” poiché,  nelle fasi della protesta si proiettava contro gli operatori della struttura con forti spintoni. Soltanto uno dei 21enni del Gambia risulta noto alle Forze dell’Ordine poiché gravato da vicende penali  per “detenzione ai fini spaccio di sostanze stupefacenti” oltre che destinatario del provvedimento del divieto di dimora nel Comune di Frosinone.

7 Giugno 2019 0

Le Emozioni hanno voce: quella della 2B dell’elementare San Silvestro

Di redazionecassino1

CASSINO –  Un viaggio tra l’inquietudine creativa di Renoir, passando per l’angoscia di Munch e la violenza pittorica di Ligabue, fino ad arrivare agli stati d’animo ‘colorati’ di Van Gogh.  Non siamo al MoMA di New York ma nell’androne della scuola elementare San Silvestro di Cassino dove gli alunni della 2 B si sono improvvisati, sotto la guida delle insegnanti, critici osservatori, per andare ad indagare nella sfera emozionale ‘sfruttando’ l’arte pittorica.

Dare voce alle emozioni non è un affare semplice. Imparare a riconoscere le emozioni, imparare ad affrontarle e a gestirle crea sicuramente un clima più sereno con sé stessi e con gli altri.   Ed il titolo del progetto “Stare bene a scuola” racconta in pieno lo spirito del percorso che ha portato i bambini a riconoscere le emozioni che regolano la quotidianità e a rappresentarle in un saggio di fine anno in cui sono stati mostrati i vari passi del progetto interdisciplinare curato dalle insegnanti GRADINI BARBARA, CUNTO VALENTINA,  VERRECCHIA ANNA MARIA,  DELICATO ISABELLA, EVANGELISTA ROSSANA.

Non solo arte perché gli alunni della 2B hanno impersonato la rabbia, la felicità, la paura, la tristezza, la gelosia anche attraverso la musica, da Vasco Rossi a Cyndi Lauper, in una rappresentazione di fine anno trasversale in cui ogni bambino si è messo in gioco, con semplicità e consapevolezza.

Un gioco da ragazzi quello che è sembrato vedendo la spontaneità dei bambini di seconda elementare ma che presuppone invece un lavoro fatto attraverso varie stimolazioni: racconti, produzioni scritte, disegni, canzoni, film – con la proiezione e la spiegazione di Inside Out, il film d’animazione che personifica il viaggio emozionale interiore presente in ciascuno di noi. Da questo lavoro è nata così una raccolta di emozioni che ogni bambino ha creato, illustrato e rilegato, creando un vero e proprio vademecum emozionale.

Senza che se ne rendessero conto i bambini hanno imparato la preziosa arte della prossemica,  la disciplina semiologica che studia i gesti, il comportamento, lo spazio e le distanze all’interno di una comunicazione, sia verbale sia non verbale. Il tutto attraverso l’arte del gioco.

Nella gestione di alcune emozioni, quelle più forti, tipo la rabbia, sono emersi differenti vissuti che, anche se con qualche difficoltà, sono stati affrontati e oltrepassati. Un modo questo anche per superare quelle difficoltà che spesso impediscono ai più piccoli di spiccare il volo.

Difficoltà anche nell’esecuzione pratica del progetto dettate dalle ‘solite’ ristrettezze economiche cui la scuola italiana è condannata. Ma, come suggerito dal team delle insegnanti, le difficoltà si superano anche con l’ingegno ed allora tutto è diventato ottimo materiale da riciclo, ridando vita ad ogni cosa che sembri non essere più utile.

Un progetto dunque non solo finalizzato alla rappresentazione scolastica di fine anno ma un percorso che ha plasmato ogni alunno, suggerendo diversi spunti di riflessione e di approccio alla quotidianità, anche quella fatta di ostacoli e difficoltà da superare.

21 bambini ‘colorati’ hanno vestito i panni delle emozioni per spiegare agli adulti che le emozioni hanno una voce, basta saperla riconoscere ed ascoltare!