Autore: redazionecassino1

7 Settembre 2010 1

Consiglio comunale ‘aperto’ in difesa dell’ospedale “Del Prete”

Di redazionecassino1
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Consiglio comunale aperto a Pontecorvo per protestare contro il ridimensionamento dei posti letto in provincia di Frosinone e la chiusura dell’Ospedale inevitabili con la divisione, voluta dalla Giunta Polverini, della Regione Lazio in macro aree che ridurrà i già esigui servizi sanitari presenti. Fiaccolata di protesta dal Municipio fino all’Ospedale organizzata dal Comitato di Lotta per la difesa dell’Ospedale “Del Prete” e invito alla manifestazione popolare del 18 settembre alle ore 8,30 a Pontecorvo. Presenti i consiglieri Tedeschi e Scalia. Assenti tutti gli altri del centrodestra.

6 Settembre 2010 2

Anna Maria Rossini (UdC): “A Roccasecca succede anche questo”

Di redazionecassino1

Duro comunicato di Anna Maria Rossini (UdC) nei confronti dell’amministrazione comunale di Roccasecca e del sindaco Giorgio.  La vicenda riguarda la realizzazione di un ‘passo-sosta per persona disabile’ da realizzarsi in via Santa Maria Nuova la cui richiesta era stata avanzata oltre un anno fa. “E’ passato un anno dalla domanda  per un passo-sosta per disabile ma il Comune latita e fa lo gnorri – scrive la signora Rossini nella nota – forse per il motivo che l’ avversario politico va trattato male; ma orami ho investito l’avv. Chianta di difendermi in tutte le sedi ed i gradi di giudizio”. La questione sembrava essere sul punto di una soluzione positiva, anche grazie all’azione legale intrapresa dall’interessata, ma così non è stato. Proprio nei giorni scorsi  il legale della signora Rossini aveva comunicato, alla propria assistita, la realizzazione del ‘posto riservato’ per il giorno 6 settembre. In realtà, però, dell’inizio dei lavori neppure l’ombra. “Mi dispiace per i Roccaseccani che si ritroveranno un debito fuori bilancio in più, – conclude la sua nota Anna Maria Rossini – tanto uno più uno meno siamo nella melma più assoluta, perché i comportamenti omissivi e contro legge hanno un prezzo, ben pesante, se si costringe poi alla segregazione un disabile oltre che condannati da Dio verranno condannati dai Giudici, ne sono sicura, se esistono Giudici Giusti. Non avrei voluto, mai e poi mai scrivere questo, ma ne sono stata costretta per rendere di pubblico dominio il modo di gestire la cosa pubblica di Giorgio e della sua banda”.

6 Settembre 2010 0

Riparte il campionato di calcio CSI ‘Open’ 2010-2011

Di redazionecassino1

 

 E’ giunto alla sua sedicesima edizione il campionato di calcio Amatori CSI “Open”. Anche questa edizione si articolerà in due gironi.: Eccellenza e Promozione. Quest’ultima suddivisa, a sua volta, nel girone ‘A’ e ‘B’ per il considerevole numero di squadre partecipanti.  Teste di serie, nel girone di ‘Eccellenza’ Amatori Galluccio, Selvacava e Amatori San Giorgio, campioni regionali.  Nel girone ‘Eccellenza’ le squadre iscritte sono: Volkswagen Cassino; Rocca d’Evandro; Shascia Boys S. Elia; Moscuso; Longobarda Pontecorvo; Amatori Colfelice; Canceglie Sora ’08; Atletic Mignano; Amatori Cerreto; Yammo.it; Arca di Noè; Amatori Arce oltre naturalmente alle già citate teste di serie Amatori Galluccio; Selvacava; Amatori S. Giorgio  ex campioni regionali . Nel girone di ‘Promozione’ partecipano:  Folgore Pico; Colle S. Magno; Portella calcio; Amatori Castelnuovo; Elite Sora; Pro Loco Terelle; Amatori, Valvori; Polisportiva Insieme Ausonia; Parrocchia S. Lucia; Ri storante L’Ambrifano; Amatori Acquafondata, Rinascita Monticelli; Amatori Pignataro; Ristorante Al Boschetto; Veronique Pub Cafè; Marzanello, Ristorante S. Germano; Amatori Aquino; Cassino DOC; Vairano scalo; Basilico cafè; Angels Soccers, Amatori S. Andrea; Niemoslive ’99; Amatori Casale; Friends For Football. Soddisfazione è stata espressa dal responsabile territoriale CSI, Mario Scuro per l’inizio di questa nuova avventura. “Il numero delle squadre iscritte a questa sedicesima edizione del nostro campionato è significativo. Molte le compagini già presenti nella passata edizione che hanno voluto riconfermare la loro partecipazione anche a questa nuova edizione, ma importante è la partecipazione di molte new entry. Un successo, che ci stimola ad andare avanti e premia il buon lavoro fatto con le precedenti edizioni. A tutte le squadre va il mio in bocca al lupo – ha concluso Scuro – con l’augurio che sia un torneo degno della migliore tradizione sportiva che ci ha contraddistinto in questi sedici anni”.  Il sorteggio degli incontri è previsto mercoledì 8 settembre alle 17.30. Fischio d’inizio delle gare il 25 settembre.

5 Settembre 2010 0

Gardaland ‘vietata’ a bambini e ragazzi down

Di redazionecassino1

L’ennesima vergogna tutta italiana perpetrata, questa volta, ai danni di ragazzi con sindrome di down. A Gardaland i bambini e ragazzi con sindrome di Down, infatti, sono esclusi dall’accesso alla maggior parate delle attrazioni. A nulla è servita la trattativa, peraltro durata mesi, tra la direzione del parco e Il Coordown, coordinamento delle associazioni Down, ha portato a un nulla di fatto. Il 25 maggio scorso, è avvenuto un incontro con la direzione nel quale sono state avanzate proposte per riuscire ad arrivare a una soluzione che rassicurasse la direzione e salvaguardasse la dignità di quei bambini e ragazzi che arrivano al parco per una giornata di svago e che ricevono invece un rifiuto. In quest’occasione la direzione di Gardaland si rese disponibile soltanto a valutare le proposte  impegnandosi a fornire risposte entro una decina di giorni, tempo necessario per una consultazione con il proprio ufficio legale e per la verifica delle limitazioni presenti in altri parchi con analoghe attrazioni. Ma si è trattato dell’ennesimo bluff. La direzione continua a prendere tempo con toni che sembrano aggiungere la beffa al danno. A Mirabilandia questo tipo di discriminazione invece non avviene. «Se la questione si limitasse alla voglia di andare in giostra», scrive in un comunicato stampa l’Associazione Italiana Persone Down, « il problema sarebbe dunque risolto: basterebbe consigliare altri parchi divertimenti. Ma la questione dolente è sul piano etico e culturale: la persona con sindrome di Down è riconoscibile dai suoi tratti somatici e questo genere di discriminazione è un campanello di allarme inquietante e inaccettabile». Una socia racconta di essere andata con il marito e i due figli, tra i quali un tredicenne con sindrome di Down. «Hanno lasciato salire il bimbo di 2 anni e non lui» ha raccontato incredula «non mi raccontino che sono questioni di sicurezza». L’associazione Down invita a dire NO a questa pericolosa tendenza preferendo altri parchi ed esprimendo pubblicamente il proprio dissenso. Forse bisognerebbe ricordare alla direzione del parco, che la Carta Costituzionale contiene un principio fondamentale: ‘il divieto di ogni discriminazione fra cittadini’, ma è risapuo che non c’è peggior sordo di colui che non vuol sentire… e la direzione del parco di Gardaland ne è l’esempio concreto!!

F. P.

2 Settembre 2010 1

L’Italia si mobilita contro la condanna ‘alla lapidazione’ di Sakineh

Di redazionecassino1

L’Italia e il mondo intero si sono mobilitati per fermare la lapidazione, in Iran, di Sakineh Mohammadi Ashtiani, condannata a morte per un supposto adulterio.  Significative  iniziative in tutto l’Occidente, dagli Stati Uniti all’Europa fino ai luoghi simbolo di Roma.  Da ieri il ministero delle Pari Opportunità ha esposto sulla facciata del palazzo di largo Chigi una gigantografia di Sakineh. L’iniziativa è stata promossa congiuntamente dal ministro degli Esteri, Franco Frattini, e da Mara Carfagna, ministro delle pari opportunità. L’azione dei ministri non ha precedenti e ha come intento quello di mobilitare le coscienze e contribuire a salvare la donna da una sentenza brutale ed inaccettabile. La condanna, oltre ad essere giudicata sproporzionata da gran parte dell’opinione pubblica, sarà eseguita tramite la lapidazione, un metodo orribile e disumano che viola i diritti umani fondamentali. Anche il sito internet della Regione Lazio esprime solidarietà con la donna iraniana: la pagine web riporta la foto della 43enne condannata alla lapidazione con l’accusa di adulterio e complicità nell’omicidio del marito. Ma non basta, anche il web si mobilita, crescono le ‘pagine speciali’ in favore della donna iraniana sui principali social network, in particolare face book.  Roma sarà teatro anche di altre iniziative tra cui la manifestazione organizzata oggi, 2 settembre, dai Verdi alle 16.30 davanti all’ambasciata iraniana nella Capitale in via Nomentana 363, mentre l’amministrazione Comunale e Provinciale hanno appeso altre gigantografie di Sakineh sulle facciate del Campidoglio e di Palazzo Valentini.

1 Settembre 2010 0

Il Consiglio di Stato boccia gli aumenti dei pedaggi di alcuni raccordi autostradali

Di redazionecassino1

Il  Consiglio di Stato conferma lo stop agli aumenti ai caselli di alcuni raccordi autostradali interessati dalla maggiorazione entrata in vigore dal 1° luglio e stabilita dal Governo per ‘finanziare’ la costruzione di infratture Anas nei prossimi anni. A seguito degli aumenti, diversi enti locali capeggiati dalla Provincia di Roma e associazioni dei consumatori si erano rivolti al Tribunale amministrativo regionale del Lazio, che aveva decretato la sospensione dei rialzi. A quel punto la Presidenza del Consiglio dei Ministri aveva presentato un contro-ricorso al Consiglio di Stato, che già il 3 agosto scorso aveva disposto in via cautelare che i pedaggi rimanessero abbassati secondo sentenza del Tar, rinviando a ieri la discussione nel merito con il contradditorio tra le parti. Oggi la sentenza definitiva che dà ragione agli enti locali. Per il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, “anche il Consiglio di Stato conferma che le nostre argomentazioni erano giuste e sacrosante. Non solo, come poteva sembrare ovvio, dal punto di vista politico e sociale, ma anche da quello strettamente giuridico. Con la nostra forza e tenacia abbiamo vinto e dato un contributo determinante per seppellire questo odioso balzello che penalizzava in modo particolare chi vive, studia e lavora nel territorio romano”. “Il nostro è stato un impegno doveroso in quanto siamo un’istituzione che tutela non a chiacchiere ma con fatti concreti i diritti dei cittadini contro quelle che sono vere e proprie ingiustizie messe in atto dal Governo nazionale. Ringrazio i circa 50 Comuni della provincia di Roma e le associazioni per la tutela dei diritti dei consumatori che – conclude Zingaretti – si sono schierate con noi in maniera ufficiale nel giudizio di fronte a Tar e Consiglio di Stato per difendere i diritti dei cittadini”. I caselli nei quali era prevista la maggiorazione – e che invece ora rimangono ai ‘vecchi’ prezzi – sono Roma Nord, Fiano Romano, Roma Est, Lunghezza, Settecamini, Ponte di Nona, Roma Sud, Roma Ovest, Maccarese Fregene, Nocera, Cava de Tirreni, San Gregorio, Buonfornello, Mercato S. Severino, Avellino Est, Firenze-Certosa, Valdichiana, Ferrara Sud, Benevento, Falchera, Bruere, Settimo Torinese, San Benedetto del Tronto, Chieti-Pescara, Pescara Ovest Chieti, Lisert sulla A4. Sav/ Bol

1 Settembre 2010 0

Capri, le acque nere finivano in mare, indagato il sindaco

Di redazionecassino1

Dopo una lunga serie di ispezioni e controlli, i carabinieri di Napoli hanno messo sotto sequestro il depuratore di Capri e proceduto all’iscrizione, nel registro degli indagati, di Ciro Lembo, il sindaco della cittadina, accusato di abuso d’ufficio, scarico senza autorizzazione e danneggiamento. Nel frattempo l’impianto, in località Occhio Marino, continuerà a trattare solo il 20% delle acque nere, il resto verrà trasferito sulla terra ferma. Già durante l’estate del 2009 era scoppiato uno scandalo, che ebbe un’eco internazionale, per la scoperta vicino alla Grotta Azzurra, di liquami fognari. Due dipendenti di una ditta di spurgo di pozzi neri, furono sorpresi a sbarazzarsi delle sostanze. Al processo contro i due uomini il Comune di Capri si è costituito parte civile assieme a quello di Anacapri, ottenendo una provvisionale di 100.000 euro. Un mese dopo quei fatti, ulteriori indagini sulla zona avevano permesso di scoprire che erano stati superati i parametri di legge e la Provincia di Napoli aveva deciso di revocare l’autorizzazione allo scarico. Il sindaco ha precisato che a seguito di questa revoca l’impianto di depurazione era stato messo a norma e reso all’avanguardia. Eppure sotto accusa è finita una delibera, sempre del settembre del 2009, con la quale si autorizzavano i gestori dell’impianto a trattare solo il 20 per cento delle reflue. L’altro 80 per cento – secondo l’accusa – sarebbe finito in mare. Il sindaco si è detto pronto a chiarire alla magistratura ogni aspetto della vicenda ed ha assicurato che “la balneazione attorno all’isola non è mai stata in dubbio” e che sull’impianto “non c’è nulla da nascondere”. A far scattare le indagini è stata una denuncia dello stilista Rocco Barocco che nel tratto di mare antistante la sua villa ha notato una strana schiuma. E nell’attesa che sulla vicenda sia fatta chiarezza, si infiamma la polemica politica.  L’ex sindaco di Capri, Costantino Federico, passa all’attacco e accusa Lembo

27 Agosto 2010 0

Writers ‘all’assalto’ dei muri intorno alla stazione Termini

Di redazionecassino1

Molte presenze indisciplinate hanno animato l’estate di Roma. Dopo i crawl tour alcolici nei pub della città è stato il turno dei turisti che hanno pensato bene di prendere il sole comodamente sdraiati ai bordi delle più importanti fontane della città, quando non direttamente dentro. Adesso è il turno dei writer. Nella notte il Nucleo Radiomobile dei Carabinieri di Roma ha fermato due giovani stranieri, uno svizzero di 27 anni e un francese di 33, sorpresi all’opera lungo i muri perimetrali della stazione di Termini. I due erano nel mezzo dell’azione “armati” di ben 52 bombolette di vernice spray, naturalmente di diversi colori. Otto di queste erano negli zaini dei writer, altre 44 si trovavano nel protabagagli della loro auto. Sembravano pronti a dare vita a un’opera decisamente imponente. Dura ultimamente l’esistenza per i writer in Italia: le multe sono salatissime anche solo per chi vende il materiale necessario ai minorenni; in molte città italiane, poi, i sindaci hanno indetto una vera e propria battaglia senza confini ai graffitari. Il primo cittadino di Firenze Matteo Renzi, ad esempio, ha palesemente invitato gli abitanti del capoluogo toscano a denunciare chi imbratta i muri della città.

26 Agosto 2010 0

Caro benzina? Ripartiamo dalle ‘pompe bianche’

Di redazionecassino1

Le ferie sono ormai agli sgoccioli, è tempo di bilanci e sotto questo aspetto, è risaputo, son dolori. Le vacanze agli italiani sono costate, quest’anno, di più. Alla faccia della crisi che piega i consumi, l’agosto dei vacanzieri è iniziato con una raffica di aumenti. In particolare ad incidere maggiormente sul loro bilancio è il prezzo dei carburanti. E’ bastato fare il pieno prima della partenza per accorgersi che,: rispetto a un anno fa, il prezzo dei carburanti alla pompa è cresciuto in media del 9,9% mentre l’attuale tasso d’inflazione annuo è dell’1,3%. Le partenze di agosto per molte compagnie, poi come ogni anno, sono comunque l’occasione, secondo le associazioni dei consumatori, di un ulteriore ritocchino: aumento di 1 centesimo per litro per Esso, Q8 e Tamoil. Aumenta la domanda e aumentano i prezzi: è la legge del mercato! Così il gasolio arriva in media a 1,25 euro al litro e la benzina verde 1,4 euro al litro. A la guerre comme à la guerre, dicono i francesi. Le associazioni dei consumatori sembrano avere fatto proprio questo motto e non si vogliono rassegnare alle stangate. Contro le speculazioni delle compagnie, nel pieno dell’esodo estivo, il Codacons propone una soluzione: le “pompe bianche”, cioè quelle senza marchio o con denominazioni che non fanno riferimento alle grandi multinazionali petrolifere. E lo fa concretamente fornendo per la prima volta l’elenco completo dei distributori indipendenti presenti sul territorio nazionale. Facendo rifornimento presso di loro si possono risparmiare da 5 a 10 euro ogni pieno. Non sono molti, poco più di 300 in tutta Italia ma vale la pena cercarli. La regioni che hanno più impianti “no logo” sono le Marche con 40, la Lombardia con 36 e il Lazio con 35. Nella nostra regione, però, sono prevalentemente concentrati nelle province di Roma, Rieti e Viterbo e Latina. In provincia di Frosinone soltanto due, rispettivamente, ad Anagni e Serrone. Un solo distributore bianco in Val d’Aosta, Friuli Venezia Giulia e Molise.

F. P.

26 Agosto 2010 0

La situazione alla Fiat di Melfi e Piedimonte S. Germano, le valutazioni di A.M. Tedeschi (IdV)

Di redazionecassino1

La sentenza della Corte di Cassazione del 1987, la n.7733, intende il reintegro nel posto di lavoro come reintegro nel ciclo produttivo, quindi dal punto di vista legale il rapporto di lavoro deve essere ripristinato nella sua interezza, per dirla in altri termini i tre operai della SATA di Melfi hanno tutto il diritto di tornare sulle linee di produzione. Ma l’Azienda fa sapere che non si fida dei tre e quindi  diritti e  sentenze vengono messi da parte per far posto ad una nuova era di relazioni industriali che la multinazionale FIAT intende stabilire con i lavoratori degli stabilimenti italiani. L’informale maglioncino blu di Sergio Marchionne ci aveva dato l’idea di una nuova FIAT non più ingessata in giacca e cravatta, ma aperta a costruire il nuovo, il futuro con tutte le forze che partecipano, a diverso titolo, alla produzione, al motore propulsivo della Fabbrica Italia. Ma la questione sta proprio qui: Fabbrica Italia interessa davvero o è una meta-costruzione ideata a bella posta per poterla contrapporre, al momento opportuno, alla Fabbrica Multinazionale dietro la quale si cela, ma non tanto, la minaccia di de localizzare all’estero la produzione? Alla maggior parte degli Italiani piace l’idea che FIAT possa significare ancora Fabbrica Italiana Automobili Torino, ma forse a Torino è stata sostituita la parola Transnazionale e ce ne stiamo accorgendo in questi ultimi giorni con il voluto giro di vite nei rapporti con la FIOM  e comunque con un sistema di relazioni industriali che, sebbene sia necessario rivedere, i vertici della multinazionale torinese intendono ignorare completamente. La necessità di riaprire un confronto tra le parti sociali per arrivare ad un nuovo modello di relazioni industriali è il vero nodo da sciogliere. Chi deve sedere al tavolo? Se si intende costruire davvero un sistema condiviso, duraturo e rispettoso di tutte le parti, al tavolo devono esserci tutti nessuno escluso pena il ritorno dopo pochi mesi a situazioni di crisi come quella attuale. Il problema è capire se tutte le parti in causa e per primo il ministro hanno un reale interesse a partecipare al tavolo. Il gioco delle parti anche in prossimità di un’anticipata scadenza elettorale rimanda sempre oltre la risoluzione dei nodi cruciali del nostro Paese. La conseguenza è che davvero allora, come molti stanno minacciando da più parti, l’Italia possa non essere più attrattiva per gli investitori esteri e per le multinazionali, tra cui anche quelle made in Italy. Il problema vero quindi viene accantonato ed i tre operai di Melfi diventano in questo caldo agosto l’emblema di un Paese diviso dove c’è chi pretende il rispetto della legge, chi minaccia di bloccare progetti e investimenti per trasferirli altrove, chi ammicca all’uno e all’altro senza assumersi le responsabilità che invece gli competono. Mi riferisco in primis al Governo, ma anche a Cisl e Uil che da questo scontro hanno tutto da guadagnare. “C’era una volta la Triplice” titola un articolo di Massimo Riva sull’Espresso, adesso ci sono lavoratori spesso disorientati: anche a Melfi l’altro giorno quando Antonio Lamorte, Giovanni Barozzino e Marco Pignatelli hanno oltrepassato i tornelli per poi uscirne poco dopo, solo in 200 su 1500 hanno partecipato al corteo interno di solidarietà. La maggior parte degli operai della SATA di Melfi, parlo per esperienza personale di consulente industriale che alla SATA c’è stata, viene dalle Regioni limitrofe, ogni giorni percorrono centinaia di chilometri per guadagnarsi di che vivere. Una donna, mamma di famiglia, alla fine di un corso per interinali di qualche anno fa chiese di fare il turno di notte per tre mesi di seguito, le domandai perché, aveva bisogno di soldi subito per aiutare la famiglia, mi rispose, ed altra scelta non c’era. Questo è il nostro Sud, e come consigliere regionale non posso stare a guardare  in silenzio sapendo che nella zona del cassinate una gran parte dell’economia si regge sullo Stabilimento FIAT di Piedimonte San Germano. Anche lo stabilimento del nostro territorio rientra in Fabbrica Italia, anche i nostri lavoratori potrebbero diventare loro malgrado come Antonio, Giovanni e Marco il capro espiatorio di una situazione più grande di loro. Il ruolo dei politici ed in particolare di quelli che oggi sono all’opposizione sia al Governo che in Regione, è quello di lavorare affinché il tavolo di confronto si apra subito. Noi dell’Italia dei Valori non siamo tra quelli che preferiscono rimandare a dopo le elezioni politiche per timore di scontentare qualcuno. Se siamo arrivati a questi livelli di conflittualità e inefficienza strutturale è perché troppe volte si preferisce non fare e non decidere, ma semplicemente rilasciare bonarie dichiarazioni che concretamente non portano a niente. E se il Paese dovesse trovarsi di fronte al “niente” politico allora sì che gli investitori stranieri starebbero alla larga con buona pace dei tanti Antonio, Giovanni e Marco.

Anna Maria Tedeschi

Consigliere regionale (IdV