Autore: felice pensabene

9 Ottobre 2019 0

Roccasecca; Fanno acquisti in alcuni negozi con banconote false, in manette due campani

Di felice pensabene
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ROCCASECCA – Nella serata di ieri i Carabinieri della Stazione di Roccasecca unitamente i colleghi di Aquino hanno arrestato, in flagranza di reato, due persone per spendita ed introduzione nello Stato di monete falsificate in concorso. I due soggetti campani, B.E. 46enne e V.S. 41enne, con precedenti per reati contro il patrimonio, contro la fede pubblica, per contrabbando, hanno effettuato degli acquisti in alcuni negozi di Roccasecca con delle banconote false.

In particolare uno dei due ha tentato di acquistare una tutina ed una confezione di tintura per capelli con una banconota di 100 euro, ma la commerciante, insospettita, dicendo di non avere il resto, lo ha fatto desistere, ed ha chiamato il 112. A questo punto sono partite le ricerche dei due soggetti da parte dei militari operanti che li rintracciavano in un altro negozio di Roccasecca ove avevano tentato di fare un acquisto tramite postepay. Con un semplice espediente i due inizialmente chiedevano di pagare con postepay ma, una volta che la transazione non andava a buon fine, poiché non vi era credito nella carta, chiedevano di pagare con banconote da 100 e 50 euro. Dalla perquisizione dell’autovettura in uso agli arrestati sono stati rinvenuti diversi scontrini, tra cui quelli relativi ai mancati pagamenti della postepay, che hanno consentito ai Carabinieri di individuare altri due negozi di Roccasecca, una macelleria ed un tabacchino, dove i due avevano acquistato della carne e delle sigarette, merce restituita agli aventi diritto. Ai due truffatori, inoltre, veniva notificato l’avvio del procedimento amministrativo finalizzato all’emissione del foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno dal comune di Roccasecca.

Complessivamente sono state recuperate due banconote false, da 100 euro e 50 euro e, come disposto dall’A.G., i due sono stati ristretti presso le camere di sicurezza della Stazione di Pontecorvo.

9 Ottobre 2019 1

Cassino,taglio di alberi in via Pinchera riesplodono le polemiche. Edoardo Grossi plaude al provvedimento

Di felice pensabene

CASSINO – Non si placano le polemiche a Cassino per il taglio degli alberi. Dopo quelle relative al taglio alla scuola “Pio Di Meo”, ambientalisti, attivisti, normali cittadini e l’opposizione, tornano all’attacco del sindaco e dell’amministrazione comunale per il taglio degli alberi in via Riccardo da San Germano e via Pinchera. L’operazione è avvenuta nella giornata di domenica per cercare di evitare i disagi alla circolazione. Il sindaco aveva annunciato l’intervento già nel bel mezzo delle polemiche per il taglio delle piante alla “Pio Di Meo” spiegando che per la scuola, si era trattato di una operazione di messa in sicurezza per evitare brutti incidenti e che le operazioni erano fatte di concerto con la Protezione Civile. Pochi giorni fa alcuni turisti erano rimasti bloccati in via Pinchera per la caduta di una pianta. Da qui la decisione di tagliare alcuni degli alberi che potessero creare pericolo per residenti e passanti della strada panoramica. C’è anche da dire che proprio via Pinchera non cessa di essere una discarica a cielo aperto per i continui abbandoni di rifiuti ad ogni suo angolo da parte di soliti incivili. Un problema che si trascina da anni e che non sembra avere soluzione. Ieri, tuttavia non appena le foto degli alberi tagliati sono comparse sui social si è subito scatenato il tiro al bersaglio ed il coro delle polemiche. Scatenate le opposizioni consiliari sul provvedimento adottato dall’Amministrazione.

C’è, tuttavia, chi plaude all’iniziativa, come Edoardo Grossi, di Cassino e cassinate. Ambiente e territorio, che  scrive in un post: “È giusto che mi pronunci sulle iniziative che l’amministrazione attuale sta mettendo in atto e che mi trova assolutamente favorevole il taglio di alberi lungo via Pinchera  che erano diventati un pericolo per la pubblica incolumità “. Il sindaco risponde alle critiche evidenziando però che il provvedimento “un albero per ogni nuovo nato”, pur essendo una legge nazionale a Cassino non ha mai avuto applicazione per mancanza di un apposito regolamento. Ora, invece, si potrà fare.

7 Ottobre 2019 0

Iniziati i tornei Csi del “25° anno” fra vecchie certezze e nuovi agguerriti arrivi

Di felice pensabene

Prima giornata di incontri e gare dei tornei targati 25 anni del Csi-Cassino. Tre gironi di quaranta sei squadre. Nel girone di Eccellenza vincono Vairos contro Janula 3 a 1, Caira che inizia con 4 a 1 ad Amatori PSG, Real Nuova Piedimonte che supera 2 a 0 Cassino Ovest Doc, Rocca D’Evandro contro Juvenalis per 2 a 0. Due le vittorie esterne Atletico Pontecorvo, 4 a 1 a Chimera/Tinaia e Atletico Benito con un 1 a 2 contro Canceglie. Un solo pareggio quello fra Angione Football Club e Marzano Appio chiuso con un 2 a 2. Ventotto le reti segnate e sette squadre, dopo la prima giornata, a punteggio pieno. Nel girone di Promozione tre le vittorie esterne Cerreto, 3 a 1, a Friends for Football, DS Dodici, 1 a 4 contro Collecedro e Belmonte 1 a 3 contro Virtus Scauri. Vittorie casalinghe per Niemoslive, 2 a 1, a Football Club Spigno e Cervaro che ha la meglio, 4 a 1, su AM Piedimonte. Il derby tra Villa S. Lucia e Central Bar Piumarola si chiude con un pareggio 2 a 2. Stesso risultato fra Pignataro e Aquino, 2 a 2. Nel girone sono cinque le formazioni a punteggio pieno e, in questa prima giornata, ben ventinove le reti messe a segno. Sembrerebbe più equilibrato il girone Amatori con quattro vittorie esterne. Caffè Reale supera i padroni di casa del Real Castelnuovo 2 a 1. Viticuso batte 1 a 2 Al Capone, stesso risultato per Felcese Pignataro che supera i padroni di casa S. Ambrogio City 2 a 1, mentre Sordella supera di misura 0 a 1 Monticelli. Due pareggi quelli fra Drink Team Duff (NELLA FOTO), 1 a 1, contro Terelle e quello fra AM Castelnuovo e Saggese Football Club chiuso sul 2 a 2. Anche nel girone Amatori cinque le formazioni a punteggio pieno e diciannove reti messe a segno. È ancora presto per fare dei pronostici, ma sicuramente l’edizione numero 25 dei tornei Csi- Cassino si presenta combattivo e agguerrito fin dall’inizio.

4 Ottobre 2019 0

Cassino, durante lavori di scavo rinvenuto un ordigno bellico in via De Nicola

Di felice pensabene

CASSINO – Stavano effettuando alcuni scavi per la riparazione di una condotta fognaria e dal terreno è emerso un ordigno bellico di medie dimensioni. Non è la prima volta che durante i lavori si verifica il ritrovamento di ordigni risalenti al conflitto mondiale, in centro città.

Il ritrovamento è avvenuto questa mattina in pieno centro, in via E. De Nicola. L’ordigno è stato ritrovato in una strada privata dove alcuni operai stavo effettuando gli scavi. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Cassino. La zona è stata transennata e messa in sicurezza, in attesa dell’arrivo degli artificieri, allertati dai militari dell’Arma.

3 Ottobre 2019 0

Cassino, entro novembre torneranno le ‘strisce blu’. Aumenti per tariffe e abbonamenti

Di felice pensabene

CASSINO – Torneranno i parcheggi a pagamento, la Compark rinuncia alla sospensiva dinanzi al Tar ed il Comune potrà firmare il contratto con la Publiparking. “Entro il mese di novembre speriamo di far ripartire il servizio delle strisce blu” ha annunciato il sindaco Enzo Salera. La sosta a pagamento a Cassino mancava dallo scorso 31 marzo, dopo un anno e mezzo il servizio sarà quindi nuovamente attivo. Non sarà certo indolore per gli automobilisti, infatti, sono previsti rincari: si passerà da 1 euro a 1,20 l’ora. Stangata anche sugli abbonamenti. Nota positiva il ritorno al lavoro dei 35 ausiliari, l’udienza di merito dinanzi al Tar è prevista il prossimo 4 dicembre.

3 Ottobre 2019 0

Rifiuti al Nocione, avviato il primo step di indagine per la messa in sicurezza del sito

Di felice pensabene

CASSINO – Una delibera della Giunta comunale approva la prima fase di indagini da effettuare sul sito Nocione. Come concordato nel tavolo tecnico effettuato presso la sede di ARPA Lazio con la Regione Lazio e la provincia di Frosinone lo scorso 26 luglio, si legge in una nota del sindaco Salera e dell’assessore Venturi, è stato elaborato un nuovo piano delle indagini che verrà effettuato per step, in maniera tale da stabilire un percorso condiviso con gli enti preposti e stabilire le azioni da mettere in campo per arrivare alla messa in sicurezza del sito. Una prima fase di indagini geofisiche, che riguarderà indagini geoelettriche, da effettuare sul sito, dovrà stabilire la profondità e l’estensione del rifiuto presente. Successivamente si procederà con ulteriori analisi del terreno e delle acque per capire l’entità della contaminazione dei terreni limitrofi, indagini e prove che verranno concordate con Regione Lazio e Arpa Lazio. Nelle prossime settimane la regione Lazio valuterà il progetto per l’approvazione definitiva del primo step delle indagini. Successivamente potrà partire ufficialmente l’iter esecutivo del finanziamento di 214.592,56 euro concesso al comune di Cassino. L’obiettivo condiviso con la regione Lazio è quello di partire in tempi rapidi con questo primo step, per cominciare a quantificare i costi totali della bonifica e programmare altre azioni più concrete per la messa in sicurezza del sito.

FOTO DI REPERTORIO

3 Ottobre 2019 0

Cinque indagati per la morte di Fabrizio Greco, mentre si attendono gli esiti dell’autopsia

Di felice pensabene

CASSINO – Sono cinque gli indagati per la morte di Fabrizio Greco, l’operaio FCA travolto dallo stampo di una pressa nello stabilimento di Piedimonte San Germano. Si tratta di quattro dirigenti del gruppo automobilistico torinese e il manovratore del carrello. Tutti devono rispondere di omicidio colposo.

Si attende, intanto, il conferimento dell’incarico al medico legale, probabilmente nella giornata odierna, che svolgerà l’autopsia.

Proseguono le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Valentina Maisto e dal procuratore capo Luciano d’Emmanuele, da parte dei carabinieri del Comando provinciale e di quelli della Compagnia di Cassino, per stabilire le cause e se fossero state rispettate tutte le norme di sicurezza previste dalla legge nel reparto presse dello stabilimento FCA cui Fabrizio Greco lavorava quella tragica notte.

3 Ottobre 2019 0

Tommaso Di Ruzza, aquinate, direttore dell’Autorità di Informazione Finanziaria del Vaticano, tra i “sospesi dal servizio”

Di felice pensabene

CASSINO – Un vero e proprio terremoto quello che si è abbattuto questi giorni in Vaticano a seguito dei provvedimenti disposti da papa Francesco riguardanti “possibili, giganteschi crimini finanziari” – come riportano le pagine della cronaca romana de Il Corriere della Sera e partita da un’ inchiesta de L’ Espresso – avvenuti negli ultimi anni fra le mura Leonine. Papa Francesco è stato avvertito all’inizio dell’estate dai vertici dello Ior e dal Revisore generale, a tutti gli effetti una sorta di autorità anti-corruzione della città santa, su presunti illeciti finanziari. Bergoglio aveva così ordinato un’indagine puntuale e severissima, e che non facesse sconti a nessuno. i primi provvedimenti sono arrivati e sono stati pesanti: cinque dirigenti sospesi fra cui Tommaso Di Ruzza, aquinate doc, direttore dell’ Autorità di Informazione Finanziaria, che insieme al presidente dell’organismo, René Brülhart, nel rapporto annuale dell’Aif, l’organismo antiriciclaggio del Vaticano, con parole rassicuranti sosteneva: «I dati relativi alle segnalazioni di attività sospette confermano la tendenza di una diminuzione nel numero e un aumento nella qualità delle segnalazioni». Evidentemente le “parole rassicuranti” del rapporto non lo erano affatto per far scattare le indagini, le perquisizioni di questi giorni e, soprattutto, i provvedimenti di sospensione dal servizio dei cinque funzionari, fra cui Tommaso Di Ruzza. Ma chi è Tommaso Di Ruzza? Nato nel ‘75 ad Aquino, nonché presidente del circolo locale dedicato a San Tommaso, di Ruzza è genero dell’ex Governatore di Bankitalia Antonio Fazio, vanta un curriculum di studi giuridici tra Siena, Roma e Oxford e in Vaticano, dove entrò come semplice consulente e impiegato, si è fatto strada fin dal 2005. Ha lavorato per l’Aif fin dalla nascita, nel 2011. Papa Benedetto XVI, lo considerava come parte della cordata vicina al Segretario di Stato Tarcisio Bertone e avversa al cardinale Attilio Nicora, primo presidente dell’Aif che si dimise nel 2014 prima della nomina di René Brülhart, già direttore dal 2012. Ma il gruppo di comando non è cambiato nel passaggio da Ratzinger a Bergoglio. Di Ruzza ha lavorato per l’Aif fin dalla nascita dell’Autorità, nel 2011, ne è diventato vicedirettore nel 2014 e direttore l’anno seguente su proposta del presidente Brülhart. Per i cinque funzionari è scattato il provvedimento di sospensione spedito al Corpo della Gendarmeria, guidato da Domenico Giani, a tutto il personale interno dello Stato leonino e alle Guardie Svizzere che controllano la sicurezza e gli accessi. Nella comunicazione si sottolinea che cinque persone sono state “sospese cautelativamente dal servizio”. «I suddetti – si legge nella nota diffusa online dal settimanale che ha pubblicato la notizia – potranno accedere nello Stato esclusivamente per recarsi presso la Direzione Sanità ed Igiene per i servizi connessi, ovvero se autorizzati dalla magistratura vaticana”.

Una tegola sul pontificato di papa Bergoglio, ma soprattutto un importante passo avanti verso la lotta sacrosanta del Pontefice contro gli intrallazzi, la corruzione e le operazioni finanziarie poco pulite e trasparenti avviata già da papa Francesco fin dall’inizio della sua ascesa al soglio di san Pietro.

FOTO DI REPERTORIO

 

1 Ottobre 2019 0

FCA, si chiamava Fabrizio Greco l’operaio che ha perso la vita nello stabilimento di Piedimonte

Di felice pensabene

PIEDIMONTE S. GERMANO – Si chiamava Fabrizio Greco e fra pochi giorni avrebbe compiuto 40 anni, sposato e padre dii due bambini, l’operaio che poco dopo le 3di questa mattina ha perso la vita nello stabilimento FCA di Piedimonte.

Dalle prime notizie trapelate, ma ancora in via di accertamento da parte degli inquirenti, sembra che l’uomo, addetto alla manutenzione nel reparto presse dello stabilimento, stesse agganciando uno stampo, ma qualcosa è andato storto e sarebbe rimasto schiacciato dallo stesso morendo sul colpo. Sgomento a Pontecorvo dove l’uomo era domiciliato e fra i suoi compagni di lavoro che sono rimasti fuori dallo stabilimento riuniti in un sit-in e il turno in reparto è rimasto sospeso.

Solo qualche giorno fa il delegato Fiom-CGIL aveva lanciato l’allarme sulla sicurezza in fabbrica.

Sgomento e incredulità in tutta la comunità di Pontecorvo. “Siamo sconvolti e senza parole per quanto accaduto, mi stringo attorno alla famiglia, ancora una volta la città di Pontecorvo è colpita da una tragedia” le prime dichiarazioni del sindaco Anselmo Rotondo.

1 Ottobre 2019 0

FCA, tragedia nella notte allo stabilimento di Piedimonte, muore un 40enne

Di felice pensabene

PIEDIMONTE S. GERMANO –  Tragedia nella notte nello stabilimento FCA di Piedimonte San Germano, muore un operaio. L’incidente sul lavoro si è verificato intorno alle ore 3.30 circa nel reparto presse dello stabilimento. Sul posto i Carabinieri ed il magistrato di turno. Ancora sconosciuta l’identità dell’uomo, sembra che si tratti di un 40enne di Pontecorvo. Sono in corso gli accertamenti per stabilire le cause della tragedia che ha coinvolto l’operaio da poco trasferito alla manutenzione in quel reparto.