Giorno: 4 Febbraio 2020

4 Febbraio 2020 0

Paura da Coronavirus, denunciato per procurato allarme il professore che ha diffuso falsa notizia della sassaiola contro studenti cinesi

Di Comunicato Stampa
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La Polizia di Stato ha effettuato approfondite indagini sugli episodi di intolleranza verso cittadini cinesi asseritamente accaduti a Frosinone. Denunciato per procurato allarme il professore che aveva diffuso la notizia, rivelatasi priva di fondamento.

A seguito delle notizie diffuse dagli organi di informazione locali e nazionali in ordine ad un episodio di intolleranza in danno di cittadini cinesi asseritamente verificatosi a Frosinone, la Questura ha dato immediatamente avvio, fin dalla serata di ieri, ad approfonditi accertamenti volti a verificare la fondatezza dell’informazione ed individuare gli eventuali responsabili delle illegalità descritte. Le ricerche effettuate dalla D.I.G.O.S. hanno consentito di chiarire che il professore che aveva reso pubblico l’episodio informando i giornalisti nel corso di un’estemporanea conferenza stampa non aveva la conoscenza diretta degli accadimenti ma aveva riferito informazioni raccolte da un’altra professoressa. Quest’ultima a sua volta aveva appreso da un generico racconto di una studentessa cinese dell’Accademia di Belle Arti secondo che su una chat seguita esclusivamente da suoi connazionali, un altro giovane cinese aveva fatto riferimento a non meglio descritti episodi di intolleranza verso cittadini cinesi che sarebbero accaduti a Roma. Il contenuto di tale conversazione in chat si sarebbe trasformato nella sassaiola a Frosinone a causa di una errato utilizzo del traduttore di Google da parte della studentessa. Alla luce degli approfondimenti esperiti, pertanto, la notizia diffusa dal professore va considerata totalmente priva di fondamento. Lo stesso è stato segnalato all’A.G. per procurato allarme.

4 Febbraio 2020 0

Paura da Coronavirus, denunciato per procurato allarme il professore che ha diffuso falsa notizia della sassaiola contro studenti cinesi

Di Antonio Nardelli

La Polizia di Stato ha effettuato approfondite indagini sugli episodi di intolleranza verso cittadini cinesi asseritamente accaduti a Frosinone. Denunciato per procurato allarme il professore che aveva diffuso la notizia, rivelatasi priva di fondamento.

A seguito delle notizie diffuse dagli organi di informazione locali e nazionali in ordine ad un episodio di intolleranza in danno di cittadini cinesi asseritamente verificatosi a Frosinone, la Questura ha dato immediatamente avvio, fin dalla serata di ieri, ad approfonditi accertamenti volti a verificare la fondatezza dell’informazione ed individuare gli eventuali responsabili delle illegalità descritte. Le ricerche effettuate dalla D.I.G.O.S. hanno consentito di chiarire che il professore che aveva reso pubblico l’episodio informando i giornalisti nel corso di un’estemporanea conferenza stampa non aveva la conoscenza diretta degli accadimenti ma aveva riferito informazioni raccolte da un’altra professoressa. Quest’ultima a sua volta aveva appreso da un generico racconto di una studentessa cinese dell’Accademia di Belle Arti secondo che su una chat seguita esclusivamente da suoi connazionali, un altro giovane cinese aveva fatto riferimento a non meglio descritti episodi di intolleranza verso cittadini cinesi che sarebbero accaduti a Roma. Il contenuto di tale conversazione in chat si sarebbe trasformato nella sassaiola a Frosinone a causa di una errato utilizzo del traduttore di Google da parte della studentessa. Alla luce degli approfondimenti esperiti, pertanto, la notizia diffusa dal professore va considerata totalmente priva di fondamento. Lo stesso è stato segnalato all’A.G. per procurato allarme.

4 Febbraio 2020 0

Paura da Coronavirus, denunciato per procurato allarme il professore che ha diffuso falsa notizia della sassaiola contro studenti cinesi

Di Antonio Nardelli

La Polizia di Stato ha effettuato approfondite indagini sugli episodi di intolleranza verso cittadini cinesi asseritamente accaduti a Frosinone. Denunciato per procurato allarme il professore che aveva diffuso la notizia, rivelatasi priva di fondamento.

A seguito delle notizie diffuse dagli organi di informazione locali e nazionali in ordine ad un episodio di intolleranza in danno di cittadini cinesi asseritamente verificatosi a Frosinone, la Questura ha dato immediatamente avvio, fin dalla serata di ieri, ad approfonditi accertamenti volti a verificare la fondatezza dell’informazione ed individuare gli eventuali responsabili delle illegalità descritte. Le ricerche effettuate dalla D.I.G.O.S. hanno consentito di chiarire che il professore che aveva reso pubblico l’episodio informando i giornalisti nel corso di un’estemporanea conferenza stampa non aveva la conoscenza diretta degli accadimenti ma aveva riferito informazioni raccolte da un’altra professoressa. Quest’ultima a sua volta aveva appreso da un generico racconto di una studentessa cinese dell’Accademia di Belle Arti secondo che su una chat seguita esclusivamente da suoi connazionali, un altro giovane cinese aveva fatto riferimento a non meglio descritti episodi di intolleranza verso cittadini cinesi che sarebbero accaduti a Roma. Il contenuto di tale conversazione in chat si sarebbe trasformato nella sassaiola a Frosinone a causa di una errato utilizzo del traduttore di Google da parte della studentessa. Alla luce degli approfondimenti esperiti, pertanto, la notizia diffusa dal professore va considerata totalmente priva di fondamento. Lo stesso è stato segnalato all’A.G. per procurato allarme.

4 Febbraio 2020 0

Paura da Coronavirus, denunciato per procurato allarme il professore che ha diffuso falsa notizia della sassaiola contro studenti cinesi

Di Antonio Nardelli

La Polizia di Stato ha effettuato approfondite indagini sugli episodi di intolleranza verso cittadini cinesi asseritamente accaduti a Frosinone. Denunciato per procurato allarme il professore che aveva diffuso la notizia, rivelatasi priva di fondamento.

A seguito delle notizie diffuse dagli organi di informazione locali e nazionali in ordine ad un episodio di intolleranza in danno di cittadini cinesi asseritamente verificatosi a Frosinone, la Questura ha dato immediatamente avvio, fin dalla serata di ieri, ad approfonditi accertamenti volti a verificare la fondatezza dell’informazione ed individuare gli eventuali responsabili delle illegalità descritte. Le ricerche effettuate dalla D.I.G.O.S. hanno consentito di chiarire che il professore che aveva reso pubblico l’episodio informando i giornalisti nel corso di un’estemporanea conferenza stampa non aveva la conoscenza diretta degli accadimenti ma aveva riferito informazioni raccolte da un’altra professoressa. Quest’ultima a sua volta aveva appreso da un generico racconto di una studentessa cinese dell’Accademia di Belle Arti secondo che su una chat seguita esclusivamente da suoi connazionali, un altro giovane cinese aveva fatto riferimento a non meglio descritti episodi di intolleranza verso cittadini cinesi che sarebbero accaduti a Roma. Il contenuto di tale conversazione in chat si sarebbe trasformato nella sassaiola a Frosinone a causa di una errato utilizzo del traduttore di Google da parte della studentessa. Alla luce degli approfondimenti esperiti, pertanto, la notizia diffusa dal professore va considerata totalmente priva di fondamento. Lo stesso è stato segnalato all’A.G. per procurato allarme.

4 Febbraio 2020 0

Coronavirus, si aggravano le condizioni cliniche dei due turisti cinesi ricoverati allo Spallanzani

Di Comunicato Stampa

“I due cittadini cinesi provenienti dalla città di Wuhan positivi al test del nuovo coronavirus, attualmente ricoverati presso l’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani, nelle ultime ore hanno avuto un aggravamento delle condizioni cliniche a causa di una insufficienza respiratoria, come segnalato nei casi fino ad ora riportati in letteratura. Pertanto è stato necessario un supporto respiratorio in terapia intensiva.

I pazienti sono monitorati in maniera continuativa e sono sottoposti a tutte le cure, anche farmacologiche del caso, compresi farmaci antivirali sperimentali.

Le attuali condizioni cliniche sono quindi compromesse ma stazionarie, per cui i medici che li hanno in cura si riservano la prognosi.

Sono stati ad oggi dimessi 26 pazienti dopo il risultato negativo del test per la ricerca del nuovo coronavirus.

Presso l’Istituto sono ricoverati in questo momento 11 pazienti sintomatici provenienti da zone della Cina interessate dall’epidemia. Tutti sono stati sottoposti al test per la ricerca del nuovo coronavirus, tutt’ora in corso.

Per quanto riguarda le 20 persone, che non presentano alcun sintomo e che hanno avuto contatto con la coppia cinese positiva all’infezione da nuovo coronavirus, continuano ad essere osservate presso l’Istituto Spallanzani. Sono tutte in buone condizioni generali e la loro salute non desta preoccupazioni.

A tutte le persone di nazionalità cinese attualmente ospitate presso l’Istituto sono prestate le massime attenzioni da parte della comunità dello Spallanzani. A tutti loro vengono serviti pasti tipici della cultura cinese e sono assistiti da mediatori volontari che si occupano di agevolare le comunicazioni. La loro permanenza nella struttura sanitaria segue gli accorgimenti che l’ospedale è uso assicurare a tutti i pazienti.

In caso di evoluzioni del quadro clinico, verranno dati immediati aggiornamenti”.

Lo comunica in un Bollettino la Direzione Sanitaria dell’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani.