Giorno: 8 Ottobre 2019

8 Ottobre 2019 0

Polstrada, attività di prevenzione sulle strade della provincia con “Police Controller” e “Street Controller”

Di Comunicato Stampa
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FROSINONE – Al termine del periodo estivo il traffico veicolare sulle nostre strade è tornato alla normalità e l’attività di controllo posta in essere dalla Polizia Stradale di Frosinone si è rivolta nuovamente al monitoraggio e controllo del traffico dei veicoli industriali che hanno ripreso a circolare a pieno regime.

Nel tratto della A/1 tra Colleferro e Ceprano le pattuglie della Sottosezione Autostradale di Frosinone, controllando i mezzi adibiti al trasporto di merci pericolose, hanno contestato, nella sola giornata del primo ottobre, ben 12 infrazioni per violazioni delle norme concernenti le prescrizioni di sicurezza stabilite dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, sottraendo complessivamente dai documenti di guida 30 punti.

Le pattuglie impegnate sulla viabilità provinciale con l’ausilio dei sistemi di controllo “POLICE CONTROLLER” e “STREET CONTROLLER” hanno monitorato centinaia di veicoli in transito, verificandone in tempo reale la copertura assicurativa e la regolare revisione. E’ stato contravvenzionato un autista professionale e gli è stata ritirata la patente e decurtati 10 punti tramite l’utilizzo del sistema “Police Controller”. Questa apparecchiatura analizza e incrocia i dati registrati relativi ai tempi di guida e riposo e controlla l’osservanza delle norme da parte dei conducenti professionali, ed in questa occasione ha permesso di accertare il mancato inserimento della carta personale del conducente nell’apparecchio digitale di bordo

La pattuglia del Distaccamento di Sora è stata impegnata nella mattinata odierna nei controlli volti alla prevenzione degli incidenti stradali e ha sanzionato ben 45 persone per il mancato uso delle prescritte cinture di sicurezza. Il dato allarmante del numero così elevato di conducenti e passeggeri che ancora non allacciano le cinture di sicurezza, da solo, è sufficiente per rimarcare la preoccupante mancanza di consapevolezza del rischio di gravi conseguenze anche in caso di piccoli urti.

8 Ottobre 2019 0

Lui interrompe la relazione e il compagno minaccia di affogargli il cagnolino

Di Ermanno Amedei

TIVOLI – Tenta di affogare una cagnolina per far dispetto al suo ex. La Polizia di Stato denuncia un 37enne romano per maltrattamenti di animali.

“Ti faccio vedere come muore la tua Molly” “così te ‘mpari.”

Queste le parole di un 37enne romano rivolte all’ex compagno – all’interno di un video – nel quale lo minaccia di affogare la sua cagnolina, di razza Jack Russel, in un catino di acqua.

A far scattare la perquisizione nell’abitazione del responsabile del maltrattamento, la segnalazione alle Guardie Zoofile del gruppo Norsaa e la denuncia al commissariato di Frascati.

La stretta collaborazione fra gli agenti del commissariato di Tivoli, diretto da Paola Di Corpo, e le guardie zoofile ha permesso di trarre in salvo, oltre al Jack Russel, ben 64 cani che si trovavano all’interno di un’area di circa 5.000 metri, rinchiusi in gabbie delimitate da una rete metallica elettrosaldata, in pessime condizioni igienico sanitarie.

All’interno dell’area, trovata anche la piccola Molly, una femmina bianca e beige, che è stata immediatamente collocata, insieme agli altri esemplari, in una struttura idonea.

Sequestrato il telefono del 37enne, nel quale è stato trovato il video incriminato.

L’uomo al termine dell’operazione è stato indagato in stato di libertà.

8 Ottobre 2019 0

Serpente abbandonato, boa di due metri ritrovato in un condominio

Di Ermanno Amedei

ROMA – Il Reparto Tutela Ambiente della Polizia Locale, X Gruppo Mare,  è intervenuto presso uno stabile in zona Casal Bernocchi, per verificare  la presenza di un rettile segnalata all’interno di uno stabile.

Il serpente di circa 2 metri, è stato rinvenuto dagli agenti presso un’area comune sita nel seminterrato di un palazzo.

Coadiuvati da personale specializzato della ASL di zona, gli operanti sono riusciti a recuperare e mettere in sicurezza l’animale, un Boa Constrictor, provvedendo al suo trasferimento presso una struttura veterinaria adeguata.

Sono in corso accertamenti per risalire alla provenienza del rettile, facente parte dei generi protetti dalla convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione.

8 Ottobre 2019 0

Scoperta nel mondo della botanica, l’Abruzzo e la Steppa Asiatica uniti dalla Festuca del Vallese

Di Comunicato Stampa

Una specie relitta dalle steppe dell’epoca glaciale ritrovata per la prima volta in Appennino centrale, nella Marsica Fucense e all’interno del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. La Festuca del Vallese (Festuca valesiaca), è attualmente una graminacea diffusa nelle steppe dell’Asia centrale, come ad esempio quelle della Mongolia, dove costituisce una delle erbe dominanti. Finora risultava nota in Italia solo in alcune valli aride delle Alpi. È stata ora individuata intorno al bacino del Fucino nonché nella Valle del Giovenco.

La scoperta è stata appena pubblicata sulla rivista scientifica “Plant Biosystems” dai botanici del Dipartimento DAFNE dell’Università della Tuscia (Viterbo), in collaborazione con i colleghi del Centro Ricerche Floristiche dell’Appennino (Barisciano, AQ) e del Laboratorio di Geobotanica dell’Università di Trier (Germania).

A seguito di approfondite esplorazioni botaniche in questi ultimi anni, si sono susseguiti ritrovamenti di specie steppiche – che non esistono altrove in Appennino – nelle conche interne abruzzesi. “La Festuca del Vallese arricchisce ulteriormente la varietà di specie tipiche delle steppe asiatiche che crescono isolate sui rilievi circostanti le conche del Fucino e dell’Aquila, aree caratterizzate da un clima più continentale del resto dell’Appennino” osserva Goffredo Filibeck, docente di geobotanica all’Università della Tuscia. Diciottomila anni fa, al culmine dell’ultima glaciazione, vaste aree della penisola italiana erano dominate da una steppa come quella che oggi vediamo in Asia centrale. “La presenza congiunta di differenti specie relitte suggerisce che il clima continentale del Fucino, unitamente alla pastorizia praticata fin da epoca preistorica, ha mantenuto fino ai nostri giorni una sorta di ‘isola’ di flora della steppa: un museo all’aria aperta che ci rimanda a quando qui correvano i cavalli selvatici cacciati dall’uomo primitivo” continua Filibeck. “La pianta, pur non essendo piccola, era finora passata inosservata in quanto è poco appariscente e molto difficile da distinguere rispetto a specie simili” spiega Laura Cancellieri, esperta di flora delle praterie, che ha per prima raccolto la specie nei pressi del borgo di Aschi. “Sono state necessarie, per l’identificazione, laboriose osservazioni al microscopio e ricerche negli erbari universitari; la conferma finale è venuta da un conteggio dei cromosomi effettuato dai colleghi del Centro Floristico di Barisciano”. All’interno del Parco la zona con la più alta concentrazione di specie relitte steppiche è l’altopiano tra Aschi e Pescina che si rivela dunque un area di alto valore conservazionistico.

“Il ritrovamento conferma l’importanza delle praterie della Valle del Giovenco e dei versanti del Fucino, per la biodiversità e per la storia dell’ambiente del nostro Appennino,” – commenta Cinzia Sulli, responsabile del Servizio Scientifico del PNALM.

“Grande apprezzamento per la scoperta – ha dichiarato il Direttore del Parco Luciano Sammarone – a testimonianza che la ricerca scientifica è un elemento fondamentale non solo della conservazione ma anche e soprattutto della gestione dei territori. Inoltre grande plauso ad una scoperta frutto di un lavoro congiunto nazionale ed europeo a dimostrazione di come la collaborazione tra Enti sia sempre un valore aggiunto”. I botanici fanno notare con preoccupazione la scarsa importanza che la normativa nazionale attribuisce ai pascoli. Le leggi italiane, infatti, tutelano rigorosamente qualunque tipo di bosco, mentre le praterie sono spesso considerate aree marginali o improduttive. “Intorno al Fucino, grandi superfici di antichissimi pascoli naturali sono state devastate dai tentativi di rimboschimento degli anni ’80, che hanno danneggiato il suolo per piantare conifere esotiche, creando un ‘deserto verde’ sotto al quale non cresce più nulla. Il rischio si ripresenta oggi visto che alcuni propongono, senza una accurata pianificazione ecologica, di piantare milioni di alberi in Italia per una mitigazione, peraltro molto dubbia, delle emissioni di CO2”, concludono i botanici.

8 Ottobre 2019 0

Cassino, insulti alla polizia su Faceook, identificati e denunciati i responsabili

Di Comunicato Stampa

CASSINO – Gli investigatori della Polizia del Commissariato di Cassino hanno accertato che un uomo aveva pubblicato su Facebook vari post nei quali lamentava il fatto che suo figlio fosse stato oggetto di un controllo da parte di una Volante, a suo dire avvenuto in maniera arbitraria e fuorilegge. Negli stessi post inoltre si proferivano minacce all’indirizzo dei poliziotti, si offendeva l’Istituzione che essi rappresentano e si offriva una somma di denaro quale ricompensa a chiunque gli avesse procurato foto e filmati ritraenti appartenenti alle Forze dell’Ordine di Cassino nell’atto di compiere azioni illegali. A questi post seguivano una serie di commenti da parte di altre persone ed in particolare un soggetto, attualmente sottoposto agli arresti domiciliari, lo incitava ad ucciderli. Sono stati effettuati i dovuti accertamenti in merito all’attività svolta da parte del personale della Squadra Volante e, appurato che il controllo era avvenuto nel pieno rispetto delle procedure e delle norme di legge, è stato individuato tra i nominativi delle persone fermate un ragazzo che poteva essere il protagonista della vicenda. Si è passati poi alle investigazioni informatiche effettuate con la collaborazione della Sezione Polizia Postale di Frosinone all’esito delle quali sono stati individuati gli autori che, una volta invitati presso il Commissariato, sentiti in merito alla paternità dei commenti apparsi sui social, sono stati denunciati per oltraggio ed istigazione a delinquere.

8 Ottobre 2019 0

Finalmente si rivede la Virtus, battuta Bisceglie 94-77

Di Comunicato Stampa

“Grande partita a distanza di ben 9 mesi dalla nostra ultima vittoria in una competizione ufficiale (11 gennaio 2019, Virtus Cassino batte Virtus Roma, serie A2 2018-19, ndc). Coincisa con il rientro tra le mura amiche” questo il sunto della gara, parole e musica del DS dei lupi rossoblù cassinati, Leonardo Manzari. Lupi rossoblù che hanno prevalso sui leoni pugliesi di Bisceglie saliti a Cassino per fare propria tutta la posta in palio dall’alto di certezze tattiche e tecniche che fanno dei pugliesi una delle favorite alla vittoria finale nel Campionato Nazionale di Serie B, 2019-20. Tra l’altro tra i pugliesi si è distinto un ex cassinate, quel Filiberto Dri ( 14 punti e 15 di valutazione, ndc) che è stato osannato dal pubblico cassinate a centrocampo prima della gara. Ma stasera la Virtus Cassino, targata Banca Popolare del Cassinate, ha sciorinato una prestazione da incorniciare vincendo ben tre su quattro delle frazioni di gioco, la prima per 26 a 21, la terza per 29 a 22 e la quarta per 23 a 16. Segno di un crescendo emotivo e tattico esaltato dal ritrovato calore del pubblico di casa. Insomma una bella serata, come da tempo non si respirava da queste parti. “Ed il ritorno al PalaVirtus di Cassino è coinciso con una vittoria quasi simile nel punteggio a quell’ultima gara che giocammo proprio qui tra le mura amiche (gara tre di finale vs Barcellona, Campionato Nazionale di Serie B 2017-18, ndc)” conclude il DS dei rossoblù Leonardo Manzari. Insomma una serata che ci voleva. Nonostante tutto, però, la Virtus Cassino nei primi due quarti ha dovuto fronteggiare davvero una grande rivale. Partenza al fulmicotone per entrambe le compagini con Rovere che spariglia l’equilibrio al 4’ di gioco con una tripla delle sue, 13-9 per i padroni di casa che iniziano a prendere le redini dell’incontro. Rovere è il migliore tra i suoi in questa fase e soprattutto appare molto concentrato allorquando su assist di Lasagni, un minuto dopo, condisce con un jumper il +5 per i padroni di casa, 19-14. È in vena il n°32 cassinate, terminerà la gara con 16 punti all’attivo con coach Vettese che praticamente non lo toglie mai dal campo, in 38 minuti giocati con all’attivo ben 9 rimbalzi difensivi. Insomma alle spalle dei giganti cassinati, Magini–Cecchetti, sta emergendo una solida realtà rappresentata da questo atleta pescato dal DS Manzari a Domodossola. La prima frazione di gioco si conclude con un Cecchetti in gradissimo spolvero, 31 punti per lui a fine gara, e Cassino resta sul vantaggio di 5 lunghezze, 26 a 21. La seconda frazione di gioco si apre con una situazione praticamente di stallo tattico che viene minato dapprima da un tentativo di allungo rossoblù con Callara 28-21. Poi una tripla di Chiriatti, 28-24, e dopo due minuti nel corso dei quali si assiste al festival degli errori con palle perse da una parte all’altra del campo ecco tirar fuori dal cilindro di una prestazione sontuosa , la prima di tre triple consecutive da parte di “Cecco” Cecchetti. 31-25, per i padroni di casa. Ma gli ospiti non ci stanno e vanno al riposo con una convincente seconda frazione di gioco vinta per 18-15 che significa sul tabellone del PalaVirtus di Cassino un 41-39 per le “V” rossoblù. La terza frazione di gioco è il capolavoro degli uomini allenati da Luca Vettese. ‘Mago’ Magini con la sua bacchetta dirige a dovere una sinfonia godibilissima. La Virtus realizza ben 29 punti e gli spettatori del Palazzetto di Viale De Feo sono estasiati. 70-61 al 30’. Il quarto periodo è una sorta di passerella, con Cassino in completo controllo delle operazioni, e Bisceglie che alza ben presto bandiera bianca. L’allungo decisivo porta la firma di Simone Lasagni, che dapprima realizza con una incursione il vantaggio del +13 per il 79-66, nell’altra metà campo, stoppa Dri e nel rovesciamento di fronte realizza il +15 per l’81-66. Cassino ha oramai il vento in poppa, e conclude il match con il risultato di 94-77. Una prestazione davvero di gran livello, quella dei lupi virtussini, che vedono l’esordio in serie B di due giovanissimi atleti del vivaio cassinate, Pacitto e Gambelli. Il commento post-partita dell’MVP dell’incontro, Alessandro Cecchetti: “Abbiamo disputato davvero una gran bella gara. Lo staff tecnico ha preparato in maniera egregia il match, e le scelte fatte hanno poi pagato in termini di risultato finale. Sono davvero soddisfatto per la prestazione della squadra, che ha ripreso a lavorare questa settimana con intelligenza e abnegazione, dimenticando in fretta il passaggio a vuoto di Pozzuoli. Stiamo crescendo notevolmente, sia come amalgama di squadra, che come intese tra noi compagni. Siamo una formazione giovane, con tanti volti nuovi per questo campionato e di gran talento, che stanno maturando in fretta e per fortuna questa sera si sono fatti trovare pronti. Dobbiamo continuare su questa strada, lavorando a testa bassa, senza pensare a quanto siamo stati ‘belli’ questa sera. Non possiamo permetterci di farlo, anche perchè adesso affronteremo un’altra formazione impegnativa e accreditata alla vittoria finale del campionato come Salerno, che vorrà senza dubbio confermare il trend positivo tra le mura amiche, dopo la bella vittoria contro Nardò”. Domenica prossima, per i lupi rossoblù, dunque, la regina delle montagne, quella Salerno super favorita per la vittoria finale.

BPC Virtus Cassino – Lions Bisceglie 94-77 (26-21, 15-18, 29-22, 24-16) BPC Virtus Cassino: Alessandro Cecchetti 31 (10/17, 3/5), Riccardo Rovere 16 (1/3, 4/6), Michele Magini 15 (2/3, 3/4), Simone Lasagni 11 (3/4, 1/3), Mauro Liburdi 9 (4/7, 0/0), Riccardo Callara 9 (3/3, 0/1), Alberto Puccioni 3 (0/0, 1/1), Filippo Lauria 0 (0/0, 0/0), Simone Manzo 0 (0/0, 0/0), Michele Pacitto 0 (0/1, 0/0), Marco Gambelli 0 (0/0, 0/0), Matteo Fioravanti 0 (0/0, 0/0) Tiri liberi: 12 / 16 – Rimbalzi: 34 3 + 31 (Riccardo Rovere 9) – Assist: 26 (Michele Magini 11) Lions Bisceglie: Marco Rossi 18 (3/5, 1/6), Filiberto Dri 14 (2/5, 2/6), Mathias Drigo 12 (2/3, 2/5), Gianni Cantagalli 8 (0/3, 2/5), Edoardo Maresca 7 (3/3, 0/2), Andrea Chiriatti 7 (1/2, 1/1), Leonardo Marini 4 (2/8, 0/3), Cesare Zugno 4 (1/2, 0/0), Danilo Mazzarese 3 (1/4, 0/2), Federico Lopopolo 0 (0/0, 0/0) Tiri liberi: 23 / 30 – Rimbalzi: 25 6 + 19 (Marco Rossi 6) – Assist: 12 (Marco Rossi, Mathias Drigo 3)